Se state organizzando un viaggio nel nella Spagna Centrale e avete bisogno di qualche spunto su cosa vedere e cosa non vedere, questo è il post per voi.

Ho viaggiato in questa parte della Spagna a luglio del 2016. Abbiamo scelto la parte centrale della Spagna, avendo già visto l’Andalusia qualche anno fa.

Visitare l’Alhambra di Granada

Come al solito il ritmo è stato serrato, i costi contenuti al massimo e la meraviglia negli occhi incontenibile. In fondo al post troverete una mappa con tutte le tappe che abbiamo fatto.

Se vi piacciono i luoghi incantati, centri storici nei quali il tempo sembra essersi fermato, panorami mozzafiato in cui sembrano esserci più cicogne che persone, la Spagna Centrale fa per voi. Castilla Y Leon, La Mancia, Madrid e Valencia.

Se siete interessati a capre cosa ci sia da vedere nella Spagna Centrale e farvi un’idea di un possibile itinerario, siete nel post giusto. 

Pronti? Via!

itinerario Spagna centrale valencia

Giorno zero – in viaggio verso la Spagna Centrale

Pisa-Valencia (aereo Ryanair) 

Direte voi: cosa c’entra Valencia con la Spagna centrale? C’entra, perché a Valencia non eravamo mai stati e la guida diceva che non si può proprio non vedere.

Quindi approfittiamo di Ryanair e del volo di tarda sera per atterrare nella capitale della Comunità Valenciana.

Giorni 1 e 2 – Due giorni a Valencia

I primi due giorni li trascorriamo in bici a Valencia. Se viaggiate con i più piccoli, leggete i consigli di FrancescaGi per visitare Valencia con i bambini.

Ho già parlato in questo itinerario di due giorni di cosa vedere a Valencia.

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La sera del terzo giorno prendiamo il treno della RENFE, la linea ad alta velocità spagnola, che ci porta a Madrid con pochissimi soldi a testa. Solo 20 Euro! Si può prenotare dal loro sito e facendolo con anticipo si risparmia un bel po’.

Ricordatevi di andare  alla stazione per tempo perché i controlli sono rigorosi, come in aeroporto.

Se vi ricordate gli attacchi terroristici del marzo del 2004 alla stazione di Madrid Atocha, non vi stupirete. Anche la Spagna ha purtroppo versato un copioso tributo di sangue al terrorismo finto-religioso.

Arriviamo a Madrid in tarda serata, una cena veloce e ci ritiriamo nel b&b (molto molto spartano) che abbiamo trovato nella zona della stazione. Tanto sarà solo per poche ore…

Giorno 3: Madrid – Salamanca in auto (kilometri 240)

Neanche il tempo di svegliarsi e siamo subito alla stazione Madrid Atocha per ritirare l’auto a noleggio.

Scegliamo un’auto piccola (Ford KA) per contenere al massimo i costi del noleggio e della benzina. Si rivelerà comunque una scelta azzeccatissima.

Partiamo di buonissimo mattino, prendendo la strada che stasera ci porterà a Salamanca, con due tappe intermedie.

Prima tappa: San Lorenzo El Escorial

Il monastero simbolo della Spagna imperiale è la prima sosta che facciamo.

Il biglietto di entrata costa 10 Euro a persona, 5 costerà il parcheggio. È un enorme quadrato di granito grigio, posato sui pendii della Sierra de Guadarrama.

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L’impatto è spettacolare e molto affascinante, purtroppo all’interno è proibito fare foto (non è scritto da nessuna parte, lo preciso. Ma dei maleducati inservienti ve lo ricorderanno spesso). 

Tutto sommato, forse, non vale le tre ore di sosta che gli dedichiamo.

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Proseguiamo per Avila, la città di Santa Teresa e nostra seconda tappa intermedia.

Seconda tappa: Avila

Le mura di Avila sono leggendarie. Sono patrimonio Unesco e già a prima vista si capisce perché. Il costo per il camminamento è di 3,50 Euro a testa.

Vale la pena fermarsi e visitare il piccolo centro storico, Avila è da non perdere.

itinerario Spagna centrale Avila

Nel sole del pomeriggio riprendiamo la strada e finalmente arriviamo a Salamanca.

Giorno 4: Salamanca – Burgos (Kilometri 244)

Dormiamo in un IBIS subito fuori dal centro, comodo per l’auto, pulito ed economico.

