Siena è la mia città, ci sono nata e cresciuta e ci vivo tutt’ora e mi sento la persona più indicata nello scrivere questa guida su cosa vedere a Siena in un giorno. Modestia a parte ;-).

È una città di origine medioevale, cinta da mura, fatta di strade lastricate di pietra serena e palazzi in mattoni rossi. Il centro storico è totalmente chiuso al traffico e, se volete visitare Siena passeggiando in tranquillità tra le sue vie, seguite i consigli (che vi lascio qui sotto) e godetevi la città.

Se avete poco tempo a disposizione, il mio itinerario a piedi di un giorno sarà sufficiente per darvi un’idea di cosa sia Siena.

Il mio consiglio, però, è di restare a dormire almeno due notti e girarla piano piano, vedere anche cosa c’è nei dintorni e rientrare alla sera nel vostro hotel (ve ne consiglio alcuni più avanti). Passeggiare di notte per le strade illuminate come nei tempi antichi, dopo che i turisti sono andati via, è un’esperienza che da sola vale il viaggio.

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dove dormire a siena contrada per contrada

Consigli per visitare Siena in un giorno

Vi lascio alcuni consigli per vedere Siena in un giorno, e godervela senza patemi e drammi.

Quando visitare Siena: il primo consiglio è, se potete, di evitare l’alta stagione. Sì, lo so che l’estate è il momento più bello, soprattutto nei giorni di Palio ma, se amate viaggiare, la troverete affollatissima. L’autunno è, a mio parere, il momento ideale. È ancora abbastanza caldo da viaggiare bene, ma non ci sono le migliaia di turisti che a volte (a me) infastidiscono.

Come arrivare a Siena: Siena si trova a 60 chilometri a sud di Firenze e a circa 250 chilometri a nord di Roma. Arrivare a Siena da Firenze: prendete il raccordo autostradale Firenze-Siena in direzione sud. Arrivare a Siena da Roma: prendete l’autostrada A1 in direzione nord e uscite al casello Valdichiana; proseguite per il raccordo autostradale Siena-Bettolle in direzione Siena.

Parcheggiare a Siena: arrivare in auto è il modo migliore di arrivare a Siena ma, essendo il centro storico schiuso al traffico, parcheggiare può essere complicato. Il parcheggio più vicino al centro storico è il Parcheggio Il Campo, ma se volete saperne di più, leggete il mio post su dove parcheggiare a Siena e scegliete il posto più comodo per voi o il più vicino al vostro hotel.

Dormire a Siena: Se volete arrivare a Siena, lasciare l’auto e iniziare a esplorare la città senza tanti sbattimenti, il mio consiglio è di scegliere un hotel subito fuori dal centro, con parcheggio, come l’NH Hotel. Comunque, più avanti vi consiglio altri hotel, per avere una vera esperienza senese.

Camminare a Siena: mi raccomando, indossate scarpe comode. Non mettete i tacchi perché ve ne pentireste amaramente. Ricordate che si tratta di una città medioevale e le strade sono lastricate in pietra serena molto (ma proprio tanto) sconnessa.

Siena palazzo pubblico

COSA VEDERE A SIENA IN UN GIORNO

Quello che segue è un itinerario a piedi per chi vede Siena per la prima volta. Ho cercato di includere tutte le cose più importanti da vedere nella mia città, gli highlights per dirla in inglese, anche se in realtà ci sarebbe molto altro.

Siete pronti? Gambe in spalla!

1) Il Duomo di Siena

Sita sulla cima del colle di Santa Maria, Piazza del Duomo è dominata dal Duomo di Siena, o Cattedrale dell’Assunta. Si tratta di un edificio gotico, la cui costruzione iniziò nel XII secolo. Fu consacrata come cattedrale dei senesi il 18 novembre 1179 da Papa Alessandro III che – non a caso – era senese.

La facciata in marmo bianco è dominata da tre portali ed è particolarmente ricca di dipinti e statue di Giovanni Pisano. In realtà, quelle che si vedono oggi sono copie. Gli originali sono all’interno del Duomo stesso e furono sostituite intorno agli anni ‘60 per sottrarle agli agenti atmosferici.

Sul fianco sinistro del Duomo, il famoso quadrato SATOR, di cui vi ho parlato nel post I Segreti di Siena.

