Firenze è una delle mete più popolari in Italia, certamente è la più popolare della Toscana.

È una città che va vista almeno una volta nella vita. Conosciuta per essere la culla del Rinascimento, con la celeberrima cupola del Brunelleschi, è spesso associata anche al genio di Leonardo da Vinci e alla casa di moda Gucci. Ma Firenze è legata soprattutto alla casata dei Medici.

La potente famiglia Medici dominò la città per quasi 300 anni. Grazie al loro patronato, Firenze nel XV secolo divenne la culla del Rinascimento, un magnete irresistibile per tutti gli amanti delle arti classiche. È molto interessante, tra l’altro, fare l’itinerario dei Medici a Firenze.

A Firenze ci sono tantissime cose da vedere: monumenti e palazzi che non vorrete assolutamente perdere. In questo post vi indico le migliori 38 cose da vedere a Firenze in due giorni. Se poi non ne avete abbastanza, alla fine vi lascio alcuni suggerimenti per saziarvi della bellezza di Firenze e dei suoi dintorni. Se invece avete meno tempo, leggete il mio post su cosa vedere a Firenze in un giorno.

Probabilmente servirebbe almeno un mese per visitare tutto quello che vale la pena vedere a Firenze.

Comunque, due giorni sono un buon inizio per scoprire le cose più importanti. Ho incluso in questo post anche utili consigli per saltare la fila in luoghi sempre molto affollati come il Duomo, gli Uffizi, l’Accademia o Palazzo Pitti.

firenze in 2 giorni

Firenze in 2 giorni al volo: 6 cose da fare subito

Se non avete voglia, o tempo, di leggere tutto il post, vi indico al volo sei cose da fare/vedere a Firenze in 2 giorni, con annessi link per la prenotazione dei biglietti.

→ Fare un tour gratuito: un modo veloce e furbo per conoscere Firenze, e farsi un’idea di quello che si vuole approfondire o vedere meglio, è quello di partecipare a un free tour con una guida certificata. Adesso c’è anche la versione del free tour relativa al quartiere Oltrarno.

Mangiare una fiorentina DOC: c’è bistecca fiorentina e bistecca fiorentina. Se cercate l’esperienza vera, e non quella da turisti, prenotate alla Trattoria Marione, in Via della Spada 27R.

Biglietto salta fila per il David di Michelangelo: un assoluto must di un soggiorno a Firenze è vedere il David di Michelangelo nella Galleria dell’Accademia. Prenotare un biglietto salta-fila è assolutamente necessario se non volete sprecare ore e ore nell’attesa di entrare.

Dormire in un palazzo storico: una volta nella vita si può fare, soprattutto a Firenze! Dormire in un palazzo del ‘500, costruito quando Lorenzo il Magnifico calpestava le pietre delle vie intorno, è un’esperienza da non perdere. Cliccate qui per dare un’occhiata al Borghese Palace Art Hotel in Via Ghibellina al numero 174R. Altrimenti leggete il mio post su dove dormire a Firenze.

Visitare un giardino segreto: non solo d’arte vive Firenze. Nel capoluogo toscano ci sono dei bellissimi giardini, non solo quello di Boboli, che pochi turisti visitano. Ve ne ho parlato nel post i Giardini segreti di Firenze. Scegliete quello più vicino ai vostri gusti e godetene!

Vista da Piazzale Michelangelo: la terrazza su Firenze, il panorama più iconico della città lo troverete al Piazzale Michelangelo (semplicemente il piazzale, per i fiorentini). Salire quassù sia durante il giorno che di notte, con il sole o la pioggia, vi regalerà un’emozione incredibile.

Firenze in 2 giorni: 38 cose ganze da vedere

Se visitate Firenze per soli 2 giorni e volete vedere tutto il possibile, il mio consiglio principale è quello di acquistare i biglietti on line per qualsiasi attrazione vogliate visitare. Vi risparmierete file interminabili e ore di tempo perso.

Firenze è infatti una delle città d’arte più visitate d’Italia ed è sempre molto affollata. In particolar modo da marzo fino ad ottobre (ma anche a novembre), la città è sempre piena di turisti e le code sono lunghe e noiose.

Soprattutto durante l’estate, credetemi, non vorrete passare ore in fila sotto il sole. Perdereste un sacco di tempo e non sarebbe possibile vedere tutto quello che vorreste in soli 2 giorni. Proseguendo nell’articolo vi lascio, dove è possibile, il link per prenotare i biglietti on line.

Fatte queste dovute precisazioni, ecco 38 cose ganze da vedere a Firenze in 2 giorni.

panorama firenze da piazzale michelangelo

Giorno 1: il Duomo e la Cupola del Brunelleschi

Nel piccolissimo quadrilatero tra la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, anticamente conosciuta come Santa Reparata, e San Lorenzo, la chiesa dei Medici, si concentrano alcuni dei lavori degli artisti italiani più grandi di tutti i tempi. Da Giotto, al Brunelleschi, da Donatello ad Andrea Della Robbia fino ad arrivare a Michelangelo: in questi pochi metri quadrati li troverete tutti.

Il Duomo di Firenze: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Il Duomo di Firenze domina il panorama della città da oltre otto secoli. Anche se non si direbbe, il Duomo è stato costruito in varie fasi ed è stato opera di numerosi interventi che si sono succeduti nel corso del tempo. Iniziato nel 1296 da Arnolfo di Cambio, fu interrotto e ripreso più volte sotto la direzione di Francesco Talenti. Ci vollero 150 anni per vederlo completato.

Nel 1380 furono terminate la navata centrale e quelle laterali e dal 1420 al 1436 Filippo Brunelleschi lavorò alla sua famosa cupola. Una sfida ingegneristica senza pari, per i mezzi a disposizione e le conoscenze del tempo.

Dal 1446 al 1468, il Verrocchio si occupò invece della lanterna, culminante nella palla e nella croce di bronzo che fu posta sulla sommità della cupola.

