In questo post vi parlerò della visita a Carnac, uno dei siti archeologici più importanti di Francia, datato addirittura nel Neolitico.
Ospita alcuni degli allineamenti di menhir più estesi al mondo e vederli dal vivo, vi assicuro, è stupefacente!
C’è un posto nel nord della Francia, tra i più straordinari e stupefacenti di tutto il continente e che si chiama Carnac.
Carnac è un delizioso paesino bretone di poco più di 4000 abitanti.
Si affaccia direttamente sull’Oceano Atlantico, e vanta una famosa stazione balneare.
Se vi troverete mai a girare per questa parte della Bretagna, magari facendo un itinerario in Normandia e Bretagna, però, non è per vedere il mare che andrete a Carnac.
Ci andrete per vedere uno degli allineamenti di menhir più famosi al mondo.
In questo post, vi racconterò come arrivare a Carnac, dove dormire, quando conviene andare e soprattutto cosa vedere.
Hai fretta? Ecco tre link al volo per prenotare la tua visita a Carnac senza leggere tutto il post:
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Indice:
Carnac: info utili
Prima di iniziare a visitare questo sito incredibile, ecco alcune informazioni utili per la visita.
Dove si trova Carnac
Carnac si trova in Bretagna, nell’estremo nord-ovest della Francia.
Esattamente si trova nel dipartimento del Morbihan: a circa 140 chilometri da Nantes, a 180 chilometri da Saint-Malo e a 500 chilometri da Parigi.
Come arrivare a Carnac
Carnac è ben collegata con tutta la Francia, arrivarci con i vari mezzi è molto semplice.
- Auto: noi siamo arrivato con l’auto. Per tutte le info utili leggete il mio post su come noleggiare l’auto in Francia e poi andate sul sito di Discover Cars per noleggiarne una. Ci sono numerosi parcheggi gratuiti e a pagamento vicino ai siti megalitici, alle spiagge e al centro città. Tuttavia, durante i mesi estivi, a causa del grande afflusso di turisti e vacanzieri, i posti possono esaurirsi alla svelta, quindi è consigliabile arrivare presto al mattino.
- Autobus: anche arrivare con l’autobus a Carnac è molto facile. Io uso sempre la piattaforma OMIO, sia per vedere gli orari che per prenotare i biglietti.
- Treno: quello che vale per gli autobus, vale anche per i treni. La stazione più vicina è Auray, a circa 13 chilometri di distanza, con servizi regolari dalle principali città come Parigi e Nantes. Da Auray ci sono autobus o taxi che portano direttamente a Carnac.
Quando andare a Carnac
Carnac è una destinazione per tutto l’anno, ma il periodo migliore per visitarla è tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno.
Noi siamo andati agli inizi di giugno e faceva già effettivamente molto molto caldo.
L’estate offre il clima più caldo e l’atmosfera più vivace, mentre la primavera e l’autunno forniscono temperature miti e meno folle.
Vale la pena visitare Carnac?
Carnac è una destinazione unica che fonde senza sforzo il suo antico patrimonio con il fascino costiero moderno.
Le pietre di Carnac, una collezione di oltre 3.000 megaliti preistorici, sono una delle meraviglie archeologiche più impressionanti del mondo.
Inoltre, Carnac vanta spiagge mozzafiato, acque limpide e una campagna lussureggiante, che lo rendono un luogo idilliaco sia per l’esplorazione culturale che per le attività all’aperto.
La città è anche una porta d’accesso al Golfo del Morbihan, una delle regioni naturali più belle della Francia.
Se poi vi piacciono i frutti di mare freschi e le specialità bretoni, una visita a Carnac vi farà impazzire di gioia.

Visita a Carnac
Le pietre di Carnac sono l’attrazione principale della città.
Il motivo per il quale siamo andati.
Questi allineamenti megalitici, alcuni risalenti al 4500 a.C., si estendono per oltre quattro chilometri e includono pietre in piedi, dolmen e tumuli.
I punti salienti includono:
- Allineamenti Ménec: la collezione più grande e famosa, con oltre 1.000 pietre disposte in file parallele.
- Allineamenti di Kermario: noti per i suoi enormi menhir, che offrono una vista maestosa.
- Tumulo di Saint-Michel: un tumulo funerario che offre viste panoramiche sulla campagna circostante.
Il centro visitatori di Maison des Mégalithes fornisce informazioni sulla storia e le teorie che circondano queste pietre misteriose. Le visite guidate sono altamente raccomandate per apprezzarne appieno l’importanza.
Carnac: la mia esperienza
I menhir sono dei megaliti preistorici piantati nel terreno in verticale, dai nostri antenati.
A Carnac c’è una delle concentrazioni di menhir più grandi del mondo. Non c’è bisogno di essere appassionati di preistoria per rimanere affascinati da questo fenomeno.
Poco fuori dall’abitato del paese, sulla strada che porta a Trinité-Sur-Mer, inizia uno dei luoghi più misteriosi che l’uomo abbia mai creato.
Dolmen enormi, camere sepolcrali e il famoso allineamento di Ménec: 1050 menhir (sì, avete capito bene: 1050!!!) disposti in 11 file che finiscono in un semicerchio composto da 70 menhir.