Sul fianco destro, il campanile romanico a fasce bianche e nere, costruito successivamente al resto della cattedrale al posto di una torre preesistente.

La visita all’interno del Duomo è assolutamente obbligatoria, soprattutto se siete così fortunati da visitare Siena durante l’”apertura del pavimento”. Vi rimando a questo post sui “Biglietti per il Duomo di Siena” per tutte le informazioni, anche sui tour guidati (che vi consiglio caldamente).

All’esterno del Duomo, si trova l’ingresso del Museo dell’Opera Metropolitana, che custodisce opere, oggetti e statue rimosse nel tempo dall’interno o dall’esterno del Duomo tra i quali, la più famosa, la Maestà di Duccio di Boninsegna del 1308.

Sul retro del Duomo, a metà della scalinata in marmo del 1451, si trova il Battistero di San Giovanni, un gioiello di gotico senese del 1316. L’interno è semplicemente meraviglioso e vi consiglio di prestare particolare attenzione alla fonte battesimale di Jacopo Della Quercia.

duomo di siena

2) Spedale di Santa Maria della Scala

Esattamente di fronte al Duomo, lo Spedale di Santa Maria della Scala è stato usato come nosocomio fino alla fine degli anni ’80. La costruzione attuale è del XII secolo e deve il suo nome al fatto che fosse proprio di fronte alla scalinata della Cattedrale.

Si hanno notizie dello Spedale fin dal 1090, quando ospitava bambini abbandonati e assisteva i poveri. Ma la fondazione appare ben più antica: la leggenda narra che fa addirittura un ciabattino, tale Sorore, a fondarlo nell’898.
Grazie alle elemosina del popolo, lo Spedale crebbe di importanza e si espanse fino alla conformazione attuale. Vi lavorarono all’interno, affrescandolo, tantissimi pittori e artisti senesi del tempo: da Ambrogio Lorenzetti a Simone Martini.
A livello artistico, lo Spedale è considerato il terzo polo della città, dopo il Duomo e Palazzo Pubblico.

Dove si trova: Piazza del Duomo 1.
Orari: dal 16 ottobre al 14 marzo: lunedì, mercoledì giovedì, venerdì dalle 10 alle 17 e sabato e domenica dalle 10 alle 19; martedì: chiuso. Dal 26 dicembre al 6 gennaio e dal 15 marzo al 15 ottobre: tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Biglietti: 9 euro l’intero e 7 il ridotto.

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3) Piazza del Campo

Scendete dalla collina del Duomo e arrivate direttamente nella piazza più bella del mondo: Piazza del Campo. Chiamata anche Il Campo, si trova sulla confluenza delle tre colline sulle quali sorge Siena.
Ha la forma di una conchiglia ed è divisa in nove spicchi, che rappresentano i 9 membri del buon governo che governava Siena al momento del rifacimento della piazza.

È la piazza dove si tiene il Palio due volte l’anno (il 2 luglio e il 16 agosto) e la troverete sempre affollata dai turisti. Ricordatevi solo che, da regolamento comunale, è vietato sdraiarsi e bivaccare all’interno – anche se troverete molti turisti che lo fanno, voi per favore non fatelo.

All’interno di Piazza del Campo, non potrete non notare una gigantesca fonte in marmo bianco: è Fonte Gaia. Nel 1346 il primo getto d’acqua fu salutato con giubilo dalla popolazione che, per questo, le diede il nome di gaia.
L’odierna fonte fu commissionata nel 1409 a Jacopo della Quercia e, attualmente, si trova all’interno del Palazzo Pubblico. Quella che si vede oggi nella piazza è una replica.

piazza del campo siena vista dall'alto

4) Palazzo Pubblico

Direttamente di fronte a Fonte Gaia si trova il Palazzo Pubblico o il Comune (ospita gli uffici amministrativi della città).
La costruzione iniziò nel 1284, ma assunse l’aspetto attuale con le ultime aggiunte del 1700. Al centro, il simbolo circolare di San Bernardino.

L’interno del Palazzo regala quello che l’esterno fa intravedere.

Ospita una delle serie di affreschi più famose al mondo “Gli effetti del Buon Governo in Città e in Campagna” e il “Mal governo e i suoi effetti” di Ambrogio Lorenzetti.
Potrete anche ammirare la Maestà di Simone Martini e tutto il meglio che la pittura senese ha da offrire (il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini, gli affreschi di Duccio di Boninsegna e tantissimi altri.)

