Se state pensando di fare un itinerario nella Grecia classica, non potrete non includere Atene, la capitale del paese ellenico. In questo post vi indico cosa vedere ad Atene in 3 giorni, inserendo comode mappe da consultare giorno per giorno, tappa per tappa.

Appena si pronuncia la parola Atene, la prima cosa che viene in mente è l’Acropoli, senz’altro il focus del soggiorno.
Ad Atene però ci sono anche tante altre cose da vedere e da fare. Occorrono infatti almeno 3 giorni per visitare Atene; sono il minimo indispensabile.

Con un weekend ad Atene si riesce a vedere la maggior parte dei siti archeologici più importanti, se si è organizzati e si ha un itinerario con mappa pronto da sfruttare.

A questo, ci penso io 😉

Appena arrivati in città, per orientarvi e capire come muoversi, il mio consiglio è di approfittare di un free tour di Atene.

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Cosa vedere ad Atene in 3 giorni

Consigli per visitare Atene in 3 giorni

Uno degli insediamenti urbani più antichi del mondo, Atene assomiglia più a una città mediorientale che a una europea.

Se arrivate ad Atene in aereo, o in nave dal Porto del Pireo, potete tranquillamente raggiungere il vostro hotel in centro con un bus o la metro, comodissima. Se non siete pronti per i mezzi pubblici greci, date un’occhiata a questo servizio di transfer privato, che vi porterà diretti in hotel, ovunque siate e senza tanti sbattimenti.

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Il posto migliore per alloggiare ad Atene è senz’altro il centro città, abbastanza caotico è vero, ma con una metro efficiente che permette di muoversi senza problemi.
Un’ottima sistemazione possono essere l’Hellenic Vibes Smart Hotel, vicino a Monastiraki (offre anche degli iPad agli ospiti), l’Heritage Hill Hotel oppure il Niche Hotels Athens, che ha una pazzesca vista sul Partenone.

Se avete intenzione di visitare altri siti, oltre che all’Acropoli che è tappa obbligatoria, vi consiglio di dare un’occhiata all’iVenture Card, nella quale sono compresi 30 luoghi oltre al principale, oppure di acquistare un biglietto che includa sia il Partenone che altri 6 siti da non perdere ad Atene.

Vi ricordo anche che esistono degli ottimi free tour dei quali approfittare, oppure in alternativa potete fare un giro nei classici autobus turistici e farvi scarrozzare a piacimento. Avrete un’idea generale della città, di quello che volete vedere e del tempo che ci impiegate per andare da una parte all’altra.

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Vi sconsiglio caldamente di muovervi in auto ad Atene, è un caos totale.

Anche i taxi, sebbene più economici di quelli italiani, si muovono lentissimi. Atene ha un ottima linea metro, rinnovata per le Olimpiadi del 2004. I treni sono comodi, anche se c’è da aspettare. Non ci sono ogni treni ogni due minuti come a Londra o Berlino.

Ad Atene non bisogna avere fretta.
La carta della metro conviene: 22 euro per 48 ore, inclusi i viaggi di andata e ritorno dall’aeroporto (che hanno tariffa speciale).

Porta di Adriano Atene grecia

Atene in 3 giorni: itinerario con mappa

Provo un misto di amore-odio per Atene, è una città che non lascia indifferenti.

È sporca, caotica, con il traffico impazzito, interi quartieri che sembra siano stati bombardati il giorno prima. Ma ha anche siti archeologici straordinari, unici al mondo e viste mozzafiato. Ha una storia che ha influenzato in maniera fondamentale quella del mondo occidentale.

Senza Atene, non ci sarebbe la nostra civiltà.

È una città presa costantemente d’assalto dai turisti, dove si mangia benissimo, a tutte le ore del giorno e della notte.

I greci sono cordiali e simpatici e non ne ho trovato uno che non parlasse inglese. Dalla cassiera del supermarket alla parrucchiera, tutti lo parlano in maniera più che decorosa.

Questo itinerario di tre giorni che abbiamo fatto noi tiene conto delle soste pomeridiane, obbligatorie se volete sopravvivere all’estate greca.

Dalle 13 alle 17/18 è sconsigliato muoversi, a tutte le età.

Noi abbiamo osato un po’ di più, rientrando in hotel alle 14, subito dopo pranzo. Ripartendo poi verso 17.
Se soffrite il caldo, non fatelo.

Ecco il nostro itinerario ad Atene in 3 giorni.

Agorà romana atene

Cosa vedere ad Atene: giorno 1

Arriviamo all’aeroporto di Atene nel primo pomeriggio. Prendiamo immediatamente la metro per il centro e ci fermiamo in hotel.

