In questo post, FrancescaGi ci parla del tour delle città imperiali del Marocco di 8 giorni che ha fatto con l’auto, in totale autonomia.
Quattro amici, una settimana di ferie a marzo e la decisione che un giro del Marocco ci vorrebbe proprio.
Nasce così il nostro viaggio alla scoperta delle Città imperiali del Marocco.
Qui vi propongo l‘itinerario delle città imperiali che abbiamo fatto noi.
Ci ha portato da Casablanca a Rabat, Fez, Marrakech e di poi nuovo a Casablanca dalla quale siamo ripartiti per Roma.
È l’itinerario basato sulla nostra esperienza, prendetelo come base per il vostro e adattatelo alle vostre esigenze.
Alla fine del post, troverete anche la mappa con tutti i posti che abbiamo visitato.
Non hai tempo di leggere? Dai un’occhiata a questo tour organizzato di 5 giorni con guida in italiano.

Indice:
Tour delle città Imperiali del Marocco in 8 giorni: consigli utili
Se non avete tempo di leggere tutto il post, in questo paragrafo troverete tutto quello che vi serve per prenotare il vostro itinerario nelle città imperiali del Marocco.
Sono consigli basati sulla mia personale esperienza, che avrei voluto avere io prima di partire.
- Come arrivare: Noi abbiamo volato da Roma a Casablanca con Royal Air Maroc. Date un’occhiata sul portale OMIO: i collegamenti dall’Italia sono frequenti e poco costosi, non avrete problemi a trovare un volo economico dall’aeroporto più vicino alla vostra città. Guardate anche siti come Momondo o Kayak per avere una comparazione sui prezzi dei voli.
- Noleggio auto: per un itinerario in Marocco on the road dovete necessariamente noleggiare un’auto. I costi non sono esagerati se usate, per esempio, DiscoverCars, che dà i risultati più economici per il tipo di auto che sceglierete. Il mio consiglio è di prendere un auto comoda, visto che le strade non sempre sono in condizioni ottimali. Prenotatela per tempo dall’Italia, in modo da scegliere l’auto più adatta alle vostre esigenze e averla al miglior prezzo.
- Tour privati: è molto difficile organizzare un viaggio del genere con i mezzi pubblici, ma se proprio non ve la sentite di guidare, vi consiglio di partecipare a questo tour di 5 giorni di Civitatis.
- Assicurazione di viaggio: indispensabile sempre, ma in particolar modo in questo periodo; fatela per tutti i componenti del viaggio. Costano pochi euro e possono farvene risparmiare migliaia, per esempio in caso di una quarantena obbligatoria o di un rientro non previsto.
- Hotel: appena decidete di fare questo itinerario in Irlanda, prenotate le notti in hotel. Visto che avete una macchina a noleggio, evitate di parcheggiare per strada e scegliete strutture con parcheggio privato.

Quali sono le città imperiali del Marocco?
Prima di tutto, prima di parlare dell’itinerario tra le città imperiali del Marocco, bisogna sapere quali sono e perché si chiamano così:
- Rabat
- Meknes
- Fes
- Marrakech
Queste sono le 4 città imperiali del Marocco.
Hanno questo nome perché sono state scelte di volta in volta come residenza ufficiale dalle varie dinastie che hanno regnato sul Marocco.
Ogni dinastia ha modificato e plasmato la propria città dal punto di vista architettonico e civile, facendole diventare come le vediamo oggi.
Tour delle città imperiali del Marocco: tutte le tappe
Una volta decisa la meta, abbiamo deciso quali tappe fare, basandoci sul tempo che avevamo (8 giorni) e sull’aeroporto più comodo in cui ci conveniva atterrare da Roma.
- Roma→Casablanca
- Casablanca→Rabat
- Rabat→Meknes→Fes
- Fes
- Fes→Marrakech
- Marrkech
- Marrakech→Casablanca
Tour delle Città imperiali del Marocco
Tappa 1: Roma-Casablanca
Da Roma a Casablanca
Siamo partiti da Roma nel pomeriggio con volo Royal Air Maroc.
All’arrivo a Casablanca il tempo di una cena veloce in albergo e poi a dormire per iniziare al meglio il tour l’indomani mattina.
Dove Dormire a Casablanca: Noi abbiamo scelto Barcelò Casablanca: ha un ottimo rapporto qualità prezzo e il personale è gentilissimo. Consigliato!
Tappa 2: Casablanca-Rabat
Da Casablanca a Rabat: 95 chilometri
Dedichiamo la prima parte della giornata alla visita di Casablanca, capitale economica del Marocco.
Casablanca si presenta come una città moderna, quasi occidentale che sembra poter offrire poche cose interessanti ai visitatori.
L’impatto complessivo è che sia ancora troppo europea per le nostre aspettative, ma iniziamo a respirare aria marocchina facendo un giro al mercato centrale e al quartiere di Habous.