L’interno del Comune è assolutamente una delle cose più belle da vedere a Siena. Non perdetelo perché ve ne pentireste in seguito.

Sulla sinistra, di fronte al Palazzo Pubblico, la Cappella di Piazza. Si tratta di un tabernacolo in marmo bianco, avanzato rispetto alla facciata del Comune, la cui costruzione iniziò nel 1352, come voto durante la pestilenza che colpì la città.

La cappella è addossata a quella che i senesi chiamano semplicemente la torre e che il resto del mondo conosce come Torre del Mangia.

Dove si trova: Il Campo, 1
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19
Biglietti: 10 euro l’intero e 9 il ridotto.

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torre del mangia siena

4) Torre del Mangia

Appena vi affaccerete in Piazza del Campo, la Torre del Mangia attrarrà subito la vostra attenzione. Si tratta di una delle torri campanarie più famose al mondo, la cui costruzione iniziò con una grande festa del popolo, nel 1325.
Le prime pietre che furono posate avevano iscrizioni greche, ebraiche e latine perché la torre “non fusse percossa da tuono né da tempesta”.
È alta 88 metri fino agli ultimi merli e 102 fino alla punta del parafulmine. Deve il suo nome al campanaro Duccio detto Mangiaguadagno o Mangia, che nel 1347 fu incaricato di battere le ore.
La campana in cima alla torre, amatissima dai senesi, si chiama Sunto ed è quella il cui rintocco detta i tempi del Palio.

Vi rimando al mio post su come “Salire sulla Torre del Mangia: biglietti e informazioni” per tutto quello che c’è da sapere.

Segreti di Siena torre del mangia

5) Pinacoteca Nazionale

In pieno centro storico si trova anche la Pinacoteca Nazionale, tappa fondamentale per gli amanti della pittura in generale e dell’arte senese in particolare.

La collezione fu iniziata addirittura da un abate, Giuseppe Ciaccheri, sul finire del ‘700. Passò allo Stato nel 1932, anno di apertura del museo nella sua attuale sede e oggi ospita opere famose e preziosissime.
Dalla Madonna con Bambino di Duccio di Boninsegna, al Beato Agostino di Simone Martini, dalle opere di Abrogio Lorenzetti a quelle di Taddeo di Bartolo, da Domenico Beccafumi al Sodoma, la Pinacoteca Nazionale è una tappa imprescindibile per chi vuole conoscere la storia di Siena e la sua arte sacra.

Dove si trova: Via San Pietro numero 29.
Orari: lunedì, venerdì, sabato, domenica (la prima, la terza e la quinta domenica del mese) e giorni festivi infrasettimanali dalle ore 8.30 alle 13.30; martedì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 19. Chiusa la seconda e la quarta domenica del mese, il 1° gennaio e il 25 dicembre.
Biglietti: 8 euro l’intero e 2 euro il ridotto.

6) Casa Santuario di Santa Caterina da Siena

Santa Caterina da Siena, nata Caterina Benincasa, è la cittadina più illustre della mia città.
Dottore della Chiesa e Patrona d’Europa, è una di quelle donne che hanno fatto la storia del mondo.

È possibile visitare la casa dove crebbe e dove passò la vita, adesso un bellissimo santuario, e vedere la cella dove dormiva e pregava e dove sono custoditi alcuni oggetti personali.
Dove si trova: Costa Sant’Antonio 4

Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 18.

7) Orto botanico

Una bella cosa da fare a Siena con i bambini è visitare l’Orto Botanico.

È gestito dall’Università di Siena e le sue origini risalgono addirittura al 1588: era il luogo dove gli speziali dello Spedale Santa Maria della Scala coltivavano le loro piante.

Dove si trova: Via Mattioli 4
Orari: dal 16 settembre al 15 ottobre: dalle 10 alle 17.30; dal 16 ottobre al 28 marzo: dalle 10 alle 16; dal 29 marzo al 1° maggio: dalle 10 alle 17.30; dal 2 maggio al 15 settembre: dalle 9.30 alle 18.30.
Biglietti: 5 euro l’intero e 2,50 euro il ridotto

8) I bottini di Siena

Un’altra cosa interessante da vedere a Siena con i bambini sono i bottini. La visita ai Bottini di Siena non dovete proprio perderla.

