In questo post Andalusia: itinerario di 7 giorni, vi indico cosa vedere assolutamente nel sud della Spagna, con un tour a tappe pensato per assaporare lentamente questi luoghi speciali.

Un itinerario di 7 giorni in Andalusia on the road è quanto la Spagna abbia di meglio da offrire.

L’Andalusia è una delle regioni più belle della penisola iberica e una delle destinazioni più amate dai turisti. Ha una cultura profonda, radicata e ricca e non si finisce mai di scoprirla.

Il sud della Spagna è tangibilmente diverso dal resto della nazione, con forti influenze arabe (visibili soprattutto nell’architettura) e con una storia millenaria.

Viaggiare in Andalusia con un’auto propria è facilissimo, le strade sono ampie ed è agevole raggiungere le varie destinazioni.

Questo tour di 7 giorni in Andalusia è stato pernsato per viaggiare lentamente e assaporare ogni destinazione con calma, esplorandone i modi, gli usi e i segreti più nascosti.

itinerario andalusia 7 giorni

Una settimana in Andalusia: auto o mezzi pubblici?

Quando si parte per un viaggio, la scelta da fare all’inizio è: viaggiare con un’auto propria o con i mezzi pubblici?

→ Auto propria. Noi abbiamo scelto la prima soluzione, preferendo la totale libertà a tutto il resto. Abbiamo prenotato l’auto direttamente dall’Italia per risparmiare, iniziando e finendo il noleggio all’aeroporto di Malaga.

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→ Mezzi Pubblici. Se non ve la sentite di guidare in un paese sconosciuto, o semplicemente preferite la comodità dei mezzi pubblici, questo itinerario è perfetto da fare anche con treni e bus. Vi consiglio però di prenotare i biglietti in anticipo, in modo da avere un’idea dei costi e dei tempi necessari ai vari trasferimenti.

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Come arrivare in Andalusia

Noi siamo arrivati con un volo diretto dall’Italia all’aeroporto di Malaga e siamo partiti subito con l’auto a noleggio. Destinazione Granada!

Abbiamo lasciato la visita della città di Malaga per ultima, avendo prenotato I biglietti per l’Alhambra di Granada il giorno successivo all’arrivo.

Andalusia in 7 giorni: cosa sapere prima di partire

→ Periodo migliore: siamo andati in estate e, come dicono, fa effettivamente molto caldo. Le serate estive ci hanno però permesso di godere dei luoghi visitati fino a tardi. In particolar modo Siviglia, alla sera (e di notte), è assolutamente magica!
Se non vi piace particolarmente il caldo, direi che i mesi di aprile-maggio e settembre-ottobre, sono ideali per visitare l’Andalusia in comodità, sfruttando le temperature miti.

Lingua: lo spagnolo, essendo così simile all’italiano, è di facile comprensione (anche se parlano tutti velocissimo!). Ho trovato più facile cercare di comunicare nella loro lingua che passare all’inglese (che comunque è parlato da tante persone).

Cibo: Non avrete assolutamente problemi! Dal pescado fritto (pesce fritto) alla cerveza (birra), passando per i churros (dolci fritti da intingere nello zucchero o nel cioccolato) e il gazpacho andaluso, se vi piace mangiare, in Andalusia troverete pane (e non solo!) per i vostri denti. Ricordate solo che gli spagnoli cenano tardi, non andate a cena prima delle 9 e mezzo di sera. Se non riuscite ad arrivare a quell’ora, verso le 8 fatevi qualche tapas variadas per non svenire dalla fame.

Siviglia

Andalusia: cosa vedere assolutamente

Una volta arrivati in Spagna, si parte per il tour dell’Andalusia di 7 giorni.

Ecco come lo abbiamo suddiviso noi:

  1. Granada 2 giorni;
  2. Cordoba 2 giorni;
  3. Mérida 1 giorno;
  4. Siviglia 2 giorni.

Per ogni tappa vi indico brevemente quello che di più importante c’è da vedere e un consiglio su dove dormire. Troverete poi i link ai post di approfondimento per le varie località.

Visitare l’Andalusia in 7 giorni è possibile; seguite queste indicazione e farete un viaggio indimenticabile.

Itinerario Andalusia, prima tappa: Granada

Granada è la prima tappa di questo viaggio on-the-road in Andalusia.

Protetta dalla meravigliosa Sierra Nevada, Granada è una cittadina moderna con tocchi esotici che mi ha conquistata in un attimo.
Non è la città che ho preferito in questo viaggio ma, essendo la prima che ho visitato, ha un posto speciale nel mio cuore. Leggete il mio post su cosa vedere a Granada.

Cosa vedere a Granada

→ Alhambra. L’attrazione principale di Granada è l’Alhambra. Questo palazzo-fortezza è uno dei luoghi più incredibili che abbia mai visto. Certamente uno dei più imitati. L’accesso all’Alhambra è calmierato. Prenotate i biglietti non appena deciso il giorno in cui visiterete Granada, o non troverete posto. La gigantesca fortezza sulla sommità della collina che domina Granada è in realtà una serie di edifici diversi tra loro per epoca di costruzione, stile e funzionalità. Toglie il fiato il Palacio de Los Leones, le cui pareti sono così finemente intagliate da sembrare pizzo. Leggete il mio post sulla visita all’Alhambra per avere tutte le info su biglietti e orari.

