In questo post, FrancescaGi ci parla di cosa vedere a Marrakech e cosa fare in questa città, una delle più affascinanti del Marocco. 

 

La mia casa è Marrakech

In quella piazza sgangherata

Così bella da sembrare una pittura

Così forte da restarti appiccicata

Pure essendo totalmente priva di un’architettura

E questa cosa nessuno mai l’ha spiegata

Che quella piazza lì non è fatta di niente

Solo di polvere e di musica, e di gente colorata

Casa mia è là, e c’è sempre stata”

Daniele Silvestri – La mia casa

In questo post vi parlerò della mia esperienza a Marrakech, indicandovi le cose più belle da vedere e le migliori esperienze da fare, in una delle città imperiali più belle e affascinanti del Marocco.

Marrakech ha una storia millenaria, che si legge nelle sue mura di cinta, nelle piazze affollatissime, nei souk tortuosi e nella sua splendida medina.

Le montagne dell’Atlantide sono le uniche cose che la separano dal deserto del Sahara, i cui colori si rivedono negli edifici color cremisi che hanno valso a Marrakech il soprannome di “città rossa”.

Marrakech fu costruita nel 1070 e già solo dopo cinquecento anni, i ricchi sultani che la abitavano, avevano già arricchito Marrakech con sontuosi palazzi e tombe incredibilmente decorate.

La sua stessa storia, fornisce a Marrakech una miriade di cose da vedere e fare.

È un mix unico di culture araba e berbera.

Quella che segue è la mia esperienza a Marrakech: le migliori cose da vedere e fare.

→ Fate sempre un’assicurazione di viaggio! Date un’occhiata all’assicurazione HeyMondo, con la quale avrete diritto a uno sconto del 10% riservato ai lettori di Chicks and Trips.
 
 

cosa vedere a marrakech

Visitare Marrakech: consigli utili

  • COME MUOVERSI A MARRAKECH: Il modo migliore per spostarsi a Marrakech è camminare. La maggior parte delle principali attrazioni si trova nel centro storico, dove non circolano auto. Le stradine sono minuscole, molte non sono segnalate e si intrecciano in un labirinto che può essere complicato da attraversare con un mezzo proprio. Perdersi è semplicissimo, ma farlo a piedi è un conto, con l’auto… tutta un’altra storia!
  • PERIODO MIGLIORE PER VISITARE A MARRAKECH: Il periodo migliore per visitare Marrakech va da marzo a maggio e da fine settembre a novembre. Noi siamo andati a marzo. Durante questo periodo, le condizioni sono secche e calde con temperature elevate giornaliere comprese tra 23 e 30 gradi. In estate, le temperature possono raggiungere i 40 gradi, rendendo la visita complicata. In inverno, la temperatura può scendere parecchio e anche questo complica parecchio le cose.
  • PRENOTATE UN RIAD IN CUI DORMIRE: l’esperienza di dormire in un riad è una delle cose da non perdere in Marocco. Costruito attorno a un cortile centrale, con giardini lussureggianti e giochi d’acqua incorniciati da piastrelle artigianali, i riad sono il luogo in cui soggiornare a Marrakech. Ce ne sono di vari tipi, ma i migliori riad offrono un’idea della genuina cultura marocchina che manca negli hotel. Prenotate per tempo! Cliccate qui per prenotare un riad a Marrakech.
  • SICUREZZA: come nella maggior parte dei paesi mediorientali, di tanto in tanto si può essere fermati dalla gente del posto che ti dice che una certa strada o attrazione è chiusa e che a pagamento possono indicarti la strada. Bisogna prestare attenzione – come in ogni luogo molto turistico. Se però non vi sentite al sicuro, lasciate che qualcuno vi accompagni e partecipate a una visita guidata. Questo è un tour a piedi di Marrakech in italiano di tre ore. 

Leggi anche: cosa vedere a Essaouira

Cosa vedere a Marrakech

Eccoci al dunque, una volta fatta l’assicurazione di viaggio e prenotate un paio di escursioni, siamo pronti per visitare Marrakech.

Queste che seguono sono le attrazioni che ho visitato personalmente: è tutto basato sulla mia esperienza personale!

Medina

La medina di Marrakech vi stordirà.

Il souk marocchino è un tale tripudio di suoni, colori, odori e sapori che spingono all’acquisto pazzo e scriteriato. È un’esperienza unica!

A marzo a Marrakech il clima è fantastico.

Soleggiato, ma non caldo. Primaverile a modo suo.

Nella medina non mancano numerosi monumenti imponenti come la Kasbah fortificata originaria del 1185, il Palazzo Reale, il quartiere arabo, i grandi palazzi reali, oggi trasformati in musei o eleganti alberghi, le Tombe Saadiane.

Anche la Medina di Marrakech è iscritta nella Lista del patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco.

