Sono sempre stata una lettrice più che accanita, dicamo pure vorace. Ci sono stati anni in cui ho letto anche novanta libri all’anno, variando i generi e gli autori. In effetti, ho imparato l’inglese leggendo Harry Potter.
Da quando però la pandemia ha colpito, vuoi per la preoccupazione, vuoi per l’ansia, ho smesso di leggere quasi del tutto (avrò letto sì e no 15 libri, quest’anno), non riesco a concentrarmi abbastanza. Mi sono data alle serie TV.

Trovo che in questo periodo riescano a farmi spegnere il cervello e smettere di pensare a quello che mi aspetta fuori, molto più di quanto riescano a fare i libri.
Mi sono abbandonata quindi alle piattaforme on line che offrono questo tipo di intrattenimento, ma mi sono fatta una promessa: di guardare solo serie TV in inglese, per migliorare la lingua.

Ne ho trovate tantissime, che mi sono piaciute, una più dell’altra.

Ho pensato quindi di scrivere un post, per aiutare tutti coloro che vorrebbero migliorare il proprio inglese, ma non sanno da dove iniziare.

Io sono partita facendo selezione a causa dell’accento britannico, verso il quale ho un vero e proprio feticismo. Trovo che sia very classy e che quando si ha un accento inglese, si possa dire quello che si vuole e uscirne comunque in maniera brillante.

Non tutte le serie TV che vi consiglio sono girate in Gran Bretagna o hanno attori inglesi, ma la maggior parte sì.
Se come me siete culturi della lingua, farete caso agli accenti e cercherete di interiorizzarli, per sembrare poi dei veri local.

Se vi vengono i brividi quando sentite pronunciare water come “uotaaahhh”, allora continuate a leggere e quest’inverno avrete grandi soddisfazioni.

La prossima estate, saremo tutti pronti con il nostro accento cockney per mettere piede in UK (speriamo presto!), dopo aver passato un inverno a fare binge watching tra una serie TV e l’altra.

Peaky Blinders

La storia vera di una famiglia di criminali che mise a ferro e fuoco Birmingham negli anni ’20 del 1900.

Capitanati da Cillian Murphy (pura razza irlandese) nei panni di Tommy Shelby, la famiglia di zingari irlandesi si farà strada nella criminalità inglese fino a raggiungere le sfere più alte della società.
La serie TV è bellissima, con atmosfere molto dark e location imperdibili per chi ama l’Inghilterra: Manchester, Liverpool, Londra, ma anche la stessa Birmingham.
Gli Shelby si fanno amare e ammirare spudoratamente, anche se sappiamo che questo non ci rende migliori di loro: assassini, contrabbandieri e torturatori. Ma con un migliore amico come Tommy Shelby, tutti staremo più tranquilli.

Nella serie, oltre a Cillian Murphy, troviamo anche una Hellen McCrory cattivissima nei panni della zia Polly: vi ricordate Narcissa Malfoy in Harry Potter? Lei, ma molto più spietata e glamour.

Fa una breve apparizione, nei panni dell’ebreo pazzo, anche un altro attore super britannico dall’accento eccezionale: Tom Hardy.

Attualmente la serie è composta da 5 stagioni e gli episodi durano dai 40 ai 50 minuti ciascuno. A volte anche di più.
Colonna sonora esageratamente bella.

Si trova su Netflix ([email protected]).

Lucifer

Il Diavolo in persona (che non è esattamente mostruoso come ci si aspetterebbe) si prende una pausa dall’inferno e se ne va in vacanza, indovinate dove: a Los Angeles

Sì, proprio lì, nella città degli angeli (e del peccato). In fondo, Lucifer è un angelo, giusto? (“Where else would I go?”).

Anche se non è girata in Gran Bretagna, Lucifer ha come protagonista Tom Ellis, attore di origine gallese, cresciuto a Sheffield.
La trama a volte è un po’ stiracchiata e, a parere mio, le ultime stagioni sono migliori rispetto alle prime: ma l’accento di Tom Ellis è fantastico, rispetto ai biascicamenti incomprensibili degli altri co-protagonisti (notevoli le penne usate dalla forensic scientist, la mitica Miss Lopez).

Vi basterà ascoltare una volta “Tell me: what’s your deepest, darkest desire?” E sarete ai piedi di Lucifer Morningstar (pronunciato Lùsifaaahhhh Mo’ning’staaaahh), innamorate/i follemente del diavolo britannico super stiloso (“The Devil indeed wears Prada“).

Notevoli le battute e i riferimenti ad altre serie TV (Games of Thrones) o a Harry Potter.

La serie si compone attualmente di 5 stagioni, gli episodi sono di circa 45 minuti ciascuno.

Si trova su Netflix ([email protected]).

Derry Girls

La storia di un gruppo di adolescenti spassosissime che crescono nell’Irlanda del Nord degli anni’80, più precisamente a Derry (“or Londonderry, depending on your persuasions”), il centro dei terribili troubles.

Una scuola ultracattolica, una suora-preside tra i personaggi più geniali e divertenti mai creati e una colonna sonora strepitosa sono gli ingredienti per questa serie TV indimenticabile.

L’accento irlandese è abbastanza pesante e ci ho messo un po’ a entrare nel ritmo delle voci: mi è stato utile aggiungere i sottotitoli in inglese.

Si compone attualmente di 2 stagioni di sei episodi ciascuna, della lunghezza di 25 minuti ciascuno.

Si trova su Netflix ([email protected]).

