Se state pensando a un soggiorno ad Atene, l’Acropoli è la prima cosa che vorrete visitare. È il monumento simbolo della capitale greca, un luogo che ha dato forma e cambiato per sempre la storia occidentale.

L’Acropoli, oltre a essere patrimonio UNESCO, è anche il monumento più visitato di tutta la Grecia e organizzare bene la visita, acquistando per esempio i biglietti prima di arrivarci, è fondamentale. 

In particolare modo se andate in periodi di alta stagione, dall’inizio della primavera fino agli inizi di novembre, la troverete affollatissima e, per la vostra sanità mentale, è essenziale che abbiate già i biglietti in mano e che seguiate i consigli che vi lascio più avanti. 

Se non avete tempo di leggere tutto il post, qui sotto trovate alcuni link con i quali potrete acquistare i biglietti per l’Acropoli salta fila, con tour guidati o comprensivi di audio guida da ascoltare direttamente sul proprio smartphone.

Clicca qui per acquistare il biglietto con accesso prioritario e tour guidato;

oppure clicca qui per acquistare il biglietto saltafila;

⇒ o ancora clicca qui per acquistare il biglietto per l’Acropoli con audioguida da scaricare sullo smartphone.

Acropoli di atene tramonto

Acropoli di Atene: biglietti, tour guidati e orari per la visita

Come dicevo sopra, essendo il sito archeologico più visitato di tutta la Grecia, sarete costretti a munirvi di pazienza e a fare file per l’accesso.

Tranquilli però, c’è anche modo di visitarla senza stress: acquistare i biglietti prima di arrivare è fondamentale, specialmente in alta stagione.

Vi consiglio caldamente di prendere il biglietto combinato (combo ticket), che vi farà entrare in tutti i più importanti siti archeologici di Atene, saltando la fila.
E, vista la quantità di turisti e il caldo impietoso se andate in estate, saltare la fila è una cosa che vorrete fare di sicuro.

Il combo ticket è valido per 5 giorni e vi farà entrare, oltre che all’Acropoli, all’Agorà di Atene, all’Agorà Romana, al Keramicon, all’Olimpiéion e alla Biblioteca di Adriano.

Lo potete acquistare alla biglietteria di uno qualsiasi dei siti sopra elencati, oppure on line.

Biglietti

Se avete intenzione di acquistarlo alla biglietteria, vi consiglio di acquistarlo in un sito “minore” e di visitare gli altri successivamente, andando direttamente all’entrata senza passare dal ticket office. Se invece avete intenzione di acquistarlo on line e risparmiarvi la fila in qualunque posto, vi lascio qualche link che potrà esservi utile:

clicca qui per acquistare il biglietto combinato per l’Acropoli e altri 6 siti.

Può essere molto intelligente anche acquistare direttamente i biglietti salta fila, a patto che abbiate con voi una buona guida da leggere, perché altrimenti vi perdereste il meglio di questo sito archeologico:

clicca qui per acquistare i biglietti salta fila per l’Acropoli.

Se vi interessa, a mio parere è interessante fare una visita guidata di Atene, che includa anche i biglietti per l’Acropoli (i classici due piccioni con una fava); date un’occhiata ai biglietti che includono una visita guidata ad Atene e l’ingresso per l’Acropoli.

Come vi indico più avanti, alla fine della visita, è assolutamente da vedere anche il Museo dell’Acropoli, che però ha un biglietto a sé, non compreso in quello di accesso al sito archeologico. Se vi interessa visitarlo (cosa che vi consiglio di fare perché ci sono tanti reperti originali), date un’occhio al biglietto combinato per l’Acropoli e per il Museo con tour guidato.

Infine, c’è anche la possibilità di acquistare un tour guidato, comprensivo del costo del biglietto di accesso al sito:

⇒ clicca qui per acquistare un tour guidato dell’Acropoli che includa anche il biglietto. 

All’Acropoli però si può entrare anche gratis, in questi giorni:

⇒ 6 marzo, 18 aprile, 18 maggio, l’ultimo fine settimana di settembre, il 28 ottobre e tutte le domeniche dal 1° novembre al 31 marzo. Leggete qui tutte le altre informazioni. 

Orari dell’Acropoli

⇒  dal 1° aprile al 31 ottobre: lunedì dalle 11 alle 19.30; da martedì a domenica dalle 8 alle 19.30;

⇒  dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.

Acropoli di atene tramonto

Come arrivare all’Acropoli di Atene

All’Acropoli di Atene si arriva in un modo solo: camminando.

Si trova sulla sommità della collina che sovrasta Atene e camminare è l’unico modo possibile per arrivarci. Non ci sono mezzi che riescano a portarvi direttamente alla porta di accesso.

