Firenze è una città che non si riesce a scoprire in una vita, figuriamoci in pochi giorni o in uno solo. Però si sa, quando si è in giro si vuol vedere tutto nel più breve tempo possibile, in modo da farsi un’idea del luogo, vedere le cose più belle e importanti e, casomai, tornare un’altra volta per le altre.

Fortunatamente Firenze è una città che si gira benissimo a piedi. Il centro storico Patrimonio UNESCO è relativamente piccolo e tutti i monumenti più importanti sono concentrati in pochi chilometri quadrati.

Quindi parcheggiate l’auto, caricate le batterie della macchina fotografica e mettetevi un buon paio di scarpe. Alla fine di questa giornata, vi prometto che sarete stanchi ma felici.

Quello che vi propongo è un itinerario a piedi che non solo vi porterà nei luoghi iconici del capoluogo toscano, ma ve ne farà scoprire anche i segreti: delle vere chicche che il turista medio neanche si immagina.

Se poi siete viaggiatori curiosi e mai sazi di aneddoti, potete anche aggregarvi a un free walking tour per le vie di Firenze.

Mentre decidete, vi porto con me a scoprire la culla del Rinascimento – in fondo al post trovate anche la mappa dell’itinerario suggerito.

Cosa vedere a firenze: itinerario a piedi (8 tappe imperdibili)

L’Arno

Il fiume che bagna la città, il nastro d’oro che dagli Appennini scorre per 240 chilometri toccando anche Pisa e che sfocia nel Mar Tirreno: l’Arno è il protagonista indiscusso del capoluogo toscano.
D’estate i lungarni (così sono chiamate le vie di comunicazione che viaggiano lungo i suoi argini) si popolano di chioschi, bar e tavolini all’aperto in cui godersi il fresco delle notti toscane. Camminando sui lungarni si incontrano parecchi monumenti che vale la pena di visitare, o ci si arriva molto vicino: Lungarno delle Grazie, per esempio, da Piazza Santa Croce porta agli Uffizi, diventando Lungarno Corsini a Ponte Vecchio e arrivando fino a Piazza Ognissanti.

La parte opposta a Piazza della Signoria prende il nome di “Oltrarno” o “di-là-d’Arno” (intendendo l’altra sponda del fiume) e vi si trovano gioielli come Piazza Santo Spirito, con la sua Chiesa che custodisce un crocifisso ligneo di Michelangelo (scolpito quando aveva appena 18 anni), Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli – solo per citarne alcuni.

L’Arno può essere un buon compagno per orientarsi nel centro storico, ma non ci scordiamo che si tratta di un fiume impetuoso, tanto docile in estate (nella Pescaia di Santa Rosa troverete anche persone sdraiate a prendere il sole) quanto imprevedibile d’autunno, con le sue piene improvvise.

La più devastante che si ricordi è quella del 4 novembre 1966 che rovinò il centro storico della città, causando decine di vittime e danni permanenti ai monumenti patrimonio UNESCO.
Quando camminate sui lungarni, ogni tanto alzate gli occhi sui palazzi che li fiancheggiano: troverete targhe commemorative che recano la scritta “Il 4 novembre 1966 l’acqua dell’Arno arrivò a questa altezza”.

Guardate la linea tracciata e vi renderete immediatamente conto dell’orrore che la città visse in quei giorni.

Segreti Firenze

Santa Maria Novella

Se arrivate a Firenze in treno, passerete proprio da questa piazza per andare in centro. Non perdete l’occasione di visitarne l’interno, racchiude tantissimi segreti ed è davvero incredibile da ammirare.
Spesso è ignorata dai turisti, che le preferiscono il Duomo o Santa Croce, ma non sottovalutatela, è un vero gioiellino. Vi dico solo: Crocifisso di Cimabue e Cappella Tornabuoni.

Il Duomo e la Cupola del Brunelleschi

L’icona di Firenze, il monumento che viene in mente per primo quando si parla della città, il più fotografato e il più famoso. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore è immancabile in un itinerario a piedi nel capoluogo toscano. Prendetevi del tempo per osservarlo da vicino, scoprirne i dettagli e i segreti.

Il mio consiglio è di prenotare i biglietti in anticipo se vi interessa l’interno, soprattutto se siete interessati a salire sulla Cupola del Brunelleschi (cosa che vi consiglio caldamente). Altrimenti rischiate di passare ore in fila, perdendo del tempo prezioso.

itinerario firenze a piedi

Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e Ponte Vecchio

Qui ci troviamo nel centro politico di Firenze e non solo.

Il Palazzo della Signoria, divenuto vecchio dopo che Cosimo I spostò la corte a Palazzo Pitti, è il custode di molteplici segreti (qui ebbe il suo culmine la famosa congiura de’ Pazzi, che portò all’assassinio nel Duomo di Giuliano de’ Medici) fin dalla posa della prima pietra avvenuta il 22 febbraio 1299. Dal 1865 al 1871 ospitò perfino il parlamento del Regno d’Italia, quando Firenze divenne capitale (cliccate qui per saperne di più sui biglietti per visitarlo).

La piazza antistante, Piazza della Signoria, vide le prediche di Girolamo Savonarola e fu infine teatro della sua morte sul rogo.
Da qui, pochi passi vi separano da Ponte Vecchio, sede di tutti gli orafi fiorentini, l’unico ponte risparmiato dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale. Pare addirittura che fu Hitler in persona a prendere questa decisione, innamorato delle bellezze contenute nel Corridoio Vasariano che corre sopra Ponte Vecchio.