→ La Cattedrale e la Cappella Reale. Il luogo di sepulture del Re Ferdinando e della Regina Isabella è uno dei luoghi più suggestive di Granada, dopo le meraviglie dell’Alhambra.

→ Albacyn. Il quartiere arabo di Granada riserva sempre tantissime sorprese, con le sue cave e il meraviglioso Mirador, dal quale si ha una splendida vista sull’Alhambra.

Dove dormire a Granada

  • Maciá Monasterio de los Basilios – Leggermente fuori dal centro storico di Granada, ma nei pressi della fermata dei mezzi pubblici, questo hotel è stato realizzato all’interno di un monastero del XVII secolo. Un’esperienza unica nel suo genere.
  • Áurea Catedral by Eurostars Hotel Company – Vicinissimo alla Cattedrale di Granada, ha un parcheggio privato – a pagamento – e una colazione a buffet molto ricca.

andalusia piazza

Itinerario in Andalusia, seconda tappa: Cordoba

Cordoba è stata una vera e propria rivelazione. Abbiamo passato in questa posto delizioso solo 2 notti, ma avrei vouto che fossero almeno il doppio.

Le sue stradine, i suoi patios, il cibo delizioso e gli edifici storici mi hanno assolutamente conquistata.

Tantissimi visitano Cordoba in maniera mordi e fuggi, limitandosi alla sola Mezquita, la grande Moschea.
NON FATELO! Il quartiere ebraico, la Juderìa è una vera e propria festa per gli occhi. Il lungo fiume, il Puente Romano e le tante cose da visitare nei paraggi mi hanno fatta pentire di non averci passato almeno una settimana.

Cosa vedere a Cordoba

→ Mezquita di Cordoba. Detta anche la Grande Moschea di Cordoba, è il motivo principale per il quale si visita la città. Leggete il mio post sui biglietti e orari della Mezquita per ulteriori informazioni.

→ Juderia. Il quartiere ebraico di Cordoba, la Juderia, è una zona della città che vi conquisterà non appena ci metterete piede. Perdersi qui è facilissimo, si tratta di un dedalo di stradine strette e bianche, all’interno del quale si trovano I monumenti più importanti della città.

→ Alcázar de los Reyes Cristianos. Un altro sito da non perdere a Cordoba è il Real Alcazar. Si tratta del palazzo nel quale hanno risieduto per secoli i re cattolici, abbellito e ingrandito dai mori durante il loro regno.

Per altre info, leggete il mio post Cordoba: le migliori 7 cose da vedere nella città andalusa.

Dove dormire a Cordoba

  • Eurostars Patios de Cordoba – Nel pieno centro della Juderia, questo hotel offre agli ospiti ben 5 patios in cui soggiornare e rinfrescarsi.
  • NH Collection Amistad Córdoba – Anche in questo caso siamo nei pressi delle mura di Cordoba, a due passi dalla Mezquita. L’hotel ha un giardino, una piscina all’aperto e ammette i viaggiatori con animali al seguito.

patios cordoba

Itinerario in Andalusia, terza tappa: Mérida

Attenzione, questa è una vera e propria chicca. La prima cosa che dovete sapere è che Mérida non si trova in Andalusia, ma in Extremadura.

Da Cordoba però sono poche ore di viaggio (2 per la precisione) e ho voluto assolutamente inserirla perché è stupenda.
Mérida è chiamata “la Roma di Spagna” e, credetemi, non è esagerato.

I romani la battezzarono Emerita Augusta.

Leggete il mio post su cosa vedere a Mérida per scoprire questa città incantata, patrimonio UNESCO e vi convincerete anche voi che è una tappa fondamentale in questo viaggio!

tour andalusia alberi arancia

Itinerario in Andalusia, quarta tappa: Siviglia

Siviglia è assolutamente magica.

Come dicevo sopra, ha reso il viaggio estivo in Andalusia un ricordo indelebile nella mia mente e nel mio cuore.
Le passeggiate notturne intorno alla Giralda e le cene nelle piazzette nascoste del centro sono saldamente nella mia top ten personale di cosa fare in Andalucia in estate.

Cosa vedere a Siviglia

→ Alcázar Uno dei siti più visitati di Siviglia è senz’altro l’Alcazar, usato tutt’oggi come residenza del Re di Spagna. È un esempio incredibile di architettura mudejar, accompagnata da giardini semplicemente splendidi. Tra l’altro, è stato usato per dar vita al regno di Dorne nella serie TV Game of Thrones.

→ Cattedrale e la Giralda L’altro sito di Siviglia super affollato e visitato è senz’altro la Cattedrale (la terza Chiesa più grande al mondo). Con la statua chiamata Giralda (perché in realtà è un segnavento!) sulla cima, è amatissima dai turisti e le code sono sempre lunghe e noiose da fare (soprattutto in estate).

