In questo post vi racconto il mio itinerario in Provenza di 7 giorni, tappa per tappa, con consigli su cosa conviene vedere e cosa aggiungere o togliere nel caso aveste più o meno tempo da spendere in questa meravigliosa regione del sud della Francia.

Sono stata in Provenza in numerose occasioni.

È una delle regioni più belle della Francia che, già di per sé, ha moltissimo da offrire.

Fare un itinerario in Provenza di 7 giorni, può scoraggiare tante persone, visti i numerosissimi luoghi –  per tutti i gusti –  che questa zona ha da offrire.

Città d’arte, siti UNESCO, canyon naturali e i profumatissimi e infiniti campi di lavanda, sono solo alcune delle numerose cose che si possono vedere in Provenza.

Come dicevo, essendoci stata in diverse occasioni, ho messo insieme un itinerario in Provenza di 7 giorni per chi non c’è mai stato.

Prendetelo come base e modificatelo a piacimento, aggiungete e togliete cose da vedere, a seconda del tempo che avete a disposizione.

Dal canto mio, prometto che cercherò di inserire quante più informazioni utili possibili per farvi godere in pieno di questa incredibile regione del sud della Francia.


Non hai tempo di leggere?

Ecco tutti i link utili per un viaggio in Provenza:

 


itinerario provenza

Quanti giorni in Provenza?


Partiamo dalle basi.

Quanti giorni occorrono per un viaggio in Provenza?

A mio parere, il numero di giorni minimo è 5.

Ma, sempre secondo me, un viaggio di 7 giorni in Provenza è sufficientemente lungo per darvi una bella idea di cosa sia il sud della Francia e lasciarvi comunque la voglia di tornare.

Se poi avete meno tempo, potete limitarvi a esplorare alcune delle città e paesi come Aix-en-Provence o Avignone in soli 2 o 3 giorni, ma a mio parere il numero di giorni più corretto per vedere questa variegata regione è dai 5 ai 7 giorni.

Non avete idea di quanto la Provenza abbia da offrire, dalle bellezze naturali ai villaggi medioevali nascosti tra le rocce.

Con 5 giorni in Provenza si possono esplorare alcune delle principali attrazioni della regione, visitare i famosi campi di lavanda e assaggiare la cucina locale.

Con 7 giorni in Provenza si possono aggiungere anche bellissimi trekking e godere delle principali attrazioni, prendendosi il tempo per assaporare in pieno il sole provenzale.

Se hai ancora più tempo, fai un salto a nord e scopri cosa vedere a Lione!

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Come Arrivare e come muoversi in Provenza


Come arrivare in Provenza?

Non è una domanda alla quale è facile rispondere, perché dipende da dove partite.

  • Bus: un’ottimo mezzo per arrivare in Provenza è approfittare di uno dei bus che portano in tutta Europa, come Flixbus. Si tratta della soluzione più economica, adatta a chi ha un budget limitato. Se prenotato con discreto anticipo, vi può portare, per esempio, alla stazione di Aix-en-Province con poco più di 35 euro.
  • Aereo: se non avete tanto tempo e vi trovate in un aeroporto comodo, l’hub più vicino per esplorare la Provenza è senz’altro Nizza Costa Azzurra. Anche Marsiglia, Avignone, Nîmes e l’aeroporto di Tolone-Hyère (questi ultimi tre sono hub molto piccoli) potrebbero non essere una cattiva idea, ma ancora una volta dipende da qual è il vostro aeroporto di riferimento. Date un’occhiata a Kayak per sapere quando partire e avere un’idea del costo del biglietto.
  • Auto: se siete abbastanza vicini da andare in auto, vi consiglio di farlo, perché questo mezzo vi verrà comodo per poi muovervi in Provenza, come vi spiego nel paragrafo successivo.

Come muoversi in Provenza?

L’unico mezzo per fare questo tipo di itinerario in poco tempo, è solo con un’auto.