Con bottini si intende la rete di acquedotti interrati, che ancora oggi alimenta le fonti d’acqua della città.
Furono costruiti in epoca medioevale e sono visitabili (in parte) con visite guidate.
È una cosa interessantissima, che consiglio vivamente. Ma serve prenotarsi in anticipo, non in tutte le stagioni è possibile andare.
È assolutamente sconsigliato a chi soffre di claustrofobia.
Per informazioni e prenotazioni cliccate qui.

siena panorama

ALTRE COSE DA VEDERE A SIENA GRATIS

Come dicevo all’inizio, ci sono altre cose da vedere a Siena, tante altre. Qui di seguito ve ne inserisco alcune totalmente gratis, tanto per darvi un’idea.

1) La Fortezza Medicea

La Fortezza Medicea è i luogo ideale in cui passeggiare, riposare e fare foto al Duomo e al panorama della città.

In estate la troverete piena di tavoli all’aperto (vi operano infatti una pizzeria e un bar, la prima al piano terra e il secondo su uno dei bastioni) e in inverno affollata di persone che corrono e che passeggiano.
Fu fatta costruire nel 1560 da Cosimo I de’ Medici su un precedente forte spagnolo, distrutto nel 1552.

2) Panorama di Via Diacceto

Scendendo dalla collina del Duomo per arrivare in Piazza del Campo, vi consiglio di fare questa piccolissima deviazione che vi darà immense soddisfazioni.
Passando da un arco largo e basso (serviva per le carrozze con i cavalli), arriverete in Via Diacceto, un vicolo che si apre sulla sinistra e vi regalerà una bellissima vista sulla Basilica di San Domenico e su Fontebranda.
Proseguendo da Via di Diacceto, sulla sinistra troverete Via della Galluzza.

3) Via della Galluzza

Via della Galluzza è una delle più caratteristiche e intatte strade medioevali di Siena.
È sormontata da ben otto archi che vanno da un palazzo all’altro, il primo dei quali aperto da una bellissima trifora.

Gli archi furono costruiti durante l’epidemia di peste e servivano per passare da una casa all’altra (da un edificio all’altro), senza dover per forza scendere per strada.

5) Fonti di Fontebranda

Proseguendo in discesa da Via della Galluzza, si arriva a una delle più belle fonti di Siena: Fontebranda.

Le prime notizie riguardanti la fonte risalgono addirittura al 1081, ma assunse l’aspetto attuale nel 1246. È composta da tre grandi arcate sovrastate da merli. Sulla facciata ci sono quattro doccioni leonini e al centro la balzana di Siena (lo stemma bianco e nero della città).

Era formata da tre grandi vasche: la prima conteneva l’acqua da bere, la seconda (oggi interrata) era alimentata dalla precedente e serviva per abbeverare gli animali. La terza, alimentata dalla seconda, fungeva da lavatoio e le sue acque reflue erano utilizzate dai tintori, dai conciatori e dai mugnai.

4) Le porte di Siena

Vie di accesso alla città attraverso le mura medioevali, Siena ha tante porte che tutt’oggi funzionano e che si attraversano senza neanche farci caso.

Come per esempio Porta Tufi, nella parte sud ovest costruita nel 1326 da Agnolo di Ventura o Porta Romana, che guarda a sud, del 1327. Anche questa attribuita ad Agnolo di Ventura, è formata da merli e antimura di difesa sul cui apice su dipinto da Taddeo di Bartolo un affresco, continuato dal Sassetta e finito da Sano di Pietro (la parte superstite si trova ora all’interno della Chiesa di San Francesco).

Bellissima è anche Porta Pispini, già esistente nel 1107 quando furono portate in città le spoglie di S. Ansano (patrono di Siena) martirizzato a Monteaperti. Oppure Porta Camollia, a nord, che reca la scritta Cor Magis Tibi Siena Pandit: Siena ti apre il suo cuore magico.
Fa venire subito voglia di entrare, no?

6) la Basilica di San Domenico

Fuori dal centro storico, si arriva alla Basilica di San Domenico scendendo da via della Sapienza, dopo una brevissima passeggiata.

La Basilica di San Domenico è leggermente rialzata e offre uno scorcio stupendo sul Duomo e sulla Torre del Mangia.
La costruzione iniziò nel 1226 ma fu terminata solo alcuni secoli dopo, nel 1465.