L’entrata alla cattedrale è gratuita, ma bisogna pagare dei biglietti separati sia per accedere alla Cupola del Brunelleschi che per accedere al Campanile di Giotto e al Battistero di San Giovanni. Si trovano tutti nella stessa piazza, proprio di fronte all’entrata della cattedrale.

L’interno del Duomo, a croce latina, è composto da tre ampie navate al cui centro si trova il maestoso coro. Fu costruito sulla precedente chiesa di Santa Reparata, oggi impropriamente definita cripta.

Piazza Duomo, a Pasqua, è teatro del caratteristico scoppio del carro. Viene posizionato un carro, detto il brindellone, all’esterno del Duomo. È in realtà una torre in legno pirotecnica, trainata da buoi.

L’Arcivescovo di Firenze, al canto del Gloria, accende dall’altare del duomo un razzo a forma di colomba (la colombina) che, tramite una fune, percorre tutta la navata centrale e raggiunge il carro, facendolo scoppiare. Se il carro scoppia è di buon auspicio.

Vi ho parlato in questo post di come accedere al Duomo e di tutto quello che c’è da vedere.

Sebbene la facciata esterna del Duomo sia riccamente decorata con marmo bianco, verde e rosa, l’interno è abbastanza spoglio. Il mio consiglio è di entrare velocemente per vedere l’interno solo se non trovate tanta fila, altrimenti potete passare oltre e visitare qualcosa che vi interessi maggiormente.

duomo di firenze curiosità

Cupola del Brunelleschi

L’interno della cupola è assolutamente eccezionale: contiene la parete affrescata più grande al mondo, opera del Vasari. Anche il panorama esterno… non è niente male.

A mio parere è sempre preferibile salire sulla cupola del Brunelleschi o fare un tour guidato per ammirare gli affreschi del Vasari che ne decorano l’interno, piuttosto che perdere tempo all’interno del Duomo.

Per salire sulla cupola del Duomo dovrete scalare oltre 460 scalini. L’entrata avviene dalla Porta della Mandorla. È assolutamente indispensabile acquistare prima i biglietti, è uno dei siti maggiormente visitati di Firenze e le file sono sempre molto lunghe.

Una buona opzione, come dicevo prima, è quella di acquistare un tour guidato, che dia anche l’accesso prioritario alla cupola.

Museo dell’Opera del Duomo

Nel Museo dell’Opera del Duomo, al quale potrete accedere con un biglietto a parte, si trovano alcune opere che erano nel Duomo (sia all’interno che all’esterno) e che sono state poste a riparo dagli agenti atmosferici. Il Museo ospita per esempio le formelle della Porta del Paradiso del Battistero di San Giovanni (di cui vi parlo più avanti) e tantissime altre opere di famosi artisti del tempo. Come la maschera funebre del Brunelleschi, il modello in legno della cupola e della lanterna e anche i mezzi d’opera che servirono alla costruzione della cupola.

Non solo: sono esposte anche la pietà incompiuta scolpita da Michelangelo nel 1550 che si trovava all’interno del Duomo e le opere di Donatello, di Luca della Robbia e alcuni disegni di Giotto.

Il Battistero di San Giovanni

Il Battistero di San Giovanni è la chiesa più antica di Firenze, ricordato addirittura da Dante come il bel San Giovanni. Fu eretto tra l’XI e il XII secolo su altre costruzioni di epoca romana e prese il nome da San Giovanni Battista, patrono della città.

L’interno ha una pianta ottagonale ed è circondato da un doppio ordine di pilastri. L’attico duecentesco è sormontato da una piramide a ottagono, che nasconde la cupola. Caratterizzato dalla copertura di marmo bianco e verde e dall’abside duecentesca anch’essa, la parte più importante del Battistero di San Giovanni è  sicuramente l’esterno.

I tre portali, le celebri porte di bronzo disposte secondo i punti cardinali, sono il vero tesoro del Battistero. Riportano scene bibliche. Quelli che vediamo oggi sono semplicemente delle riproduzioni. Gli originali delle formelle li troverete all’interno del Museo dell’Opera del Duomo, al quale si accede pagando un biglietto a parte.

Se non volete analizzare tutte le formelle che compongono i portali, vi consiglio caldamente di guardare almeno la Porta del Paradiso, quella a destra, posta di fronte al Duomo.

Fu definita così da Michelangelo ed è una copia del capolavoro di Lorenzo Ghiberti del 1425. Danneggiata gravemente da agenti atmosferici e dell’alluvione del 1966, le sue formelle originali si trovano all’interno dell’Opera del Duomo.

L’interno del battistero è altrettanto bello. È coperto da una cupola a spicchi e ha il pavimento e le pareti in marmo. L’interno della cupola è rivestito da mosaici bizantini che riportano la storia del Giudizio Universale, della Genesi e di Giovanni Battista.

I rivestimenti sono del ‘200, opera di alcuni artisti veneziani e fiorentini, tra i quali si narra ci fosse anche Cimabue.

Il Campanile di Giotto

A destra della cattedrale, isolato e alto oltre 80 metri, trovate il Campanile di Giotto.

Anch’esso elegantemente rivestito da marmo policromo, fu iniziato nel 1338 da Giotto stesso e poi terminato ad Andrea Pisano.

Il basamento è ornato da bassorilievi trecenteschi. Anche in questo caso, si tratta di copie: gli originali sono all’interno del Museo dell’Opera del Duomo.

Al Campanile di Giotto si accede con un biglietto separato. L’ingresso è orario ed è permesso a piccoli gruppi di persone alla volta.

cupola del brunelleschi panorama campanile di giotto

Via dei Calzaiuoli

Una delle vie più eleganti e trafficate di Firenze, Via dei Calzaiuoli collega Piazza Duomo con Piazza della Signoria.

Bellissima da visitare, mentre passeggiate per la via, è la Chiesa di Orsanmichele del 1404. L’edificio fu eretto nel 1337 come una loggia-mercato del grano. All’esterno, nelle edicole con le statue di santi patroni delle arti, si susseguono opere di grande pregio, attribuite anche a Brunelleschi e Donatello.