Dopo un breve riposino ci dirigiamo verso l’Olimpiéion, dove acquistiamo il biglietto combo, che useremo per la visita a tutti i siti archeologici di Atene.
Come ho già spiegato nel post su come visitare l’Acropoli di Atene senza tanti sbattimenti, infatti, per acquistare il biglietto combo direttamente alla biglietteria (vi consiglio comunque di farlo on line, adesso che c’è la possibilità), conviene farlo nel ticket office in un sito minore per risparmiare tempo ed evitare le file. Se andate alla biglietteria dell’Acropoli, la fila è assicurata.

Andando nella biglietteria di un sito minore, si può comprare il combo ticket a 30 euro e servirà per tutti gli altri siti archeologici, saltando la fila.

Oppure, come dicevo sopra, potete acquistare il biglietto cumulativo on line, cliccando qui.

Olimpiéion e la Porta di Adriano

Arrivare con la metro: linea 2 fermata Akrópoli.

L’Olimpiéion è una grande pianura sulla riva destra del fiume Illisso, sul quale è stato eretto un tempio dedicato a Zeus Olimpio. La costruzione di questo gigantesco tempio, uno dei più grandi dell’antichità, fu iniziata nel VI secolo a.C. e interrotta più volte. Fu l’imperatore Adriano a portarlo a compimento, nel 129 d.C..

Devastato dai barbari, nel medioevo fu addirittura usato come cava di pietra. Era originariamente composto da 104 gigantesche colonne alte quasi 18 metri, di cui oggi ne rimangono solo 13 nell’angolo sud est, mentre nell’angolo sud ovest sono solo 2 – completamente isolate – oltre a un’altra crollata a terra.

Vicina all’Olimpiéion, fuori dai cancelli del parco archeologico, si trova la Porta di Adriano, che segnava il confine tra la città greca e la città romana. Eretta nel 132 d.C. è una delle foto che più mi è rimasta in mente di Atene. Sarà stato il traffico che scorreva veloce e rumoroso nell’arteria di fianco, ma questa gigantesca porta monumentale di età romana, mi è sembrata un grande regalo che i nostri antenati ci hanno fatto.

In lontananza, guardando verso il mare dalla Porta di Adriano, si vede una moderna costruzione in marmo bianco: si tratta dell’Onassis Cultural Centre, un polo per la sperimentazione di arte moderna e contemporanea.

Ci allontaniamo dall’Olimpiéion e proseguiamo la visita, dirigendoci verso l’Acropoli di Atene, nel tardo pomeriggio.

Atene Olympion

Acropoli di Atene

L’Acropoli di Atene è assolutamente meravigliosa ed è il sito più visitato di tutta la Grecia. È il simbolo dell’Occidente, è l’icona che determina la nostra civiltà. L’Acropoli è come un faro nel buio, che domina la città e la guida nella storia.
È un sito UNESCO, uno dei più importanti al mondo e lo troverete sempre affollato. Il mio consiglio, se potete, è di visitarlo al tramonto. L’atmosfera è molto suggestiva e farete delle foto che porterete nel cuore per tutta la vita.

Vi ho parlato di cosa vedere all’Acropoli di Atene e dove acquistare i biglietti in questo post.

Vi consiglio vivamente un tour guidato che includa anche il costo del biglietto, per non perdervi niente di questo luogo meraviglioso che ha fatto la storia dell’umanità.

⇒ Clicca qui per prenotare un tour guidato dell’Acropoli di Atene.

Plaka e Monastiraki

Dopo l’Acropoli ci dirigiamo a piedi verso il quartiere Plaka, dove ci fermiamo a cenare.
Se volete ristoranti all’aperto, musica dal vivo e tanta gente, la Plaka di sera è il posto per voi. Plaka è un quartiere speciale, che costeggia la parte nord ed est dell’Acropoli, dal basso (ovviamente). Troverete in questa parte resti della civiltà romana, cupole di chiese bizantine, bazar arabi e bagni turchi. Un coacervo di culture e di commerci affascinante ed elettrizzante.

È una zona molto turistica nelle sue vie centrali, ma basta prendere qualche viuzza laterale per trovare tranquillità. A partire dagli anni ’80, questa zona è stata quasi totalmente pedonalizzata e, alla sera, tutta l’area diventa una enorme e chiassosa taverna a cielo aperto.

