L’Oceanografico di Valencia è così bello in così tanti modi diversi che descriverlo è difficilissimo. 

Gli edifici sono spettacolari.

Sebbene vicinissimi alla Città delle Arti e della Scienza, gli edifici progettati da Felix Candela non hanno niente da invidiare ai capolavori di Santiago Calatrava.

L’entrata è questa qui sotto:

Valencia Jardì del Turìa Oceanografico

Il bello è che la scritta è fatta da milioni di paillettes che si muovono con il vento. Effetto stupore appena varcata la soglia.

E poi si entra all’interno e c’è il mondo degli oceani da scoprire.

Camminare nel tunnel dell’acquario di Valencia è un’esperienza che solo se si è sub si cammina sul fondale marino si può fare.

 

Valencia con i bambini

 

Il Tunnel subacqueo dell’Oceanografico di Valencia

oceanografico di valencia

Nel corridoio subacqueo dell’Oceanografico di Valencia è possibile provare il brivido di camminare al di sotto degli squali. Di vedere le mante che sorridono, di osservare strane creature che spuntano dalla sabbia.

La meraviglia e lo stupore.

Queste sono le sensazioni che ricordo di aver provato. Gli occhi che non bastano a guardare tutto quello che c’è da guardare.

oceanografico di valencia

Almeno fino a che non sono arrivata nelle vasche dei grandi mammiferi.

Oceanografico di Valencia: la parte che mi ha messo tristezza

Lo ammetto: vedere da vicino le balene beluga è un’esperienza che mai mi capiterà nella vita.

Ma guardare questi enormi mammiferi che nuotano lungo i bordi delle – seppur enormi – vasche, come carcerati che misurano la lunghezza della propria cella con i passi, mi mette una tristezza infinita.

La stessa cosa per i leoni marini e le foche.

Una ragazza dello staff si avvicina alla vasca (il silenzio è assoluto, le persone all’interno sono molto poche) e la balena appoggia la testa sul bordo della vasca, mentre lei la accarezza e le fa le coccole.

Un’esperienza tenerissima.

Ma è la stessa sensazione che provo negli zoo. Mi piace da morire avere la possibilità di guardare da vicino animali che altrimenti vedrei solo in televisione.

Ma qual è il prezzo per gli animali? 

Usciti dalle vasche dei grandi mammiferi, i pinguini si mettono in posa per farsi fotografare. E subito dopo ci mettiamo in fila per visitare l’enorme voliera.

La biosfera.

oceanografico di valencia

A causa dell’alto numero di visitatori e della delicatezza degli ospiti, l’ingresso alla biodfera è calibrato. Solo un gruppo di venti persone alla volta, per venti minuti. E poi si esce.

Ma vuoi mettere vedere gli ibis rossi da vicino?!

Attenzione però: è meglio andare con un cappellino. Vi lascio immaginare il perché.

Visitare l’Oceanografico di Valencia: biglietti, orari e info

L’Oceanografico di Valencia è l’acquario più grande d’Europa, uno dei più belli del mondo. È diviso in sezioni, a seconda dell’abitat naturale.

Il biglietto di entrata è di circa 29 Euro, ma sono possibili riduzioni studenti e per gruppi numerosi. Si possono anche acquistare i biglietti cumulativi con la Città della scienza.

Apre alle 10 tutti i giorni e il sabato chiude alle 22 o addirittura alle 1 di notte.

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Se state per fare un viaggio a Valencia, forse vi interessa il mio articolo su cosa vedere a Valencia in due giorni. 

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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