Il Museo del Bargello è spesso sottovalutato dai turisti, che preferiscono andare ai ben più famosi Uffizi per godere della Venere del Botticelli o alla Galleria dell’Accademia per ammirare il David di Michelangelo.

Ma anche il Museo del Bargello, dedicato alle arti del Medioevo e del Rinascimento, ha dei capolavori da non sottovalutare.

Donatello, Michelangelo, Della Robbia, Giambologna… vi dicono niente?

Storia del Museo del Bargello

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Come quasi tutto a Firenze, l’edificio che ospita il Museo del Bargello è già bellissimo di suo. Si tratta di un palazzo medioevale che nel 1250 fu la prima sede del governo fiorentino, poi usato anche come Palazzo del Podestà.

Infine, fu adibito anche come prigione; uso dal quale ha poi preso il nome attuale. Il bargello infatti, nel medioevo, era una specie di poliziotto e più tardi con il sostantivo bargello si indicava il palazzo dove risiedeva l’organo di sicurezza e l’adiacente prigione.

Nella seconda metà dell’800 l’edificio fu acquisito dallo Stato e il 22 giugno 1865 fu inaugurato il primo museo nazionale dedicato alle arti del Medioevo e del Rinascimento.

Nasceva, quel giorno, il Museo del Bargello.

La visita al Museo Nazionale del Bargello: piano terra

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Già superata la biglietteria, si rimane a bocca aperta, entrando nel cortile. Ci sono decine e decine di stemmi che attirano lo sguardo, insieme a statue di marmo di epoca medioevale e rinascimentale.

Il pozzo in pietra al centro calamita per un attimo l’attenzione, ma poi non si sa dove voltarsi.
È difficile mettere insieme tanta bellezza.

Per ammirare meglio il cortile, è bene salire sulla Loggia, ma prima di fare le scale, c’è una sala importantissima da vedere: la Sala di Michelangelo e della scultura del Cinquecento.
In questa sala, decorata da Gaetano Bianchi, si trovano le opere in marmo di un Michelangelo giovanissimo. Si capisce dal fatto che sono soggetti profani, un Bacco totalmente ubriaco, un Apollo-David, il famoso tondo Pitti.

La sala contiente anche opere del Giambologna e del Cellini (tra cui anche un modellino del Perseo che si trova a grandezza naturale sotto la Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria).

La Loggia

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Salendo dal cortile, ci si trova nel loggiato. Quando l’edificio era adibito a prigione, fu chiuso e fu creata una serie di piccole celle.

Con il restauro dell’800 la loggia (detta Verone) fu ripristinata e le volte a crociera dipinte in stile trecentesco. Anche la loggia ospita opere straordinarie di Luca della Robbia, del Giambologna e di Ammannati.

Oltrepassata la Loggia, si arriva nella sala che ho più amato.

Piano primo: la Sala di Donatello e della scultura del Quattrocento.

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La sala più famosa del Museo del Bargello si trova al primo piano. È gigantesca, con un soffitto altissimo e ci sono dei capolavori senza tempo, ma lo sguardo (e i piedi) vanno inesorabilmente verso di lui: il David di Donatello.

L’adolescente in bronzo che ha attraversato i secoli, è lì davanti, sembra impossibile.
Spicca innanzitutto la differenza col muscoloso omonimo di Michelangelo. Ci si trova davanti a un ragazzino efebico, con un leggero sorriso sul volto. La stazza così minuta ne esaltano il coraggio, facendo di lui un eroe civico, oltre che biblico.

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Fu commissionato da Cosimo il Vecchio e portato a termine nel 1440: la prima statua totalmente nuda dell’epoca moderna.

All’inizio della sua storia, il David fu messo nel centro del cortile di Palazzo de’ Medici, ma con la cacciata della famiglia da Firenze, fu requisito dalla Repubblica e posto nel cortile di Palazzo Vecchio.
Dopo il recente restauro sono state portate alla luce le foglie d’oro che ornavano il cappello. È davvero bellissimo.

Nella grande sala si trovano altri capolavori, come il Marzocco, il leone simbolo di Firenze, anch’esso di Donatello. Fu scolpito in onore di Papa Martino V in visita a Firenze nel 1419 e poi collocato pin Piazza della Signoria. Ma essendo di pietra arenaria, si decise di sostituirlo con una copia, per preservarne l’integrità.

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La visita al primo piano prosegue, ci sono tantissime altre sale da vedere (prime fra tutte quelle dei Della Robbia!), come la Sala dell’Armeria, quella dell’Avorio, quella delle Maioliche e quella della collezione Islamica.

La visita vi richiederà circa un’ora e mezzo o qualcosa di più, a seconda della passione che avete per le arti del medioevo.

Museo Nazionale del Bargello: dove si trova, orari, biglietti

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Il Museo del Bargello si trova nel pieno centro storico di Firenze, in Via del Proconsolo – tra Piazza della Signoria e Piazza Duomo.

È aperto solo al mattino, dalle 8.15 alle 14.00 e il biglietto intero costa 8 Euro (2 il ridotto). La cosa interessante è che per gli ipovedenti e non-vedenti hanno creato un percorso apposito che prevede anche la possibilità di toccare le opere, chiaramente muniti di guanti.

È il museo capofila del complesso dei Musei del Bargello, che comprende anche il Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati – Museo dell’Antica Casa fiorentina, Museo di Orsanmichele, Museo di Casa Martelli.

Per altre informazioni, basta andare sul sito ufficiale.

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

Last Updated on 18 Maggio 2020 by Francesca

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