Passiamo davanti al Palazzo Reale e attraversiamo il quartiere residenziale di Anfa.
Qui per la prima volta vediamo un venditore di acqua, una delle figure tipiche del folklore marocchino.
Indossa il caratteristico costume con il grande cappello di paglia ornato di fiocchi multicolori.
Porta a tracolla l’otre di pelle di capra, le ciotole di ottone e una campanella per annunciarsi alla gente.
In cambio di qualche dirham, disseta i passanti.

Venditore di acqua a Casablanca, Marocco
Il punto focale della tappa di oggi a Casablanca è la magnifica moschea HASSAN II.
Moschea di Hassan II a Casablanca

La Moschea di Hassan II a CAsablanca: una delle tappe imperdibili del tour delle Città Imperiali del Marocco
La Moschea di Hassan II è in grado di lasciare strabiliati e di dare un senso ad una sosta in città che di solito è puramente strategica perché da qui si parte per il tour delle città imperiali.
Il sovrano ha fatto edificare questa meraviglia nel 1993.
È la più grande moschea del Marocco e la terza nel mondo per dimensioni (dopo quelle di La Mecca e di Medina).
Onestamente vi dico che considerata la sua enormità fatico ad immaginare qualcosa di più grande.
Può ospitare venticinquemila fedeli all’interno e ottantamila nel cortile.
Il suo minareto, altro 210 metri, è il più alto del mondo e sulla sommità è stato collocato un faro laser che punta verso La Mecca.
L’imponente costruzione sorge su una lingua di terra affacciata sull’Atlantico e nella mattinata di marzo in cui noi l’abbiamo visitata, le onde si infrangevano con forza sulle sue fondamenta spargendo schizzi sul piazzale.
Purtroppo delle transenne di sicurezza ci hanno impedito di affacciarci direttamente sull’oceano.
Ma anche così è stato molto suggestivo.
L’edifico, progettato dall’architetto francese Michel Pinseau, è stupefacente.
Hassan II voleva che questa moschea rappresentasse l’eccellenza del paese e senza ombra di dubbio ha raggiunto l’obiettivo.
Pur nella sua immensità, infatti, il livello di dettagli con cui è stata rifinita lascia senza parole. Le pareti sono così finemente cesellate da sembrare merletti. Gli intarsi in legno sono incredibili. Le vetrate sembrano dipinti.
Sei mila artigiani, l’eccellenza dell’artigianato e della manifattura marocchine, hanno lavorato a questa moschea rendendola un’opera d’arte a tutti gli effetti.
D’estate il soffitto si apre per offrire refrigerio ai fedeli. D’inverno il pavimento è riscaldato.
La Moschea di Hassan II è una delle poche moschee marocchine aperte ai non musulmani.
Il biglietto costa circa dieci euro circa e ci sono visite guidate disponibili anche in italiano.
Verso Rabat
Dopo pranzo partiamo per Rabat, la capitale del regno marocchino.
Dormiamo al Rive Hotel.
Se volete scoprire cosa ci ha riservato, leggete il mio post su cosa vedere a Rabat in un giorno.

Tappa 3: Rabat – Meknes – Fes
Da Rabat a Meknes e poi Fes: 200 chilometri.
Dopo colazione partiamo per Meknes famosa per i suoi 40 chilometri di mura che la cingono, ancora perfettamente conservati.
Ci fermiamo a vedere Bab Mansour, la più importante porta di entrata, la vecchia Medina, il quartiere ebraico e le stalle Reali.

Dopo pranzo proseguiamo per Moulay Idriss, città santa, dove è sepolto il fondatore dell’Islam in Marocco.

Nel pomeriggio arriviamo a Volubilis, dove una sosta è d’obbligo.
Arriviamo a Fès per la cena.
Dove Dormire a Fès: noi scegliamo il Royal Mirage Fes Hotel.
Tappa 4: Fes
Dedichiamo l’intera giornata alla visita di Fès, “capitale culturale” del Marocco (gemellata con Firenze).

Si tratta della più antica delle Città Imperiali fondata da Moulay Idriss II, è considerata la culla della civiltà e della religione del paese.
È qui che è nata la prima università religiosa del mondo islamico.
Forse non inizio con il piede giusto e rischio la vita dentro la Medina di Fes, che poi mi lascia senza parole davanti alle sue concerie.


Fés ci ha accolti con una pioggia che metà bastava.
Mai avrei pensato di passare la serata in albergo ad asciugare le scarpe con il phon IN MAROCCO.
Tappa 5: Fes – Marrakech
Da Fes a Marrakech: 485 chilometri
Facciamo una abbondante prima colazione prima di partire per la tappa odierna.
Come direbbero al Giro d’Italia: un tappone.
Partiamo di buon’ora per Marrakech perché ci aspetta una lunga tratta, attraverso la regione del Medio Atlante, passando per i villaggi berberi di Immouzer El Kandar e Ifrane.


