Quando visitai Venezia per la prima volta andavo alle scuole elementari.

Viaggiai nella laguna con i miei genitori subito dopo Pasqua, in un caldo fine settimana di maggio. Ho il ricordo di una città affollatissima e dall’odore forte, che non mi piacque per niente.

Negli anni, sono tornata tante volte, tutte in inverno.

E mi sono innamorata di questa città, così fragile eppure così imperturbabile al passare del tempo.
Venezia in inverno è tutto quello che un viaggiatore possa desiderare.

Una città tutta da esplorare, poco affollata, dall’atmosfera magica e misteriosa.

Perfetta da fotografare!

Chiaramente si deve escludere il periodo del Carnevale, che è tutto l’opposto di quello che ho scritto sopra.

Il Carnevale a Venezia è un momento indimenticabile, ma non ha nessuno dei motivi per i quali secondo me vale la pena visitare Venezia in inverno, di cui vi parlo in questo post.

Ecco le 7 ragioni per cui perché a mio parere, il miglior periodo per visitare Venezia è l’inverno.

Leggi anche: Cose da fare a Venezia in inverno.

venezia in inverno


Quanto è freddo a Venezia in inverno?

Prima di partire, però vi voglio dare la risposta a una domanda fondamentale: quanto è freddo a Venezia in inverno?

Le temperature in inverno a Venezia possono scendere molto, fino a zero gradi, ma raramente sotto. In genere la temperatura massima è 8 gradi centigradi.

L’atmosfera è molto umida, forse è quello che incide di più sulla percezione del freddo. Ma essendo una laguna, non è che si possa avere tutto!

È raro che nevichi, ma non impossibile. Insomma, basta vestirsi bene e si può partire.


Motivi per i quali il miglior periodo per visitare Venezia è l’inverno

Meno folle di turisti

La minor presenza di visitatori, a mio parere, è il motivo principale per il quale Venezia è meglio visitarla in inverno che in qualsiasi altra stagione.

Venezia è una delle città più visitate al mondo, i turisti sono numerosi in qualsiasi stagione.

Ma in inverno, molto molto meno.

Fatta eccezione per il periodo del Carnevale a febbraio (del quale vi parlo più avanti), in tutto l’arco della stagione fredda i turisti sono decisamente un numero minore che in primavera o estate.

Personalmente avere sempre gruppi di persone che vanno e vengono da Piazza San Marco o dover avanzare a passo di lumaca lungo le stradine che portano al mercato di Rialto, è una cosa che mi fa parecchio innervosire.

Per non parlare dei viaggi in vaporetto, schiacciata tra decine di persone (in estate anche parecchio sudate!).

Pensate a un itinerario tra i misteri di Venezia, fatto quando non c’è nessuno in giro.


Vaporetto e trasporti vari

Essendoci meno turisti e quindi meno affollamento, anche prendere il vaporetto per spostarsi da un luogo all’altro della laguna oppure nelle isole come Burano, è un’esperienza più gradevole.

Per chi, come me, soffre il mal di mare, avere la possibilità di stare seduta o affacciata con l’aria fresca sul volto, è meno traumatico che dover passare 15 minuti schiacciata tra i corpi di altri viaggiatori, senza avere la possibilità di respirare.

Inoltre, assicurandosi un posto strategico lungo le paratie del vaporetto, può essere un modo di visitare la città e vedere i monumenti più importanti, senza faticare.

Anche l’alternativa al vaporetto, il taxi acquatico, è decisamente un’esperienza che in inverno vale la pena di essere fatta, anche se non è certo economica.

I taxi sono disponibili in un maggior numero e quindi più facili da prendere per andare da un luogo all’altro. Se considerate poi che possono trasportare fino a 10 persone, basta essere un piccolo gruppo per dividere la spesa e fare un’esperienza divertente.

Tra tutti i mezzi di trasporto possibile, comunque camminare a Venezia in inverno rimane il mio preferito.