Per arrivare alle varie entrate (ce ne sono più di una), se il vostro hotel è lontano dal centro, usate la metro, fermata Akropolis. Altre fermate vicine sono Thesion e Monastiraki.

Se siete dei tipi sportivi e vi piace pedalare, ci sono anche dei tour guidati dell’Acropoli in bicicletta:

clicca qui per acquistare un tour dell’Acropoli in bicicletta.

Acropoli di atene tramonto

Consigli pratici per visitare l’Acropoli di Atene

Lo ripeto ancora: l’Acropoli è sempre molto affollata, arrivare preparati e organizzati per ogni evenienza è fondamentale per godersela.

Ecco alcuni consigli pratici da seguire, che ho sperimentato sulla mia pelle!

Qual è l’orario migliore per visitare l’Acropoli di Atene?

Il mio consiglio è di visitare l’Acropoli la mattina presto o la sera tardi.
Per due motivi: 1) è il sito più visitato di Grecia. Troverete gite guidate a frotte, branchi di turisti che si fermeranno proprio davanti a voi mentre fate la foto più bella del mondo.

Preparatevi.

Abbiate pazienza.

Scegliere l’orario migliore è fondamentale anche per il motivo numero 2): il caldo. È feroce, impietoso. Il sole non dà tregua. Non ci sarà niente che potrà darvi sollievo, credetemi. Noi abbiamo scelto di andare al tramonto, per ovvi motivi fotografici. Non me ne sono pentita. Forse alle 8 del mattino ci sarà di sicuro meno gente, ma il tramonto sul Partenone non lo scorderò mai.

La luce calda conferisce al sito un’atmosfera unica al mondo. Che fa scordare le erbacce e l’incuria.

Attenzione però: non è un sito adatto ai passeggini, né ai portatori di handicap.

Come quasi tutti i siti greci, eccetto qualche rara eccezione, bisogna reggersi fermamente sulle proprie gambe (e avere calzature adatte, come vi spiego più avanti) per poter visitare l’Acropoli. Sulla guida ho letto che ci sono dei montascale per i disabili (che io, non ho visto), ma che per poterli utilizzare devono essere prenotati qualche giorno prima (provate a guardare qui).

Come vestirsi per visitare l’Acropoli e cosa portare con sé

Se andate in estate, portatevi acqua, cappello e scarpe comode. 

Il pavimento è molto sconnesso, a tratti scivolosissimo. Ci sono lastroni di marmo resi lucidi da milioni di passi che non aspettano altro che farvi cadere. Quegli infidi.

Non mettetevi tacchi, né infradito da spiaggia. Indossate abiti comodi e freschi (mi pare di essere il TG2!) e portatevi da bere.
Tanta, tantissima acqua!

Spalmatevi un quintale di crema solare.

All’interno dell’Acropoli non ci sono servizi di alcun tipo, né bar, né bagni, né panchine. NIENTE.

Organizzatevi prima.

Dove vedere il miglior panorama sull’Acropoli

Di fronte all’Acropoli, scendendo le scale dall’entrata principale e proseguendo a piedi per un centinaio di metri, c’è una piccola collina dalla quale si gode il più bel panorama di Atene sull’Acropoli.

Anche qui, siamo andati al tramonto, proprio dopo la chiusura del sito.

In alternativa, potete salire sul Monte Licabetto: ve ne ho parlato nel post su cosa vedere ad Atene in 3 giorni. 

Acropoli di atene tramonto

Acropoli di Atene: cos’è

Il termine ACROPOLI deriva dal greco akrón, che vuol dire “il luogo più alto” e polis, che vuol dire “città”.

Se avrete la fortuna di girare un po’ per la Grecia, di acropoli ne incontrerete tante. Ma generalmente, quando si parla di ACROPOLI, si intende quella di Atene.

Questa collina rocciosa che sovrasta la capitale greca, è abitata fin dal neolitico (parliamo di circa 2.000 anni a.C.). Intorno al XIV secolo a.C., vi sorse la dimora del Re (più o meno dove adesso si trova l’Eretteo).

Nel 700 a.C. la dimora fu sostituita da un tempio dedicato alla dea Atena e, da allora, divenne un luogo sacro. Tanto che la città sottostante venne chiamata proprio come la dea alla quale il tempio era dedicato. I persiani, nel 480 a.C., distrussero i monumenti presenti nel sito ma gli ateniesi, dopo la vittoria di Salamina, vi fecero ritorno e ricostruirono tutto.

Insomma, l’Acropoli di Atene ha una storia ricca e affascinante, che merita di essere conosciuta prima della visita, per poterla apprezzare in pieno.

È anche il luogo dove si trovano il Partenone e l’Erettèo (che, secondo me, è anche più bello del Partenone, ma ne parleremo più avanti).