Si tratta in realtà copie, gli originali si trovano al Museo del Bargello. L’interno è a pianta quadrata ed è un trionfo di gruppi marmorei di notevolissima fattura.

Piazza della Signoria

Lasciata alle spalle Orsanmichele, si arriva in Piazza della Signoria, il centro del potere politico e della vita cittadina di Firenze fin dal XIII secolo.

È dominata da Palazzo Vecchio, accanto al quale spiccano le arcate della Loggia della Signoria, detta anche Loggia dei Lanzi.

Eretta nel 1376 per ospitare le assemblee e le cerimonie pubbliche della Signoria, in seguito divenne laboratorio per gli scultori del tempo e poi una vera e propria galleria d’arte.

In Piazza della Signoria si possono ammirare anche, al numero 10, il trecentesco Tribunale della Mercanzia e al numero 7 il Palazzo Uguccioni, di fronte al quale è posto il monumento equestre a Cosimo I.

Al centro della piazza, la grandiosa Fontana di Nettuno di Bartolomeo Ammannati del 1563. Ha per protagonista il dio Nettuno, chiamato dai fiorentini il Biancone.

Sotto la Loggia dei Lanzi: in prima fila troviamo il Perseo di Benvenuto Cellini, che nasconde una sorpresa della quale vi ho parlato nel post sui segreti di Firenze, e il Ratto delle Sabine del Gianbologna.

Palazzo Vecchio e il Corridoio Vasariano

In Piazza della Signoria, non si può far altro che ammirare quello che è chiamato da tutti Palazzo Vecchio e che una volta era Palazzo della Signoria.

Fu sede del governo della città e residenza dei Medici fino all’arrivo di Cosimo I. Insieme alla moglie Eleonora da Toledo, Cosimo I volle costruire un palazzo “degno di un Duca” e che tutti oggi conoscono come Palazzo Pitti.

Principale monumento dell’architettura civile di Firenze, Palazzo Vecchio è uno dei più significativi palazzi pubblici di epoca medievale del nostro paese.

A mio parere sono troppi i turisti che sottovalutano una visita a Palazzo Vecchio. È un capolavoro rinascimentale in cui hanno lavorato artisti come il Vasari, Michelangelo e Leonardo.

Costruito nel 1299 su un progetto di Arnolfo di Cambio come Palazzo dei Priori, divenne nel XV secolo Palazzo della Signoria e poi Palazzo Vecchio quando i Medici si trasferirono a Palazzo Pitti. Dal 1865 al 1871 ospitò la Camera dei Deputati, quando Firenze divenne capitale del Regno d’Italia.

Ho parlato di dove e come acquistare i biglietti per Palazzo Vecchio in questo post.

Anche per la visita di questo edificio infatti è necessario prenotare i biglietti in anticipo.

Cliccate qui per acquistare i biglietti salta fila per Palazzo Vecchio.

Palazzo Vecchio è ricchissimo di dipinti, affreschi e sculture. Una visita guidata è utile per coglierne tutte le sfumature.

Con un biglietto separato si può anche salire sulla Torre di Arnolfo, che sovrasta anch’essa Piazza della Signoria. La torre però non è sempre aperta. L’accesso è consentito solo in caso di bel tempo. In questo caso, acquistare i biglietti in loco e all’ultimo momento è raccomandabile.

Sempre su commissione di Cosimo I, il Vasari costruì anche un corridoio che da Palazzo Vecchio attraversava gli Uffizi, Ponte Vecchio e arrivava fino a Palazzo Pitti. In qusto modo, i duchi avevano la possibilità di attraversare la città senza mai scendere per strada.

Oggi il Corridoio Vasariano, così si chiama questa incredibile opera architettonica e artistica, è chiuso al pubblico per restauro.

Piazzale degli Uffizi

Piazzale degli Uffizi: con questo nome si intende il maestoso cortile che da Piazza della Signoria si allunga fino alle rive dell’Arno, costeggiato dal palazzo che ospita oggi la Galleria degli Uffizi.

Sia il palazzo che i meravigliosi portici sono opera di Giorgio Vasari, che li progettò e costruì tra il 1560 e il 1580. Ospitavano, in origine, gli uffici amministrativi del Ducato.

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Galleria degli Uffizi

La Galleria degli Uffizi è la galleria d’arte più importante d’Italia, il più antico museo dell’Europa moderna e raccoglie i capolavori della pittura italiana di tutte le epoche.

Il New York Times lo ha definito la galleria d’arte più bella al mondo.

Se per visitare la cupola del Brunelleschi acquistare i biglietti online è indispensabile, per la Galleria degli Uffizi è assolutamente necessario.

Acquistare un biglietto salta fila per la Galleria degli Uffizi vi permetterà di risparmiare tempo e anche denaro.

In alternativa potete acquistare un tour privato che includa anche il prezzo del biglietto.

Fate attenzione perché all’esterno del museo ci sono tantissimi bagarini che vendono i biglietti a prezzi maggiorati. Ricordatevi che per acquistare un biglietto online serve solo un minuto dal vostro smartphone. Il Comune di Firenze prega tutti i visitatori di scoraggiare questo tipo di comportamenti.

Vi ho parlato in questo post di come e dove acquistare i biglietti per gli Uffizi.

È uno dei musei più visitati di Italia e troverete all’interno dei capolavori iconici che hanno attraversato i secoli.

Dalla Venere del Botticelli, alla Primavera, a Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileleschi, al Caravaggio a Michelangelo, all’interno degli Uffizi potrete ammirare quadri che hanno fatto la storia dell’arte e del mondo.

Ogni volta che cammino per i suoi famosi corridoi stento a credere ai miei occhi.

All’interno degli Uffizi è ospitata anche un’ampia rappresentazione delle scuole pittoriche e di correnti artistiche straniere.

