Il mio viaggio in Marocco insieme ad altre due amiche risale a qualche anno fa.

Al tempo, amavo tantissimo fare le foto con la vecchia macchina analogica.

E infatti le foto che illustrano questo post sono state passate allo scanner. Per questo la qualità non è eccelsa.

Avevamo scelto di fare il classico tour delle città imperiali, che ci avrebbe impegnate per una settimana, al quale avevamo deciso di abbinare un’ulteriore settimana di relax, in una località di mare.

La scelta se la giocavano Agadir e Essaouira: la prima la conoscevamo soltanto di nome, e ci sembrava un posto un po’ troppo frenetico e moderno in stile Rimini (non so se rendo l’idea), mentre la seconda non la conoscevamo ancora ma ci ispirava molto, dalle foto che ci avevamo mostrato in agenzia di viaggio.

E fu così che abbiamo optato per una settimana a Essaouira.

Non hai tempo per leggere? Ecco tre link al volo per organizzare in autonomia il tuo viaggio a Essaouira:

Essaouira

Perché visitare Essaouria

Bella, bianca, affascinante, rilassata, affacciata coi suoi bastioni sull’oceano Atlantico, Essaouira possiede una lunga storia.

Nasce come scalo costiero già all’epoca dei Fenici, e in virtù della sua posizione privilegiata per i traffici marittimi anche i Romani vi faranno tappa.
Nel XIV secolo la cittadina viene colonizzata dai portoghesi e prende il nome di Mogador.

Questa fu forse l’epoca più fiorente per il commercio.

Essaouira

Successivamente si trasformò in una base navale grazie ai lavori portati avanti dal sultano dell’epoca, e affidati a Theodore Cornut, un allievo di Vauban, l’ingegnere militare del Re Sole.

Con la costruzione di una cittadella fortificata per proteggere la cittadella commerciale, l’architetto francese diede a Essaouira l’aspetto tipico che oggi la caratterizza e che è all’origine del suo nome: Essaouira: “Al Souirah“, cioè “la ben disegnata”.

Come arrivare a Essaouira

  • Aereo: Essaouira ha un piccolo aeroporto con voli in arrivo da Casablanca, Bordeaux e Parigi. Gli aeroporti più grandi più vicini sono Agadir e Marrakech.
  • Auto: noi siamo arrivate in visita durante il classico tour delle Città imperiali del Marocco. Essaouira è a poco meno di tre ore di guida da Marrakech e poco più di 3 ore da Agadir. Le strade per raggiungerla sono strade asfaltate e facili da navigare. Date un’occhiata su Discover Cars, per un’auto a noleggio economica e sicura.
  • Mezzi pubblici: ci sono autobus che giornalmente partono da Casablanca (7 ore), Marrakech (3 ore e 30 minuti) e Agadir (2 ore e 30 minuti) e arrivano alla stazione degli autobus di Essaouira

Qual è il periodo migliore per visitare Essaouira?

Il periodo migliore per visitare Essaouira è tra maggio e settembre, quando la brezza del sud dell’Atlantico mantiene le temperature molto più sopportabili rispetto al solito. La temperatura media in estate è di circa 28 gradi.

Luglio e agosto sono i periodi di punta per i turisti locali: in questo periodo troverete la città molto più affollata e i prezzi di conseguenza più alti. È anche il periodo più ventoso.

A gennaio e febbraio non è raro che piova, anche se la temperatura è in genere mite, introno ai 18 gradi. Il vento invece tira molto forte.

Cosa vedere a Essaouira

Medina

Il centro storico originale di Essaouira è protetto da dei bastioni immensi.

Mi ha ricordato molto Saint Malo, e non a caso.

La medina è caratterizzata da colori molto particolari, azzurro, blu su fondo bianco.

I piccoli vicoli di Essaouira sono affascinanti e suggestivi con una miscela di luoghi di ritrovo locali e turistici che si incastrano perfettamente.

Non è folle come l’esotica medina di Fez e non ha le grandi attrazioni di Marrakech: lo stile unico di Essaouira però si fa davvero apprezzare.

Basta andare verso l’estremità settentrionale di Avenue Mohammed Zerktouni e passeggiare per Souk Joutiya, il mercato delle pulci.

Qui è dove i locali fanno la spesa: pesce fresco, frutta esotica di stagione e altra merce deperibile, la fanno da padrona.

Essaouira è anche un porto di pesca, infatti. Vi si accede dalla Porta della Marina, di fianco alla Skala del Porto.

Si può mangiare il pescato direttamente sul posto, perché sono molti i locali che allestiscono dei tavoli all’aperto.

