Sono tanti i luoghi da cui ammirare il panorama su Firenze, anche gratis (dopotutto si sa, Firenze è in una buca). Ma nessun panorama è più bello di quello che si ammira dalla costruzione fiorentina più iconica: la Cupola del Brunelleschi, che domina il Duomo di Firenze.

cupola del brunelleschi duomo firenze

Cupola del Brunelleschi: info sulla visita

La Cupola del Brunelleschi può essere visitata in due modi:

1) acquistando un biglietto con visita guidata agli affreschi del Vasari;

2) acquistando il biglietto per salire all’esterno della cupola e ammirare il panorama.

Io ho scelto la seconda opzione, la prima la lascio a quando il clima sarà più rigido.

I biglietti possono essere acquistati solo on line, sul sito dell’Opera del Duomo oppure sulle piattaforme che offrono i biglietti saltafila.

Il costo per un adulto è di 20 Euro: troppo, per la visita in sé, giusto se si vuole calmierare gli ingressi e preservare il sito.
I gruppi sono composti da un numero massimo di 40 persone: al momento dell’acquisto del biglietto si sceglie la data e l’ora. La visita dura un’ora in totale, ma considerate che servono almeno 25 minuti per salire (se non avete problemi negli esercizi aerobici) e un quarto d’ora per scendere.

Gli scalini totali sono 463.

Non ci sono ascensori, non ci sono scale mobili, non ci sono aiuti di alcun tipo. Non si può salire con i passeggini. Gli scalini sono alti, stretti ed è buio in generale. Considerate l’anno della costruzione della cupola del Duomo e avrete la risposta al perché.
È stata terminata il 30 agosto del 1436.

Inoltre, sono presenti anche due rampe di scale a chiocciola con scalini strettissimi, che danno fastidio all’equilibrio e creano difficoltà, sia a salire che a scendere, a chi ha un numero di piede superiore al 32.

cupola del brunelleschi duomo firenze

Salire sulla Cupola Brunelleschi

Una volta acquistato il biglietto, presentatevi all’ora scelta: la salita alla cupola avviene dalla porta di accesso tra Via Ricasoli e Via dei Servi.

All’entrata vi sarà consegnato un dispositivo che aiuta a mantenere le distanze dagli altri visitatori. Vibra e si illumina quando siete a meno di due metri di distanza da un’altra persona.
Ve lo dico subito: vibrerà per l’intera durata della visita.

A circa 1/3 della salita, si sbuca all’interno della cupola stessa. Per un brevissimo tratto, si percorre una terrazza che si affaccia sul pavimento del Duomo, ma lo spettacolo vero è intorno, dietro e sopra di noi: il Giudizio Universale del Vasari e di Federico Zuccari.

Dopo il restauro durato quindici anni, dal ’79 al 94, i colori sono brillantissimi, le figure, viste così da vicino, gigantesche. Vale la pena programmare anche la visita guidata dell’interno.

Dopo pochi secondi che servono ad arrivare all’altra porta, la salita ricomincia. Ma, dopo dieci minuti di scalini, si arriva all’interno della famosa intercapedine creata da Filippo Brunelleschi, che ha rivoluzionato la concezione della costruzione della Cupola del Duomo.

Filippo Brunelleschi, infatti, nel 1418 vinse il concorso per il miglior progetto per la costruzione della cupola con un’idea geniale: avrebbe costruito due calotte, non una, collegate tra loro da una intercapedine. La calotta interna, spessa circa due metri, fatta a spina di pesce, regge l’intera struttura, è totalmente autoportante e fu realizzata senza l’ausilio di armatura alcuna. Quella esterna, che si vede da fuori, è solo una mera copertura.

Scrisse Leon Battista Alberti:
“Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e’ cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e’ popoli toscani, fatta sanza alcuno aiuto di travamenti o di copia di legname, quale artificio certo, se io ben iudico, come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso gli antichi fu non saputo né conosciuto?”

La cupola del Brunelleschi ha un diametro di oltre 45 metri. Una volta arrivati in cima e usciti fuori, lo spettacolo è senza paragoni.

cupola del brunelleschi

Si ha Firenze ai propri piedi. I tetti rossi del centro, Santa Croce a portata di mano, gli Uffizi e Palazzo Vecchio subito di fronte.

E poi in lontananza la Villa medicea di Petraia, Santissima Annunziata e San Lorenzo. Salire è una fatica incredibile, ma ne vale la pena.

cupola del brunelleschi panorama campanile di giotto

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francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.


Last Updated on 16 Ottobre 2020 by Francesca

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