In questo post vi parlo di come e dove acquistare i biglietti per gli Uffizi, uno dei musei più belli da visitare al mondo.

Ce ne sono di tantissimi tipi e di tanti prezzi, ma la cosa fondamentale, a mio parere, è di prenotare il biglietto per la Galleria degli Uffizi prima di arrivare, o rischierete di fare ore e ore di fila.

Parliamo di uno dei musei più visitati al mondo e acquistare i biglietti online salta fila per le Gallerie degli Uffizi o meglio prenotare un tour privato degli Uffizi è fondamentale per godersi la visita in pace e senza stress.

Non avete tempo di leggere? Cliccate qui per acquistare un biglietto saltafila oppure qui per prenotare un tour guidato (inclusivo del biglietto di entrata).

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Cosa sono gli Uffizi?

Gli Uffizi, o meglio, la Galleria degli Uffizi a Firenze, è la prima galleria d’arte della storia.

È conosciuta in tutto il mondo per le incredibili opere d’arte che contiene, soprattutto rinascimentali, ma anche romane e più moderne.

È il secondo museo più visitato d’Italia, dopo il Parco Archeologico del Colosseo a Roma ed è di recente entrato nella classifica dei 20 musei più visitati al mondo.

Mediamente, ha circa 4 milioni di accessi all’anno.

Numeri da capogiro, che fanno immediatamente capire che un’organizzazione meticolosa è l’unico modo per accedere alla galleria e godersela in santa – per modo di dire – pace.

Dove si trovano gli Uffizi e come arrivarci

Le Gallerie degli Uffizi si trovano nel pieno centro storico di Firenze, a cinquanta metri dall’entrata di Palazzo Vecchio.

L’entrata è – manco a dirlo – nel Piazzale degli Uffizi.

Arrivare alla Galleria degli Uffizi è molto semplice, non c’è molta scelta per farlo: a piedi! Sia che decidiate di visitare Firenze in un giorno che Firenze in due giorni, ci passerete inevitabilmente di fronte.

Il centro storico di Firenze, Patrimonio UNESCO, è completamente chiuso al traffico.

Siamo in una zona pedonale e, a meno che non abbiate difficoltà di deambulazione (in quel caso dovrete necessariamente arrivare in taxi), l’unico modo per arrivare agli Uffizi è a piedi.

Si trovano a circa 20 minuti di passeggiata da Santa Maria Novella, a circa 10 minuti dal Duomo di Firenze, a circa 15 minuti dalla Basilica di Santa Croce

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Orari di apertura della Galleria Degli Uffizi e durata della visita

Gli Uffizi sono aperti in questi giorni:

  • dal martedì alla domenica, dalle 8.15 alle 18.30. L’ingresso e le biglietterie chiudono un’ora prima.
  • Gli Uffizi sono chiusi tutti i lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio.

Il tempo della visita è minimo di 2 ore, se si desidera vedere almeno tutte le opere principali.

Biglietti per la Galleria degli Uffizi: costo, riduzioni, biglietti gratis

Ecco il costo dei biglietti:

  • biglietto intero 12 euro;
  • biglietto ridotto 2 euro (hanno diritto alla riduzione i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini di Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein dai 18 ai 25 anni compresi).

Esistono biglietti gratuiti per gli Uffizi? Sì, il biglietto gratuito esiste, ed è riservato a particolari categorie di visitatori:

  • minori 18 anni;
  • persone con disabilità.

Per tutte le altre informazioni sui documenti da avere con sé per poter accedere gratuitamente, vi invito a visitare il sito ufficiale.

Se la vostra intenzione è di rimanere a Firenze più a lungo, potete anche valutare di acquistare il Passepartout per 5 giorni: il costo è di 38 euro a persona e dà la possibilità di accedere, con un solo biglietto, alla Galleria degli Uffizi, a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli.

Cosa include il biglietto per gli Uffizi?