Visitare l’Acropoli di Atene è obbligatorio se andate in Grecia. È vero che tanti monumenti al suo interno, come per esempio il Partenone, sono sempre in restauro o gravemente danneggiati, ma non si può prescindere dal vederla.

Nonostante però sia il sito più visitato di tutta la Grecia, per vedere l’Acropoli di Atene bisogna usare tante accortezze, per evitare il caldo e la folla di turisti che ogni giorno la assale.

Sopra vi ho dato alcuni consigli pratici per visitare l’Acropoli di Atene senza tanti sbattimenti.

Clicca qui per acquistare un tour guidato all’Acropoli.

Acropoli di atene tramonto

Acropoli di Atene: cosa vedere

I monumenti dell’Acropoli di Atene sono tantissimi e tutti meritano una visita.

Sono la Porta Baulè, i Propiléi, il Tempio di Atena Nike, la Via Sacra, il Partenone, l’Erettèo, la Casa delle Arreforoi; all’esterno troviamo il Museo dell’Acropoli, l’Odéion di Erode Attico, l’Asklepeion, il Teatro di Dionisio, il Temenos e l’Odéion di Pericle.

Ogni monumento è importante, ogni monumento ha una storia incredibile da raccontare.

Vi lascio alcune indicazioni generali sui templi che formano l’Acropoli, ma vi consiglio caldamente di prenotare una visita guidata, magari privata se potete, per godervi uno dei siti più importanti della storia dell’umanità.

Porta Beulé

Un tempo era l’unico ingresso al sito sacro. Deve il suo nome all’archeologo, francese, che nel 1852 la riportò alla luce, scoprendo la porta fortificata tra i due torrioni, che il magistrato romano Flavio Settimio Marcellino innalzò nel III secolo d.C..

Passata la porta, si intravedono i resti della grande scalinata che dava accesso ai Propiléi.

Propiléi

Si tratta della porta di accesso al recinto sacro del sito. Fu Pericle a volerla ricostruire, al posto di quella distrutta dai persiani durante il saccheggio della città.

I Propiléi, del 437 a.C., sono formati da un corpo centrale e da due ali in marmo. Il tutto è fortemente asimmetrico, per assecondare l’irregolarità del terreno, ma la maestrìa prospettica della creazione nasconderà questo difetto al vostro occhio.

La parte centrale ha 6 colonne, alte oltre 8 metri, e una parete a cinque porte che divide lo spazio in due vestiboli.

Acropoli di atene tramonto cariatidi

Tempio di Atena Nike

Questo piccolo tempio, costruito sullo sperone all’estremità dell’Acropoli, fu edificato per ospitare la statua di Atena Nike Aptera (costruita senza ali perché non doveva allontanarsi dalla città).

Ha una pianta rettangolare, con colonne sui lati corti. Fu costruito nel 427 a.C. e demolito dai turchi nel 1687. Quello che vediamo oggi è un rifacimento del XIX secolo, ricostruito dopo aver ritrovato i materiali che originariamente lo componevano.

Via Sacra

La Via Sacra è il nome del percorso che in origine dalla porta principale della città arrivava sino all’Acropoli.

Il percorso era il teatro principale delle processioni delle Panatee.

Partenone

Il più conosciuto e iconico monumento dell’Acropoli, e della Grecia tutta, è senza dubbio il Partenone.

Si tratta di un tempio dorico con 8 colonne sul davanti e 17 sui lati, eretto su un basamento innalzato da tre gradini.

Non si nota a occhio nudo, ma il Partenone è un edificio complesso e pieno di difetti (passatemi il termine). Il basamento è impercettibilmente convesso, le colonne convergono verso l’interno; le “righe” delle colonne, per compensare, vanno verso l’esterno man mano che si alza lo sguardo e la distanza le une dalle altre sembra uguale, ma non lo è.

Il tutto serve a dare un’impressione di perfezione allo sguardo.

È un capolavoro architettonico, incredibilmente magico se avete la fortuna di visitarlo al tramonto.

Nel corso dei secoli il Partenenone è stato gravemente danneggiato e saccheggiato: si pensi che i bassorilievi e le statue che ne ornavano i frontoni (metope) sono adesso distrubuite nei musei di mezzo mondo. La parte principale si trova al British Museum di Londra, ma alcune le potrete ammirare al Louvre a Parigi.

Se siete curiosi di sapere come fosse l’intero frontone, lo troverete ricostruito al Museo dell’Acropoli.

L’interno del Parteneone è interdetto ai visitatori, per preservare il sito e il basamento dai milioni di piedi che lo avrebbero danneggiato ulteriormente.

Accanto a questo tempio incredibile, sulla sinistra guardando la facciata, avrete una delle viste più belle sulla città sottostante e, nei giorni di bel tempo, sui monti dell’Attica.

