Quando si tratta di preparare un viaggio, ognuno ha i propri metodi.

Chi si fionda in agenzia, chi fa da solo. Chi va a casaccio, chi pianifica tutto con meticolosità. 

Personalmente trovo che la pianificazione faccia parte del viaggio. Adoro farla, mi piace scoprire piano piano i posti che vedrò di persona. Mi piace cercare hotel, guardare i voli,  controllare le strade.

Se vorreste tanto fare tutto da soli ma non sapete da dove partire, vi dico come faccio io.

Con gli anni ho sviluppato un mio “metodo” per preparare e organizzare un viaggio on the road. È fatto di step precisi, che a volte stravolgo, ma per darvi un’idea generale, ecco qui.

preparare un viaggio

Preparare un viaggio: RICERCA

Definire i propri interessi

Innanzitutto bisogna definire i propri interessi. Cosa ti piace vedere, cosa ti piace fare mentre viaggi? 

Sono una grandissima appassionata di fotografia, per cui mi interessa trovare dei buoni punti o soggetti da fotografare. Ci sono viaggiatori che adorano mangiare prima di tutto, chi vuole visitare i parchi, chi i musei. 

Parti dal tuo interesse e costruiscici il viaggio intorno.

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Internet

Oramai internet riveste una parte fondamentale nella programmazione e preparazione di un viaggio fai da te. Specialmente di quelli on the road.

Parto sempre da internet. Una volta decisa la “nazione”, vado alla ricerca di cose interessanti da fotografare. 

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Qualche anno fa, andavo su Flickr e partivo da lì per cercare luoghi da vedere. 

Adesso con Instagram e la geolocalizzazione, si fa molto prima. Non ho comunque abbandonato Flickr, ma mi faccio aiutare anche da Pinterest.

Guardo foto di altri viaggiatori, mi baso su quello che hanno visto loro e su quello che vorrei vedere io. 

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Comprare una buona guida

Come prima cosa nell’organizzazione di un viaggio, compro una guida. 

È la prima spesa che faccio ed è sempre un buon investimento. Personalmente adoro le guide del Turing. Secondo me sono le più complete ed esaustive quando si tratta di storia e arte e natura. Non mi interessano i ristoranti o gli alberghi, per quello c’è Tripadvisor.

Voglio sapere quello che c’è di interessante da vedere. 

Comprare una mappa

Se il viaggio è on the road, in macchina o comunque itinerante, la mappa non manca mai. Lo so che ci sono ottime app e ne ho tante che sfrutto quando sono in viaggio. 

Nella pianificazione però, ho bisogno di avere tutto davanti a me. Segno i posti che voglio vedere con i post-it trasparenti (i cosiddetti “firmini”). 

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App di viaggio: le migliori – versione Chicks and Trips

Ne metto tantissimi, all’inizio non faccio scelta. Tutto quello che vedo e che mi piace, lo segno.

Poi mi allontano e guardo dove sono posizionati. Controllo le strade, le distanze. Se c’è qualcosa da aggiustare, qualcosa che è troppo lontano o fuori zona, lo elimino.

Sarà per un’altra volta. 

PIANIFICARE

Una volta che ho l’impatto visivo di quello che voglio vedere, devo trovare il modo più veloce ed economico per spostarmi da un posto all’altro.

In questa fase, bisogna ottimizzare gli spostamenti al massimo. Capiterà, una volta nella vita, di avere tutto il tempo a disposizione, ma in genere i 15 giorni di vacanza sono solo 15 e vanno sfruttati.

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PRENOTARE

Volo

A questo punto, scatta la prenotazione del volo. Faccio una panoramica sul giorno più economico in cui volare e poi sull’ora che mi è più comoda.

Ammetto, qualche anno fa, sceglievo il primo volo del mattino in modo da essere a destinazione nella mattina e sfruttare da subito il primo giorno di viaggio. 

Da quando l’emicrania post-volo mi affligge però, scelgo un volo che mi faccia arrivare in serata, in modo da andare subito in albergo a dormire. 

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E non stare male tutto in giorno in attesa che mi passi il mal di testa. Dopo una notte di sonno, sono pronta per l’esplorazione!

Prenotato il volo, arrivano i mezzi di spostamento. 

Mezzi pubblici

Se visito una città, per quanto grande (es. New York o Londra O Berlino) uso sempre i mezzi pubblici, che adoro. In certi paesi, viaggiare con i mezzi è l’unico modo sano. In altri, come l’Italia, chiaramente no.

Se siete mai stati a Londra e avete viaggiato nella tube, capite benissimo di cosa sto parlando. 

Auto

Se invece il viaggio è itinerante o a tappe, scelgo la macchina. Anche qui, prenoto sempre da casa, dopo aver spulciato mille siti e fatto mille proiezioni sui costi. Mi faccio aiutare anche dal sito con cui ho prenotato l’aereo, che in genere offre sconti (per esempio, Ryanair).

Scelgo sempre auto piccole, per il costo, per il consumo e per la praticità. Provate a viaggiare con un SUV nella penisola Dingle in Irlanda e poi ne riparliamo. 

Pago sempre anche l’assicurazione KASCO per i danni, perché non voglio casini, né voglio stare a preoccuparmi per un graffietto.

Ultimamente, viaggiando spesso con Ryanair, scelgo l’assicurazione “a rimborso”. Pago il danno che creo all’agenzia e poi l’assicurazione mi rimborsa in Italia. 

Incrociando le dita, non mi è mai successo niente, ma come dicono a Oxford “better safe than sorry”. 

A Siena invece diciamo “meglio ave’ paura, che buscanne”.

Nella scelta dell’agenzia per l’auto, leggo i feedback degli altri utenti. Tengo sempre in mente però che la gente scrive le recensioni quando è arrabbiata. Mai, o comunque raramente, quando è soddisfatta. 

Le condizioni di noleggio variano, ma ci sono due che voglio sempre: la politica sul carburante “piano – pieno” e il chilometraggio illimitato. La prima perché non voglio pagare la benzina più del necessario e la seconda perché se cambio itinerario in corsa, non voglio stress sui kilometri.

Hotel

Qui, Booking la fa da padrone. 

Chiedetevi: cosa voglio da un’hotel? Personalmente: pulizia, wi-fi, cancellazione gratuita e spendere poco. 

Non necessariamente in quest’ordine. Non mi interessa il lusso, in hotel ci passo 8 ore per dormire e basta. Che mi importa della stanza grande o del bagno in marmo? Niente. Pulizia massima e wi-fi per chiamare a casa o mandare messaggi o aggiornare Instagram. 

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Per il resto, faccio da sola.

CONTROLLI

Un paio di mesi prima della partenza controllo che per il paese che sto per visitare non serva il visto turistico. Se serve, lo richiedo. 

Controllo il passaporto e la data di scadenza. Controllo la carta di credito e, se serve, ordino i contanti nella valuta straniera.

Leggo. Leggo, leggo, leggo. Narrativa, saggistica, blog. Leggo tutto quello che posso sul posto in cui andrò. Storia, geografica, politica e attualità. Mi informo, osservo e assorbo.

Tre giorni prima, controllo il meteo e faccio una lista di abiti da portare. Faccio il check in on line e stampo tutti i biglietti. 

Piego la cartina, carico la batteria della macchina fotografica, formatto le schede SD e metto tutto in valigia. 

Sono pronta a partire, e voi?

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Qual è la vostra routine per preparare un viaggio? Siete istintive o preparate tutti nei minimi dettagli?

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"