Pilos è una città balneare nell’estremo sud-ovest del Peloponneso.

È conosciuta soprattutto per il turismo di élite, che qui trova resort esclusivi, spiagge bianchissime e il mare greco. Che non ha bisogno di aggettivi.

Insomma, il meglio del meglio!

Ma anche se non si hanno montagne di soldi, Pilos è una meta da non perdere se si fa il tour della cosiddetta Grecia Classica.

pilos

In questa parte della Messenia, infatti, i luoghi per gli amanti della storia non mancano.

Dormire a Pilos

Stiamo facendo il tour del Peloponneso in auto e quindi abbiamo bisogno di un hotel con parcheggio privato. 

La nostra scelta ricade sul Miramare Hotel. 

(Miramare… e non siamo a Rimini!).

Le camere sono piccole, ma pulite. Il bagno è grande e, sebbene ci sia il solito cartello che avvisa di non gettare la carta igienica nel WC, francamente me ne infischio.

pilos grecia hotel miramare

Il terrazzino che si affaccia sulla baia è la parte migliore.

Di sera la brezza marina rinfresca la camera e godersi un bel bicchiere di thé ghiacciato prima di andare a letto, comodamente seduti in terrazza, non ha prezzo.

Per il resto, come dire… c’è la carta di credito.

La colazione è abbondantissima e servita qui.

pilos

Mangiare a Pilos

Sembra strano, ma lascerò questa parte in bianco.

Siete in Grecia, dove cascate, cascate bene.

pilos taverna

Pilos: cosa vedere

Come dicevo, di posti sia storici che naturali da vedere, a Pilos non mancano.

Castello di Navarino

Noi iniziamo con il Castello di Navarino, di cui ho scritto qui. Andiamo la mattina presto e al ritorno, è ancora abbastanza fresco da visitare il Palazzo di Nestore.

castello di navarino

Palazzo di Nestore.

Sì, avete capito bene.

Re Nestore il saggio, salito al trono dopo l’uccisione del padre da parte di Ercole. Partecipò insieme agli argonauti alla ricerca del Vello d’oro e partì, sotto la guida di Agamennone, per la guerra contro Troia.

(Sentite anche voi una voglia improvvisa di tirare fuori Omero dalla polvere?!)

Al ritorno, vecchio e stanco, si dice che ospitò Telemaco proprio in questo palazzo.

Il figlio era alla ricerca del padre Ulisse, sparito dopo la guerra di Troia.

La vedete la vasca da bagno qui sotto? Lì, narra la leggenda che Telemaco si sia lavato dopo il faticoso viaggio.

pilos palazzo di nestore

Con mio enorme stupore, sebbene del palazzo originale sia rimasto pochissimo (fu distrutto dal fuoco), il sito è tenuto benissimo.

(Leggete qui e qui il perché del mio stupore)

Il sito è a pagamento, ma se siete studenti, riceverete un bello sconto (la tessera dell’università va sempre tenuta a portata di mano in questi casi… sempre! Anche ose sono passati anni dalla laurea).

Una enorme tensiostruttura protegge i resti dagli elementi e voi dal sole cocente della grecia.

La nostra guida Touring ci porta passo passo all’interno del palazzo, descrivendo sale, colonne, bagni, magazzini e cucine. 

pilos palazzo di nestore

All’uscita i nostri occhi sono pieni di meraviglia e il cuore di contentezza per aver visto questo pezzo di storia.

Voidikilia Beach

Nel pomeriggio, dopo un bel pranzo e una sontuosa pennichella, partiamo alla volta di Voidikila Beach. Dopo averla vista al mattino dall’alto, siamo molto curiosi.

castello di navarino voidokilia

Nel pomeriggio la spiaggia è presa d’assalto, ma quando arriviamo noi, sono circa le sei di sera, già i primi turisti se ne stanno andando. Come avevo letto infatti, nel pomeriggio in questa baia si alza il vento e rimanere esposti è molto fastidioso.

La spiaggia si raggiunge dalla parte sinistra dell’omega dove, sempre la sera, la marea porta alghe nere. Quindi superiamo tutto per andare dalla parte opposta, dove il vento è meno intenso e si può fare il bagno nel mare caldo. 

Methoni

Sorpresa, sorpresa! 

Andiamo a Methoni senza aspettarci tanto. È un piccolo borgo di poco più di 1000 abitanti a 15 minuti di auto da Pilos. 

Invece, Methoni ci sorprende grandemente. 

Consiglio di iniziare la visita dalla Cittadella, possibilmente al tramonto. Le vostre foto, ringrazieranno! 

methoni pilos cittadella grecia

metoni cittadella pilos grecia

La visita alla cittadella è a pagamento. 

La fortezza fu costruita (neanche a dirlo) dalla Repubblica Serenissima di Venezia, per difendere questa parte della Grecia dagli attacchi dei turchi. Ne rimangono delle enormi mura, bastioni impressionanti e un osservatorio.

methoni cittadella fortezza

La Torre di Bourzi è stata costruita nel ‘500 su un isolotto, collegato alla terraferma da un camminamento in pietra. Vi assicuro che la vista al tramonto è davvero spettacolare!

torre di bourzi methoni pilos grecia

Non so descrivere la luce morbida, il rumore del mare e il vento che creano tutti insieme un’atmosfera magica. 

Dalle spiagge vicine, i bagnanti arrivano a nuoto!

methoni cittadella bourzi pilos peloponneso grecia

 

pilos methoni grecia peloponneso messinia

Ci godiamo tutto il tramonto e usciamo all’ultimo momento. A piedi, ci dirigiamo verso il porticciolo di Methoni dove ceniamo in una delle taverne assediate dai turisti e dai gatti randagi.

Tutto buonissimo e molto economico.

Se avete più tempo, a 10 chilometri da Methoni c’è una bellissima spiaggia, Mavrovouni, dove si riproducono le tartarughe Caretta Caretta. 

pilos methoni cittadella fortezza venezia

**********************

Ti è piaciuto? Pinnalo!

Pilos

Palazzo di Nestore

Voidikilia Beach

Castello di Navarino

Methoni

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".