La piazza più famosa di Plaka è Monastiraki. Famosa per il suo mercatino delle pulci, è stata l’ultima parte a essere ristrutturata. È il vecchio cuore del quartiere turco che, negli ultimi anni (dopo le Olimpiadi, diciamo) ha recuperato la sua originaria atmosfera. Al centro di Monastiriaki si trova Pantanassa, una grande chiesa bizantina, detta anche del Monastero Grande. Originariamente del X secolo, è stata più volte rimaneggiata.

In posizione leggermente rialzata, sulla scalinata della piazza, si trova un edificio che avrei voluto tanto visitare, la Moschea del Bazar. Poi ho scoperto che in realtà oggi ospita il Museo delle Ceramiche d’Arte Popolare Greca e ho lasciato stare.

Nelle stradine che partono a ovest della piazza, tutte pedonali, si trova una fittissima rete di negozietti di artigianato locale e souvenir. Qui, la domenica mattina, si tiene lo Yousouroum, il famosissimo Mercatino delle Pulci di Monastiraki (dalle 9 alle 14 ogni domenica).

Si fa tardi e, dopo una breve passeggiata in Platìa Monastiraki, rientriamo in hotel.

Mappa Itinerario ad Atene giorno 1

atene giorno 1

Cosa vedere ad Atene: giorno 2

Iniziamo il secondo giorno con una guida d’eccezione.

Prima di partire avevo infatti prenotato una guida ThisIsMyAthens.

Sono semplici cittadini, innamorati della loro città, che gratuitamente accompagnano i turisti alla scoperta dei quartieri meno battuti.
La guida ci viene a prendere in hotel alle nove. Si chiama George.

È un pensionato greco che d’inverno fa il maggiordomo a Londra e d’estate studia da calzolaio ad Atene.
Ci introduce brevemente Atene e la sua a storia e poi ci accompagna alla scoperta del quartiere dove si trova il nostro hotel, Plaka.

Dopo un’ora e mezzo di passeggiata e chiacchierata insieme, George ci lascia di fronte alla Agorà Romana.
Grazie al biglietto combo acquistato ieri, entriamo senza fare la fila.

Agorà Romana

Arrivare in metro: linee 1 e 3 – fermata Monastiraki.

L’Agorà Romana, poco distante da Monastiraki, era il centro degli scambi commerciali della città romana, collegato un tempo all’Agorà greca da una lunga via colonnata.
Nell’Agorà romana si trovano quasi esclusivamente resti di botteghe e magazzini che circondano una piazza rettangolare, delimitata da una doppia fila di colonne di marmo. Si può entrare da due ingressi principali, ma quello a ovest è, ad oggi, il meglio conservato. Eretto nel 12 a.C, è sorretto da 4 colonne doriche, sormontate da un frontone. All’interno dell’Agorà Romana si trova la Torre dei Venti, un edificio in marmo creato nella seconda metà del primo secolo, che accoglieva un orologio idraulico.

Questo edificio fu trasformato durante l’occupazione turca in un monastero per dervici. E qui scatta subito Franco Battiato con “Voglio Vederti Danzare” (chissà quanti coglieranno la citazione!).

In questa zona, furono create le prime latrine pubbliche di Atene, siamo nel I secolo d.C.!

Biblioteca di Adriano

Dall’Agorà Romana ci dirigiamo, a piedi, verso la Biblioteca di Adriano.

Ne rimane pochissimo, se non un muro di alti blocchi rettangolari di calcare, sormontati da sette colonne corinzie.
L’imperatore Adriano fece erigere questa bellissima biblioteca nel 132 d.C..
Fu devastata dai barbari e riscoperta di nuovo nel 1885, dopo un grande incendio che distrusse il bazar che vi era stato edificato sopra. Furono anche ritrovati i resti e le fondamenta di chiese sorte tra il VII e l’XI secolo, sulle rovine della Biblioteca.

Stoà di Attalo e Agorà Greca

Sfruttando ancora alle ore del mattino, ci dirigiamo verso la Stoà di Attalo e l’Agorà greca.

Si tratta di un complesso monumentale vastissimo, cuore dei commerci dell’antica città e centro della vita politica della polis. L’area è davvero vasta e, per avere una visione d’insieme, vi consiglio di salire sulla piattaforma naturale sulla quale si trova il tempio che più attira l’attenzione non appena varcata la soglia: il Theséion-Efaistiéion.

Eretto su un’altura stranamente verde rispetto al resto del sito, il Theséion-Efaistiéion, del 450 a.C. circa, è dedicato alla Dea Atena e a Efesto, dio protettore dei fabbri, allora molto numerosi nel quartiere.