Non essendoci troppe persone, anche passeggiare tra le calli o lungo i marciapiedi dei canali, è un’esperienza da godersi in pieno e decisamente meno terrorizzante che avere bambini che corrono e rischiano di cadere in acqua.

Basta indossare scarpe calde, commode e impermeabili e non vi ferma più nessuno.


venezia piazza san marco

Meno file ovunque

Il fatto che ci siano meno turisti, vuol dire principalmente una cosa: che si può accedere ai vari siti senza fare la fila! O comunque, facendola per un tempo minore.

Luoghi molto visitati come Palazzo Ducale o la Basilica di San Marco, durante l’alta stagione sono sempre un problema, a causa dell’enorme afflisso.

Si possono sempre acquistare i biglietti saltafila, ma questo vuol dire spendere di più quando si potrebbe spendere ben di meno, in una città già parecchio costosa di suo.

Soprattutto, quando si ha un tempo limitato, per esempio un weekend a Venezia, evitare di perdere tempo in file infinite, a mio parere è un vantaggio incredibile.


Meno persone nei ristoranti

Venezia e il Veneto in generale sono famosi per la buona cucina e il buon vino.

Entrambe le cose vanno particolarmente d’accordo con le fredde giornate invernali.

Esattamente come bere una tazza di cioccolata calda con panna o un tè accompagnato da pasticcini dopo un pomeriggio ad esplorare fondamenta e sotoporteghi.

In inverno, a Venezia si può tranquillamente entrare in un ristorante o una pasticceria, anche nei pressi di Piazza San Marco o Rialto, e sedersi senza prenotazione.

O almeno, per la maggior parte di essi.

Cenare in un ristorante a Venezia può essere parecchio costoso, ma l’inverno ha un indubitabile vantaggio.

Se vi piace mangiare nei ristorante TOP, potrete trovare posto più facilmente, spesso senza bisogno di prenotazione. Ma anche nei locali nei quali la prenotazione è obbligatoria, avrete maggiori probabilità di trovare posto.


Venezia la giudecca

Venezia in inverno è più godibile

Sia che la visitiate per la prima volta, che per la centesima, in inverno Venezia è più vivibile e quindi più godibile dal punto di vista del turista/viaggiatore.

Basta allontanarsi da Piazza San Marco o Rialto, per scoprire una Venezia incredibilmente affascinante e misteriosa, soprattutto al calar del sole.

Con meno gente per le strade, fermarsi a fare fotografie diventa un piacere: ogni angolo vale la pena di essere immortalato.


Il Carnevale di Venezia

Ne ho fatto un punto a se stante per questo motivo: vale la pena vedere il Carnevale a Venezia, che si tiene a febbraio, ma va assolutamente contro i motivi che ho elencato prima.

Durante il Carnevale Venezia è chiassosa, affollata, rumorosa e colorata e per niente economica. I turisti sono a migliaia, muoversi per le strade diventa un problema, gli hotel raddoppiano i prezzi e i vaporetti sono imprendibili.

Al netto di tutto questo, il Carnevale di Venezia è il più bello, storico ed elegante al mondo, se andate in questo periodo non vi pentirete assolutamente, nonostante i prezzi pazzi.

Cliccate qui per altre informazioni sul Carnevale di Venezia.


Hotel meno costosi

Ultima, ma non per ordine di importanza, i costi di viaggio.

Alloggiare a Venezia può essere particolarmente costoso e, diciamolo, la qualità degli hotel economici è tutt’altro che soddisfacente.

In inverno – tranne ovviamente il periodo del Carnevale come ho detto sopra – gli hotel più rinomati abbassano i prezzi ed è più facile ed economico dormire in un bel posto, senza vendere una cornea.

Con i prezzi più bassi, si può anche decidere di dormire in un boutique hotel o in un albergo che si affaccia sul Canale Grande.

O ancora, affittare un appartamento per un periodo più lungo, locato in un palazzo storico.

In questo modo, l’esperienza veneziana sarà davvero unica e indimenticabile.

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".