L’auto vi permette la libertà di muovervi al vostro ritmo e di cambiare itinerario anche all’utlimo momento, se avete voglia di farlo. In particolare, se volete addentrarvi nelle Gole del Verdon, non esiste altro mezzo per farlo.

Se arrivate in aereo o in bus, date un’occhiata al sito di Discover Cars per noleggiare un’auto al prezzo migliore, ovunque vi troviate. Per ogni altra informazione, leggete il mio post su come noleggiare un’auto low cost in Francia.

Se non ve la sentite di guidare o non ne avete voglia, date un’occhiata ai tour di un giorno che partono da varie località della Provenza.

Quando andare in Provenza?


La Provenza ha un fascino irresistibile in qualsiasi periodo dell’anno. Ogni stagione ha i suoi pro e i suoi contro.

Se però volete vedere i famosi campi di lavanda, dovrete necessariamente scegliere il mese di luglio. È il mese più affollato di turisti e, nelle località di maggiore attrazione come Nizza o Avignone, incontrerete tanta gente.

Ma vi assicuro che ne varrà la pena, una volta addentrati nelle stradine del Luberon che vi porteranno dritte dritte a vedere gli sterminati campi di lavanda, talmente profumati, da inebriare i viaggiatori a chilometri di distanza.

Itinerario in Provenza 7 giorni con mappa


Nella cartina qui sotto è ben illustrato l’itinerario in Provenza più adatto se è la prima volta che ci andate.

Sono in totale circa 450 chilometri.

Anche se non sembrano tanti da fare in 7 giorni, prendetevi il tempo necessario perché le stradine della Provenza possono essere molto strette e, in particolar modo nella zona delle Gole del Verdon, anche parecchio tortuose.

Questo è il riepilogo delle tappe:

  • Nizza
  • le Gole del Verdon
  • Moustiers Sainte Marie
  • Aix-en-Provence
  • Avignone
  • Nimes
  • Arles

Se non ve la sentite di affrontare un itinerario in Provenza così serrato, potete fare il classico anello Avignone-Nimes-Arles e aggiungere Aix-en-Provence solo se ne avete voglia.

Insomma, che stiate visitando la Provenza per esplorare le città medievali e i villaggi collinari, vedere gli iconici campi di lavanda o immergervi nella bellezza naturale dei parchi nazionali circostanti, in questo itinerario in Provenza vi offro una guida completa per visitare al meglio la spettacolare regione del sud della Francia.

Giorno 1 – Nizza


itinerario in provenza

È la quinta città di Francia per dimensioni e storia. Nizza è un luogo multietnico, lo specchio di quello che è la Francia oggi: un posto in rapido cambiamento, con forti contraddizioni sociali.

Non è un caso che qui, 14 luglio 2016, si sia verificato uno degli attacchi terroristici più violenti e sanguinosi della storia del paese transalpino.

Nizza è una città incredibile, con un lungomare che sembra finto.

Il colore azzurro del mare, quasi fosforescente, con la spiaggia bianchissima e la passeggiata ombreggiata che la sovrasta sono le classiche scene che si trovano nelle cartoline.

Vi dirò la verità, non avevo alcuna voglia di fermarmi a Nizza. Credevo fosse una città finta, solo piena di turisti e con nulla da visitare.

Invece, mi sono dovuta ricredere perché oltre al mare incredibile, anche la città vecchia merita di essere visitata.

Cosa vedere a Nizza?

