Se state cercando cosa fare a Siviglia in 2 giorni, magari passandoci il weekend, ecco l’itinerario perfetto per voi. 

Siviglia è l’ultima città che ho visitato durante il mio itinerario in Andalusia di 7 giorni.

Si tratta di un luogo che mi ha stupita in maniera positiva: ci sono numerose cose da vedere a Siviglia e, sebbene due giorni non siano tantissimi, se pianificate il vostro soggiorno seguendo i miei consigli, ce la potrete fare tranquillamente.

Di sicuro, in 2 giorni a Siviglia riuscirete a vedere gli highlights della città e a mangiarvi anche parecchie tapas.

Nel caso in cui aveste più tempo, alla fine vi lascio anche un paio di cose meno popolari da vedere a Siviglia, ma comunque interessanti quanto le altre.

Insieme all’itinerario, vi dirò tutto quello che c’è da sapere per pianificare la vostra visita a Siviglia: da dove dormire, a come muoversi, a come risparmiare sui biglietti e sui tour delle varie attrazioni.

Siviglia barrio santa cruz

Consigli per visitare Siviglia in 2 giorni

→ La prima cosa che vi suggerisco di fare, appena arrivati, è quella di partecipare a un free tour, per farvi un’idea di cosa vedere a Siviglia. I free tour sono ottime risorse per capire cosa realmente vi può far piacere approfondire e cosa no.

Cliccate qui per prenotare un free tour di Siviglia.

→ Se cercate un hotel a Siviglia comodo per visitare la città, vi consiglio di dare un’occhiata all’Hotel Rey Alfonso X, in via Ximenez de Enciso al numero 35. È nel pieno centro storico, a due passi dalla Giralda, quindi ideale per scoprire il centro storico a piedi; inoltre ha la piscina!

→ Anche se non vi interessano i siti storici, se c’è una cosa da non perdere assolutamente a Siviglia è il Real Alcázar. 

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Come arrivare a Siviglia

Arrivare a Siviglia in aereo: Siviglia è una città ben collegata con tutta la Spagna e con l’Europa intera. L’aeroporto San Pablo è vicino al centro: se prendete un taxi sono solo 15 minuti di viaggio, se arrivate in bus, vi occorrerà poco più di mezz’ora.

Arrivare a Siviglia in treno: se vi piacciono i viaggi sostenibili non c’è niente di meglio del treno. La RENFE, il treno ad alta velocità, vi porterà a destinazione in poco più di 5 ore. Cercate i treni da Siviglia a Barcellona su Omio e, se prenotate in anticipo, risparmierete anche parecchio sul biglietto.

Come muoversi a Siviglia

È una città abbastanza grande, con quasi 700 mila abitanti, ma i luoghi di interesse di Siviglia si concentrano quasi tutti nel centro storico.L’itinerario di due giorni che vi suggerisco può essere fatto interamente a piedi.

In generale, infatti, Siviglia è una città nella quale muoversi a piedi è facilissimo e raccomandato.

Non avrete bisogno di taxi per andare da una parte all’altra. Visto che 2 giorni per visitare Siviglia non sono comunque tantissimi, il mio consiglio è di prenotare un tour guidato, per rendervi conto di quanto sia bella da vedere e facile da visitare.

Ci sono però modi anche molto divertenti per visitare la capitale dell’Andalusia: il bus turistico classico, quello hop on hop off oppure, negli ultimi anni, sono di moda i Segway tour, o la visita con una bici elettrica.

Inoltre, se vi piace navigare, anche una crociera sul Rio Guadalquivir vi permetterà di passare un’ora divertente e di vedere la città da un punto di vista decisamente diverso.

Quando visitare Siviglia

Sia la città di Siviglia in sé, che tutta la regione dell’Andalusia, sono molto, molto calde in estate. Il mio consiglio è di scegliere un mese che non sia né luglio né agosto.

Personalmente sono andata all’inizio di giugno e il sole ci andava giù parecchio pesante.

Probabilmente i mesi migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre, quando è ancora abbastanza bel tempo per andare in giro a piedi, ma non fa così caldo da svenire sotto il sole andaluso.

Breve storia di Siviglia

Prima di addentrarci nell’itinerario vero e proprio, vi racconto un po’ di storia (breve) di Siviglia per capire esattamente cosa vi aspetta.