L’ingresso è sotto il portico del Palazzo degli Uffizi, al numero 6.

La Galleria è nata sul finire del ‘500, per accogliere una raccolta di dipinti e sculture del Granduca Francesco I.

La galleria fu successivamente ampliata grazie al costante interessamento dei Medici nelle arti e nella scultura. Le collezioni iniziali furono, in un primo tempo, degli artisti del ‘500 che il Vasari stesso definiva “moderni”. In seguito, con l’avvento dei Lorena, furono incrementate anche con pittori veneti e fiamminghi del ‘700.

Attualmente agli Uffizi sono esposte circa 2000 opere. Intorno al 1800 l’edificio fu oggetto di un grandioso restauro che lo rese accessibile al pubblico di massa.

La Galleria degli Uffizi fu oggetto di un terribile attentato il 27 maggio del 1993, che uccise cinque persone, tra cui due bambine (una di soli 50 giorni).

Le bombe mafiose, che scoppiarono alle 4 del mattino in Via dei Georgofili, compromisero anche l’agibilità delle sale del terzo piano e del Corridoio Vasariano. In Via dei Georgofili (si trova sul retro degli Uffizi) un ulivo della pace è stato posto a ricordo delle vittime.

Se visitare Firenze per la prima volta, vi consiglio assolutamente di acquistare un tour guidato per scoprire questo museo. Le opere da vedere infatti sono moltissime e non sempre si riesce ad apprezzarle nella maniera dovuta se non sia qualcuno che ci aiuti a farlo.

La visita agli Uffizi richiederà circa due o tre ore, a seconda del vostro interesse.

Palazzo Medici Riccardi

Questo edificio della mole quadrata è il prototipo della dimora gentilizia fiorentina rinascimentale. Se visitate Firenze in 2 giorni, Palazzo Medici Riccardi ci sta tutto.

Sulla facciata potrete ammirare le bifore con gli stemmi medicei tra le aperture. La leggenda narra che le finestre al pianterreno le abbia disegnate Michelangelo in persona, nel 1517.

Palazzo Medici Riccardi fu eretto a partire dal 1444 su ordine di Cosimo il Vecchio.

I Medici la usarono come dimora di famiglia fino all’arrivo del Granduca Cosimo I. Passò successivamente alla famiglia Riccardi e poi ai Lorena.

Oggi, Palazzo Medici Riccardi ospita mostre temporanee, sia di arte moderna che archeologiche, ma è visitabile anche con tour guidati.

Di notevole importanza, all’interno del palazzo, è la Cappella dei Magi, capolavoro del Rinascimento fiorentino di Michelozzo, che disegnò il soffitto e il pavimento.

Negli affreschi della Cappella, in particolar modo nella cavalcata dei Magi, si possono vedere ritratti gran parte degli appartenenti alla famiglia Medici.

Al secondo piano, nella loggia barocca realizzata nel XVII secolo, Luca Giordano dipinse l’Allegoria dei Medici nel 1682.

Cliccate qui per i biglietti di accesso.

Piazza San Lorenzo

Dominata dalla facciata della Chiesa di San Lorenzo, dietro la quale si intravede la grande cupola della Cappella dei Principi, Piazza San Lorenzo è da decenni animata da un popolare mercato, oggi frequentato soprattutto da turisti.

Al centro della piazza, svetta il monumento al capitano di ventura Giovanni Dalle Bande Nere, di Baccio Bandinelli del 1540.

Vale assolutamente la pena visitare la chiesa di San Lorenzo, capolavoro dell’architettura religiosa del primo Rinascimento fiorentino. San Lorenzo è la basilica indissolubilmente legata alla memoria della famiglia dei Medici. Se siete interessati alla famiglia, vi consiglio di fare il tour guidato a piedi dei luoghi dei Medici.

La Chiesa di San Lorenzo

Fu costruita appositamente per i Medici da Filippo Brunelleschi nel 1442, ultimata nel 1461, dopo la sua morte. Brunelleschi usò lo spazio lasciato dall’antica cattedrale consacrata a Sant’Ambrogio nel 333.

La facciata fu disegnata da Michelangelo ma è rimasta incompiuta. L’interno della chiesa, a tre navate, mette in evidenza tutta la maestria del Brunelleschi.

Ospita capolavori assoluti della storia dell’arte, come il Matrimonio della Vergine di Rosso Fiorentino e il pulpito scolpito direttamente da Donatello.

Bellissima è la sagrestia vecchia, anch’essa progettata da Filippo Brunelleschi e decorata da Donatello. Ha una pianta quadrata e la cupola emisferica. I medaglioni di stucco colorato e le lunette della cupola furono tutti modellati da Donatello.

All’interno della Chiesa di San Lorenzo non perdevi assolutamente la Biblioteca Medicea Laurenziana. Vi si accede attraversando il primo chiostro, anch’esso del Brunelleschi. La biblioteca fu fondata da Cosimo il Vecchio e si trova all’interno di un edificio progettato da Michelangelo nel 1524.

Dentro la biblioteca è conservata la più importante raccolta italiana di manoscritti. La scalinata del salone di lettura è la più fotografata dell’edificio. Il soffitto, i leggii e i sedili furono disegnati da Michelangelo.

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Le Cappelle Medicee

Dopo la Biblioteca Medicea Laurenziana, l’edificio che più mi piace di questo complesso sono le Cappelle Medicee, straordinario monumento funebre, il cui ingresso è separato e si paga un biglietto a parte rispetto alla Chiesa di San Lorenzo.

Vi si accede dal numero 6 di Piazza della Madonna degli Aldobrandini.

Per Cappelle Medicee si intende il complesso del Mausoleo dei Principi e della Sagrestia Nuova, disegnati da Michelangelo.

La Cappella dei Principi è una costruzione ottagonale a cupola, rivestita di marmi e pietre dure. Fu costruita per volontà di Ferdinando I de’ Medici.

