Avevo voglia di visitare il Cutty Sark dopo aver letto la sua storia ne “I Segreti di Londra” di Corrado Augias

Purtroppo tra restauri e incendi non ero mai riuscita ad andare prima. Alla fine, però, ce l’ho fatta!

Chi la dura la vince, come si dice. In questo post vi racconto tutto quello che c’è da sapere.

Avete presente quando leggete un libro che vi ispira tantissimo e non vedete l’ora di visitare i luoghi descritti nel testo?

Ecco, dopo aver letto “I segreti di Londra” di Corrado Augias, non vedevo l’ora di poter salire sul Cutty Sark.

Si tratta di uno dei luoghi descritti nel libro che secondo l’autore non si possono assolutamente perdere se si vuole scoprire la vera anima britannica.

L’impero britannico si è basato sul dominio dei mari, militare e commerciale, e il Cutty Sark era uno di quei velieri che quel dominio lo hanno esercitato sul serio.


Non hai tempo per leggere? Ecco alcuni link al volo per organizzare al meglio la tua visita al Cutty Sark:


cutty sark Londra

Cutty Sark: dov’è e come arrivarci

Il Cutty Sark è un vero veliero, oggi alla fonda, a Londra.

Per raggiungere il Cutty Sark dovete prendere la DLR direzione Greenwich e scendere proprio alla stazione che si chiama Cutty Sark for Maritime Greenwich DLR Station. Prendete Greenwich Church Street e in 4 minuti a piedi, sarete davanti a lui, il Cutty Sark.

Ma cos’è esattamente il Cutty Sark?

È un veliero, di tipo clipper, l’ultimo rimasto in Gran Bretagna. Era il più veloce del suo tempo e, adesso, ne è stato fatto un museo.

Che vale la pena davvero visitare, con e senza bambini.

Visita al Cutty Sark

Come al solito in Gran Bretagna, tutto è organizzato in maniera impeccabile.

Bagni, nursery, caffetteria, spazi per sedersi e bere il the o per correre. Ascensore per disabili, scale mobili per gli anziani.
Se avete dei bambini, al Cutty Sark si divertiranno un mondo.

All’interno dello scafo è prevista una serie di attività tattili proprio per i più piccoli, per far capire come fosse la vita dell’equipaggio di un vascello di quelle dimensioni.

cutty sark Londra
Si possono visitare la stiva, gli alloggi del capitano, del secondo e della ciurma, la cambusa e il ponte superiore.

Anche per coloro che, come me, non sono appassionati di vela, è una visita interessantissima e da non perdere. Come si viveva, le condizioni di viaggio, cosa si trasportava sono solo alcune delle cose da scoprire.

cutty sark LondraLa cosa più affascinante rimane il mistero del mare.

Per una che soffre di cintosi come me, l’idea di navigare per periodi così lunghi e su una nave di legno, è terrificante.
Eppure, il veliero è così maestoso, così regale ed elegante da dare l’impressione della sicurezza assoluta, del primato inarrivabile (e infatti lo fu inarrivabile, come vedremo).

Il Cutty Sark non sembra imponente, lo è davvero.

È lungo 65 metri e largo 11. Ha ben 34 vele e l’albero di maestra è alto 47 metri. Stare lì sotto e guardare all’insù. Vengono le vertigini.
Vi assicuro che è davvero enorme, fa impressione.

Per farlo navigare, occorreva un equipaggio di ben 26 elementi.

Biglietti per il Cutty Sark

Cutty Sark è alla fonda a Greenwich e fa parte del polo museale Royal Museum of Greenwich.

Il biglietto si può comprare direttamente sul posto oppure on line, sui tanti siti che offrono questo servizio.

Noi lo abbiamo comprato direttamente lì, non c’era fila e ci siamo trovati bene.

C’è da dire però che siamo andati al mattino presto: quando siamo usciti c’era già da aspettare qualche minuto prima di entrare.

Se viaggiate con i bambini, potrebbero diventare impazienti: prenotate il biglietto in anticipo così da entrare direttamente!

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Sala da pranzo degli ufficiali del Cutty Sark

Cutty Sark: la sua storia

Il Cutty Sark fu costruito in un famoso cantiere navale scozzese nel 1869. Il nome in gaelico significa “sottoveste” e basta guardare la polena per capire il perché.

Fu progettato per essere velocissimo e per vincere l’annuale “gara del thè” che si teneva ogni anno tra tutti i vascelli che navigavano tra la Cina e la Gran Bretagna, trasportando le adorate foglioline.

Purtroppo però, in quello stesso anno, si inaugurò anche il Canale di Suez. Da quel momento iniziò il declino dei vascelli a vela e iniziò il tempo dei battelli a vapore.

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Il Cutty Sark diventa fuori moda

Non dovendo infatti più circumnavigare il corno d’Africa, aveva più senso usare il carbone e tagliare per l’Egitto.

Per dieci anni circa il Cutty Sark venne utilizzato nella rotta per l’Australia e il trasporto della lana. Con il capitano Woodget al timone, stabilì il record di navigazione per quella tratta, attraversando il mondo in 67 giorni.

Navigò come battello commerciale fino al 1922 quando fu restaurato e donato all’INCORPORATED NAUTICAL TRAINING COLLEGE che lo usò come nave scuola.

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La cambusa: una delle cose più divertenti e da non perdere durante la visita al Cutty Sark.

Nel 1954 cessò di solcare i sette mari e da allora è esposto a Greenwich.

Dopo anni di calpestìo turistico, nel 2006 fu chiuso e iniziò il restauro.
Il 21 maggio 2007 però, a causa di un’aspirapolvere lasciata accesa per due giorni di fila, fu divorato da un vastissimo incendio.
Ci vollero circa 12 milioni di sterline per ripararlo.

Fu riaperto per le Olimpiadi del 2012 e finalmente è stato possibile, anche per me, visitarlo.

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Alloggi della ciurma

cutty sark Londra

Visitare il Cutty Sark è piacevole, oltre che istruttivo e Greenwich vi riserverà altre graditissime sorprese.

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ATTENZIONE

Dal 2 aprile 2025, per viaggiare nel Regno Unito, tutti i cittadini europei devono richiedere l’ETA (Electronic Travel Authorisation).

  • Chi deve richiederla l’ETA: tutti i cittadini EU (bambini inclusi) non residenti in UK
  • Quanto dura: 2 anni per viaggi complessivamente non superiori a 6 mesi
  • Quando scade: dopo aver soggiornato complessivamente 6 mesi in UK o alla scadenza del passaporto
  • Quanto costa: 16 sterline
  • Come richiedere l’ETA: online

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".