Fu poi rinominato con il nome con il quale oggi è conosciuto, per indicare il luogo di sepoltura di Teseo. Si tratta di uno dei templi greci meglio conservati al mondo, anche se ha subito notevoli modifiche interne in epoca bizantina. Pensate che, fino all’800 fu utilizzato addirittura come chiesa.
Proseguendo il percorso nell’agorà e scendendo lungo il viottolo in terra battuta, si trovano: il Tempietto di Afrodite Urania e il basamento di una tholós del V secolo, dove si riunivano i senatori. Poco più avanti, 22 tombe del VIII secolo sono contigue al quartiere degli strateghi ateniesi, lo Strategéion. Proseguendo, si trovano numerosissimi resti di templi, quartieri della Atene civica, come l’Odéion di Agrippa, il ginnasio di Tolomeo VI, fino ad arrivare alla Via delle Grandi Panatenee, lastricata in epoca romana.

L’agorà è chiusa a oriente dalla gigantesca Stoà di Attalo.

Fu il Re di Pergamo, Attalo, a far erigere nel 159 a.C. questo enorme porticato con due navate, che conta ben 45 colonne sul lato lungo e 25 su quello corto. Oggi ospita al piano terreno il Museo dell’Agorà. Vi si trovano sculture, frammenti architettonici, vasi e oggetti di uso quotidiano trovati nel sito e nelle pendici dell’Acropoli, che vanno dal neolitico fino all’età romana.

Finita la visita al Museo della Stoà, le temperature iniziano ad alzarsi. Vista l’ora, facciamo un pranzo veloce e ci dirigiamo in albergo.
Riprendiamo nel pomeriggio con la visita alla Atene moderna.

Piazza Síndagma

Arrivare in metro: Linee 2 e 3 – fermata Síndagma.

Prendiamo la metro e andiamo a Platìa Síndagma, centro politico della Grecia. I palazzi che la circondano sono alberghi di grandi catene, banche e finanziarie, compagnie marittime. Ma voi avrete occhi solo per il Palazzo del Parlamento. Fu costruito nell’800 come residenza del Re Ottone, oggi è il fulcro della vita politica greca.

Ai piedi della scalinata, i soldati abbigliati con il costume epirota, con fez e gonnellino, fanno la guardia al monumento del Milite Ignoto. Con tanto di cambio della guardia, se avete voglia di pazientare. Io non ne ho e da Sindagma ci dirigiamo verso quello che è chiamato il balcone dell’Attica: il monte Licabetto.

Monte Licabetto

Il Monte Licabetto offre uno dei punti panoramici più belli della città. Da qui si vede l’Acropoli in basso, per dire. Nelle giornate in cui lo smog dà un po’ di tregue e l’afa non è così pesante, si riesce a vedere il porto sul Pireo. Ancora una volta, esattamente come per l’Acropoli, vi consiglio di salire al Licabetto al tramonto. Per arrivarci, ci sono due vie. Potete salire a piedi partendo dal quartiere Kolonáki, quello in cui si trovano i negozi delle grandi marche della moda internazionale. Oppure potete prendere la cremagliera.

Si deve passare da una via che si chiama Odos Ploutarhou, vicino alla fermata della metro Evangelismos. Porta a una piccola piazzetta, dove prendiamo la cremagliara. Scavata nella roccia del monte nel 1965 e completamente rinnovata nel 2002, si snoda in un tunnel che porta direttamente sulla sommità del Licabetto.

Vi consiglio di prendere il biglietto di sola andata e di fare poi la discesa del ritorno a piedi.

Mentre rientriamo verso l’Atene “bassa” troviamo una signora che sfama i tanti randagi in città. Ho raccontato qui l’incontro con questa indomita volontaria.

Rientriamo in centro e di nuovo ci dirigiamo verso il quartiere Plaka, per cenare. È sempre pieno di energia e di persone e i tavoli all’aperto invogliano a sedersi e a consumare un souvlaki con pita e birra. Un’altra passeggiata verso Monastiriaki, ammirando l’Acropoli illuminata di notte e poi di nuovo a letto.

Atene Licabetto

Mappa di cosa vedere ad Atene Giorno 2

atene giorno 2

Cosa vedere ad Atene Giorno 3

Al mattino, sempre di buon ora, ci dirigiamo verso il complesso del Ceramicon.

Ceramicon

Arrivare in metro: linea 3 – fermata Kerámikos.