Tutta la sera del terzo giorno e la mattina successiva sono dedicate alla visita di SalamancaÈ la città che mi piaciuta di più.

Saranno stati i tantissimi studenti che la affollano, i caffè, l’uniformità del suo colore, il tramonto caldo e lungo sulla cattedrale, il clima caldo, secco ma con una deliziosa brezza fresca.

Non so cosa sia stato, ma Salamanca mi ha incantata!

Sarei voluta rimanere altri cento giorni, ma il tempo stringe e si cose da vedere ce ne sono tante altre. 

itinerario Spagna centrale

In serata riprendiamo la strada per arrivare a Burgos.

Giorno 5: Burgos – Segovia (kilometri 200)

Ho voluto inserire Burgos in tutti modi.

È molto lontano dagli itinerari consigliati per la Spagna Centrale, anzi. In genere viene consigliata la visita durante un tour delle Asturie, ma è Patrimonio Unesco, meta di pellegrini da secoli, tappa fondamentale del “Camino”.

itinerario Spagna

Potevo rinunciare? Non credo proprio!

Abbiamo prenotato l’Hostal Rimbombin molto carino ed economico a due passi da Plaza Mayor. Essendo il centro storico di Burgos chiuso al traffico, lasciamo l’auto in un parcheggio a pagamento, subito fuori dal centro.

Ci costerà 12 Euro per un giorno, ma è a due minuti a piedi dal nostro hostal ed è custodito. A Burgos rimaniamo pochissimo, anche in questo caso la Cattedrale la fa decisamente da padrona.

Il centro storico è piccolo, tutto dedicato a El Cid, l’eroe nazionale spagnolo che qui è nato. Piacevolissima serata, anche se più fredda delle precedenti. Siamo infatti decisamente più a nord e si sente.

Giorno 6: Segovia – Madrid (con tappa intermedia – 163 kilometri)

Anche Segovia è patrimonio Unesco, ma al contrario di Salamanca o Avila o Burgos non mi è piaciuta molto. Cosa c’è da vedere a Segovia?

Il paese, piccolino, è incantevole e la cattedrale è spettacolare.

itinerario Spagna Segovia

Ma il Real Alcazar è un falso clamoroso e il famoso acquedotto romano ha subito un restauro così pesante da farlo assomigliare molto alle costruzioni di Disneyland.

Anche in questo caso scegliamo un hotel nel centro e parcheggiamo l’auto subito fuori, con un costo di 4 euro. Iniziamo l’esplorazione dal Real Alcazar.

Appena lo vedo inorridisco. È una riproduzione di un castello bavarese qui, nel centro della Meseta.

itinerario Spagna Segovia

Purtroppo è in restauro e non si può entrare. Mi dispiace? No!

È orrendo, lo posso dire? 

Ormai l’ho detto. E visto che non posso entrare, non mi sento neanche in colpa.

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Anche il famosissimo acquedotto romano, sebbene decisamente spettacolare e di impatto, non mi piace più di tanto.

Segovia mi conquista con la sua atmosfera e le sue stradine, più che con i suoi monumenti.

Giorno 7 – Madrid

Ci rimettiamo in marcia per Madrid. Prima di lasciare l’auto a noleggio facciamo una sosta nella città natale di Cervantes: Alcalà de Henares.

itinerario Spagna

È un piccolo centro universitario, anch’esso patrimonio Unesco, alle porte di Madrid. Non mi ha un granché impressionata, lo ammetto. Ci sono più cicogne che riferimenti a Don Chisciotte.

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Ripartiamo e ci liberiamo dell’auto. E finalmente siamo a Madrid! La capitale più caliente d’Europa.

Caliente di nome e di fatto, troviamo infatti 46 gradi!

Giorno 8 – Madrid

Iniziamo ad esplorare Madrid con la metro. Vediamo la Plaza Major, la Plaza de la Villa e l’affollatissimo Mercado di San Miguel.

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E’ consigliato da tutte le guide per mangiare delle ottime tapas, a prezzi contenuti. In effetti la scelta è ampissima, ma cercate di andare presto, perché la calca è veramente tante. Sembra che tutti i madrileni e i turisti presenti in città, abbiano avuto la stessa idea per pranzo.

itinerario Spagna

Nel pomeriggio, come in ogni vacanza che si rispetti, ci vuole una cosa “da turista”. Generalmente mi regalo una super costosa crociera sul fiume di turno. A Madrid la cosa “da turista” è il pellegrinaggio al Santiago Bernabeu, regno del Real Madrid. Per 20 Euro a testa ci fanno entrare perfino negli spogliatoi di CR7.