  • Vieux Nice: come dicevo, la città vecchia vale la pena di essere visitata, decisamente! Anche solo per i negozietti di biscotti provenzali che si trovano nei suoi vicoli e che non potrete fare a meno di assaggiare. Si trova nel triangolo compreso tra il mare, il Castello e i viali realizzati con il tombamento del fiume Paillon. Cuore della Città Vecchia è Place Garibaldi (!), al limite nord, dedicata alll’eroe dei due mondi, che proprio in una di queste viuzze nacque il 4 luglio del 1807. Dell’originario Château, il Castello, resta davvero pochissimo, purtroppo. Ma vale la pena di affacciarsi sulla terrazza panoramica che si trova nei pressi.
  • Promenade des Anglais: la passeggiata più famosa di Nizza, il lungomare tra i più spettacolari al mondo, è lungo ben 7 chilometri. Troverete numerosissime persone che pattinano, passeggiano o corrono lungo questa strada, a tutte le ore del giorno. Così come aiuole fiorite, alberghi liberty e palazzi moderni. Da non perdere il Negresto, hotel della Belle Epoque che ha visto tra i suoi ospiti artisti e celebrità da tutto il mondo. In questo luogo si tenne l’attentato del 2016, di cui vi parlavo all’inizio.
  • Museo di Matisse e Museo di Chagall: vi inserisco questi due musei solo perché sappiate che, in caso di pioggia, c’è un’opzione valida da sfruttare. Anzi due. Personalmente non li ho visitati, mi sono voluta godere il mare e il sole, ma soprattutto il primo era grandemente pubblicizzato dall’Ufficio Turistico dove ci siamo fermati per chiedere informazioni.

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Giorno 2 – Le Gole del Verdon


visitare le gole del verdon

Le gole del Verdon sono una meraviglia naturale nota per essere il canyon più grande d’Europa.

Imponenti scogliere che cadono a strapiombo nelle acque turchesi del fiume Verdon e i suoi paesaggi mozzafiato, la rendono una destinazione popolare per gli appassionati di attività all’aria aperta, escursionisti e amanti della natura.

Come vi ho raccontato sul posto come visitare le Gole del Verdon, questa è stata la meta del mio ultimo viaggio in Provenza, scelta proprio per i numerosi percorsi di trekking che offre.

Mentre arrivate da Nizza, fermatevi e parcheggiate l’auto accanto al Pont du Galetas.

Dall’alto del ponte, si può intravedere la gola e il Lago di Sainte-Croix, ma il modo migliore per esplorare il fiume tortuoso è sull’acqua.

Ci sono numerose agenzie che offrono noleggio di kayak, paddleboard e pedalò.

Se poi siete particolarmente avventurosi, potete fare anche canyoning!

Le gole del Verdon non sono accessibili ai mezzi pubblici.

Se non avete un’auto propria, date un’occhiata a questo tour di un giorno che da Aix-en-Provence vi farà trascorrere la mattinata alla scoperta dei campi di lavanda e il pomeriggio sulle scintillanti acque turchesi del Verdon.

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Giorno 3 – Moustiers-Sainte-Marie


Moustiers-Sainte-Marie provenza francia

Moustiers Sainte Marie è un borgo medioevale bellissimo, incastrato come un diamante nelle montagne dell’Alta Provenza.

È un luogo incantevole e magico, pieno di leggende che sembrano prendere vita.

Se decidete di visitarlo in estate, lo troverete pieno di turisti.

Anche se le sue ridotte dimensioni rendono difficile la convivenza con la folla, non perdete l’occasione di visitarlo perché ve ne pentireste.

Purtroppo, noi non abbiamo trovato posto per dormire in questo gioiellino, ma se riuscite a prenotare per tempo, fatemi sapere nei commenti com’è quando cala la sera e nelle stradine di ciottoli si riesce a passeggiare con calma.

Per tutte le altre informazioni, leggete il post su come visitare Moustiers Sainte Marie.

Giorno 4 – Aix-en-Provence


aix en provence piazza

Aix-en-Provence è il tipico villaggio provenzale. È detta anche la città delle fontane, perché sono più di 100 quelle che si trovano passeggiando per il centro storico.

Fondata dai Romani nel 123 a.C., Aix-en-Provence è incredibilmente affascinante, con numerosi siti storici da scoprire, insieme alla splendida natura che la circonda. Era l’antica capitale della Provenza, ed è famosa perché vi è vissuto – dipingendola numerose volte nelle sue tele – Paul Cezanne.

