Avila dista da Madrid poco più di cento kilometri ed è facilissima da raggiungere con ogni tipo di mezzo e in maniera molto economica.

In questo post vi indico tutto quello che c’è da vedere ad Avila, come raggiungerla da Madrid e alcune dritte per fare tour guidati spendendo pochissimo.

Noi decidiamo di fermarci sulla via che dalla capitale spagnola porta verso Salamanca, durante il nostro tour della Spagna Centrale.

La mia guida Touring le regala due palle su due, è patrimonio Unesco. Posso proseguire senza visitarla? Non credo proprio.

Il centro storico di Avila è interdetto alle auto, lasciamo la nostra in uno dei tanti parcheggi lungo il perimetro delle mura e nel caldo ardente del primo pomeriggio iberico, iniziamo la visita.

Visitare Avila

→ Attività divertente ad Avila: prova il tour guidato della città in tuk tuk, che arriva fino al Mirador (vi spiego più avanti di cosa si tratta), per ammirare le mura da lontano e visitarla senza troppa fatica e in maniera divertente. Se viaggiate con i bambini, la adoreranno.

Scoprire Avila con un free tour: ad Avila, ci sono dei free tour organizzati di cui approfittare, che vi porteranno alla scoperta dei misteri e delle leggende di questa affascinante città.

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Come raggiungere Avila da Madrid

Ci sono diverse opzioni per raggiungere Avila da Madrid, tutte abbastanza economiche. Ecco quelle che vi consiglio:

Auto propria: noleggiare un’auto e muoversi per conto proprio è il mezzo migliore per viaggiare in questa parte della Spagna. Cliccate qui per fare un preventivo.

Bus di linea: da Madrid, gli autobus della compagnia Larrea partono ogni due ore dalla stazione sur de autobus di calle de Méndez Álvaro e impiegano circa 90 minuti ad arrivare a destinazione. Cliccate qui per orari e prenotazioni

Treno: dalla stazione di Chamartín parte una corsa ogni 60/90 minuti. Il treno impiega circa 85 minuti ad arrivare a destinazione. Cliccate qui per orari e prenotazioni.

Tour organizzato: Se non ve la sentite di guidare, o semplicemente preferite avere tutto organizzato senza troppi sbattimenti, ci sono tanti tour che portano ad Avila. Per esempio, partendo da Madrid, questo tour organizzato vi farà scoprire le due città UNESCO di Avila e Segovia, facendo rientro in serata nella capitale spagnola. 

Oppure cliccate qui per altri tour organizzati che potrebbero fare al caso vostro.

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Avila e la sua storia

Avila fu fondata dai romani e conquistata dai mori nell’ottavo secolo d.C.. Tornò infine in mano ai cristiani nell’XI secolo d.C..

Fu in questo periodo che, in soli nove anni, furono costruite le sue splendide mura. Grazie ai privilegi che le accordò l’allora re di Spagna Alfonso X di Castiglia, ad Avila si trasferirono tantissimi nobili. Prese addirittura il nome di Ávila de los Caballeros.

Ebbe un periodo di grande splendore, tanto che ospitò addirittura un’università. Il declino economico iniziò intorno al 1500, anni che videro la nascita di Santa Teresa, la riformatrice dell’ordine delle carmelitane e sua cittadina più famosa.

Da quel momento perse importanza economica, ma divenne un famoso centro religioso, tanto da entrare a far parte del celebre Cammino di Santiago de Compostela.

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Cosa vedere ad Avila

Avila è perfetta per un itinerario a piedi di un giorno, o anche mezza giornata, se andate di fretta e siete dei buoni camminatori. Ecco quello che potete visitare ad Avila in questo lasso di tempo.

Le mura di Avila: las murallas

Il centro storico di Avila è tenuto molto bene, ci sono una bellissima cattedrale e deliziose stradine, ma l’attenzione è rubata dalla cerchia delle mura, l’attrazione principale della città.

Sono le mura meglio conservate di tutta la Spagna e hanno valso ad Avila l’inserimento nel patrimonio Unesco.

Las murallas circondano tutta la città, senza interruzione. Sono alte e 12 metri e profonde e tre. Ci sono otto porte di accesso e ben 88 torrioni.

Il cammino di ronda è accessibile a pagamento e costa 5 euro a persona.

Il percorso è di 2 kilometri e mezzo circa, ma non si può fare tutto insieme.

Ci sono due accessi: il primo che fa fare un piccolo tratto e il secondo che permette di farne oltre la metà, da Puerta de la Catedral alla fino a Puerta del Puente. Noi abbiamo fatto entrambi i percorsi. I panorami che si vedono sia sulla città che sull’esterno sono indimenticabili.

Il cammino di ronda non è facile, è sconsigliato ai passeggini e alle serie a rotelle. Ci sono scale strette e scalini per salire sui torrioni e tutto il percorso è lastricato di grandi ciottoli.

Nonostante il sole a picco è un’esperienza bellissima.

Se volete un piccolo suggerimento però, le mura di Avila si ammirano meglio da fuori città.

Dove vedere il panorama completo sulle Mura di Avila

Proseguendo per la strada che porta a Salamanca, troverete una piccola collina dal nome Cuatro Postes. Non vi potete sbagliare perché oltre a un piccolo tempietto che indica il posto, ci saranno tante auto ferme. Si tratta del Mirador dei Cuatro Postes di cui vi parlavo all’inizio del post.