Siviglia fu fondata dai fenici, ma il suo sviluppo come città vera e propria si deve ai greci che vennero sostituiti prima dai cartaginesi e poi dai romani. Fu Giulio Cesare che costruì le prime fortificazioni della città. Durante le invasioni barbariche fu occupata da vandali, svevi e visigoti che la elessero capitale nel 481 d.C..

Nel 712 Siviglia cadde sotto la dominazione araba. Le famiglie che vi regnarono promossero lo sviluppo economico e culturale della città.

Nel 1248 la città fuori conquistata dal re Ferdinando III che ne fece la capitale dei sovrani di Castiglia. Fu proprio a Siviglia che Cristoforo Colombo, di ritorno dalle Americhe il 31 marzo 1493, approdò, facendo la fortuna della città che per due secoli non ebbe assolutamente pari in Europa.

L’arrivo della peste nera e il naturale insabbiamento del porto diedero inizio al lento decadimento economico e culturale di Siviglia, fino a che, con interventi governativi a partire dall’ottocento, fu restaurato l’antico benessere.

Nel 1992 si tenne a Siviglia l’Esposizione Universale. In quell’occasione la città fu trasformata completamente, aggiungendo nuovi quartieri e facendola diventare il punto di riferimento del turismo andaluso.

Itinerario a Siviglia di 2 giorni: cosa vedere giorno 1

Siviglia, capitale dell’Andalusia, mi ha sorpresa per la sua accecante bellezza, per il suo clima perfetto per me e per la quantità di cose da vedere, davvero tantissime.

Quello che mi viene in mente quando penso a Siviglia sono lampi di immagini, fotografie bruciate dal sole andaluso, il profumo di arancia nei vicoli del Barrio Santa Cruz e il sapore delle tàpas.

Come tutti gli itinerari, prendete questo come base di partenza per quello che volete vedere.

In genere, quando viaggio, preferisco vedere tutto quello che posso, visto che non so se avrò occasione di tornare o no in un determinato luogo.

Se, al contrario mio, preferite vedere meno siti, fate tutto con i vostri tempi e personalizzate questo itinerario a Siviglia a vostro piacimento.

Tenete solo presente che tutti i luoghi che vi indico, possono essere chiusi o periodicamente (per restauro) o perché hanno un giorno di chiusura nella settimana.

Quindi, prime di decidere cosa vedere e quando, controllate sempre gli orari di apertura.

Siviglia la Giralda

La Cattedrale

La Cattedrale di Siviglia fu costruita sul luogo dove si trovava la Grande Moschea.

La costruzione iniziò nel 1402 e durò circa cento anni. È la più grande chiesa gotica al mondo.

L’interno è semplicemente gigantesco. L’altezza varia dai 40 fino a 56 metri; è lunga 116 metri e larga 76.

Ci sono due cappelle, in particolare, che vale la pena vedere.

La Capilla Mayor è delimitata da una splendida cancellata del 1533 e pare che il suo retabolo sia il più grande del mondo. Il disegno fu iniziato nel 1482 e completato solo nel 1564. Ci sono ben 36 scomparti che narrano scene dell’Antico Testamento e della vita di Cristo e di tutti i santi. Si sviluppa in altezza per oltre 20 metri e larghezza per 18.

La Capilla Real è separata del resto della cattedrale da una gigantesca cancellata del 1771. È coronata da una cupola ed accoglie le tombe di Alfonso X e della madre Beatrice di Svevia. Le tombe reali sono protette dall’alto dalla duecentesca statua della Vergine dei re, patrona di Siviglia (Virgen de los Reyes).

La cattedrale di Siviglia ospita quelli che si credono essere i resti mortali di Cristoforo Colombo (che gli spagnoli credono essere spagnolo!), il cui feretro è supportato da quattro araldi che rappresentano le quattro corone di Spagna: León, Castiglia, Navarra e Aragona.

Nella sacrestia della cattedrale vi sono due sale che ospitano il cosiddetto tesoro. In realtà, non è altro che una serie di dipinti di artisti eccezionali come Goya.

Uscendo dalla cattedrale, attraversando la Puerta de la Concepción, si arriva alla mia parte preferita, il Paio de los Naranjos.

Il chiostro degli aranci è l’area dove i fedeli musulmani facevano le abluzioni prima di entrare nella vecchia moschea, demolita per far spazio alla cattedrale.

Siviglia

La Giralda

Di fianco alla cattedrale, si erge la famosissima Giralda.

