In tutta la mia vita ho davvero rischiato di essere investita una sola volta: dentro la medina di Fès… da un mulo!

Sono nata e vissuta a Roma, dove ancora lavoro. Due cose, sul traffico e il modo di attraversare o camminare in mezzo ad auto e motorini, credo di saperle. Eppure questo è quello che mi è successo durante il nostro giro delle città imperiali del Marocco.

La Medina di Fès patrimonio UNESCO

La Medina di Fès, composta da due città distinte, Fes el Bali e Fes el Djedid, è tra le fortificazioni medievali più estese e meglio conservate al mondo, tanto da essere stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta davvero un groviglio di vicoli nei quali è difficile orientarsi se non si conoscono bene. Nei vari punti di accesso troverete signori e ragazzi disposti per qualche soldo ad accompagnarvi nella visita.

Personalmente vi consiglio di valutare l’offerta, perché io che di norma ho un buon senso dell’orientamento, mi sono persa dopo due secondi. Ma per fortuna noi avevamo una guida. E nel mio caso è stata davvero provvidenziale.

Medina di Fès

I vicoli della medina sono strettissimi, affollati di gente e con banchetti vari che restringono ulteriormente il passaggio. Per portare la merce da una parte all’altra il mezzo più usato è il mulo o, in sostituzione, l’asino.

I proprietari caricano all’inverosimile le povere bestie, li spronano a forza di pacche sul sedere e li lasciano a briglia sciolta nei vicoli seguendoli da vicino.

Unico accorgimento per avere diritto al passaggio è quello di gridare “Yalla Yalla!” (“Presto presto!”) per avvisare gli altri che devono spostarsi velocemente e lasciar passare. Non ci pensano nemmeno a fermare i muli che poi non vorrebbero più ripartire.

Nella medina

Durante il nostro tour delle città imperiali, il giorno in cui abbiamo visitato la medina di Fès pioveva a secchi e la pioggia trovava la strada per filtrare anche nei vicoli.

Avevo il cappuccio della giacca talmente zuppo che si attaccava alla testa.

Intorno una continua sollecitazione dei miei sensi: colori, odori, visi, scorci. Non volevo lasciarmi sfuggire nulla. In un vicolo particolarmente stretto mi sono distratta a guardarmi intorno, non ricordo più nemmeno cosa stessi guardando, ma non ho sentito il grido di richiamo.

All’improvviso mi sono sentita violentemente strattonare e spingere addosso al muro.

Il tempo di sbilanciarmi e dove un secondo prima mi trovavo io è passato di gran carriera un mulo carichissimo.

Devo a Rashid, la guida che ci accompagnava, e ai suoi fantastici riflessi se tutto si è risolto con i miei occhi sgranati e un gran batticuore.

Medina di Fès

Fès

Per fortuna poi la pioggia ha rallentato e io ho ritrovato tutta la calma necessaria a godermi la visita alle Concerie di Fès.

fès

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FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l’amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 3 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!