Complimenti, avete appena iniziato la vostra vacanza nella splendida Val di Fassa.

Avete acquistato in precedenza tutta l’attrezzatura occorrente (e se non lo avete fatto, vi suggerisco io nei prossimi post cosa è indispensabile) e siete pronti per la vostra prima escursione, quella al Rifugio Vajolet, uno dei più scenografici che vedrete mai.

Attenzione: questa è un’escursione di cui vantarsi con gli amici.
Niente paura, la può fare chiunque, basta essere dotati di buoni polmoni e tanto amore per il trekking.

Questa è l’unica avvertenza: se non vi piace camminare, rinunciate subito.
Ma se vi piacciono i panorami, i boschi, le montagne, l’aria aperta e mangiare fino a svenire, l’escursione al Rifugio Vajolet fa per voi.

rifugio vajolet trentino val di fassa

Rifugio Vajolet: dove si trova e un po’ di storia

Il Rifugio Vajolet si trova nel gruppo dolomitico del Catinaccio, sotto quelle che si chiamano le “Torri del Vajolet”, a quota 2.243 s.l.m..

È la meta finale di una bellissima passeggiata, ma anche punto di partenza per altre escursioni.

Fu costruito dalla Regia Sezione di Lipzia del Club alpino tedesco-austriaco nel 1897. Era una struttura piccolissima, che fu ampliata negli anni seguenti, fino a diventare quello che è oggi.
E cos’è, oggi? Non solo un luogo in cui sostare per riposarsi (e poi ripartire), ma anche un luogo in cui mangiare, bere e dormire.

Ci sono infatti 130 posti letto, divisi in camere singole, doppie o camerate (con ben 10 posti letto!). Per pernottare al Vajolet, oltre a prenotare in anticipo, bisogna avere anche il proprio sacco a pelo. Le camere non hanno il bagno, ma ci sono bagni comuni e docce a gettone.

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Come arrivare al Vajolet da Pera di Fassa

Per arrivare al Vajolet si può partire da due punti: da Pera di Fassa (da dove siamo partiti noi) e da Vigo di Fassa.

Partendo da Pera di Fassa occorre prendere ben tre seggiovie: tre all’andata e tre al ritorno. È indispensabile avere il Panorama Pass Val di Fassa, per evitare di lasciarci un rene.

Da Pera di Fassa abbiamo preso in sequenza: la Seggiovia Vajolet 1 —> seggiovia Vajolet 2 —> e, all’andata – la seggiovia Pian Peccei – Pra’ Martin.

Una volta scesi dalla seggiovia, ci si incammina verso la prima tappa: il Rifugio Gardeccia. Si può fare o tramite la strada principale, lungo la quale troverete anche pannelli informativi sugli alberi del bosco, oppure all’interno di un sentiero, che il bosco lo attraversa.
Troverete il bivio ben segnalato.

Sono entrambe opzioni fattibili, la seconda però è leggermente più impervia. Non deve essere fatta da persone con difficoltà motorie. È comunque ben segnalata e non ci si può perdere.
Per arrivare al Rifugio Gardeccia, ci vorranno circa 40 minuti se si prende la strada che attraversa il bosco e 5 minuti in più se si segue quella normale.

Arrivati al Rifugio Gardeccia, la prima tappa è fatta. Qui ci si può rifocillare, usare il bagno e ritemprarsi per quella che sarà la seconda tappa: l’attacco alla vetta del Rifugio Vajolet!

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Preparatevi a salire.

Salire, salire, salire.
La strada è ben tracciata, larga scomoda, bianca e a ciottoli.

La prima parte è abbastanza ripida. Ne seguirà una seconda con meno inclinazione, sempre in salita però.
Quando avrete il Rifugio Vajolet a vista – vi scoraggerete. Perché è davvero tanto in alto e sembrerà irraggiungibile.

Non demordete. Ce la fanno tutti, ce la farete anche voi. Affrontate la salita con il vostro passo: regolare, senza farvi venire l’affanno. Siamo sopra i duemila metri, l’ossigeno è scarso e si fa fatica.

Dal Gardeccia al Vajolet, andando piano e fermandoci a fare foto, ci abbiamo impiegato un ora e dieci minuti. Sono segnalati cinquanta minuti di cammino ufficiali.
La parte finale è la più dura e ripida, anche perché sembra di non arrivare mai.

Ma una volta arrivati, vi aspetta questo:


No, scusate.

Questo:

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Il ritorno sarà in discesa e quindi più breve. Impiegherete dai 35 ai 40 minuti per tornare al Rifugio Gardeccia e da lì, altri 45 per arrivare alle funivie.

Al ritorno, abbiamo preso la funivia Ciampedie e poi di nuovo la Vajole 2 e la Vajolet 1, per tornare al parcheggio di Pera di Fassa.

Rifugio Vajolet: come arrivare da Vigo di Fassa

Questa opzione non la conosco personalmente, ma è citata nel sito del Rifugio e la riporto acriticamente: da Vigo di Fassa, si prende la funivia Ciampedie e da lì, si arriva al Vajolet con un’ora e mezzo circa di cammino.

Come dicevo sopra, il Vajolet è anche un punto di partenza. Ci sono numerose escursioni (e ferrate!) che si possono fare partendo da qui, prima di tutte quella al Rifugio Re Alberto. Ma vi invito a consultare il loro sito per tutte le informazioni

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Yogurt con miele e noci ci aspettava all’arrivo al Vajolet


Mangiare al Rifugio Vajolet

Oltre a dormire (se proprio siete stanchissimi), al Vajolet si mangia anche parecchio e bene. Nonostante l’afflusso di escursionisti, il servizio è veloce e la qualità del cibo è ottima.

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Questo articolo è stato scritto da:

francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

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