Se siete curiosi, a pochi passi da qui c’è la statua del porcellino: porta bene toccarla ;-).

Ponte Santa Trinita

Pochi metri a ovest di Ponte Vecchio, si staglia Ponte Santa Trinita (senza l’accento sulla “a”, mi raccomando): lo riconoscete per gli arieti che fanno da guardia all’Arno.
Hanno la funzione di scacciare i nemici della città, ma non è solo per loro che vi consiglio di salirci sopra.
Vale la pena fare i pochi passi che lo separano da Ponte Vecchio proprio per la visuale che si ha su quest’ultimo. Al tramonto, con il sole alle vostre spalle, godrete di un perfetto spot per la fotografia più bella della vacanza.

Segreti Firenze

Santa Croce: la Basilica e la Piazza

Da Ponte Santa Trinita tornate indietro e in poco più di dieci minuti a piedi entrerete nella Firenze più popolare e meno turistica.
Nella piazza antistante la Basilica di Santa Croce, si gioca lo sport con la palla più antico d’Europa: il Calcio Storico Fiorentino. I quattro rioni della città si affrontano in quello che è un misto di box, calcio e basket.

Pensate che il 17 febbraio 1530, dopo due anni di assedio da parte delle truppe di Papa Clemente VII (al secolo Giulio de’ Medici, che voleva ristabilire il potere della famiglia Medici sulla città, diventata nel frattempo Repubblica), i fiorentini decisero riversarsi in questa piazza e di far vedere alle truppe nemiche che guardavano dalle colline vicine, il vero spirito che animava la città in quei giorni.
Iniziarono così una partita del Calcio Storico che era più un messaggio per l’esercito del Papa: non spezzerete mai il nostro spirito.
Girellate per la piazza con tranquillità. Sedetevi su una delle tante panchine e ammirate la Basilica di Santa Croce davanti a voi: lo sapete perché si chiama il Tempio delle Itale glorie? Per tutti i personaggi, gloriosi, famosi e unici nella storia dell’umanità che sono sepolti al suo interno.
Anche in questo caso, prenotate i biglietti per tempo o spenderete del tempo prezioso in lunghe e insopportabili file.

Le strade di Firenze

Lasciata Santa Croce… complimenti! Siete quasi alla fine del vostro itinerario a piedi.

Adesso, dopo tante bellezze, potete godervi le strade di Firenze. Fate una sosta al Mercato di Sant’Ambrogio (aperto tutte le mattine fino alle 2 del pomeriggio – se volete pranzarvi, arrivarci dal centro è un attimo), passeggiate per Borgo la Croce o sorseggiate una bibita in Piazza de’ Ciompi, magari seduti all’ombra sotto la Loggia del Pesce.

Questa piccola piazza, rimessa a nuovo pochi anni fa, ha visto, il 3 luglio 1378, quella che è stata la prima rivoluzione operaia della storia, nota col nome di “rivolta de’ Ciompi”.
I ciompi erano gli operai della cardatura della lana. Vivevano e lavoravano in condizioni orribili e quel giorno di luglio si ribellarono alla loro sorte, scagliandosi contro le classi più ricche e prendendo in mano il potere della città.
Ma la rivoluzione ebbe durata brevissima.

Già alla fine dell’estate i dissidi interni dilaniavano le corporazioni. Le classi più ricche tornarono facilmente e senza colpo ferire ai posti che avevano perso pochi mesi prima.

Segreti Firenze

Piazzale Michelangelo

Dopo una breve sosta in Piazza Sant’Ambrogio, siete pronti per l’ultima tappa. Andiamo verso quella che è chiamata la terrazza sulla città: Piazzale Michelangelo.

Arrivarci a piedi è molto semplice: da Piazza Santa Croce andate verso l’Arno e attraversatelo su Ponte alle Grazie. Alla fine del ponte, giratevi verso est: vedete quella torre alta? È Porta San Niccolò e ai suoi piedi iniziano le “rampe dei Poggi”: scalinate larghe e ampie che vi porteranno al piazzale. A seconda del passo che terrete, ci vorranno dai 15 ai 20 minuti per arrivare in cima.

Da quassù, [40] secoli di storia vi guardano“, come disse Napoleone in cima alla Sfinge. Tra tutti i panorami su Firenze che ho visto, questo è senz’altro il più famoso, quello che regala la vista più iconica sulla città. È un classico.

Da Piazzale Michelangelo è facile arrivare ad alcuni dei giardini più belli di Firenze. Se la stagione è quella giusta, fateci un pensiero, perché ne vale la pena.

panorami su firenze

Consiglio da local: una volta arrivati in Borgo la Croce, potete tranquillamente arrivare a quella che è chiamata l’Isola dei Morti o il Cimitero degli Inglesi. Si tratta di un piccolo cimitero monumentale, un vero gioiellino, pochi minuti fuori dal centro storico di Firenze.

Se piove: se siete sfortunati e trovate un giorno di pioggia non disperate: di musei in cui chiudersi e ammirare le bellezze immortali di Firenze non mancano. Se siete curiosi e ne volete visitare due un po’ insoliti vi consiglio Palazzo Davanzati: il Museo della Casa Fiorentina o il Museo del Bargello, entrambi nel centro storico.
Altrimenti, potete sempre darvi appuntamento con il David di Michelangelo o la Venere del Botticelli, no?

Mappa: Cosa vedere a firenze (itinerario a piedi)

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francesca

FRANCESCA

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and TripsSenese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) “Storia di Biagio”.