La Giralda è la torre campanaria della Cattedrale di Siviglia. La Cattedrale, prima di essere trasformata in chiesa cattolica, era una moschea e quindi la torre era un minareto.

Si dice che la Giralda sia uno dei più importanti esempi mondiali di arte islamica al mondo. Prende il nome dal giraldillo, la banderuola posta alla sua sommità che gira con il vento (sì, la banderuola è una bellissima statua. Esiste una riproduzione della banderuola prima dell’ingresso principale alla Cattedrale, che da modo di ammirarla in tutta la sua bellezza. L’entrata alla Cattedrale e alla Giralda è possibile con un unico biglietto). 

È il punto di riferimento della città vecchia. La si vede davvero dappertutto, basta alzare gli occhi e lei è lì. La foto qui sotto è fatta dal Real Alcàzar.

La Torre della Giralda a me è piaciuta soprattutto per quello che mi ha mostrato di Siviglia, un panorama mozzafiato in un caldo, tardo pomeriggio estivo.

La città vecchia ai miei piedi.

Per risparmiare sui biglietti, potete acquistare il biglietto combo con tour guidato, che include sia la Cattedrale che la Giralda che il Real Alcázar.

→ Informazioni pratiche per visitare la Cattedrale di Siviglia

Dove si trova: Avenida de la Constitución.

Entrata: a pagamento. Se avete acquistato i biglietti online, l’accesso sarà dalla Puerta del Lagarto; se acquistati i biglietti in loco, l’accesso è dalla Puerta del Principe.

Orario: da lunedì a sabato dalle 10.45 alle 19.30; domenica dalle 14.30 dalle 19.30.

Siviglia Giralda

Siviglia panorama

Plaza de la Virgen de los Reyes

Si tratta di una piazza piuttosto piccola, ma incredibilmente bella, a pochi passi dalla Giralda.

Al centro, si trova una fontana degli anni ’30 e da un lato la facciata della chiesa del Convento de la Encarnación, del ‘300, in stile mudejar.

Plaza del Triunfo

Per andare dalla Cattedrale al Real Alcàzar, si deve passare da questa piazza, sempre molto affollata e trafficata.

Oltre a essere super instagrammabile, vi si affaccia anche la casa Lonja, un palazzo rinascimentale che ospitava la corporazione dei mercanti. Adesso, è sede dell’Archivo General de Indias, una ricchissima collezione di materiale che riguarda la colonizzazione del centro e sud America da parte della Spagna

Real Alcázar

Il Real Alcázar è stato occupato dai sovrani di Siviglia fin dal tempo dei romani.

Si tratta di una serie di palazzi costruiti in varie epoche, incastonati in lussureggianti giardini.

Tuttora è una delle sedi della monarchia spagnola. Il complesso è dovuto alla trasformazione del palazzo-fortezza costruito dai mori e modificato dai re cattolici dopo la Reconquista.

Di particolare bellezza sono le mura merlate e risalenti al XII secolo, la Puerta del León, che si apre sul patio omonimo e il Cuarto del Almirante dove, dal 1503 in avanti, si pianificarono e contrattarono le spedizioni per il Nuovo Mondo.

Del 1364 è il Palacio del Rey Don Pedro. Una volta varcata la soglia di questa costruzione, si entra in ambienti che sembrano usciti direttamente da una fiaba. Lo stile è mudejar, arabo, e trasporta il visitatore direttamente in un altro luogo e in un altro tempo. Le pareti sono affrescate con decorazioni moresche in gesso, abbellite dalle famose azulejos, le ceramiche andaluse.

Si passa quindi al Palacio Gótico, all’interno del quale sono custoditi gli arazzi di Bruxelles del 1554 e attraversato il quale si esce direttamente nei giardini.

I Jardines del Real Alcazar di Siviglia sono lussureggianti.

È l’unico aggettivo in grado di descriverli. Si passeggia tra terrazze, laghetti, gallerie e portici ornati con azulejos, alcuni dei quali ricoperti da cupole semisferiche ornate in modo da sembrare delle cave naturali.

Il Real Alcázar è esotico quanto l’Alhambra di Granada, con la sua architettura mudejàr (stile sviluppato dai mori sotto il dominio dei cristiani), conservato come appena fatto.

È bellissimo, toglie il fiato. Da solo vale la visita a Siviglia.

Per preservare lo stato delicato del Real Alcazàr gli ingressi sono stati calmierati.

Il mio consiglio è di andare la mattina presto o la sera tardi e non solo perché le foto vengono meglio: le estati andaluse, sono davvero torride.

