La Capa lo ha fatto di nuovo! “Storia di Biagio” è il suo secondo libro edito con Nuova Immagine e vi aspetta in libreria.

Questa volta la sua penna racconta ai bambini, con l’ormai nota fantasia, la vita di Biagio I, Duca del Regno dei Cassiopei, Signore di tutte le lettiere emerse, Gran Maestro Assaggiatore di croccantini al Pesce Azzurro, Principe della Coroncina e Membro eccelso del Consiglio supremo delle Nove Code.

Ad impreziosire il libro in questa occasione non ci sono le sue foto, ma i bellissimi disegni degli alunni della II A della Scuola Primaria di Torrenieri (Siena), dell’Istituto comprensivo “Insieme”.
Il risultato finale è veramente convincente.
Mio figlio (2 anni e mezzo) lo ha sfogliato e ha decretato “Ci sono gatti. Quetto è mio!” e ha messo “Storia di Biagio” nella sua libreria.


Per fortuna poi mi ha chiesto di leggerglielo, così anche io ho potuto conoscere la Storia di Biagio.

Visto che è la Capa, io ne approfitto e la intervisto ancora.

1. Di nuovo alle prese con i gatti, eh?

Di nuovo coi gatti! D’altronde lo sai, su internet funzionano i gatti e i selfie. Secondo me i primi son meglio.

2. Quanto c’è di vero nella Storia di Biagio?

Tantissimo, in realtà è praticamente la storia vera.

Cristina, quella che poi avrebbe dato vita all’Oasi Felina I Cassiopei di Siena, aveva avuto la segnalazione di questa famiglia di gatti che stavano per essere sfrattati. Vivevano in un fienile in provincia di Siena ma il proprietario del fienile non li voleva lì e minacciava cose terribili.

Cristina andò a prenderli, ma non sapeva proprio dove metterli. In casa aveva (e ha ancora) già sei gatti. La situazione sarebbe diventata ingestibile. Allora chiese aiuto a un’amica che le offrì la Valle della Piccola Corona. E così nacque l’Oasi Felina I Cassiopei, con Biagio e la sua famiglia. La storia di Biagio inizia qui.

3. Com’è nata l’idea della collaborazione con la Scuola di Torrenieri? I bambini sono stati bravissimi, tutti i disegni sono belli, ma alcuni sono sorprendenti.

Storia di Biagio è nata prima delle “Biografie non autorizzate”, ma non riuscivamo a trovare nessuno che la illustrasse.

Me la immaginavo con disegni infantili, coloratissimi e allegri. Allora ho chiesto alla mia compagna di banco delle medie, Silvia Gasparrini che fa la maestra in quella scuola elementare, se fosse interessata al progetto. Sia lei che i bambini hanno accettato con entusiasmo.

I disegni hanno sorpreso anche me, sono stati bravi davvero.

4. Senti, ma ci fai vedere anche le foto di Biagio e della sua famiglia?

Certo. Purtroppo Amelia, la compagna di Biagio e la mamma dei cuccioli, è morta qualche anno fa e non ho potuto fotografarla. Però vi assicuro che era bellissima, proprio come l’hanno disegnata i ragazzi.

Storia di Biagio

Cipry


5. Dicci qualcosa di più su Biagio. Cibo preferito? Dove ama di più che gli si facciano i grattini?

Biagio è una buona forchetta. Tanto buona che la sua veterinaria lo ha messo a dieta. Ama mangiare tutto, sopratutto il cibo che le volontarie si portano da casa e con il quale fanno pranzo.

Davanti a un pezzo di pizza perde la testa, sarebbe capace di qualunque cosa.

6. Ma la tua gatta Zoe non è gelosa di tutte queste attenzioni che riservi ad altri felini?

Gelosissima!

Quando torno a casa con la borsa della macchina fotografica che “puzza di gatto” si arrabbia da morire. Infatti, la mia adorata Nikon, in questo momento è a riparare.

L’ha fatta “accidentalmente cadere da sopra l’armadio” dove l’avevo nascosta perché non la toccasse…

7. Il ricavato della vendita verrà di nuovo interamente devoluto all’Oasi Felina “I Cassiopei”, giusto?

Giustissimo, sia io che la casa editrice abbiamo deciso di devolvere tutti i rispettivi diritti di “Storia di Biagio” per finanziare l’Oasi Felina. Con l’estate in arrivo, c’è bisogno di tutto il supporto possibile.

8. L’Oasi è visitabile anche da “estranei”?

E’ visitabile da chiunque, ma non troverete l’indirizzo da nessuna parte. Bisogna contattare le volontarie per avere indicazioni precise. Purtroppo rifugi di questo genere sono soggetti ad attacchi di menti malate che, non si sa per quale motivo, compiono azioni vigliacche e disgustose.

Qualche mese fa per esempio, un rifugio di gatti a Follonica, in provincia di Grosseto, è stato oggetto di un attacco vile e vergognoso. Alcuni delinquenti si sono introdotti di notte e hanno ucciso a sprangate alcuni gatti.

Un’azione senza senso, di una crudeltà immane. Ma anche senza essere così cruenti, ci sono persone che abbandonerebbero il proprio gatto davanti alla struttura e poi partirebbero per le vacanze tranquilli, con la coscenza a posto. Tanto se ne occupa qualcun altro.

Ricordiamoci che l’Oasi I Cassiopei non riceve alcun finanziamento pubblico, non è un servizio offerto dallo Stato, come dovrebbe essere.

Ma è finanziato interamente dalle volontarie che hanno, come tutti noi, risorse limitate e non possono farsi carico di un servizio al quale i cittadini dovrebbero provvedere direttamente (ci sono tante pensioni per animali che offrono questi servizi, pagando) o che dovrebbe essere offerto dalle amministrazioni locali.

Per questo motivo, il luogo è “segreto”, ma a tutti coloro che hanno a cuori i mici, il segreto sarà svelato…

9. Oltre che con l’acquisto del libro, come si possono aiutare I Cassiopei?

Sul sito dei Cassiopei c’è scritto tutto: come diventare volontari, come fare donazioni, come offrirsi per gli stalli…

10. A noi lo puoi dire: hai in programma altre sorprese?

Sono grata del successo che ha avuto il primo libro e che sta avendo questo, ma non voglio cadere nella trappola di essere sempre uguali a se stessi.

Le volontarie mi danno un grande supporto e mi lasciano libera di creare, così come la casa editrice nella persona di Laura Neri, senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Bisogna però alzare l’asticella e fare sempre meglio ogni volta. Mai adagiarsi sugli allori, mai copiare, neanche se stessi. Per cui al momento no, non ho in serbo altre sorprese, ma non vuol dire che non l’avrò nel prossimo futuro.

Storia di Biagio è disponibile su ordinazione in tutte le librerie d’Italia e on line anche su Amazon

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!

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