Un vero e proprio museo a cielo aperto che si estende per 700 ettari e che ha mantenuto nel corso dei secoli la sua unicità urbanistica e architettonica.

Potrete fare acquisti e curiosare, ma allo stesso tempo godere del ricco patrimonio marocchino.

Noi abbiamo deciso di girare nella medina senza punti di riferimento, di camminare, guardarci intorno, smangiucchiare datteri giganti. Riempirci gli occhi di colori e curiosità.

merce colorata medina marrakech

Nella medina di Marrakech, a differenza della medina di Fès, girare per la medina da soli non è un’impresa impossibile. Non si rischia nemmeno di essere investiti da un asino!

La medina di Marrakech si può visitare tranquillamente e con calma, prendendosela comoda.

Girare senza meta in questi vicoli è stata una bellissima esperienza, secondo me.

La cosa che amo di più dei suk sono i prodotti particolari e gli accostamenti cromatici. Mi ritrovo ad essere incantata da sciarpe di colori che non metterei mai, a toccare strane pietre, a chiedere i nomi di quello che non conosco.

Insomma, sono una curiosa con una pericolosa inclinazione allo shopping e ogni bravo venditore se ne accorge lontano un miglio.

Il mio consiglio spassionato è quello di prendervela comoda.

Noi, girovagando, abbiamo fatto una sosta in un locale fantastico: Le Jardin. Un tripudio di verde nel cuore della medina.

Silenzio, fresco, una fantastica insalata marocchina, wifi gratuito.

Un luogo fantastico dove ricaricarsi prima di tornare di nuovo nel caos del souk.

Da non perdere!

cibo esposto medina di marrakech

Souk

Se non siete mai stati in un souk, quelli di Marrakech sono il luogo da cui cominciare.

Un souk è un mercato o bazar tradizionale che si trova nelle città mediorientali o nordafricane, dove si possono trovare merci sfuse come spezie o cibi vari, ma anche prodotti artigianali locali, stoffe e tessuti.

La stessa Medina di Marrakech, di cui vi ho parlato sopra, è essa stessa semplicemente un enorme souk.

I souk incredibilmente fotogenici e colorati, fare foto brutte è praticamente impossibile.

Comprare qualcosa in un souk è obbligatorio. Come è obbligatorio contrattare sul prezzo!

entrata souk marrakech

Piazza Djemaa el-Fna

La canzone di Daniele Silvestri che ho citato all’inizio, non parla esattamente di Marrakech, ma parla proprio di questa piazza.

Silvestri la descrive in modo semplicemente perfetto, perché Piazza Djemaa el-Fna è davvero unica per la sua eccentricità.

L’aspetto della piazza cambia durante la giornata: di mattina e pomeriggio è sede di un vasto mercato all’aperto, con bancarelle che vendono le merci più svariate (provate la spremuta d’arancia!) e da “professionisti” dediti alle attività più diverse.

Decorazioni con l’henné, chiromanti, erboristi, cavadenti, suonatori, incantatori di serpenti, ammaestratori di scimmie di Barberia incatenate…

Sul tardi la piazza diventa più affollata e sopraggiungono danzatori Chleuh, cantastorie (i cui racconti sono in berbero o in arabo per un pubblico di gente del luogo), musicanti e maghi.

Verso sera le bancarelle si ritirano e subentrano banchetti con tavole e panche per mangiare cibi preparati al momento (pare che le lumache vadano per la maggiore… non ho avuto il coraggio, confesso!).

Questa piazza incredibile è patrimonio UNESCO.
Non un edificio o un’opera, ma l’intera piazza, quale patrimonio orale e immateriale dell’umanità.

L’idea del progetto UNESCO è nata per proteggere piazza Djemma el-Fna.

La piazza infatti è nota per la sua concentrazione di attività tradizionali, ma era minacciata dalle pressioni dello sviluppo economico.
Per proteggere queste tradizioni, la gente locale chiese un’azione a livello internazionale.

L’UNESCO decise di occuparsene per accrescere la consapevolezza dell’importanza di tale patrimonio, orale e intangibile, come una componente essenziale della diversità culturale.

La mia fedele Lonely planet recita “Provate ad immaginarla come una sessione dal vivo di zapping estremo: ovunque volgiate lo sguardo sulla Djemaa el-Fna, la piazza principale di Marrakech nonché teatro a cielo aperto, scoprirete una rappresentazione in corso” ed è dannatamente vero.

Provare per credere!

CONSIGLIO PRO: Salite sulla terrazza di uno dei bar che si affacciano sulla piazza e, al costo di pochi dirham, guastatevi un immancabile tè alla menta, magari mangiateci insieme i datteri giganti appena comprati sulla piazza. Poi affacciatevi e godetevi lo spettacolo!
 