Acropoli di atene tramonto

Erettèo

Grazie alla mia insegnante di Storia dell’Arte delle scuole medie, non appena messo piede nell’Acropoli, la mia attenzione si è focalizzata subito sull’Erettèo. E in particolare, naturalmente sul portico delle Korai, meglio conosciute come Cariatidi.

È una tribuna d’onore, sorretta dai corpi resi immobili e immortali dal tempo delle korai.

Le korai erano delle giovani danzatrici della località di Karyai (da qui cariatidi), dove ogni anno riviveva, attraverso una danza rituale, il suicidio collettivo di un gruppo di giovani vergini. Queste, spaventate da una minaccia oscura, si impiccarono tutte insieme ai rami di un noce.

Naturalmente, le cariatidi presenti all’Acropoli sono delle copie.

Le statue originali si trovano al British Museum a Londra e al Museo dell’Acropoli.

Acropoli di atene tramonto

Casa delle Arreforoi

A ovest dell’Eretteo, si trovano i resti di questo edificio, la Casa delle Arreforoi, destinato a ospitare le ragazze che tessevano il peplo offerto ad Atena in occasione delle Grandi Panatee.

Lì accanto, un recinto dove le giovani giocavano a palla e una scala, intagliata direttamente nella roccia, che dà l’accesso alla grotta destinata ai riti di Afrodite. Quando ho visitato io l’Acropoli, la scala era inaccessibile ai visitatori.

Acropoli di atene tramonto

Cosa vedere fuori dall’Acropoli

All’esterno dell’Acropoli, varcata la porta di Beulé, non finiscono le meraviglie. Scendendo si possono visitare altri siti archeologici collegati e connessi a quello appena visitato.

Odéion di Erode Attico

Verso est, scendendo dall’Acropoli, troviamo l’Odéion di Erode Attico, un teatro di età romana, che però è visitabile solo in occasione di spettacoli organizzati al suo interno. È datato intorno al II secolo a.C., ma di sicuro fu rifatto intorno al II secolo d.C. da Re Eumene di Pergamo, che allungò il passeggìo (un gigantesco portico) fino al Teatro di Dioniso, arrivando a 163 metri di lunghezza.

Asklepiéion

Sopra il portico di Eumene, pochissimo rimane di questo complesso edificato nel 420 a.C. e dedicato a Asklepios, protettore della medicina. Il questo luogo, sgorgavano delle fonti termali, pare curative. Qui fu edificato il complesso del quale oggi rimangono solo un portico dorico con 17 colonne e le fondamenta di un piccolo tempio.

Teatro di Dioniso

Il Teatro di Dioniso appare esattamente come fu costruito nel 330 a.C. da Licurgo. Le poche modifiche fatte in età romana, per adattarlo agli spettacoli che si tenevano con le bestie feroci, lo hanno cambiato pochissimo. La cavea, che ha sfruttato il pendio naturale della roccia, comprende 78 ordini di gradinate, che ospitavano fino a 15 mila spettatori.

Nel primo ordine sono ancora presenti 67 sedili marmorei, con bassorilievi che indicano il nome delle persone alle quali erano riservati.

Témenos

Si tratta di un recinto sacro, vicino al Teatro di Dioniso e dedicato a questo, del quale rimane pochissimo: le fondamenta del tempio di Dioniso Eleutereo del 420 a.C. e l’altare dionisiaco, ornato di maschere.

Odéion di Pericle

A destra del Teatro di Dioniso, rimangono i resti di questo teatro più piccolo, del 445 a.C., più volte ricostruito. Ai piedi delle mura di Cimone, rimangono due colonne corinzie a ricordo del monumento innalzato nel 320 a.C..

Il Museo dell’Acropoli

Usciti dalla porta scendendo dal cancello sud, ci si trova davanti all’ingresso del Museo dell’Acropoli, in odós Dionissíou Areopagítou numero 15.

All’interno del Museo, ci sono oltre 4000 tra reperti, frammenti e interi pezzi di templi che sono stati trovati nell’Acropoli e nei suoi pressi, e portati all’interno per essere preservati.

Si tratta di un edificio nuovissimo e molto curato, il cui biglietto è però separato da quello dell’Acropoli.

All’interno, degli archeologi (li riconoscerete dal badge bianco e rosso) rispondono gratuitamente alle domande dei visitatori. Venerdì, sabato e domenica tengono anche delle brevi lezioni di archeologia in greco e in inglese.

–> Cliccate qui per acquistare il biglietto per il Museo dell’Acropoli.

 

Acropoli di atene tramonto

*************************

Se stai progettando un viaggio on the road in Grecia, non perderti il post Grecia: istruzioni per l’uso.

 

********************************

Ti è piaciuto? Pinnalo!

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

5/5 - (5 votes)