Con il biglietto degli Uffizi è possibile accedere gratuitamente, oltre che alle Gallerie, anche a:

  • Museo Archeologico Nazionale
  • Museo dell’Opificio delle Pietre Dure.

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Dove acquistare i biglietti per gli Uffizi

Ci sono molti modi per acquistare i biglietti per la Galleria degli Uffizi e, in questa sezione del post, ve li indicherò tutti.

Scegliete in base alle vostre esigenze ma, ricordate, che prenotare online è praticamente obbligatorio, se non volete fare un paio d’ore di fila alla biglietteria.

Ecco dove acquistare i biglietti per la Galleria degli Uffizi:

Come dicevo prima, una buona organizzazione è fondamentale per avere un accesso diretto, senza stress e perdite di tempo: acquistare i biglietti on line per gli Uffizi è fondamentale!

Se è vero che sul sito ufficiale pagherete di meno il biglietto di ingresso singolo, è anche vero che, una volta acquistato, non potrete ottenere il rimborso, nel caso cambiaste idea o, per qualche motivo, non poteste più andare.

Sui siti che vi ho indicato sopra, invece, se la disdetta avviene entro le 24 ore dall’orario indicato per la visita, avrete un rimborso completo.

Io trovo questa opzione sempre molto vantaggiosa e, personalmente, preferisco spendere qualche euro in più ma ottenere il rimborso completo nel caso non riuscissi ad andare.

Tour guidati agli Uffizi e biglietti salta-fila

Ci sono anche altre possibilità, oltre a quelle sopra elencate.

Se siete interessati ad avere ulteriori vantaggi da un biglietto, eccone alcuni:

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La struttura degli Uffizi

Gli Uffizi si sviluppano su tre piani, collegati tra loro da magnifiche scalinate costruite direttamente dalla famiglia Medici, che qui aveva i propri “uffici”.

  • Piano Terra: entrerete da qui. Al piano terra vi sono infatti la biglietteria, l’entrata e lo shop del museo.
  • Primo piano: in questo piano trovate il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe.
  • Secondo piano: qui inizia il vero e proprio percorso del Museo.

Al secondo piano si trovano infatti le oltre quaranta sale che contengono la collezione delle opere d’arte create in un periodo che va dal tredicesimo al diciottesimo secolo, oltre a un’ampia collezione di statue di epoca romana.

Sempre in questo piano si trova il caffè, dal quale si accede al terrazzo che offre una vista splendida su Palazzo Vecchio.

Gallerie degli Uffizi: Le opere

Le opere della Galleria degli Uffizi sono numerosissime, alcune di queste iconiche, come la Venere del Botticelli o la Primavera sempre del Botticelli, il Bacco di Caravaggio o l’Annunciazione di Leonardo da Vinci.

Nelle sale che ospitano queste opere, troverete sempre molto affollamento, tanto da riuscire a goderne poco.

Il mio consiglio è di entrare al mattino, subito all’apertura, e di vedere le opere più importanti quando c’è meno gente.

Una volta viste quelle, vi potete dedicare anche ad altro.
Non vi sarà facile però scegliere: rimarrete incantati davanti a Giuditta decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi, alla Madonna con Bambino di Raffaello o ai mitici Duchi di Urbino da Montefeltro di Piero della Francesca.

Gli Uffizi non sono però solo pittura rinascimentale, ma hanno anche un’importantissima collezione di sculture di arte romana e addirittura una importantissima collezione di abiti d’epoca tra i quali, unici al mondo, gli abiti funebri di Cosimo I de’ Medici.

Un’ultimo consiglio: mentre camminate per i suoi corridoi, oltre a sbirciare dalle finestre e godersi un panorama quantomeno inusuale di Firenze, alzate gli occhi sul soffitto della galleria: ai lati del soffitto a botte, troverete i famosi “ritratti degli Uffizi”: decine e decine di ritratti di personaggi famosi, fiorentini e italiani, che hanno fatto la storia del nostro Paese.