Per pranzo ci siamo fatti consigliare un posto sperduto (e dove non saprei assolutamente tornare) dove abbiamo mangiato le samosas più buone del mondo.
È quello che vedete nella foto qui sopra: se qualcuno lo riconosce, vi prego di scriverlo nei commenti qui sotto perché devo assolutamente saperne il nome.
Arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio.
Dove dormire a Marrakech: noi scegliamo l’Hotel Atlas Asni.
Tappa 6: Marrakech
Intera giornata dedicata alla visita di “Marrakech la rouge” (dai colori ocra delle case e dei monumenti) la seconda delle Città Imperiali (dopo Fès), fondata nel XII secolo dalla dinastia degli Almoravides.
Questa città stupenda e leggendaria ci ha stupiti con i suoi tesori artistici, l’architettura ispano-moresca ed il verde dei giardini.
Abbiamo passeggiato ammirando il giardino e il bacino della Menara, le Tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, la Koutoubia.
Leggete il mio post su cosa vedere a Marrakech per tutti i dettagli.



Tappa 7: Marrakech
Anche oggi scegliamo di dedicare l’interna giornata a goderci pigramente Marrakech.
Ci dirigiamo alla Medina, ci lasciamo avvolgere da odori, suoni, colori. Piazza Djemaa el-Fna ci stordisce.
Prendiamo una carrozza e ci facciamo portare ai Jardin Majorelle che sono una gioia per gli occhi e per il cuore. Beviamo thé alla menta in continuazione, mangiamo datteri giganti, sperimentiamo cibi e sapori.
Leggete il mio post cosa vedere a Marrakech per tutte le altre info.

Tappa 8: Marrakech – Casablanca – Roma
È il giorno del ritorno a casa, ma lo menziono solo perché ci è successa una cosa che non si ripeterà facilmente: nel volo da Marrakech a Casablanca ci mettono in prima classe semplicemente perché ci sono posti liberi.
Per pochi minuti ci godiamo un volo extra lusso prima del ritorno alla dura realtà.
Mappa Tour delle Città Imperiali del Marocco
Qui sotto trovate la mappa con il nostro itinerario completo.
Se avete domande o curiosità, scrivetele nei commenti!
Questo post è stato scritto da:

Mi piacerebbe moltissimo fare un tour delle città imperiali, ho letto quindi con molto piacere il vostro itinerario e mi annoto i suggerimenti su dove dormire.
Sono stata in Marocco ma ho fatto un altro giro, mi sono dedicata più al deserto. splendide le città imperiali, mi ispirano soprattutto Fes (e le sue concerie) e Casablanca. Dovrò tornarci <3
Il Marocco ultimamente attira molto anche me. Che differenza tra le prime città e Marrakech! Io vorrei visitare all’inizio solo un paio di città per poi tornare e soffermarmi anche sulle altre. Ho il timore che vederle tutte insieme possa un po’ demolire le alte aspettative che ho.
Che bello l’itinerario delle città imperiali! Sto pensando anche io da un po’ al Marocco ma per cominciare volevo provare con un weekend a Fès oppure a Marrakech. Tu quale delle due mi consiglieresti (lo so, domanda difficilissima) ? 🙂
Ho fatto anche io l’itinerario delle città imperiali, ma tanti tanti anni fa e leggendoti tutti i ricordi sono affiorati come se ci fossi stata poche ore fa. il Marocco è un paese meraviglioso, i colori del cielo e delle case, i tessuti, il deserto, tutto è magia pura e solo il Marocco riesce a regalare tutto questo !
Il Marocco è un paese che mi ha sempre incuriosito. Un po’ mi spaventa girare in auto, perché non sono abituata a questo tipo di viaggi ma so che è il modo migliore per visitarlo. Spero di organizzare quanto prima per poter finalmente scoprire questo paese e la sua cultura.
Il Marocco ci frulla in testa nell’ultimo periodo: mi salvo il tuo link così quando decideremo avremo delle utilissime dritte, grazie
che dire, a me il Marocco è rimasto davvero nel cuore! 🙂 Di queste città non ho vito Casablanca e Meknes, ma chissà, magari un giorno tornerò da queste parti! 🙂
Il Marocco è un paese meraviglioso che mi è rimasto nel cuore!! Ci sono già stata già tre volte, ma ripartirei anche ora, soprattutto perché mi mancano Fés e le città del sud.
Io sono stata in Marocco al liceo perché le nostre professoresse avevano aderito ad un progetto di scambi tra scuole. Ero stata a Rabat casablanca e Marrakech. Era stato un modo davvero diverso di conoscere un paese: stavamo a casa dei ragazzi! Certo di monumenti ne abbiamo visti pochi pochi ma abbiamo girato tutti i mercati possibili ed immaginari con improbabili taxi!
Proprio in questi giorni sto leggendo un libro ambientato in Marocco: “l’assemblea dei morti”… ti farò sapere se merita!
Grazie del consiglio. Comunque le esperienze scolastiche di questo tipo, aprono davvero la mente!
Noi con la scuola in quinto siamo stati in Tunisia. Una gita a tutti gli effetti, niente scambio con le scuole, ma un viaggio indimenticabile.
Questi posti mi affascinano moltissimo, spero di vederli presto, almeno alcuni. Molto interessante il vostro itinerario, se dovessi scegliere solo due città quale consiglieresti?
Ciao! Se dovessi consigliarti solo due città direi Fés e Marrakech, ma sono distanti tra loro, quindi sarebbe da valutare.