Confesso: sono un’avidissima lettrice.

Da tutti i posti in cui vado cerco sempre di portar via un libro in modo da avere, una volta a casa, non solo un ricordo, ma anche qualcosa da leggere.

Nel mio viaggio a New York (leggete qui l’itinerario) ho visitato due librerie che i bibliofili conosceranno benissimo:

Barnes & Nobles” (quella di Union Square) e della mitica STRAND.

Librerie di New York: Barnes&Nobles

Barnes & Nobles di Union Square (parlo di quella perché essendo una catena, a New York ce ne sono tante altre, ma io ho visitato solo quella) è all’interno di un bellissimo edificio in mattoni rossi con contorno verde e, che ve lo dico a fare, ospita quattro guduriosi piani di libri di ogni genere. Librerie di New York

Quello che mi ha colpita di più è stato il piano terra, dove, insieme a edizioni molto belle di classici senza tempo, hanno dei gadget carinissimi.  

Riguardano libri o protagonisti di romanzi hanno anche la cancelleria da ufficio più figa che abbia mai visto.

A causa di un budget risicatissimo ho comprato solo degli evidenziatori multicolore a forma di caramella (ma profumati) e un blocco di carta quadrato per appuntarsi le telefonate un po’… particolare.

Premetto che ce n’erano alcuni super offensivi (e quindi esilaranti) da morire del tipo “Guess who the f**k called you:” – e altre amenità del genere.

Io mi sono limitata a uno verde in cui c’è scritto “SERIOUSLY?”.

In fondo (in fondo) sono una signora (e non posso permettermi di essere licenziata).

strand

Librerie di New York: Strand (18 miglia di libri)

Ma tra le due librerie di New York, quella che mi ha fatto veramente impazzire è stata lei: STRAND.

La libreria Strand si trova all’angolo tra la 12ma e Broadway, vicina anch’essa a Union Square.

All’esterno le classiche insegne rosse ribadiscono con arroganza “18 miles of books” e in effetti, mantiene le promesse!

Decine e decine di scaffali a perdita d’occhio, anche qui su più piani, con addirittura una parte di libri usati (e nella quale volendo si possono vendere anche i propri di libri).

Strand è una vecchia e polverosa libreria…

L’idea è quella della vecchia e polverosa libreria, un posto familiare dove ci si senta a casa e nel quale si possa leggere per ore senza che nessuno ti disturbi.

strand librerie di new york

Anche qui, dopo aver spulciato i piani di libri, ho passato un’ottima ora nel reparto gadgets per nerd bibliofili, portando via:

  • una t-shirt di Alice nel Paese delle Meraviglie che prende il thé con il Bianconiglio (la statua che si trova a Central Park, per capirsi)
  • 2 eco bag con il logo STRAND
  • un segnalibro in metallo raffigurante il Chrysler Building.

Per la cronica mancanza di fondi di cui sopra, ho dovuto lasciare i calzini di Frida Calo e di Edgar Allan Poe (9,90$ più tasse il paio).

Ho lasciato lì anche il kit della perfetta bibliotecaria, con tanto di timbro, datario e schede gialle in cui scrivere il titolo del libro, l’autore, il nome alla persona che si è prestato, la data di inizio prestito e di fine.

Non me lo perdonerò mai!

Librerie di New york

Vi consiglio caldamente di visitare i siti internet di queste librerie, ma fatelo con la carta di credito ben lontana da voi (per la Strand cliccate qui e per Barnes&Nobles qui).

Le librerie di New York sono pericolose anche con l’oceano Atlantico di mezzo. O come direbbero gli americani “across the Pond“.

 

*************

Ti è piaciuto? Pinnalo!

new york librerie strand

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e di "Storia di Biagio".