Anche in questo caso, prenotare I biglietti in anticipo è fondamentale. Se non soffrite di vertigini, salite sulla torre per ammirare Siviglia dall’alto!

Consiglio PRO: se avete in mente di visitare sia l’Alcazare che la Cattedrale, considerate di acquistare un biglietto combo: risparmierete tempo e denaro!

→ Plaza de España e Parco di Reina Maria Luisa Una delle icone di Siviglia è senz’altro Piazza di Spagna. Una foto in questa bellissima piazza fatta di fontane e azulejas (le piastrelle tipiche di queste zone) non può mancare nelle foto delle vostre vacanze in Andalusia.

Fate una passeggiata anche nell’adiacente e coloratissimo parco della Regina Maria Luisa. Noi lo abbiamo visitato al tramonto ed è stato particolarmente emozionante.

Leggete il mio post su cosa vedere a Siviglia in 2 giorni per maggiori informazioni.

Dove Dormire a Siviglia

  • H10 Corregidor Boutique Hotel – A poche centinaia di metri dalla Giralda, questo hotel ha un patio tipico andaluso dove viene servita la colazione.
  • Las Casas de los Mercaderes – Sorge nel quartiere di Santa Cruz, uno dei più belli del centro storico di Siviglia. Le camere sono moderne e pulitissime. Ha un parcheggio privato.

siviglia andalusia real alcazar

Itinerario in Andalusia, quarta tappa: Malaga

Sarò onesta: Malaga è la città che ho visto di meno. L’abbiamo usata quasi esclusivamente per il suo aeroporto internazionale e per il noleggio auto. Prendendo l’auto qui e riportandola direttamente in aeroporto, abbiamo risparmiato parecchio!

Malaga è conosciuta principalmente per il suo aeroporto, porta di accesso all’Andalusia e alla Costa del Sol.

È invece una città culturalmente molto vivace, tutta da esplorare. Abbiamo passato qui solo una notte, ma mi sono ripromessa di tornarci in futuro, per dedicarle il tempo che merita.

Malaga è oltretutto famosa nel mondo per aver dato i natali all’artista più eclettico del secolo passato: Pablo Picasso.

Cosa vedere a Malaga

→ Plaza de los Naranjos. Probabilmente non è il luogo esatto nel quale iniziare una visita di Malaga, ma è quello che ricordo con più gioia. Una piazza piccolissima fiancheggiata da alberi di arancio e da locali con tavolini esterni. Un posto ideale per una tapas con cerveza.

→ Alcazaba. Fortezza costruita dai mori nell’XI secolo per proteggersi dagli attacchi dei cristiani, è in una posizione strategica per la sua vista sul mare e sulla città.

→ Teatro Romano. A due passi dalla fortezza dell’Alcazaba, il teatro romano fu scoperto negli ‘anni 50 e si può visitare liberamente.

→ Castello di Gibralfaro. Uno dei luoghi più visitati di Malaga fu edificato per per proteggere l’lcazaba dagli assedi nemici.

Dove Dormire a Malaga

  • ICON Malabar – A poche centinaia di metri dalla spiaggia e a soli 8 chilometri dall’aeroporto, ha camere nuove e super pulite.
  • Essence Hotel Boutique by Don Paquito – Direttamente sulla spiaggia Playamar, offre agli ospiti una piscina, un idromassaggio e l’hamman. Tutto incluso nel prezzo della camera.

Alhambra Granada Andalusia Spagna

Altre cose da vedere in Andalusia in 7 giorni

Se avete più tempo e siete particolarmente veloci elle visite o negli spostamenti, ci sono altri bellissimi luoghi da aggiungere al vostro tour dell’Andalusia in 7 giorni.

→ Ronda: Ronda è una delle cittadine più gettonate per una gita da un giorno da Malaga, dalla quale dista poco più di 100 chilometri. È famosa per la sua gola, profonda e super instagrammabile, sopra la quale si deve passare per accedere alla città vecchia. Ronda, fondata nel IX secolo, è una città profondamente araba, che fu addirittura Stato Indipendente fino al 1485.

→ Pueblos Blancos: con questo nome si indicano una serie di villaggi, noti per le costruzioni bianchissime, che si snodano in tutta l’Andalusia fino alla costa. Si tratta di un vero e proprio itinerario a sé stante, lungo circa 200 chilometri. Trovate i principali Pueblos Blancos indicati nella mappa sottostante con un cuore giallo.

→ Parco nazionale di Doñana: a 50 chilometri a sud di Siviglia, si trova un parco spettacolare, quello di Doñana. Questo parco nazionale protegge una delle zone umide più importanti d’Europa ed è speciale perché, in un solo giorno, si possono visitare ecosistemi completamente diversi tra loro come paludi, lagune, pinete, dune mobili, scogliere e spiagge vergini, con relativa flora e fauna.

Mappa Itinerario Andalusia 7 giorni

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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