Usciamo alle sei del pomeriggio, in tempo per vedere il Reina Sofia e Guernica, gratis (leggete qui come abbiamo fatto).

Giorno 9 – Toledo

Per riprenderci dalla scivolata del Santiago Bernabeu, dedichiamo tutto il giorno successivo alla visita di Toledo. Prendiamo il bus di buon mattino e in un’ora e con 19,40 Euro in due, arriviamo a Toledo.

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Giorno 10 – Madrid

Il decimo giorno è dedicato ancora alla visita di Madrid: Plaza de Toros, Mercato S.Anton e soprattutto il Parco del Buon Retiro  (Parque del Retiro).

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https://www.chicksandtrips.net/madrid-con-pochi-soldi/

Il polmone verde di Madrid, grazie al clima, è vissuto 365 giorni l’anno.

Corsi di yoga, concerti e corsi di orticultura sono solo alcune delle iniziative che lo caratterizzano.

Il tardo pomeriggio lo dedichiamo al Prado, anche questo gratis (leggete qui per sapere come visitare il Prado gratis).

Giorno 11 – Madrid

Oggi diamo un’occhiata al parco del Madrid Rio.

È una tranquilla passeggiata lungo il fiume, sul percorso si incontrano tutti i punti storici di Madrid, molto bello.

Lo sapevate che il fiume di Madrid si chiama Manzanarre? Io no.

Il pomeriggio è dedicato al Palacio Real, anche questo gratis. Non fatevi spaventare dalla coda  che sicuramente troverete, scorre velocissima!

All’interno sono proibite le foto. E’ l’ultima cosa che vediamo di Madrid, forse il suo monumento più famoso. Scopro con sorpresa che in realtà i reali di Spagna non abitano qui, ma altrove. Il Palacio Real è solo di rappresentanza.

Comunque è molto interessante.

Con l’ultimo giorno, prepariamo i bagagli e andiamo verso l’aeroporto, stanchi ma felici.

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A Madrid con Ryanair

Un ultimo appunto, negativo, lo dedico all’organizzazione Ryanair dell’aeroporto di Madrid.

Come al solito prenotiamo i posti e come al solito ci mettiamo in fila per primi. Viaggiando solo con il bagaglio a mano e avendo sempre l’attrezzatura forografica, voglio essere sicura di portare tutto con me in cabina e di non lasciare niente di incustodito e soprattutto in balìa di coloro che sbattono i bagagli ovunque.

Ho volato tantissime volte con Ryanair ed è sempre andato tutto liscio. A Madrid invece fanno imbarcare prima coloro che entreranno dal retro dell’aereo e poi quelli che si imbarcano dal portello anteriore.

Noi siamo tra quest’ultimi, ma quando tocca a noi passare, i posti per i bagagli a mano sono finiti. Dobbiamo imbarcare per forza.

La cosa mi fa parecchio arrabbiare, lo ammetto. Tanti passeggeri imbarcano bagagli a mano che sembrano autotreni ma invece di controllare le misure dei bagagli (come fanno in tantissimi aeroporti, procedimento lungo e noioso), arbitrariamente a Madrid decidono di cambiare sistema.

In maniera abbastanza incazzata faccio presente la cosa all’addetta, che finge di non comprendere. 

Un ultimo vaffa****o lo dedico a lei, sono abbastanza certa che questo lo abbia capito.

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Itinerario Spagna Centrale: informazioni generali sui costi

Voli Ryanair: Pisa – Valencia e Madrid – Pisa: prenotati con largo anticipo (a fine febbraio) sono costati meno di 170 Euro per due persone.

Noleggio Auto: 5 giorni scarsi sono costati 140 Euro, ai quali bisogna aggiungere 50 Euro di benzina, 20 di autostrada e 20 di parcheggi vari.

Metro: Dall’aeroporto di Valencia al centro ci vogliono 8,80 euro per due persone; la metro di Madrid costa 28,40 Euro per due persone (per 5 giorni) e la metro per arrivare all’aeroporto di Madrid 6 Euro sempre per due persone.

La RENFE da Valencia a Madrid costa 40 Euro in due ed i biglietti da Madrid per Toledo e ritorno, meno di 20 Euro, sempre in due.

Se state organizzando un viaggio in Spagna, forse vi interessano gli altri articoli sulla penisola iberica.

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Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

 

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e cadere da cavallo. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio"