Palazzo Vecchio a Firenze: biglietti e orari, cosa vedere e informazioni per la visita

Dopo la Galleria degli Uffizi, Palazzo Vecchio è il simbolo del potere cittadino fin dal 1300, è uno dei luoghi più visitati di Firenze, dal quale si deve partire per capire la storia e lo spirito del capoluogo toscano.

Si affaccia direttamente su Piazza della Signoria; lo si riconosce perché è sormontato dalla famosissima Torre di Arnolfo e oggi ospita gli uffici del Comune di Firenze.

Si tratta di uno dei palazzi civici più conosciuti al mondo e, durante i secoli, ha cambiato diversi nomi. Inizialmente era il Palazzo dei Priori, poi divenne il Palazzo della Signoria e quindi Palazzo Vecchio, dopo che Cosimo I de’ Medici trasferì la residenza di famiglia a Palazzo Pitti.

Nel 1537 Cosimo I venne nominato Duca e trasferì nel palazzo del governo tutta la sua corte. Iniziò subito un ambizioso progetto di rinnovazione e ampliamento, grazie all’architetto di corte Giorgio Vasari e alla cosiddetta fabbrica medicea, una collaudata squadra di maestranze che portava a compimento gli incredibili progetti del Maestro di corte.

A Cosimo I e alla fabbrica medicea si deve il suo aspetto odierno.

Biglietti per Palazzo Vecchio: dove comprarli

Il Museo di Palazzo Vecchio fa parte del circuito dei Musei Civici Fiorentini. Attualmente gli ingressi al museo sono contingentati ed è possibile accedere solo se si è in possesso del biglietto prenotato.

Dove posso comprare i biglietti?

La prenotazione del biglietto, e il relativo acquisto, può essere fatta sul sito ufficiale del Museo, senza maggiorazione alcuna. Al momento della prenotazione sarà richiesta la scelta del giorno e dell’ora di ingresso. Una volta scelti questi due, il sito mostrerà quanti sono i biglietti ancora acquistabili. Scegliete il numero che volete e procedete al pagamento.

Il gioco è fatto!

I biglietti si possono acquistare anche on line su altre piattaforme, che offrono biglietti salta – fila:

compra il biglietto semplice

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palazzo vecchio firenze biglietti
credits @ unsplash

Quanto costano i biglietti per Palazzo Vecchio e quali sono gli orari per la visita?

Il biglietto per il Museo costa:

  • 12,50 Euro quello intero
  • 10,00 Euro il ridotto. È aperto lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 19; il giovedì dalle 9 alle 14.

Il biglietto per il Museo e l’entrata alla sala degli Arazzi Medicei (Sala dei Duecento) costa:

  • 15,50 Euro quello intero
  • 13,00 Euro il ridotto. La Sala dei Duecento è aperta il martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle 10 alle 18.

Il biglietto per accedere alla Torre di Arnolfo costa:

  • 12,50 Euro l’intero
  • 10,00 Euro il ridotto ed è aperta lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato, domenica dalle 9 alle 17 e il giovedì dalle 9 alle 14. Considerate però che in caso di pioggia la Torre non è aperta al pubblico, ma si può comunque fare il cammino di ronda sui merli di palazzo.

L’entrata è gratuita per i ragazzi sotto i 18 anni, per i soci COOP, per i soci “Amici dei Musei Fiorentini”, per i gruppi di studenti e i rispettivi insegnanti di ogni nazionalità muniti di elenco dei partecipanti su carta intestata della scuola, le guide turistiche e gli interpreti, i giornalisti, i disabili e loro accompagnatori, i membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, per motivi di studio e di ricerca attestati da enti o istituzioni.

Per tutti i residenti della Città Metropolitana c’è la possibilità di comprare la Card del fiorentino, un pass valido per 365 giorni al costo di 10 Euro e che da accesso a tutti i musei civici fiorentini (la prenotazione è comunque obbligatoria).

Fai una visita guidata al Palazzo della Signoria

La visita può essere anche guidata (anzi, ve la consiglio caldamente!) e possono essere organizzate anche attività per le famiglie. Il tutto a cura dell’associazione MUS.E. Presso l’infopoint del Museo sono disponibili anche le guide multimediali, l’accesso alla app dedicata e le videoguide LIS.

Compra un biglietto per un tour guidato

Cosa vedere a Palazzo Vecchio

Il Salone dei Cinquecento

La visita a Palazzo Vecchio si apre col botto, salendo le scale al primo piano, con la sua sala più iconica: il Salone dei Cinquecento. Fu voluto da Girolamo Savonarola per ospitare l’assemblea cittadina, ma deve il suo aspetto odierno al Duca Cosimo I de’ Medici, che lo ampliò per ospitare il Maggior Consiglio.

Ancora oggi è la sede per le manifestazioni ufficiali più importanti e dalle sue finestre si gode una vista senza pari.

Il Salone dei Cinquecento è gigantesco. Largo più di 50 metri e alto 18, è la sala con il maggior volume d’Italia, ma non è la sua grandezza a stupire, bensì gli affreschi che lo decorano. Giganteschi anch’essi.

Cosimo I chiese di realizzare una sala per le udienze monumentale, che celebrasse con statue, affreschi e arazzi i trionfi della famiglia Medici.

Inizialmente furono Michelangelo e Leonardo ad avere l’incarico per la realizzazione di due affreschi che celebrassero le vittorie della Repubblica. I due geni si sarebbero trovati così a lavorare fianco a fianco, ma il destino volle diversamente. Leonardo iniziò a lavorare sulla Battaglia di Anghiari, sperimentando una tecnica di affresco, l’encausto, che si rivelò fallimentare. Michelangelo disegnò su cartone la sua opera, ma fu poi chiamato a Roma per dipingele la Cappella Sistina e non iniziò neanche i lavori.