Custodisce tutti i monumentali sarcofagi dei Granduchi di Toscana. Fu Michelangelo in persona, nel 1521, a progettare la Sacrestia Nuova, detta anche Cappella Funebre della famiglia di Lorenzo il Magnifico. Il Vasari e Bartolomeo Ammanniti la completarono.

Ospita i famosi monumenti funebri che Michelangelo scolpì tra il 1524 il 1533. Di fronte all’altare vi sono le due tombe dei fratelli più famosi dei Medici, Giuliano e Lorenzo, al di sopra delle quali vedrete la statua della Madonna con bambino di Michelangelo, del 1521.

In un piccolissimo vano sotterraneo, a sinistra dell’altare, scoperto nel 1971, vi sono alcuni disegni murali attribuiti a Michelangelo.

Via de’ Tornabuoni e Palazzo Strozzi

La via più elegante di Firenze, Via de’ Tornabuoni, è circondata da negozi di alta moda e atelier delle più prestigiose firme mondiali: Tiffany, Gucci, Valentino, Prada e Damiani, solo per citarne alcuni. È fiancheggiata da importanti palazzi, tra i quali il retro di Palazzo Strozzi.

Palazzo Strozzi, insieme a Palazzo Medici Riccardi, è il più notevole esempio di palazzo fiorentino del Rinascimento, iniziato nel 1489. Ha forme eleganti, con due ordini di finestre bifore. All’interno un cortile a portico a due ordini di logge di rara eleganza ospita spesso mostre di arte moderna.

Cappella Rucellai e Palazzo Rucellai

In Via della Spada, vicino all’ex chiesa di San Pancrazio, oggi museo Marino Marini, si trova questa struttura del ‘300 che racchiude una sorpresa. Ospita infatti il Tempietto del Santo Sepolcro: opera di Leon battista Alberti del 1467 che riproduce, nell’esatte proporzioni, il Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Al numero 18 di Via della Vigna Nuova si trova il palazzo omonimo, Palazzo Rucellai.

È preceduto da una piazzetta dove la Loggia Rucellai, a tre arcate, del 1466, la fa da padrona. Il palazzo è un capolavoro rinascimentale: fu costruito in varie fasi nella seconda metà del ‘400 su disegno di Leonbattista Alberti.

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Giorno 2: Piazza della Repubblica

Nata a fine ottocento grazie alla demolizione del vecchio mercato medievale, Piazza della Repubblica è una delle più frequentate piazze di Firenze.

Potete trovare, sotto i famosi e animati i portici: i caffè più frequentati e ristoranti famosi (oggi ad uso prettamente turistico).

Vicino a Piazza della Repubblica, vi consiglio di visitare una casa museo sconosciuta ai più, ma assolutamente interessante. Si chiama Palazzo Davanzati e ospita il Museo della Casa Fiorentina Antica. Vi ho parlato della visita a palazzo Davanzati in questo post.

Consiglio da local: a Piazza della Repubblica c’è il grande magazzino la Rinascente. Salite al ristorante per ammirare un panorama strepitoso, completamente gratis.

Ponte Vecchio

Il più antico e celebre ponte di Firenze, Ponte Vecchio, fu costruito nel 1345 su un ponte preesistente, le cui tracce risalgono al 996 d.C. Fu l’unico tra i ponti fiorentini ad essere risparmiato dalle distruzioni della ritirata tedesca nell’agosto del 1944.

È composto da tre arcate e occupato da una doppia fila di botteghe, un tempo dei mercanti della lana e della verdura, oggi esclusivamente di orefici.

Sopra agli edifici a monte, passa il famosissimo Corridoio Vasariano, che unisce gli Uffizi a Palazzo Pitti.

Da Ponte Vecchio, attraversando via di Guicciardini, si arriva alla Chiesa di Santa Felicita (senza l’accento sulla A). È, insieme a San Lorenzo, la più antica chiesa di Firenze. Sulla navata centrale della chiesa di Santa Felicita si apre una finestra sul Corridoio Vasariano. In questo modo i Granduchi potevano assistere alla messa senza mischiarsi alla plebe.

Oltrarno

Trasferiamoci nel quartiere denominato Oltrarno. Dopo aver attraversato Ponte Vecchio, ci troviamo dalla parte opposta del fiume rispetto a Piazza della Signoria.

Il quartiere Oltrarno ha il sapore della Firenze più popolare (e quella che io sinceramente preferisco). Nasconde tantissimi segreti, come Via del Canneto, della quale vi ho parlato nel nel post i segreti di Firenze.

Ma anche perle artistiche, come il Crocifisso ligneo di Michelangelo, nascosto nella Chiesa di Santo Spirito, di cui parlo più avanti.

Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli

Il sito più rilevante da visitare Oltrarno e senz’altro Palazzo Pitti.

È il palazzo privato più monumentale della città, una vera e propria reggia. Fu voluto dalla famiglia Pitti, mercanti e banchieri fiorentini, nel 1458. Il disegno originale era del Brunelleschi. Di forme semplici ma grandiose, fu ingrandito dal 1558 in avanti su progetto di Bartolomeo Ammannati.

A Palazzo Pitti hanno dimorato, a partire dal 1549, i granduchi Medici, Asburgo e poi Lorena.

Per un breve periodo dal 1865 al 1871 fu residenza del re d’Italia Vittorio Emanuele II.

Oggi, le sale di questo grandioso edificio, insieme ad altre costruzioni ubicate nell’annesso giardino di Boboli, sono sede di importanti musei fiorentini come la Galleria Palatina, gli Appartamenti Reali, la Galleria d’arte Moderna, il Museo degli Argenti, quello delle Carrozze, la Galleria Nazionale della Moda del Costume e il Museo delle Porcellane.

Vi ho parlato in questo post di quello che c’è da vedere a palazzo Pitti e di come acquistarne i biglietti.

Sebbene meno frequentato di altri luoghi come la cupola del Duomo oppure la Galleria degli Uffizi, anche per Palazzo Pitti vale la stessa cosa degli altri momenti.