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Galleria degli Uffizi, la mia esperienza

Mi stupisce sempre il fatto che gli Uffizi non siano il museo più visitato al mondo.

Sarò campanilista, ma un museo con una così alta concentrazione di capolavori, che si trova nella città in cui questi capolavori per la maggior parte sono stati creati, secondo me non esiste al mondo.

Sarà il fatto che, per esempio, il British Museum è gratis? O che il Louvre sa farsi una migliore pubblicità?

Non lo so, ma noi siamo il paese di Leonardo, di Galileo, del Botticelli e di Michelangelo e ci meriteremmo il primo posto.

La Galleria degli Uffizi offre dei capolavori che sono diventati icone, prime fra tutte le opere del Botticelli: La Primavera e la Nascita di Venere.

Trovarsele davanti è un’emozione pazzesca, quante volte le abbiamo viste?

Un altro esempio è l’ambitissima Sala 90, quasi alla fine del percorso, quella in cui sono esposte le opere di Caravaggio: Bacco o lo Scudo con la Testa di Medusa.

Soprattutto quest’ultima è strabiliante. L’espressione di Medusa è sconvolta e sconvolgente.

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Troverete sempre molta folla davanti a queste opere e la ragione è ben comprensibile.
Ma ci sono altre opere che meritano di essere ammirate e adorate e che, troppo spesso, sono sottovalutate dai turisti, che si affollano davanti ai dipinti più iconici.

Vi dico quali sono le mie 5 opere preferite.

1) Giuditta decapita Oloferne – Artemisia Gentileschi

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credits @ uffizi.it

Per prima non potevo che mettere lei, Artemisia.

Mi è sempre piaciuta da morire, una donna con una forza e un coraggio da leoni, che si faceva strada in un mondo popolato da uomini violenti. Che la vedevano come una minaccia, come un giocattolo, tanto da stuprarla.
Ma una donna come Artemisia, non si faceva certo sottomettere da tali illetterati.

Commissionata da Cosimo II de’ Medici in persona, l’opera fu giudicata tanto truce e violenta che fu relegata in un angolo buio di Palazzo Pitti. E non volevano neanche pagarla!
Artemisia dovette ricorrere alla mediazione di Galileo Galilei per avere il dovuto.

(Piccolo inciso: immaginate avere Galileo come avvocato per il recupero crediti?)

È un’opera che solo un gigante della pittura poteva concepire.

Per gli storici dell’arte Artemisia Gentileschi è conosciutissima, ma per i turisti no.
Sono convinta che se fosse stata un uomo, sarebbe stata più famosa di Caravaggio, ma ahilei, era una donna.
Ma che donna.

2) Madonna del Cardellino – Raffaello

raffaello uffizi

credits @ uffizi.it

Il 2020 è stato l’anno raffaelliano, perché si celebravano i 500 anni dalla morte del “divin pittore”.

La Madonna del Cardellino venne dipinta a Firenze, quando il maestro urbinate vi soggiornò, dal 1504 al 1508.
La Madonna raffigurata da Raffaello è un ideale di bellezza semplice e perfetta.

Quello che mi impressiona è la tecnica e la pulizia di queste opere, che sono così immacolate da sembrare fotografie.

Ma vi rendete conto che sono state fatte con pennelli e colori dalla composizione che dire rudimentale è usare un eufemismo?
Altro che colori acrilici: chiara d’uovo mischiata con lapislazzuli tritati.

Sapreste farci qualcosa? Io forse appena una frittata.

3) Angelo musicante – Rosso Fiorentino

credits @ uffizi.it

Questa opera l’ho scelta perché ne avevo una riproduzione nella mia cameretta di bambina. Solo molto più tardi scoprii che si trattava di un capolavoro esposto alla Galleria degli Uffizi.