Cosa vedere ad Aix-en-Provence?

  • Cours Mirabeau: Il fulcro centrale di Aix-en-Provence è il Cours Mirabeau, un bellissimoi viale alberato. Centro nevralgico della vecchia (Vieille Ville), è affiancato da splendide architetture, numerose fontane e classici caffè e bar provenzali, nei quali è possibile fermarsi per un bicchiere di vino o una bella pasta alla crema. Al numero 10 si fa notare l’Hotel d’Isoard de Vauvengues, con le sue cancellate in ferro battuto, e al numero 38 l’Hotel d’Espagnet con due Atlanti a sorreggere il portale.
  • Quartier Mazarin: a sud di Cours Mirabeau, si trova un elegante quartiere che vale la pena di visitare, voluto nel XVII secolo dall’Arcivescovo Michel Mazarin, fratello del più potente Cardinale Mazarin, Primo Ministro di Luigi XIV.
  • St-Jean-Malte: bella chiesa gotica del 1270, costruita per volere dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, divenne in seguito mausoleo della famiglia D’Angiò, le cui tombe furono però distrutte durante la Rivoluzione.
  • Museo di Cezanne: Aix-en-Provence è riconosciuta in tutto il mondo come la città che ha dato i natali a Paul Cezanne, il famosissimo post-impressionista. Si può visitare l’ultimo studio, l’Atelier de Cézanne, che ora è un museo dedicato all’artista e alle sue opere. Se avete tempo, non perdete Mont Sainte Victoire, uno dei paesaggi che più hanno ispirato Cezanne.

Dove alloggiare ad Aix-en-Provence

Giorno 5 – Avignone

Se le Gole del Verdon sono state oggetto del mio ultimo viaggio nel sud della Francia, Avignone è stata la prima tappa del mio primissimo itinerario in Provenza.

Ha un posticino speciale nel mio cuore!

Avignone è la base perfetta per esplorare il lato occidentale della Provenza.

Circondata da imponenti bastioni medievali, Avignone è ricca di storia.

Per quanto assurdo possa sembrare, Avignone è stata sede papale, durante la cosiddetta cattività – tra il 1309 1 il 1377. La presenza del Pontefice, ne fece un importante centro economico e culturale, che richiamò numerosi artisti e letterati da tutta Europa.

Dopo il ritorno del Papa a Roma, per Avignone iniziò un lento declino, ma rimasero i numerosi palazzi storici, che oggi la rendono Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dal 1995.

Cosa vedere ad Avignone?

  • Il centro storico di Avignone è patrimonio UNESCO ed è una tappa essenziale in ogni viaggio in Provenza. Camminate per rue Jean Vilard per raggiungere il cuore della città dal Palazzo dei Papi. Non vi perdete Place de l’Horloge, dove si trova anche l’Hotel de Ville e la collegiata di St-Pierre, di stile gotico fiammeggiante. Molto bella e romantica è anche Rue de Teinturiers, che ospitava le botteghe dei tessitori, fiancheggiata da un piccolo corso d’acqua.
  • Palais des Papes: Avignone è conosciuta soprattutto per il Palazzo dei Papi. Questo imponente palazzo gotico fu residenza di diversi papi nel corso del XIV secolo, quando la sede papale fu spostata da Roma ad Avignone. Oggi, il Palazzo dei Papi offre ai visitatori uno dei tour guidati più interessanti che abbia mai fatto.
  • Pont d’Avignon: Se avete studiato francese alle scole medie, avrete senz’altro anche imparato la canzoncina “Sur le Pont d’Avignon”. Ecco, parla di un altro punto di riferimento iconico di Avignone: il mezzo ponte sul fiume Rodano delquale rimangono solo 4 dei 22 archi originali. Travolto dalla forza del fiume, furono fatti diversi tentativi per ricostruire il ponte, ma il progetto fu totalmente abbandonato nel XVII secolo.