L’interno è di notevole interesse artistico (è arricchita da tanti capolavori del Sodoma), ma la cosa più cercata e vista dai turisti si trova all’interno della Cappella di Santa Caterina ed à il teschio della Santa.

cosa vedere in un giorno a siena panorama

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI SIENA

Se ancora non vi basta e siete assetati di bellezza, ci sono tantissime cose da vedere nei dintorni di Siena. Qui vi lascio alcuni spunti.

Castello di Monteriggioni: a soli 10 chilometri da Siena, non lo potete mancare, si vede già direttamente dalla strada. Leggete il mio post “Cosa vedere a Monteriggioni” per saperne di più.

San Galgano: l’Abbazia di San Galgano, famosa per custodire la leggendaria spada nella roccia, si trova a circa 35 chilometri da Siena, prendendo la strada statale che porta a Massa Marittima. È uno degli esempi più importanti dell’architettura gotico-cistercense in Italia e risale addirittura al 1180.

Castello di Belcaro: a 5 chilometri a est di Siena, sorge il Castello di Belcaro, nel bel mezzo di uno splendido bosco di lecci. Risale al XII secolo, ma fu totalmente trasformato da Baldassarre Peruzzi, che ne fece la sua villa.

Torri: a 4 chilometri da Siena, si trova questo minuscolo borgo murato, sorto in funzione dell’Abbazia. È veramente piccolissimo, ma vi consiglio caldamente la visita, si tratta di entrare in un luogo fuori dal tempo.

– la Val d’Orcia: recentemente inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Val d’Orcia è semplicemente una delle zone più belle della Toscana. Leggete il mio post “5 cose da fare in Val d’Orcia” per non perdervi questa fantastica esperienza.

san galgano abbazia dintorni di siena

DOVE DORMIRE A SIENA CENTRO

Per una esperienza tutta senese, non potete non dormire nella città del Palio. Ecco qualche hotel selezionato apposta per voi:

B&B Le Logge Luxory Rooms: in pieno centro storico, un b&b di fascia alta.

Palazzo Bulgarini B&B: anche in questo caso siamo in pieno centro storico, a due passi da piazza del Campo – fascia media.

Hotel Duomo: lo dice il nome stesso, a pochi passi dalla cattedrale – economico.

Se volete altri suggerimenti, leggete il mio posto su Dove dormire a Siena, contrada per contrada. Troverete qualcosa che fa al caso vostro!

DOVE MANGIARE A SIENA SPENDENDO POCO

Ecco alcuni ristoranti nei quali vado regolarmente e che potrebbero fare al caso vostro.

La Sosta di Violante: via Pantaneto numero 115. Un’osteria nel vero senso della parola, con un locale piccolo (ci sono anche alcuni tavoli all’esterno) e rustico, ma dove si mangia benissimo.
Il Bandierino: Piazza del Campo. Il mio preferito in centro, ottima la pizza, eccellente la pasta e anche il prezzo, considerato la location.
da Trombicche: Via delle Terme 66. Un’altra osteria, stesso locale piccolissimo e atmosfera rustica, con piatti leggermente più raffinati dei primi due.

COSA MANGIARE A SIENA DI TIPICO

Come in tutta la toscana, a Siena troverete grande soddisfazione se siete delle buone forchette. Pasta fatta a mano, salumi, zuppe e tanto altro.

Ma se volete un’esperienza da veri senesi, sulla vostra tavola non possono mancare:
crostini di fegatini di pollo: uno dei miei piatti preferiti. La salsa di fegatini per i crostini toscani, la troverete in tutte le osterie e ristoranti. Piatto di umili origini, da mangiare ogni giorno;
salumi di cinta senese: la cinta senese è un suino autoctono, bianco e nero (i colori della balzana di Siena), dal quale si ricavano salumi e ragù straordinari;
dolci natalizi: panforte, cavallucci, ricciarelli. Solo per chi non è a dieta! I dolci di Natale di Siena sono ipercalorici, iperzuccherosi e iperbuoni. Li troverete ovunque, anche nei supermercati. Il mio preferito? Il panforte, naturalmente!

ricciarelli dolci di siena

MAPPA DI COSA VEDERE A SIENA

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Questo post è stato scritto da:

francesca

FRANCESCA

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and TripsSenese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) “Storia di Biagio”.

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