→ Informazioni pratiche per visitare il Real Alcázar

Dove si trova: Plaza del Triunfo.

Entrata: a pagamento. Cliccate qui per acquistare il biglietto d’ingresso prioritario al Real Alcazar di Siviglia.

Orario: dal 29 ottobre al 31 marzo: da lunedì a domenica dalle 9:30 alle 17.00; dal 1° aprile al 28 ottobre da lunedì a domenica dalle 9.30 alle 19.00.

Siviglia real alcazar

Mappa itinerario a Siviglia 2 giorni: giorno 1

mappa itinerario a siviglia giorno 1

Itinerario a Siviglia, cosa vedere: giorno 2

Plaza de España

Forse la più bella di Siviglia (e guardate che non è facile) è Plaza de España, la piazza creata per la Fiera delle Americhe spagnola del 1929 (che poi non si fece per il crollo di Wall Street).

Si tratta di un emiciclo di padiglioni decorati in marmo e azulejos. Riproduce scene e mappe di ogni provincia iberica: al tempo ben 58.

Di fronte si trova un laghetto, nel quale è possibile navigare con piccole barche prese a noleggio.

L’ho trovata bellissima e diversa da tutte le altre piazze del mondo, con le azulejos colorate e il piccolo canale navigabile.

siviglia cosa vedere 2 giorni

Parque de Maria Luisa

Da Plaza de España in due minuti a piedi si arriva al Parque de Maria Luisa.

L’ingresso a questo giardino, che combina lo stile art-decò degli anni ’20 (nei quali è stato creato) con lo stile mudéjar, è gratuito.

Il parco fu creato grazie a un lascito di Maria Luisa Fernanda, sorella della regina Elisabetta II, e fu pensato dall’architetto Forestier come un giardino alla francese, adattandolo però al gusto spagnolo e inserendo piante di aranci e mandarini.

siviglia parque maria luisa

Torre del Oro

Punto di riferimento sulle rive del canale del Guadalquivir è la Torre del Oro del 1220, costruita come parte delle fortificazioni dell’Alcázar e che aveva una torre gemella dall’altra parte del fiume, collegate da una catena.

Deve il suo nome all’effetto creato dal rivestimento in azulejos, adesso scomparso.

È a pianta dodecagonale e oggi ospita il Museo Marittimo, che ripercorre la storia dell’impero spagnolo oltre oceano.

siviglia torre del oro

Barrio de Triana

Questo quartiere è l’accesso alla parte di Siviglia che si estende a destra del fiume.

Fino al XIX secolo era collegato al centro storico (quello con la Cattedrale) solo con ponti mobili.

La parte più interessante del barrio de Triana è quella che va dal Puente de San Telmo al Puente Isabel II. 

Si chiama calle Betis ed ospita una serie di bar e ristoranti che oggi vanno molto di moda.

Entrando all’interno del quartiere, si trovano una laboratori di ceramiche e piccole piazze, nelle quali i residenti si ritrovano nelle serate estive e rimangono fino a notte fonda.

Siviglia plaza de toros

Barrio de la Macarena

Se ancora non vi siete stancati di camminare, gambe in spalla, perché nel pomeriggio del secondo giorno vi aspetta il barrio de la Macarena.

Si tratta di un quartiere residenziale, vera e propria anima popolare della città.

È formato da una serie infinita di vicoli e viuzze a sud della Basilica de la macarena.

Al lato della chiesa, si apre la Puerta de la Macarena, accanto alla quale è visibile l’unico tratto di mura rimasto ancora in piedi.

Sono addirittura di epoca romana e furono restaurate dai Visigoti e dagli arabi.

Mappa itinerario a Siviglia 2 giorni: giorno 2

mappa itinerario Siviglia giorno 2

Altre cose da fare e vedere a Siviglia in 2 giorni

Come ho scritto all’inizio, di cose da vedere a Siviglia non mancano. Se l’itinerario che vi ho indicato sopra non vi basta, o se siete dei camminatori instancabili, ecco altre cose da visitare a Siviglia.

Fábrica de Tabacos

In calle San Fernando si trova la fabbrica dei sigari dove lavora Carmen, la protagonista dell’opera di Bizet (purtroppo non ho visto in giro né Figaro né Don Giovanni. Peccato. Carmen, però, l’ho vista.).

statua della Carmen di bizet siviglia

È un complesso gigantesco, il secondo edificio più grande di Spagna superato solo dall’Escorial, del quale ho parlato nel mio post sull’itinerario in Spagna centrale.

fabbrica di tabacco siviglia

Casa de Pilatos

Se siete degli amanti dell’architettura, non potete perdervi questo esempio di architettura privata dell’Andalusia.

