L’Abbazia di Montecassino era nella mia wish list da tempo.

Da quando in una trasmissione televisiva avevo letto dell’amicizia tra Jessie Owens e Luz Long. Sembra che non c’entri nulla, ma seguitemi un attimo.

Vi spiego tutto.

Siamo nel ’36 a Berlino. Ci sono le olimpiadi naziste.

Luz Long è un velocista tedesco, di pura razza ariana, destinato, nei sogni di Hitler, a vincere tutte le gare di atletica. Sogni infranti da tale Jessie Owens, che batterà il tedesco in tutte le gare.

Luz Long però non è un nazista come gli altri. Instaura con l’atleta americano una forte amicizia, che durerà ben oltre le olimpiadi e la guerra.

Addirittura durante la gara di salto in lungo, Luz darà a Jesse Owens un consiglio preziosissimo sul punto migliore di stacco. Consiglio che farà vincere a Owens la medaglia d’oro.

abbazia di Montecassino

Facciamo anche noi un salto in avanti di poco meno di un decennio. Luz Long, arruolato nell’esercito tedesco, è di stanza in Italia, a cercare di fermare l’avanzata americana.

L’amicizia tra i due ragazzi, diventati uomini, non si è mai interrotta. Luz scrive ad Owens lunghe lettere sulla sua frustrazione, sulle ridicole idee razziste di Hitler.

Arriva nei pressi di Montecassino e qualcosa lo spinge a scrivere a Owens un ultima volta. Ha l’impressione netta che non ne uscirà vivo.

Dopo la guerra, va’ in Germania, ritrova mio figlio e parlagli di suo padre. Parlagli dell’epoca in cui la guerra non ci separava e digli che le cose possono essere diverse fra gli uomini su questa terra. Tuo fratello, Luz.

Luz Long morì nella battaglia di Montecassino a soli 30 anni. Ecco, la voglia di visitare l’abbazia di Montecassino arriva dopo aver letto questa storia.

abbazia di Montecassino

Abbazia di Montecassino: una storia nella Storia

L’Abbazia di Montecassino è una delle più antiche d’Italia, fondata proprio da San Benedetto nel 529 d.c. Senza il mille davanti. Capite quanto sia antica? E’ stata saccheggiata dai longobardi e abbattuta dai saraceni. Distrutta da un terremoto nel 1349 e riedificata nuovamente nel 1366.

E così è rimasta fino alla mattina del 15 febbraio 1944.

Quando per tre giorni le forze aeree alleate bombardarono l’abbazia fino a raderla al suolo.

Credevano, erroneamente, che vi fosse una divisione tedesca a sorvegliare l’area. Invece non c’era nessuno, se non un gruppo di civili che vi si erano rifugiati credendo che la guerra avrebbe risparmiato un luogo sacro.

E uno sparuto gruppo di tedeschi. Si parla di poche decine.

Sull’Abbazia si riversò una agghiacciante potenza di fuoco, si parla di oltre 200 caccia bombardieri. Quando il bombardamento cessò, si dice tre giorni dopo, l’Abbazia di Montecassino non esisteva più.

Un avvertimento lanciato da un ufficiale tedesco all’allora arciabate, permise a quest’ultimo di salvare le opere d’arte mettendole al sicuro.

Poi il niente.

abbazia di Montecassino

Dal 1948 al 1956 l’abbazia fu totalmente ricostruita come la vediamo oggi. Mi ci sono voluti tanti anni per riuscire a trovare il momento di vederla, ma ne è valsa la pena.

L’Abbazia di Montecassino è bellissima. E’ scenografica e curata e si respira aria pura. Ha un panorama che lascia senza parole.

E’ strutturata in maniera grandiosa, sembra quasi più un palazzo reale che un’abbazia. Con uno strepitoso ballatoio che apre la vista al territorio circostante.

abbazia di Montecassino

L’interno della Chiesa è in marmo colorato. La qualità di queste foto non è tra le migliori, si possono fare foto ma solo “a mano libera” senza cavalletto e senza flash.

E dentro è tanto, tanto buio!

Ma quello che toglie davvero il fiato è la cripta. Mosaici d’oro bizantini ricoprono il soffitto e le pareti. Favolosi, davvero. Non ho capito se la cripta fu colpita dal bombardamento oppure è originale.

In entrambi i casi il lavoro è davvero esemplare. Non so se abbia eguali al mondo.

abbazia di Montecassino

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Abbazia di Montecassino: info utili.

L’entrata all’abbazia è gratuita. Se andate con un mezzo proprio si paga il parcheggio, 3 euro.

Si paga anche l’entrata al museo, se si vuole visitarlo.

Ci sono sempre tanti turisti, soprattutto polacchi e americani, per i motivi storici sopra detti, ma anche perché lungo la strada dell’abbazia ci sono il cimitero di guerra polacco e poco più sotto quello del Commonwealth.

Per tutte le altre informazioni, visitate il sito ufficiale.

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Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"