I bastioni

Quando si cammina sulle alte mura dei bastioni ci si ritrova in un altro mondo, lontano dalle atmosfere delle altre città marocchine che avevamo visto la settimana precedente.

L’enorme muro di pietra che circonda Essaouira fu costruito nel XVIII secolo per proteggere la città dagli invasori stranieri.

Oggi, passeggiare lungo i bastioni, soprattutto al tramonto, è una delle cose migliori da fare a Essaouira.

I bastioni furono progettati dall’architetto francese Théodore Cornut e non è difficile vedere il collegamento con le stazioni difensive dall’aspetto imperiale e gli archi prominenti.

Ci sono splendide viste sulla medina e sull’oceano.

Artisti e venditori di artigianato spesso hanno bancarelle allestite sui bastioni, fornendo un tocco di colore ai muri di pietra.

Il monumento principale di Essaouira, destinato alla difesa della città, è la Skala de la Ville, il forte sul mare costruito sulla scogliera.

Qui si possono ammirare cannoni allineati verso l’oceano e l’Ile de Mogador, che oggi ospita riserve ornitologiche. Il tempo sembra essersi fermato e sembra di tornare indietro nei secoli.

Ammirare il tramonto da qui è davvero uno spettacolo.

Qui Orson Welles girò le sequenze iniziali del suo film “Otello” all’inizio degli anni Cinquanta. E qui sono state ambientate anche alcune scene della terza stagione di “Game of Thrones“.

Al pianterreno di queste spettacolari batterie, delle cantine, che una volta erano usate per immagazzinare le munizioni, ospitano oggi innumerevoli botteghe di pittori, ebanisti, e atelier con vari oggetti artigianali.

Gli artisti europei e americani hanno un rapporto privilegiato con Essaouira.

Negli anni Sessanta del Novecento, la cittadina fu frequentata da hippy, fricchettoni e artisti vari: Jimi Hendrix visse in un villaggio poco distante per un breve periodo, e vi passarono anche i Rolling Stones, Leonard Cohen, Cat Stevens e Frank Zappa.

Così, per dire.

La spiaggia

Ma parliamo un attimo di un altro elemento fortemente caratterizzante di Essaouira.

Il vento.

C’è un vento feroce che si precipita dall’Atlantico e si abbatte incessantemente su Essaouira.

Non sto scherzando.

Nonostante fossimo in pieno agosto, e intorno a noi ci fossero tutti i canonici 40° gradi che ti aspetti in Marocco in quel periodo, la spiaggia di Essaouira era battuta da venti sferzanti e gelidi.

Ci siamo azzardate forse il primo giorno a bagnare un alluce nell’oceano, dopo di che ce ne siamo state belle rintanate intorno alla piscina del nostro riad e non ci abbiamo più riprovato.

Peccato, perché la spiaggia è bellissima e molto estesa.

Non ci sono molti giorni in cui ci si può sdraiare al sole sulla spiaggia senza essere ricopertri di sabbia.

Si tratta dei venti alisei, che soffiano tutto l’anno, e che danno a Essaouira un clima unico.

D’estate, durante il giorno, i venti rinfrescano l’aria e spariscono nei vicoli della vecchia città.

Escursione con cammello nella spiaggia: uno dei must di Essaouira!

Non per niente è stato coniato lo slogan “The windy city, Afrika“, indirizzato al target degli appassionati di windsurf, che in effetti frequentano molto Essaouira per praticare il loro sport.

Quindi, se siete tipi avventurosi, noleggiate un’attrezzatura da kitesurf e fate un’esperienza diversa sulla spiaggia di Essaouira.

Numerosi posti a Essaouria danno lezioni di kitesurf private e di gruppo. Oppure, anche le passeggiate a cavallo e le escursioni sui cammelli sono esperienze molto popolari tra i turisti.

Questo post è stato scritto da:

Roberta

Roberta

Era ancora il secolo scorso quando si è laureata in Scienze della comunicazione, si è poi ritrovata quasi per caso a lavorare nel mondo che rappresenta il simbolo del secolo attuale: il World Wide Web. Anche se non ha i capelli biondi, a 3 anni ha fatto come Alice ed è caduta nella tana del coniglio, dove ha scoperto il paese delle meraviglie chiamato Lettura. Giusto il tempo di diventare grande e ha cominciato a intraprendere viaggi alla scoperta di luoghi conosciuti sulla pagina scritta (e se sono le Isole britanniche è anche meglio). Riservata ma curiosa, pigra ma multitasking, è un’ammiratrice del disordine organizzato.