Dove alloggiare ad Avignone

Giorno  6 – Nîmes

Forse non tutti sanno che in Provenza ci sono alcune delle rovine romane meglio conservate fuori dall’Italia. Personalmente sono rimasta senza fiato di fronte all’Arena, una specie di Colosseo in miniatura conservato benissimo.

Cosa vedere a Nîmes?

  • Il Pont du Gard è uno splendido acquedotto romano appena fuori Nîmes. Costruito oltre 2.000 anni fa, è uno degli esempi più impressionanti e meglio conservati al mondo dell’antica ingegneria romana. L’acquedotto fu costruito nel I secolo d.C. per trasportare l’acqua per oltre 50 chilometri dal fiume Eure a Nîmes. Oggi, Pont du Gard è una popolare destinazione turistica. Si può attraversare la parte superiore dell’acquedotto, che offre viste mozzafiato sulla campagna circostante, o fare una visita guidata per saperne di più sulla storia e sull’ingegneria.
  • Arena di Nîmes. Questo anfiteatro romano fu costruito nel I secolo d.C. Come dicevo prima è incredibilmente bello e ben conservato. L’arena viene usata tutt’oggi per concerti e spettacoli di ogni tipo. Se avete tempo e voglia, ci sono delle visite guidate gratuite che 5 volte al giorno, in luglio e agosto, fanno scoprire i segreti più reconditi di questa meraviglia dell’architettura romana.
  • Maison Carrée. Un tempio romano conservato benissimo, di forma esagonale. È stato oggetto di un lungo e accurato restauro e oggi, l’interno è stato trasformato in un piccolo cinema che proietta a ciclo continuo il documentario “Nemausus, la nascita di Nimes”.

Dove alloggiare a Nimes

Giorno 7 – Arles


arles anfiteatro

Arles è la seconda città di questo itinerario in Provenza che ha origini spiccatamente romane. È una città che sa di tempi antichi, ma è conosciuta in tutto il mondo per aver ispirato forse colui che è l’artista impressionista più amato e celebre del mondo: Vincent Van Gogh.

Cosa vedere ad Arles?

  • Anfiteatro: una visita ad Arles non può che iniziare dal suo anfiteatro. Con i sui 60 archi e la sua forma ovale, è un vero e proprio Colosseo in miniatura. Purtroppo c’è da dire che, come ai tempi dei romani all’Anfiteatro Flavio, anche in questo luogo meraviglioso di Arles ancora oggi si tengono le corride. Io mi rifiuto di vedere spettacoli del genere, per cui vi consiglio semplicemente di fare una visita guidata, ma di non vedere niente. Bisognerà dire basta, prima o poi.
  • Teatro Romano: la seconda cosa che vi consiglio di vedere ad Arles è il suo Teatro Romano. Purtroppo, subito dopo la caduta dell’Impero e per tutto il Medio Evo, il Teatro Romano fu usato come una vera e propria cava di marmo, trafugando tuti i preziosi marmi che conteneva. Oggi è ridotto a poco più di uno scheletro, ma vale la pena comunque di essere visto.
  • Place de la République: Si trova nel pieno centro della città, non potete sbagliare. La riconoscerete per il gigantesco obelisco egizio che campeggia al centro della piazza. Tra i palazzi intorno, non può mancare il classico Hotel de la Ville, il municipio, e la Cattedrale di Saint-Trophime.
  • Cattedrale di Saint-Trophime: Vi si accede direttamente da Piazza della Repubblica ed è un edificio bellissimo, tipico dell’architettura romanica provenzale. Ma il vero gioiello della cattedrale è il suo chiostro, inserito dall’UNESCO come bene patrimonio dell’umanità.

Dove alloggiare ad Arles 

Dove trovare i migliori campi di lavanda in Provenza


itinerario in provenza

Luberon

Personalmente non sono andata esattamente a “cercare i campi di lavanda” di proposito.