Da lì la vista su Avila è questa. Che dite, niente male il panorama eh?

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La Cattedrale 

La Cattedrale di Avila è un monumento di particolare importanza. È incorporato infatti direttamente nelle mura ed è un esempio classico di tempio-fortezza, costruito nel XII secolo.

La facciata incorniciata da due alte torri, tra cui quella di destra incompiuta, è del 1700. La visita all’interno ha un percorso obbligato e inizia dal chiostro trecentesco. L’attuale sagrestia, del ‘200, era usata come sala capitolare. All’interno, è allestito anche il Museo de la Catedral, nel quale sono esposti dipinti anche di El Greco.

La chiesa è a croce latina con tre navate. La parte più antica è caratterizzata da una pietra a macchie rosse (ferrose), tipica di queste zone.

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Basilica di San Vincente

La Basilica di San Vincente fu costruita tra l’XI e il XIV secolo e ha un’importante facciata gotica. È famosa per custodire il sarcofago di San Vincenzo e delle sorelle, una scultura romanica del 1400. All’interno il cenotafio del XII secolo racconta in piccoli riquadri la vita del santo e delle sue sorelle, martirizzati dall’imperatore Diocleziano.

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Plaza Santa Teresa

La piazza di Santa Teresa ospita il mercato settimanale e le corride di Avila. Durante il medioevo era luogo dell’inquisizione.

Real Monasterio de Santo Tomás

Costruito tra il 1482 e il 1493 con i fondi che l’Inquisizione sequestrò agli ebrei, questo monastero in Plaza de Granada è famoso per i suoi tre chiostri, in particolar modo per il secondo che si trova entrando: il claustro del Silencio.

Salendo le scale dal coro della chiesa, si apprezzano maggiormente gli intagli e i bassorilievi delle colonne che lo circondano. 

All’interno del monastero, molto noto è il monumento funebre al Principe Juan, morto a soli 19 anni. La statua fu commissionata dai re cattolici al fiorentino Domenico Fancelli, nel 1512.

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I luoghi di Santa Teresa d’Avila

Ma Avila è famosa, oltre che per le mura, anche per aver dato i natali a una delle sante più amate di Spagna: Teresa de Cepada y Ahumada, nata qui nel 1515.

Figlia di secondo letto di un ricco mercante, sposò da giovanissima la vita monastica e riformò l’ordine delle Carmelitane. 

Morì nel 1582 e, sebbene sia sepolta nella vicina Alba de Tormes, le sue reliquie si trovano sparse un po’ per tutta la Spagna.

Ad Avila, in particolare, nel Convento di Santa Teresa, la Sala de Reliquias ospita il dito della santa, appartenuto un tempo addirittura a Francisco Franco. Altri luoghi teresiani ad Avila sono: la chiesa di San Juan, dove fu battezzata; il Monasterio de la Encarnación, nel quale prese i voti e iniziò la riforma; e il Monasterio de San José, il primo fondato da Teresa a seguito della riforma. 

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Cosa vedere nei dintorni di Avila

Se state facendo un itinerario in Spagna, fermavi un questa piccola cittadina è un’ottima idea. Potrete infatti prenderla come base per esplorarne i dintorni, altrettanto interessanti.

  • Madrigal de las Altas Torres: a poco meno di un’ora di guida a nord di Avila, si trova un altro borgo “murato”, il cui nome racconta tutto. Le mura sono punteggiate di alte torri mudejar, facendo di questo piccolo paese di poco meno di 2000 abitanti un centro turistico molto ricercato.
  • Arévalo: Prima di arrivare a Madrigal,  sempre sulla stessa strada, se avete tempo fermatevi a Arévalo. Si tratta di un centro più grande del primo, caratterizzato da un castello del ‘300, nel quale trascorse la giovinezza colei che poi sarebbe diventata la regina Isabella La Cattolica.
  • Salamanca: infine, guidando per circa un’ora a ovest di Avila, troverete una delle mie città preferite della Spagna: Salamanca, il gioiello della Meseta. Una cittadina universitaria bellissima, da non perdere assolutamente. 

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Dove dormire ad Avila

Quando si tratta di dormire ad Avila, le scelte sono abbastanza limitate, essendo una cittadina relativamente piccola. Il mio consiglio è di scegliere un hotel con un parcheggio, se arrivate in auto.

  • Best Western Premier Sofraga Palacio: la catena Best Western non ha bisogno di presentazioni. Oltre al solito comfort, questo hotel offre anche un parcheggio (a pagamento) ed è sito vicinissimo alle mura.
  • Hotel Exe Reina Isabela: questo hotel si trova nei pressi della stazione, quindi fuori dalle mura, ma a distanza di una brevissima passeggiata. Perfetto per chi arriva ad Avila in treno.
  • Hotel Las Cancelas: si trova nel centro storico della città, presso le mura. Ha un ristorante interno e un parcheggio privato (fondamentale, come ho detto prima).

Se state progettando un viaggio in Spagna, forse vi interessa leggere il mio articolo su Salamanca, il gioiello della Meseta. Oppure cliccate qui per tutti gli altri post sulla penisola iberica.

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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