Se volete trovare un luogo, lontano dal caos e dai turisti, che vi restituisca davvero l’impressione di come era l’Atene antica e di come vivevano i suoi abitanti, questo luogo è il Ceramico. Mura della città antica tra le chiese bizantine, stele e tombe distribuite tra gli alberi, questo quartiere, come dice il nome, ospitava e concentrava le botteghe e le abitazioni dei vasai ateniesi. I resti delle loro botteghe, nelle quali si lavorava la terracotta, sono riemersi dagli scavi effettuati sul fossato e nei pressi della Porta Sacra, che dava accesso alla città.

In questa zona si trovava anche il più importante cimitero di Atene, in funzione a partire dal IX secolo a.C.. Le grandi famiglie della città, si facevano erigere delle piattaforme di marmo che divennero veri e propri monumenti funebri con edicole, giganteschi vasi e tavole a rilievo.

Costeggiato dalla via laterale, al di là del Ceramico, c’è il cimitero, ricco di tombe di personaggi famosi. All’interno del complesso, anche il Museo del Ceramico, piccolo, ma che vale la pena di essere visto.

Ceramicon Atene

Museo Archeologico Nazionale

Proseguiamo le nostre ultime ore ad Atene visitando il famoso Museo Archeologico Nazionale.

Questo museo si paga a parte, il biglietto non è incluso nel combo per i siti archeologici di cui vi ho detto prima.

C’è sempre moltissima gente, a tutte le ore. Non desistete e visitatelo comunque. Il Museo Archeologico Nazionale vale la pena di essere visto davvero solo per la maschera di Agamennone e la coppa di Nestore. Al piano terreno si trova la sezione preistorica che arriva fino all’arte micenea. Si trovano anchela sezione della scultura arcaica, classica, ellenistica e romana. Poi potete visitare la collezione dei bronzi e quella egizia.

Passiamo all’interno del museo circa 3 ore, visitandolo però – lo ammetto – in maniera molto superficiale. La folla è davvero tanta!

Alla sera, un tour con cena e spettacolo conclude il nostro soggiorno ad Atene.

Mappa di cosa vedere ad Atene Giorno 3

atene giorno 3

Altre cose da vedere ad Atene

Se avete ancora tempo, ci sono altre cose da vedere ad Atene, che sono interessanti e vi stupiranno davvero, come:

–> Anafiótika, le Cicladi ad Atene: se alzate lo sguardo da Plaka verso l’Acropoli, noterete un quartiere molto curioso. Attraversandolo, vi sembrerà di essere in un’isola delle Cicladi. Questa zona fu costruita nella prima metà dell’800 dai muratori provenienti da Anàfi, una minuscola isola delle Cicladi. Erano stati chiamati dal Re Ottone I per lavorare alle grandi opere urbane nella capitale. Costruirono per loro e le famiglie che li avevano seguite le classiche case cubiche bianche delle isole, creando un quartiere curioso e particolare.

–> Museo dell’Arte cicladica: Un museo molto particolare: si tratta di una collezione privata di arte e scultura cicladica che va dal II millennio a.C. fino all’arte contemporanea (Picasso e Moore) che si occupa della stilizzaizone della figura femminile.

Atene in 3 giorni: dove dormire

Ad Atene gli alberghi sono abbordabili, ma bisogna comunque avere un po’ d’occhio.

Noi scegliamo lHotel K29, in centro, tra le fermate della Linea 2 della metro Omonia (a monte) e Metaxourghio (a valle). Comodo, pulito, economico e con colazione inclusa. In camera c’è anche una piccola cucina, oltre ad asse e ferro da stiro (non che ne abbia approfittato, sia chiaro). Letto comodo, bagno grande, ottimo Wi-Fi. Consigliato.

Vi suggerisco anche:

  • Electra Metropolis, nel quartiere Plaka, ha una vista meravigliosa sull’Acropoli e ben due piscine.
  • Ergon House, sempre a Plaka, che ha un parcheggio privato e anche camere familiari.
  • NLH Monastiriaki, vicino alla metro, che ha un fantastico rapporto qualità prezzo.

Oppure, cliccate qui per altri hotel su Atene.

Cosa vedere nei dintorni di Atene in 3 giorni

Se rimanete ad Atene per più di tre giorni, o semplicemente avete voglia di muovervi anche nei dintorni, ci sono tantissime escursioni che potete fare da Atene, anche di un solo giorno. Eccone alcune:

  1. Visita all’Oracolo di Delphi, il più famoso dell’antichità, che poteva decidere il destino di una nazione. Clicca qui per prenotare l’escursione a Delphi da Atene.
  2. Escursione a Meteora: i famosi monasteri sulle rocce sono un grande classico. Clicca qui per prenotare un tour da Atene a Meteora.

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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