Durante l’alta stagione è molto affollato ed è assolutamente indispensabile acquistare i biglietti online.

Un biglietto separato deve essere acquistato se intendete visitare anche il Giardino di Boboli, uno dei giardini all’italiana più famosi al mondo.

Si trova alle spalle di Palazzo Pitti e ne è parte assolutamente integrante.

Se non volete acquistare i biglietti in anticipo, e riuscite ad arrivare prima delle nove, avrete uno sconto del 50%.

Palazzo Pitti apre alle 8:15. La visita al giardino di Boboli e Palazzo Pitti richiederà circa due ore, due ore e mezzo.

Cliccate qui per acquistare un tour privato a Palazzo Pitti, alla Galleria Palatina e al Giardino di Boboli, inclusivo del biglietto d’ingresso.

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Museo della Specola

Il Museo della Specola è ospitato nell’antico e prestigioso Palazzo Torrigiani, al numero 17 di Via Romana.

È una sezione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e conserva ricchissime collezioni zoologiche e una raccolta di preparati anatomici in cera, conservati in 300 teche del ‘700/800.

Al primo piano si trova la tribuna di Galileo, una sala a emiciclo del 1841, che ospita marmi, mosaici e affreschi esaltanti la scienza e gli scienziati fiorentini che si sono succeduti nel tempo.

Consiglio da local: è interessante da visitare con i bambini, a patto che non siano troppo schizzinosi.

Via Maggio

Ci troviamo nel pieno del quartiere Oltrarno e via maggio, l’antica Via Maggiore, è la più bella di questa zona. È rettilinea e fiancheggiata da palazzi del XIV e XVII secolo, dall’aspetto davvero aristocratico.

Al numero 26, si trova il palazzo appartenuto a Bianca Cappello, prima amante e poi moglie di Francesco I de’ Medici, della quale gli ho parlato sul post relativo alle Ville Medicee di Firenze e dintorni. È un esempio bellissimo di casa signorile cinquecentesca, con facciata a grottesche.

Piazza Santo Spirito

Centro nevralgico del quartiere Oltrarno è Piazza Santo Spirito, una delle più frequentate nelle sere estive.

All’interno della piazza trovate un giardino con una semplice fontana. È cinta da case di origine quattrocentesca. Al numero 10, spicca Palazzo Guadagni, un edificio rinascimentale fiorentino a due ordini di finestre con un’alta loggia.

Chiesa di Santo Spirito

In fondo a Piazza Santo Spirito, si trova la sorprendente Chiesa di Santo Spirito.

Vi consiglio di visitare questa chiesa, anche se all’esterno non vi sembra un gran che. All’interno, riserva grandi sorprese.

Fu iniziata nel 1444 dal Brunelleschi e completata nel 1488. La facciata è assolutamente nuda, dalle linee molto semplici. L’interno è elegante, a tre navate. Delle nicchie bellissime si aprono lungo i muri a formare delle cappelle. All’interno della chiesa di Santo Spirito si può ammirare un crocifisso ligneo di Michelangelo, che lo scultore scolpì appena diciannovenne. Donò questo crocifisso ai frati che lo ospitarono nel periodo in cui, da giovanissimo, non aveva un tetto sotto il quale dormire.

Piazza Santa Trinita

La riconoscerete immediatamente, non per la sua forma irregolare, ma perché vi sorge al centro la Colonna della Giustizia, proveniente niente di meno che dalle terme di Caracalla di Roma.

Ospita la chiesa omonima tra le più antiche di Firenze, edificata nella seconda metà dell’XI secolo e ricostruita nel ‘300. La facciata in pietra fu ideata e costruita da Bernardo Buontalenti nel 1594. È uno dei primi esempi di architettura gotica a Firenze; all’interno, opere d’arte preziosissime di Lorenzo Ghiberti, Michelozzo e del Ghirlandaio.

Prima della Piazza, per lasciare l’Oltrarno, attraversiamo il Ponte di Santa Trinita. Scavalca l’Arno regalando panorami meravigliosi su Ponte Vecchio. Il Ponte di Santa Trinita, a tre arcate policentriche, è un capolavoro di di Bartolomeo Ammannati che ricostruì il ponte precedente, crollato nel 1557.

Distrutto durante la ritirata tedesca dell’agosto del ’44, è stato ricostruito nel 1952 nelle esatte forme originarie.

Consiglio da local: andate su questo ponte al tramonto. Il sole sarà alle vostre spalle e fare delle foto meravigliose a Ponte Vecchio.

Segreti Firenze

Galleria dell’Accademia

Al numero 60 di Via Ricasoli, troverete uno dei musei più visitati di Firenze: la Galleria dell’Accademia.

Ospita il più famoso capolavoro di Michelangelo: il David. 

La statua rappresenta la figura biblica del giovane David, è alta oltre 5 metri. La maggior parte dei turisti visitano l’Accademia soltanto per questa statua, ignorando il resto. Infatti troverete il gigantesco salone dove è collocato il David sempre molto affollato.

Vi consiglio di approfittare del fatto che la Galleria dell’Accademia apra molto presto al mattino, alle 8:15, per ammirare tutte le opere che vi sono ospitate senza stress.

I biglietti per la Galleria dell’Accademia sono orari, quindi acquistarne uno che vi faccia saltare la fila e che preveda uno dei primi ingressi, è altamente consigliato. Soprattutto in alta stagione!

Un’altra opzione intelligente è approfittare di un tour guidato che dia anche l’accesso proprietario al museo. Ho parlato in questo post di 5 modi per vedere il David saltando la fila.

A parte il David, all’interno della galleria ci sono anche tanti altri lavori di Michelangelo (e non solo), come i famosi Prigioni.

Troverete anche una serie di collezioni di quadri rinascimentali. La galleria è abbastanza piccola e richiederà circa un’ora e mezzo per vederla tutta.

Consiglio da local: vicino alla Galleria dell’Accademia, si trova un museo particolare, sconosciuto ai turisti: è l‘Opificio delle Pietre Dure. Interessante se vi piacciono i mosaici di tutte le epoche.