La casa de Pilatos è un edificio in stile rinascimentale italiano, rivisitato in chiave sivigliana, con il caratteristico patio ricoperto di Azulejos e decorazioni mudejar.

Fu terminato nel 1533 e il portone di ingresso è addirittura stato scolpito nel marmo di Carrara.

Il patio è gigantesco, ha 24 arcate; il lato è di 25 metri ed è ornato da statue romane collezionate dal primo proprietario della casa, che fu viceré di Napoli dal 1559 al 1571.

Cliccate qui per acquistare i biglietti per la Casa de Pilatos. 

Museo de Bellas Artes

Il Museo delle Belle arti di Siviglia ha sede in un ex convento del 1600.

Ospita all’interno di alcuni immortali capolavori dell’arte pittorica di tutto il mondo, dominata dal Rinascimento italiano.

plaza de espana siviglia

Plaza de San Francisco

Si tratta di una piazza cinquecentesca, vero e proprio cuore della città.

Al centro si trova l’Ayutamento, la sede amministrativa della casa comunale di Siviglia, in stile plataresco.

Calle de los Sierpes

La via pedonale di Siviglia si trova in calle de los Sierpes.

È fiancheggiata da negozi di grandi marche e vi si affacciano alcuni dei più famosi caffè sivigliani.

Lungo il tragitto si trovano anche il punto in cui era situata la prigione nella quale, secondo alcuni storici, Cervantes avrebbe iniziato a scrivere il Don Chisciotte.

Siviglia real alcazar

Cosa vedere nei dintorni di Siviglia

Come dicevo prima, Siviglia è ben collegata con tutte le città dell’Andalusia e di tutta la Spagna.

Nei dintorni di Siviglia ci sono numerose città e luoghi belli da esplorare:

Cordoba: la città che ospita la Mezquita vale senz’altro la pena di essere visitata, anche con una breve gita da un giorno da Siviglia. Leggete il mio post su cosa vedere a Cordoba per maggiori informazioni.

Parco Nazionale Doñana: uno dei parchi nazionali più belli d’Europa, riserva di biodiversità e di numerosi ecosistemi diversi tra loro, il Parco Nazionale di Doñana è una delle cose da vedere nei dintorni di Siviglia. Esistono dei tour già organizzati dei quali potrete usufruire senza tanti sbattimenti.

→ Pueblos Blancos e Ronda: in questo caso si tratta di un tour guidato che vi porterà alla scoperta di Ronda, città del famoso ponte romano e dei  “villaggi bianchi”, tipici dell’Andalusia.

Una curiosità su Siviglia

No8Do è il simbolo di Siviglia, lo troverete ovunque, anche nei tombini e deriva da una storia interessantissima.

Siamo del XI secolo e Alfonso il Saggio, Re di Castiglia, stanco della guerra con i mori, firma con loro una tragua, facendo infuriare il figlio Sancho che si ribella al padre dando inizio a una guerra civile.

Gli abitanti di Siviglia rimangono fedeli al vecchio Re che, vinta la guerra, li premia con la dichiarazione reale “No me ha dejado” (Non mi avete abbandonato) che in spagnolo medioevale somigliava a “No ma dejado” trasformato poi dai sivigliani, che adorano i giochi di parole, in NO MADEJA DO.

MADEJA in spagnolo significa “matassa di lana ritorta” e da lì No 8 do, il passo è breve.

Un rebus come stemma della città: Siviglia non finirà mai di stupirvi!

Siviglia No8do

Dove alloggiare a Siviglia 2 giorni

Essendo una città che è possibile visitare tranquillamente a piedi, il mio consiglio è di trovare un alloggio nel centro storico di Siviglia.

In particolare, noi abbiamo scelto il barrio Santa Cruz, quello della cattedrale.

Date un’occhiata a El Rey Moro Hotel Boutique in Calle Reinoso al numero 8, nel cuore di Santa Cruz.

Se invece preferito un quartiere più sivigliano e meno turistico, provate a vedere se il Monte Triana, in Clara de Jesus Montero numero 24, nel Barrio de Triana, fa al caso vostro.

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Siviglia

 

 

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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