Fleabag

Una serie geniale (e non uso il termine a caso), inglese che più inglese non si può: la storia di una single londinese che si dimena tra una famiglia di origine che definire disfunzionale è usare un eufemismo, un lavoro che va a rotoli e una vita sentimental-sessuale parecchio movimentata.

I dialoghi sono veloci, ma comprensibili e la protagonista principale, Phebe Waller-Bridge, è anche l’autrice e la produttrice del programma.
Da non guardare con mamma e papà, né con minorenni nelle vicinanze: explicit content alert!

Attualmente la serie è composta da 2 stagioni e gli episodi sono brevi: 25 minuti ciascuno.

Si trova su Prime Video di Amazon ([email protected]).

Dublin Murders

La serie più dark, s ami passate il termine. È una crime story che si svolge in un paesino irlandese, dove viene uccisa un’adolescente.

Il luogo è lo stesso nel quale sparirono tre ragazzi, circa 15 anni prima e questo accende la fantasia dei giornali.

La serie è tratta da una serie di romanzi scritti da Tana French.

I protagonisti principali sono due attori sconosciuti (a me) nei panni dei detective della Garda Rob Reilly e Cassie Maddox; la serie è piena di colpi di scena e di suspance.
Per gli amanti del genere è una vera chicca.

Attualmente la serie è composta da una sola stagione di 8 episodi.

Si trova sulla Apple TV ([email protected]).

Broadchurch

Una delle più belle scoperte di questo inverno: è girata nell’Inghilterra del sud (Hallo Dorset!), in un paesino sul mare.

Anche in questo caso si tratta di una crime story e, anche in questo caso, nel primo episodio viene scoperto sulla spiaggia il cadavere di un bambino, figlio di una famiglia normale, tra le più benvolute della cittadina.

I poliziotti che indagano sull’omicidio – perché di omicidio si tratta – sono niente-popò-di-meno-che David Tennant e il premio Oscar Olivia Colman.

Speaking of great accent!

La storia è avvincente e intrigante, nessuno è innocente come sembra, i sospetti ricadono su tutti.

La serie si compone attualmente di 3 stagioni, di 8 episodi ciascuna.

Si trova su Netflix ([email protected]).

Deadwater Fell

Restiamo in Inghilterra e restiamo nelle atmosfere dark di Deadwaterfell, un’altra crime story che ha per protagonista David Tennant.

Il prologo è lo stesso delle altre due: piccolo paese inglese dove tutti conoscono tutti, un incendio in cui muore un’intera (o quasi) famiglia.

Anche in questo caso, non tutto è come sembra, non tutti dicono la verità.
Scena dopo scena, puntata dopo puntata, si svelano gli strati di mistero e (in)umanità dei protagonisti.

La serie è brevissima, di una sola stagione e di sole quattro puntate, ma per gli amanti del genere è una vera chicca.

Si trova si Prime Video di Amazon ([email protected]).

The Crown

Torniamo in più lieti lidi: poteva mancare la Queen Elisabeth in una rassegna di serie TV che aiutino a imparare l’inglese?

Io non credo.
E quindi eccoci qui: The Crown, una serie che ha avuto un enorme successo e che racconta la vita della Regina più amata al mondo.

La incontriamo nella prima serie giovane donna, giovane madre, innamorata di un marito che la tradisce. La vicenda è sconosciuta ai più e regala uno spaccato di una delle figure più importanti del ‘900, non solo inglese.

Non serve che vi dica che l’inglese parlato dalla Regina ha una perfetta RP (received pronunciation – la perfetta dizione inglese).
Nella terza serie, una Elisabetta oramai cinquantenne, è interpretata da Olivia Colman.

La serie si compone attualmente di tre stagioni per un totale di trenta episodi.

Si trova su Netflix ([email protected]).

The Marvelous Mrs. Maisel

Non è ambientata in Inghilterra e la protagonista non è inglese, tutt’altro: una ricca ebrea newyorkese cha ha come sogno quello di sfondare nel campo della stand-up comedy.

I dialoghi sono velocissimi e pieni di humor ebraico: irresistibile la protagonista, non solo bella, ma anche vestita bene!

L’ultima fatica della produttrice Amy Sherman-Palladino (quella di Gilmore Girls, Una mamma per amica) è davvero geniale.

Non vi stancherete mai di guardarla.
Al momento la serie è composta da 3 stagioni, per un totale di 24 episodi.

Si trova su Prime Video di Amazon ([email protected]).

Taboo

Inserisco questa serie solo per il protagonista, autore e produttore della serie: Tom Hardy, nella sua versione più alta britannica manzosaggine.

La serie – francamente – è abbastanza assurda e la trama a volte è talmente intricata da far sorridere: ma i dialoghi sono comprensibili, la location (Londra nel 1800) meravigliosa e l’accento – che ci ve lo dico a fare – britannicissimo.

Per fortuna c’è una sola stagione (per ora!).

Si trova su Sky ([email protected]).

Merlin

Questa serie è abbastanza vecchia, ma l’ho appena scoperta e, per chi si sente meno sicuro nell’inglese, può essere utile.

Tratta la storia del giovane Merlin e del suo amico Arthur, non ancora re. La tavola rotonda non esiste e vediamo una Camelot governata dal padre di Arthur, Uther Pendragon.

I dialoghi sono semplici da comprendere, gli attori sono tutti inglesi/irlandesi e la trama in sé è molto basilare. C’è anche una giovanissima Morgana e una Gwen (Ginevra) che non è esattamente chi ci ricordavamo.

Gli episodi sono di circa 45 minuti ciascuno e le serie sono 5 per un totale di 65 puntate.

Si trova su Netflix ([email protected]).

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francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

Last Updated on 4 Ottobre 2020 by Francesca

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