Quello che mi ha sempre attratta è la tenerezza di quei riccioli soffici e della sproporzione tra lo strumento e il cherubino.

Viene voglia di abbracciarlo forte forte, questo angioletto.

4) Sacra Famiglia (detto il Tondo Doni) – Michelangelo

michelangelo tondo doni uffizi firenze

credits @ uffizi.it

Questo capolavoro è stato creato da una collaborazione tra artisti del ‘500 di livello assoluto.
Si tratta dell’unico dipinto su tavola riconosciuto di Michelangelo.

Quando mi trovo davanti a questa opera, tendo a non guardare neanche la cornice, che invece è strepitosa.
Fu intagliata da Francesco Tasso, su un disegno, si crede, di Michelangelo stesso. Nella cornice ci sono ben 5 teste che sporgono: quella più in altro è di Cristo, le altre sono di angeli.

C’ho fatto caso solo dopo averlo letto nella guida, tanto la mia vista era assorbita dal dipinto.

5) Adorazione dei Magi – Leonardo

credits @ uffizi.it

Questa opera invece mi ha stupita per due ragione: la prima è che è gigantesca. Oltre 2 metri di altezza per oltre due metri e mezzo di largherzza.

La seconda è che è largamente incompiuta. È rarissimo vedere un’opra del genere al “grezzo”.

Fu commissionata a Leonardo da alcuni monaci, per adornare l’altare della Chiesa di San Donato a Scopeto, vicino Firenze. Il Maestro ci lavorò a lungo, facendo parecchi disegni preparatori.
Avrebbe dovuto essere completata in 30 mesi (!), ma poi Leonardo partì per Milano, richiamato dalle lusinghe di Federico Il Moro.

I monaci aspettarono a lungo che il Maestro tornasse, ma l’opera rimase incompiuta.

Visita agli Uffizi: i miei suggerimenti

Andate più e più volte agli Uffizi

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Gli uffizi sono uno di quei musei da visitare “a tappe”. Cioè, da visitare più volte, vederne una piccola parte in maniera completa e poi andare via.

Secondo me l’arte di questo genere, va assaporata bene, capita e studiata fino in fondo.

Più si va preparati e più la si apprezza. Per questo, a meno che non si sia esperti, è meglio concentrarsi su poche cose, ma buone.
Altrimenti si rischia di esserne sopraffatti e il piacere si trasforma in noia e fastidio.

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Prenotate i biglietti saltafila per gli Uffizi

firenze notte palazzo vecchio

Non fate l’errore di dire: “Compriamo i biglietti sul posto”.

Credetemi, passo spesso da quelle parti e stare due ore in piedi mentre si aspetta di entrare, è una cosa di tutti i giorni, anche del martedì mattina di novembre.
Stare in piedi ad aspettare è stancante, stressante e fastidioso.
Per chiunque.
Il mio consiglio è di comprare i biglietti salta fila on line, come ho detto sopra.
Ce ne sono di vari tipi:

Se non siete esperti d’arte e non amate il fai-da-te, vi consiglio un tour con una guida. È tutta un’altra cosa vedere capolavori del genere spiegati da un esperto.
Anche qui, ci sono diverse alternative:

Insomma, non stancatevi inutilmente ed evitate di passare del tempo aspettando di entrare.

Le file nell’alta stagione possono essere terribili e innervosisce chiunque stare in piedi senza muoversi per ore e ore, mentre si potrebbe essere dentro ad ammirare l’Annunciazione di Leonardo.

Viaggiate “leggeri”

Le borse grandi e gli zaini non sono permessi agli Uffizi.

Portatevi dietro poche cose, il minimo occorrente per tre o quattro ore di visita, per non appesantire troppo la schiena.
All’interno troverete la caffetteria (dalla quale tra l’altro si gode di una vista strepitosa su Palazzo Vecchio), bagni e punti di ristoro.

Indossate scarpe comode.

Non ho bisogno di spiegarvi il perché, giusto?

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".