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Piazza Santa Maria Novella e Chiesa di Santa Maria Novella

Delimitata sullo sfondo dalla preziosa facciata della Basilica omonima, Piazza Santa Maria Novella è uno degli spazi più affascinati della città.

Al centro ospita due obelischi marmorei del 1608 e, sul lato opposto a quello della Chiesa, la Loggia di San Paolo del XV secolo a 10 eleganti arcate su colonne corinzie.

Tra gli archi, nove medaglioni di Andrea della Robbia, autore anche della lunetta sotto il portico.

La Basilica di Santa Maria Novella è una delle più famose chiese fiorentine. Capolavoro di gotico del 1378, fu completata solo a metà del ‘300, su disegno di Leon Battista Alberti.

L’interno della chiesa ospita affascinanti e preziose opere d’arte del Ghirlandaio, del Gianbologna, dei Della Robbia, del Brunelleschi e di Giotto. Vi ho parlato della visita a Santa Maria novella e al suo museo in questo post.

Piazza San Marco

Ci spostiamo ora a nord del Duomo, nella zona di San Marco. Piazza San Marco è spaziosa e alberata, cinta della Basilica di San Marco e da un ex-convento, oggi sede del Museo e di altre istituzioni, tra cui l’Università degli Studi e l’Accademia delle Belle Arti.

La Basilica di San Marco, dalla facciata barocca di Michelozzo e rimaneggiata nel ‘500, ha nell’interno un grande crocifisso del Beato Angelico. A destra della chiesa si trova l’omonimo museo, ospitato in un convento domenicano ricostruito in gran parte nel 1400 per volere dei Medici, che risiedevano nelle vicinanze (a Palazzo Medici Riccardi di cui vi ho parlato sopra). Il convento ha ospitato, tra gli altri, Beato Angelico e Savonarola. Di particolare interesse è la raccolta delle opere del Beato Angelico.

Piazza Santissima Annunziata

Piazza Santissima Annunziata è regolare e armoniosa, cinta da portici rinascimentali. Al centro ospita la statua equestre di Ferdinando I del Gianbologna e due eleganti fontane barocche.

A destra, la basilica brunelleschiana dell’Ospedale degli innocenti. A sinistra la Loggia dei Servi di Maria, detta anche  loggiato di serviti di Antonio da Sangallo. Il porticato a nove arcate è impreziosito da otto tondi in terracotta invetriata di Andrea della Robbia.

L’Ospedale degli Innocenti è uno dei più significativi simboli della civiltà umanistica fiorentina, progettato da Filippo Brunelleschi nel 1419 e portato a termine da Francesco della Luna nel 1445. All’interno ospita una pinacoteca con opere di elevato livello, tra le quali Madonna col bambino di Della Robbia e l’adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio.

Chiesa di Sant’Ambrogio

La Chiesa di Sant’Ambrogio, già esistente nel 1001, fu più volte rimaneggiata fino al ‘700. Si trova in una delle piazze più frequentate dalla movida fiorentina, ricca di locali all’aperto, caffè e ristoranti.

A poche decine di metri dalla Chiesa si trova uno dei miei posti preferiti, il mercato di Sant’Ambrogio, aperto soltanto al mattino e fino alle due del pomeriggio. Al mercato troverete i prodotti freschi tipici toscani pronti da cucinare o da consumare in loco alla mitica Trattoria Da Rocco.

Consiglio da local: a Sant’Ambrogio si trova la Sinagoga di Firenze, in stile moresco. La visita è solo su prenotazione, ma date un’occhiata dall’esterno perché è davvero bellissima.

Museo Nazionale del Bargello

Il Palazzo del Bargello fu costruito tra il XIII e il XIV secolo. Ospita oggi uno dei musei più sorprendenti di Firenze.

Fu aperto nel 1865 con alcune opere degli Uffizi, della Zecca di Stato e dell’Archivio di Stato e incrementato nel tempo da cospicui lasciti privati.

Bellissimo il cortile medievale circondato su tre lati da un portico; al centro un pozzo ottagonale, alle pareti stemmi dei podestà. Sotto i portici del cortile, statue di marmo di pregevole fattura del XV secolo tra cui l’Allegoria di Firenze dell’Ammannati e l’Oceano del Gianbologna.

Al primo piano ammirerete il bellissimo David di Donatello, in bronzo. Le sale superiori sono dedicate alle terracotte dei fratelli Della Robbia.

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Piazza Santa Croce e la Basilica di Santa Croce

Siamo arrivati a Piazza Santa Croce, usata fin dal ‘300 come luogo di adunanze popolari e giostre. Ancora oggi è il campo da gioco del calcio storico fiorentino. Da un lato è chiusa dalla basilica omonima e dagli altri lati dai caratteristici palazzi fiorentini, tra i quali, al numero 1 Palazzo Corsini Serristori del tardo ‘400; ai numeri 20 e 22 Palazzo dell’Antella, con facciata policroma su caratteristici mensoloni.

La Basilica di Santa Croce è una delle più belle chiese di Firenze, tra le più rappresentative dell’architettura gotica e famosa per essere il Pantheon degli Italiani.

È la seconda chiesa più grande di Firenze, la cui costruzione iniziò nel XIII secolo, a partire dal 1295 su progetto di Arnolfo di Cambio e consacrata nel 1443.

L’interno della Basilica è semplice e grandioso e ospita alcuni dei luoghi di riposo dei più eminenti italiani di tutti i tempi: abbiamo la tomba di Michelangelo, di Galileo Galilei, una statua che ricorda Dante e una di Ugo Foscolo.

Volete sapere chi è sepolto in Santa Croce?

Il Museo dell’Opera di Santa Croce è, se possibile, ancora più prezioso della basilica.

Ospita, tra le altre, incredibili opere d’arte di Brunelleschi e Della Robbia, anche il celeberrimo Crocifisso di Cimabue, gravemente danneggiato dall’inondazione dell’Arno del 1966.