Proseguendo per la stessa strada si trovano l’allineamento di Kermario composto da 1099 menhir su 10 file e l’allineamento di Kerlescan, composto da 555 pietre e che termina con un semicerchio composto da 39 menhir.
Sì, detti così sono numeri impressionanti, ma non ci si riesce a immaginare.
Sono siti talmente estesi che si fa fatica a fotografarli interamente.
Queste enormi rocce piantate a terra, vanno avanti per file infinite. È uno spettacolo surreale, ma allo stesso tempo integratissimo con la natura. Sembra che siano lì perché li ha posti in file indiane un qualche dio.
La datazione degloi allineamenti è ancora più sorprendente. Sono più vecchi delle piramidi di Giza, si pensa addirittura che le prime pietre siano state posate oltre 5000 anni a.c. e le ultime 2000 anni a.c.
Numeri impressionanti.
Le pietre di Carnac: cosa sono?
Nessuno lo sa.
Una delusione, lo so! Le ipotesi sono tantissime, una più affascinante dell’altra. Calendari preistorici che contavano le stagioni o il cammino delle stelle. Luoghi di culto per la fertilità, monumenti funebri. Luoghi di siti esoterici composti da dolmen in cui sono incisi simboli oscuri.
Gli scienziati stanno ancora esaminando tutti i reperti trovati. Non è un’operazione facile, perché i siti nel tempo sono stati depredati, distrutti dagli elementi.
In passato i contadini spostavano le pietre per coltivare i campi!

Adesso gli allineamenti sono stati ripristinati, ma il perché della loro creazione, resta un mistero. Forse non riusciremo mai a saperlo, ma solo immaginare la loro funzione (se ne avevano una) è affascinante da morire.
Una leggenda popolare attribuisce la nascita dei megaliti addirittura a San Cornelio. Pare che il santo, inseguito dai romani che lo volevano uccidere, cercasse rifugio in mare ma, non trovando una nave disposta ad accoglierlo, trasformò i soldati che lo inseguivano in pietre.
Il sito è vastissimo e impiegherete ore per vedere tutto.
Ma attenzione: in tanti campi l’accesso è proibito, proprio per far rinascere la vegetazione che ha protetto le pietre durante i millenni e che il calpestio di migliaia di turisti rischiava di cancellare.

Carnac è un vero e proprio museo della preistoria a cielo aperto.
Dintorni di Carnac: cosa vedere.
Io vi consiglio di spostarvi sulla costa e di
- cercare punti panoramici per poter osservare l’oceano
- oppure di visitare Saint Malo.
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Questo post è stato scritto da:

Francesca
La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".
Tra i progetti per la prossima estate c’è un itinerario tra Normandia e Bretagna, mi piacerebbe visitare Carnac, è sicuramente un luogo unico e avvolto dal mistero!
Carnac e anche Locmariaquer sono stati due pezzi di Bretagna che mi hanno lasciato a bocca aperta. Gli allineamenti sono un qualcosa di spettacolare. La Bretagna mi ha insegnato davvero a considerare il Neolitico in maniera diversa.
Sono d’accordo, la Bretagna è un posto speciale
I ricordi di Carnac risalgono alla mia infanzia, ad un viaggio in macchina fatto in Francia tanti anni fa. Mi piacerebbe tornarci da adulta.
Un luogo interessante e avvolto dal mistero… chissà che storia si cela dietro a quei massi?
Interessante, non conoscevo questo posto però so che in Sud Italia ce ne sono diversi, chissà che mistero si nasconde dietro questi lastroni di pietra 🙂 mi piacciono questi posti di nicchia ma certamente non meno affascinanti!
Pensa che sono stata attratta dal titolo di questo post perchè conteneva la parola Carnac. Mi ricordava la mia infanzia, ma non sapevo dire perchè. E dopo averlo letto ho scoperto il motivo. E’ perchè in prima media avevo studiato i Menhir di Carnac ed ero stata interrogata proprio su questo sito. Mi è rimasto sempre impresso questo nome, senza avere la più pallida idea di dove fosse e ora l’ho scoperto. 🙂
A me queste cose mi fanno impazzire! Come i nuraghe della Sardegna per non parlare di Stonhenge. Non li conoscevo questi di Carnac!!
Chissà se c’è qualche legame con Stonehenge? Il sito di Carnac non l’ho mai visitato, ma immagino l’atmosfera misteriosa e un po’ surreale (o almeno, per me a Stonehenge è stato così). Mi ha fatto tornare in mente anche un sito simile – ma molto più piccolo – che ho visto qualche anno fa in Irlanda ma di cui in questo momento mi sfugge il nome. Magari c’è un collegamento tra tutti questi posti…
Non saprei, però è affascinante che tante popolazioni abbiano fatto le stesse cose a migliaia di chilometri di distanza, non trovi?
Quando sono andata io piovigginava… li abbiamo visti solo dalla macchina più una brevissima sosta per una foto…
e forse è per questo che è un posto che non mi ha affascinato
In un punto si può anche camminarci in mezzo e ti assicuro che sono davvero imponenti!
In Salento ce ne sono tantissimi. Adesso mi chiedo se ci sia un collegamento con quelli di Carnac. Fin da piccola mio nonno mi portava a vederli e conoscerli, li trovo tremendamente affascinanti!