 

Jardin Majorelle

Le Jardin Majorelle è un complesso di giardini che fu progettato dall’artista francese Jacques Majorelle nel 1931.

Majorelle si era stabilito nella medina di Marrakech qualche anno prima, innamorandosene perdutamente.

Comprò un palmeto nel nord-ovest della medina e commissionò all’architetto Paul Sinoir la costruzione di una villa in stile moresco.

Da amante della botanica, creò al pian terreno il suo giardino botanico ispirato dai giardini tradizionali marocchini.

Nel 1937 l’artista creò il blu Majorelle, un blu oltremare/cobalto al tempo stesso intenso e chiaro, con cui dipinse le pareti della sua villa, e tutto il giardino, che aprì al pubblico nel 1947.

È quel colore così bello da essere indefinibile la prima cosa che vedo se chiudo gli occhi e penso ai giardini.

Alla morte di Majorelle il giardino venne abbandonato per molti anni, finché non fu scoperto da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. Nel 1980 comprarono il giardino, decidendo di trasferirsi a vivere nella villa e iniziarono un ampio lavoro di restauro.

Le ceneri di Yves Saint Laurent sono state cosparse nel roseto della Villa e un memoriale in suo onore venne eretto nel giardino.

Oggi il Jardin Majorelle attrae un elevato numero di visitatori e il motivo è evidente.

Varcato l’ingresso ci si ritrova in un lussureggiante giardino tropicale che circonda la villa. Sembra di essere finiti in un dipinto. Il fresco delle piante, il bacino d’acqua, le forme e i colori, i tantissimi uccelli rendono questo giardino magico e rilassante.

Gli esperti potranno ammirare la collezione di cactus e quella di banani.

Tutti gli altri potranno riempirsi i polmoni di aria fresca e gli occhi di blu Majorelle.

 

Andare al Jardin Majorelle in carrozza

All’arrivo su Piazza Jamaa el Fna, cuore pulsante di Marrakech, una lunga fila di carrozze variopinte ha attirato la nostra attenzione.

La guida ci ha suggerito di prenderne una per fare un giro in città. Secondo lui un costo ragionevole poteva essere di 15 euro.

Finito il nostro tour di shopping selvaggio nella medina, decidiamo di dargli ascolto e farci portare in carrozza al Jardin Majorelle, incantevole giardino riportato allo splendore da Yves Saint Laurent e meta obbligata di vere fashion addicted.

Ci avviciniamo quindi con fare sicuro e offriamo i nostri 15 euro per una corsa. Si scatena il panico. Inizialmente ci dicono di no e cercano di contrattare sul prezzo. 50 vetturini contro noi quattro. Siccome non molliamo di un centesimo, la discussione inizia tra di loro per decidere chi debba portarci.

La lite si fa talmente accesa che noi indietreggiamo e con un rapido scambio di occhiate perplesse valutiamo se non sia il caso di lasciar perdere. Il tempo di fare qualche passo indietro ed ecco comparire davanti a noi il vincitore della disputa a bordo della sua carrozza che ci fa salire con un sorriso.

Sedile in freschissimo velluto, ammortizzazione inesistente, spazio ridotto e quell’aria da turisti scemi che tanto mi fa ridere quando la vedo a Roma sui volti degli stranieri.

Meravigliosamente sballottati, ci siamo diretti verso la nostra destinazione. Per sempre ci rimarrà il dubbio di aver offerto o meno un prezzo congruo.

D’altra parte, appena scesi, il Jardin Majorelle ci ha lasciati senza fiato e abbiamo dimenticato tutto il resto.

Carrozza a Marrakech

Palazzo Bahia

Marrakech ha numerosi musei, giardini e palazzi da poter visitare.

Quando il tempo è poco, scegliere è sempre estremamente difficile. Palazzo Bahia è posto splendido con così tanta bellezza che abbaglia.

Costruito alla fine del XIX secolo, il Palazzo Bahia fungeva da residenza di un ex gran visir di Marrakech e rappresenta un notevole esempio di architettura e design di palazzo marocchino: è il posto migliore per ammirare le piastrelle orientali.

cosa vedere a marrakech

Questo post è stato scritto da:

FrancescaGi

FrancescaGi

Romana di nascita, sabina di azione, mamma di cuore. I suoi viaggi sono un mix tra il suo animo cittadino e l'amore incondizionato per la natura della mezza mela con cui condivide la vita. “Alla fine però sono venuti dei bei mix”, assicura lei. Chissà se la pensa così anche Luna, la coniglia nana più viziata del mondo, che li attende con pazienza a casa ogni volta. Anche se di fatto è un avvocato, Francesca dice di non avere ben chiaro cosa vuole fare da grande, ma sarà bene che lo capisca in fretta perché suo figlio di 5 anni le ha chiesto come regalo una Ducati Panigale!