Ospita anche opere di Donatello e di Benedetto da Maiano. Famosissima la Cappella Pazzi, una delle più originali armoniosi creazione del primo Rinascimento, capolavoro che Filippo Brunelleschi iniziò nel 1429.

Ho parlato in questo post di come acquistare i biglietti per la basilica di Santa Croce, la cui visita richiederà circa un’ora e mezzo.

basilica santa croce

Piazzale Michelangelo

Una bella passeggiata in salita, se il tempo lo permette è questa che vi consiglio.

Da Oltrarno si può, attraverso le Rampe del Poggi, riaperte e restaurate recentemente, arrivare a quello che è chiamato “la terrazza su Firenze” o il piazzale: Piazzale Michelangelo, realizzato nel 1875.

Da qui, la vista che si ha sulla città non ha assolutamente pari. Al centro del piazzale, una riproduzione in bronzo del David di Michelangelo.

Anche nella zona del piazzale non mancano dei siti meravigliosi da visitare.

Salendo ancora vi troverete di fronte alla Basilica di San Miniato a Monte, con uno dei cimiteri monumentali più belli di Firenze: il Cimitero delle Porte Sante.

Vi si trovano, tra gli altri. anche la cappella della famiglia Zeffirelli, nella quale è sepolto il famoso regista e la tomba di Giovanni Spadolini.

Consiglio da local: accanto al piazzale, potete visitare due meravigliosi giardini: il giardino delle rose e il giardino dell’iris. Ne ho parlato nel post sui giardini segreti di Firenze.

Altre cose da vedere a Firenze in 2 giorni

⇒ In Via del Proconsolo 10, una delle più antiche strade di Firenze, trovate il Palazzo de’ Pazzi, di origine rinascimentale, detto anche della congiura. Fu costruito per la famiglia Pazzi da Giuliano da Majano.

⇒ In via Dante Alighieri, trovate la casa museo di Dante, un falso storico. È una ricostruzione del 1910 che ospita alcuni documenti sulla Firenze del tempo in cui visse il sommo.

⇒ Al numero 70 di via Ghibellina, dove sorgevano le case abitate da Michelangelo tra il 1516 e il 1525, il pronipote dell’artista edificò questo palazzo: Casa Buonarroti. Ospita le collezioni della famiglia Buonarroti tra cui, di Michelangelo stesso, due rilievi giovanili e un crocifisso.

Palazzo San Firenze domina l’omonima piazza. Si tratta di un complesso dedicato a San Fiorenzo. Fino agli anni 2000 era sede del Tribunale di Firenze. Adesso è occupato dalla Fondazione Zeffirelli.

⇒ La Chiesa di Ognissanti, fondata nel 1251 nell’omonima piazza, ospita bellissimi affreschi di Sandro Botticelli. Dal chiostro rinascimentale si accede all’antico refettorio del convento decorato dal Ghirlandaio, con un affresco che riproduce l’Ultima Cena.

⇒ Al Palazzo della Crocetta, in Via della Colonna 36, è ospitato il Museo Archeologico, uno dei maggiori e più interessanti musei archeologici d’Italia, in particolare per quello che riguarda la civiltà etrusca e per la sezione egizia. Quest’ultima è seconda solo al Museo Egizio di Torino. 

⇒ Ospitata dall’omonima piazza, la Chiesa di Santa Maria del Carmine è di origine medievale ma rifatta interamente nel 1771. È famosa per gli affreschi di Masaccio e Masolino che ornano la Cappella Brancacci.

⇒ Se ancora non vi è bastato, date un’occhiata alla Biblioteca Nazionale Centrale, la più importante e ricca biblioteca d’Italia. Fu gravemente danneggiata dall’alluvione del 1966, tanto che per consultare alcuni volumi, è necessario un permesso.

I dintorni di Firenze

Se avete più tempo potete dare un’occhiata a questo post su cosa vedere nei dintorni di Firenze.

Se invece avete voglia di spostarvi di qualche centinaio di chilometri, ci sono dei bellissimi borghi da visitare a sud di Firenze: come San Gimignano, Monteriggioni o Siena. Cliccate qui per prenotare l’escursione.

In alternativa potete fare un tour enogastronomico nelle cantine e nei ristoranti che circondano il capoluogo toscano. Cliccate qui per prenotare.

Qual è la miglior stagione per visitare Firenze in 2 giorni?

La miglior stagione per visitare Firenze è senz’altro la primavera.

Le giornate sono lunghe e calde ma non ancora afose ed è possibile godersi la città fino a tarda sera. È però anche la stagione in cui la troverete più affollata, insieme all’estate.

Se la vostra intenzione è quella di visitare più musei possibile, allora potete optare anche per ottobre o novembre, quando le folle dei turisti hanno abbandonato la città. I musei saranno più vivibili e con meno affollamento e voi potrete godervi i capolavori rinascimentali in tutta tranquillità.

Mappa di cosa vedere a Firenze in 2 giorni

Clicca qui per aprire la mappa sul tuo cellulare. 

Cosa vedere a Firenze in 2 giorni gratis?

Tante cose a partire dalle piazze: Piazzale Michelangelo, Piazza della Signoria, Piazza Santissima Annunziata, Piazza San Lorenzo e soprattutto il Duomo. Come vi ho detto sopra.

Quanto tempo ci vuole per visitare Firenze?

Una settimana per una visita completa. 2 giorni, se avete voglia di camminare tanto, sono un buon inizio.

Cosa vedere a Firenze in 2 giorni a piedi?

Firenze si gira a piedi: in 2 giorni si fanno tranquillamente Piazza della Signoria, Piazza San Marco, il Duomo, gli Uffizi e Palazzo Pitti con il Giardino di Boboli.

Cosa fare appena arrivati a Firenze?

Visitare la Basilica di Santa Maria Novella e un tour gratis (il link è all’inizio dell’articolo) sono un buon inizio.

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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