L’incarico passò quindi a Giorgio Vasari, che, per celebrare le nozze del figlio di Cosimo I, Francesco, coordinò ben 42 pittori per la realizzazione del magnifico soffitto a cassettoni, con tema Cosimo I e l’esaltazione di tutto il suo operato.

Alle pareti gli affreschi del Vasari ricordano le vittorie della Repubblica Fiorentina su Siena, Livorno e Pisa.

palazzo vecchio firenze salone dei cinquecento

La altre sale del piano primo

Dal Salone dei Cinquecento si accede all studiolo di Francesco I, uno scrigno di meraviglie molto riservato, accessibile solo al granduca e ai suoi più intimi ospiti. L’interno è interamente decorato dal Vasari, tranne che i ritratti di Cosimo I e della moglie Eleonora di Toledo, che sono di Alessando Allori.

Sul lato opposto, si trovano i Quartieri Monumentali, che celebrano i personaggi più famosi della famiglia Medici, che in origine erano semplicemente delle sale aggiunte per ospitare personaggi illustri.

Il Quartiere di Leone X fu creato per celebrare il primo Papa della famiglia Medici, che segnava in qualche modo la rinascita della stessa. Il Quartiere è in parte escluso dalla visita, perché destinato, dal 1871, a ospitare gli uffici del Sindaco di Firenze.

Le altre sale sono la Sala di Cosimo Il Vecchio e di Lorenzo il Magnifico, quella di Cosimo I e di Giovanni dalle Bande Nere.

palazzo vecchio sala di cosimo il vecchio

Sala dei Duecento

È attualmente accessibile solo su prenotazione (purtroppo non lo sapevo e non l’ho vista) e ospita gli arazzi con le Storie di Giuseppe Ebreo. Salendo al piano mezzanino, si esce sul terrazzo. La vista è questa.

Quartiere degli Elementi

In questa parte del palazzo, al secondo piano, c’erano le stanze private di Cosimo I, che commissionò prima a Battista del Tasso e poi al Vasari la decorazione di queste stanze. Gli ambienti del Quartiere degli elementi sono magnifici, ve lo dico subito.

Il tempo richiesto per la visita è tantissimo se si ama la pittura e la storia dell’arte, le allegorie sono infinite.

palazzo vecchio quartiere degli elementi

Dal Quartiere degli Elementi si passa nel ballatoio che sovrasta il Salone dei Cinquecento per accedere al Quartiere di Eleonora, le stanze private di Eleonora di Toledo (moglie di Cosimo I). Il Vasari progettò anche questa sezione che fu affrescata, tra gli altri, dal Bronzino, dal Ghirlandaio e da Ammannati.

Le altre sale

Dopo il Quartiere di Eleonora, ci sono una serie di altre sale che tolgono il fiato. Non esagero quando dico che forse la visita dovrebbe essere divisa tra primo e secondo piano e fatta in due giorni diversi.

Tutta questa bellezza, tutta insieme, non viene a mio parere apprezzata in pieno.

Sono rimasta estasiata davanti alla Sala delle Udienze, alla Cappella dei Priori ma soprattutto alla Sala dei Gigli e alla mia preferita: la Sala delle Carte Geografiche. È una meraviglia progettata dal Vasari. Ma fu un frate dominicano di nome Ignazio Danti che alla fine del 1500 dipinse tutte le mappe. Al centro della sala un gigantesco mappamondo del 1581.

Al momento della sua creazione, era il più grande al mondo.

Il Cortile

La visita al Palazzo finisce nel cortile che si apre su Piazza della Signoria. Fu progettato e costruito da Michelozzo, ma il suo attuale aspetto è dovuto al solito Vasari, che lo decorò in occasione delle nozze di Francesco I de’ Medici (figlio di Cosimo I) con Giovanna d’Austria (sorella dell’Imperatore Massimiliano II).

Nelle lunette sono riprodotte le insegne delle chiese e delle corporazioni della città, mentre nei riquadri inferiori sono dipinte, in onore della sposa, le Vedute di città dell’Impero degli Asburgo.

Al centro del cortile, una fontana del Verrocchio (in realtà è una copia, l’originale in bronzo si trova al secondo piano del palazzo).

palazzo vecchio cortile

Informazioni pratiche per la visita

Palazzo Vecchio non è solo il simbolo del potere fiorentino, ma anche uno scrigno pieno di tesori che hanno fatto la storia dell’arte. Ha contribuito in maniera determinante, insieme alla Cupola del Brunelleschi e al Duomo, a fare del centro storico di Firenze Patrimonio UNESCO.

Per visitarlo, occorre prenotare i biglietti on line. Il periodo migliore per la visita è senz’altro quello autunno / inverno e, durante la giornata, l’orario migliore è al mattino presto.

Il tempo minimo richiesto per la visita è di un’ora e mezzo circa. Se però siete amanti dell’arte, vi consiglio di armarvi di pazienza, di una buona guida e di esplorare con calma tutto il sito, godendovi gli affreschi e i gruppi marmorei.

Il mio consiglio è di leggere prima la storia di Firenze e dei Medici, per capire la grande importanza che la città e la famiglia ha avuto nella storia europea e nella storia dell’arte. Se non siete dei grandi esperti, ma volete farvi un’idea, sia la serie TV I Medici che i romanzi dai quali è stata tratta, possono darvi un’infarinatura generale.

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francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

Last Updated on 18 Ottobre 2020 by Francesca

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