Semplicemente, nelle strade che abbiamo persorso, ne abbiamo trovati tantissimi, I campi di lavanda in Provenza sono infiniti e si sentono a notevole di distanza.

Il profumo che emanano si percepisce chilometri prima di vederli.

E poi, so che non lo direste, ma una volta spento il motore della macchina, il rumore è quasi assordante.

Il ronzio di tutti gli insetti impollinatori che sfruttano i campi di lavanda per cibarsi del polline è una cosa che non avevo mai sentito in vita mia.

Chiaramente, di fianco a ogni campo di lavanda, troverete anche un chioschino che vende il miele a “metri 0”.

Comunque, se avete voglia di fare un viaggio specificatamente per questo motivo, date un’occhiata nella Valle del Luberon.

La Valle del Luberon si trova a ovest di Aix-en-Provence, lungo la strada che porta ad Avignone. Ma questa splendida valle con i suoi villaggi collinari è molto più di una semplice strada di passaggio.

Composta da tre catene montuose, questa antica valle è circondata da vigneti, campi di lavanda e affascinanti villaggi collinari.

Cinque di questi villaggi hanno lo status ufficiale di “Les Plus Beaux Villages de France”, e non è difficile capire perché.

Se vi piace il trekking, fermatevi nella “città arancione”, Roussillon. Adagiata su un crinale color ocra, questa affascinante cittadina è costruita utilizzando la pietra circostante, che le conferisce una notevole sfumatura arancione.

Il sentiero escursionistico che parte da Roussillon è un ottimo modo per vedere da vicino le cave che torreggiano su scogliere arancioni e profondi canyon. Ci sono due opzioni per questa passeggiata: una di 50 minuti e l’altra di soli 30 minuti.

Non indossate vestiti “buoni” perché i minerali tendono a macchiarli.

Da non perdere da queste parti è anche l’Abbazia di Sénanque. Si tratta di una abbazia del XII secolo che ospita ancora una comunità di monaci cistercensi.

Famosa per le sue viste da cartolina, circondata da fiori di lavanda viola, è molto più di una semplice opportunità fotografica.

Valensole

Un altra occasione perfetta per fotografare gli iconici campi di lavanda, è quella di visitare l’area intorno all‘altopiano di Valensole, che ha la più alta concentrazione di fiori viola con splendidi fondali di capanne di pietra fatiscenti, alberi nodosi e dolci colline di tutta la regione.

Seguite la strada D6 attraverso l’altopiano e vi imbatterete senz’altro in luoghi che sarà difficile dimenticare. Fate caso ai gruppi di auto parcheggiate nelle piazzole: di solito è un segno che la foto perfetta è a pochi passi di distanza.

Troverete quest zona nella prossimità delle gole del Verdon.

Altre cose da vedere in Provenza


7 giorni in Provenza sono un sacco di tempo per immergersi nel sole dorato, riempire il rullino fotografico con foto di antichi edifici, campi di lavanda e villaggi collinari e gustare alcuni dei migliori piatti della cucina del sud della Francia. Tuttavia, se hai più tempo per goderti questa magnifica regione, continua a leggere per scoprire cos’altro puoi vedere e fare nei dintorni della Provenza.

  • Châteauneuf-du-Pape: Situata a soli 20 km a nord di Avignone, Châteauneuf-du-Pape è una delle regioni vinicole più famose. Naturalmente, l’attività più popolare in questa zona è la visita dei vigneti e la degustazione di vini. Ci sono diverse opzioni disponibili per scoprire il vino. Si può optare per un tour autoguidato o prenotare un tour completo e organizzato.
  • Parco Nazionale della Camargue: il Parco Nazionale della Camargue è un’area naturale unica, nota per la fauna selvatica e le bellissime paludi naturali. Questa regione ospita una delle razze equine più antiche, il pony Camargue. Tra l’altro è uno dei pochi posti rimasti in Europa nel quale si possano vedere i fenicotteri selvatici.

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".