In questo post vi parlo della mia visita alla Cattedrale di Aquisgrana (in tedesco Aachenern Dom), le cui attrazioni principali sono il trono imperiale e la tomba di Carlo Magno nella maestosa Cappella Palatina.
La Cattedrale di Aquisgrana, in Germania, è una delle poche chiese al mondo che possa rivaleggiare con quelle italiane.
Parliamoci chiaro, abbiamo le cattedrali più belle della cristianità, piene di opere d’arte dal valore inestimabille.
Eppure ad Aachen, il nome tedesco di Aquisgrana, c’è una cattedrale bellissima, che rivaleggia tranquillamente con le nostre.
Da fuori sembra una delle mille cattedrali del Nord Europa, ma all’interno è tutta un’altra storia.
Vale la pena andare fino ad Aquisgrana solo per una cattedrale?
Sì.
In questo post condividerò la mia esperienza alla Cattedrale di Aquisgrana e vi darò anche infomazioni utili per la visita.
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Indice:
Visita alla Cattedrale di Aquisgrana: informazioni utili
Aquisgrana è la città più occidentale della Germania e si trova al confine con Belgio e Paesi Bassi. La visita è incentrata tutta sul centro storico pedonale, che può essere facilmente esplorato nel corso di poche ore.
Chiaramente, il punto focale di ogni visita è l’Aachener Dom, la Cattedrale di Aquisgrana.
Noi ci siamo fermati a dormire qui solo per vederla.
È talmente bella da essere stata dichiarata sito UNESCO.
Come arrivare alla Cattedrale?
- Mezzi Pubblici: Noi abbiamo raggiunto la Cattedrale di Aquisgrana con i mezzi pubblici. Siamo arrivati in treno e, dalla stazione, sono solo 15 minuti a piedi. Il mio consiglio è di fare così, i mezzi funzionano benissimo e non dovete sbattervi per trovare parcheggio.
- Auto: se arrivato con l’auto, potete parcheggiare o al Parkhaus am Dom o al Parkhaus Annestrasse. Da entrambi i parcheggi, impiegherete 3 minuti a piedi.
Quando è aperta la Cattedrale? Orari
La Cattedrale di Aquisgrana è aperta:
- da gennaio a marzo: dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 18:00; sabato dalle 13:00 alle 18:00; domenica dalle 13:00 alle 17:45.
- da aprile a dicembre: dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 19:00; domenica dalle 13:00 alle 17:45.
La cattedrale è sempre chiusa alle visite durante le messe.
Serve un biglietto per accedere alla Cattedrale di Aquisgrana?
L’ingresso alla cattedrale è gratuito, anche se è presente una cassetta per le donazioni volontarie.
Se volete scattare delle foto all’interno, dovrete pagare 1 euro. Vi sarà dato un braccialettino rosa e potrete scattare a raffica (senza flash o treppiede però).
Per visitare il Tesoro della Cattedrale però c’è da pagare un biglietto: il costo è di 6 euro per gli adulti e 4 euro per i bambini.
Visite guidate
La cattedrale offre visite guidate pubbliche in tedesco ogni ora dalle 11:00 alle 18:00 (lunedì-sabato) e dalle 13:00 alle 16:00 la domenica.
Ci sono anche visite guidate in inglese, ogni giorno alle 14:00.
Per ulteriori informazioni e istruzioni controllate il sito web della Cattedrale.
Cosa vedere nella Cattedrale di Aquisgrana
In realtà il complesso della cattedrale di Aquisgrana è formato da diverse strutture, aggiunte via via con il tempo, ma la principale e secondo me più bella è la Cappella Palatina.
Cappella Palatina
La Cappella Palatina fu costruita e voluta da Carlo Magno in persona, che vi fu poi sepolto.
La pianta della Cappella Palatina ha la pianta ottagonale.
Appena vi si entra si è letteralmente avvolti dalla storia – che ci guarda da ogni lato. Viene naturale camminare fino al centro e guardarsi intorno.
Si vede il Trono di Carlo Magno, si vede la sua Tomba.
All’interno di uno scrigno dorato, in uno dei posti d’onore più alti che la chiesa offre (sotto l’affascinante vetro del coro e vicino all’altare), si trovano i resti dello stesso Carlo Magno.
Il primo imperatore del Sacro Romano Impero trascorse gli ultimi anni della sua vita ad Aquisgrana ed è da qui che governò il suo regno.
Il soffitto della Cappella Palatina è composto di tanti mosaici d’oro, ai lati archi bianchi e neri che fanno da accesso e trasportano lo sguardo verso le trifore e le bifore delle gallerie dei piani superiori, fatti ad arcate anch’essi.
Sopra la testa un candelabro che somiglia parecchio ad una corona carolingia (nella brochure c’era scritto che è stato aggiunto successivamente, dono di Federico Barbarossa) e oltre il soffitto della cupola, ottagonale anch’essa, con mosaici d’oro.

Tutto intorno alla pianta si aggira un corridoio, dal quale si aprono le cappelle minori.
La Cattedrale di Aquisgrana, in questa parte, è al tempo stesso familiare (perché sembra una chiesa romanica, buia e piccola) e assolutamente esotica (con i mosaici bizantini e oro che splende dai soffitti e regala una luce… mistica).
Ovviamente fare belle foto con un normale 18-55 è difficile, qui ci vorrebbe almeno un fish-eye qualunque, ma la visita è di quelle che non si dimentica, anche con foto mediocri.

Tesoro della Cattedrale
Per coloro che vogliono dare uno sguardo più approfondito ai tesori di Aquisgrana, una visita al Tesoro della Cattedrale è un must assoluto.
Il tesoro è in realtà un museo e, come indicato sopra, si paga per entrare per entrare.

Vi si accede direttamente dalla cattedrale.
Nel museo sono conservati capolavori orafi mai visti, i più spettacolari dei quali sono il busto di Carlo Magno in oro e la sua Corona.

Le vetrate
Con l’annessione della sezione gotica al coro avvenne anche l’aggiunta di vetrate colorate, tra le più impressionanti della Germania.
Le vetrate coprono ben 1000 metri quadrati e sono state ispirate da quelle della Sainte-Chapelle di Parigi.
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Questo post è stato scritto da:

Francesca
La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".
Aachen è una di quelle città di cui non ne avrei mai abbastanza. Da appassionata di storia, mi sento proprio a casa là.
In effetti è davvero bellissima
Bella per carità, ma nasconde un segreto. Achen nasce con Federico II, con la traslatio imperi, dovrebbe essere approfondita di più la storia dei Franchi, di Carlo Magno e della prima Aquisgrana. Nel Piceno, le origini dell’Europa. L’Italia è la culla d’Europa, siamo padri fondatori da secoli