Stai cercando cosa vedere a Barcellona in 2 giorni, per passare un weekend indimenticabile nella bellissima capitale catalana?

Sono stata a Barcellona tre volte e, con questa guida completa, voglio dirvi tutto quello che ho imparato viaggiando a Barcellona: informazioni pratiche, esperienze e molto altro.

Alla fine, vi lascio anche la mappa per mostrarvi l’itinerario a Barcellona di due giorni che ho fatto.

È una città incredibile che mi ha fatta innamorare! 

Questo post può contenere link affiliati. Sono collegamenti che, se cliccati, mi portano una piccola commissione, senza che tu paghi niente. Consiglio solo servizi che ho provato personalmente o di cui mi fido.

State organizzando un weekend nella capitale catalana e vuoi scoprire cosa vedere a Barcellona in 2 giorni?

Essendo stata a Barcellona diverse volte e in stagioni differenti, ho testato sul campo un percorso ottimizzato, logico e facilmente riproducibile.

Se avete poco tempo e cercate un itinerario a Barcellona di due giorni che sia serrato ma fattibile, ecco le tappe fondamentali da inserire nella vostra visita:

  • Giorno 1: Inizia con la maestosa Sagrada Familia, esplora il caratteristico Barrio Gracia e la splendida Casa Vicens, fermati a pranzo tra i profumi del mercato La Boqueria e concludi la giornata tra l’energia di El Raval e i panorami della collina di Montjuïc.
  • Giorno 2: Dedica la mattina alle meraviglie all’aria aperta di Park Güell, passeggia lungo il Passeig de Gràcia per ammirare Casa Batlló e La Pedrera, e immergiti nell’atmosfera medievale del Barrio Gotico e della celebre Rambla.

In questa guida troverete una mappa dettagliata del percorso, i miei consigli strategici su dove alloggiare in centro per non sprecare minuti preziosi e le soluzioni migliori per muoversi velocemente con i trasporti pubblici urbani.

Attenzione, si tratta come per tutti i miei viaggi di un itinerario particolarmente serrato.

Quando visito una città e ho poco tempo, mi piace includere più cose possibile.

Se invece volete fare le cose con calma, prendete questo itinerario come base e modificatelo vostro piacimento.

Se avete più tempo da trascorrere in città, in fondo al post vi lascio anche alcuni consigli su altre cose da non perdere nella capitale catalana.

Comunque, questo è un itinerario che ho fatto personalmente, basato sulla mia esperienza.
 
Barcellona è una città che bisogna aver sperimentato sulla propria pelle e io l’ho fatto. Scrivo sempre di quello che conosco e di esperienze che faccio personalmente, non aspettatevi altro da me!
 

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Consigli rapidi per visitare Barcellona in 2 giorni

Vedere Barcellona in 2 giorni è davvero poco per visitare tutte le meraviglie della città.

Bisogna organizzarsi bene e usare tutti gli espedienti possibili e immaginabili per sfruttare il breve tempo a disposizione.

Biglietti da prenotare subito

Ecco alcuni strumenti che secondo la mia esperienza sono utilissimi per avere il massimo da Barcellona in due giorni:

  • acquistare il Barcellona Go City Explorer Pass: se avete in mente di visitare tutte le attrazioni che vi suggerisco in questo post, la Barcellona Go City Explorer Pass è uno dei modi migliori di risparmiare tempo e denaro.

Si tratta della classica carta turistica, che però include da 2 a 7 attrazioni, da visitare in due giorni. Tra le attrazioni da visitare ci sono anche un tour guidato alla Sagrada Familia e alla Pedrera, ma non è solo per questo che ve la consiglio.

Potete infatti scegliere, tra l’altro, di usufruire dell’autobus turistico hop-on hop-off per 48 ore, che è un ottimo modo per muoversi da un’attrazione all’altra senza spendere soldi.

Con una sola carta, quindi, sarete trasportati direttamente all’ingresso delle maggiori attrazioni di Barcellona e potrete entrare (in alcune, previa prenotazione) senza fare altro.

  • prenotare i biglietti per le principali opere di Gaudì: l’architetto catalano Antoni Gaudì ha trasformato la città e non si può trascorrere un weekend a Barcellona senza visitare almeno uno dei suoi capolavori.

Alcuni di questi siti però sono presi d’assalto dai turisti e prenotare i biglietti per tempo è fondamentale se li si vuole visitare.

Cliccate sui seguenti link per prenotare:

  1.  Sagrada Familia
  2.  Casa Battlò
  3.  Casa Milà – La Pedrera

Questi sotto sono i principali.

Free tour di Barcellona

Ecco alcuni dei più interessanti free tour di Barcellona:

  • Free tour del centro storico: fatevi guidare all’interno del dedalo di stradine che formano il Barrio Gotico, per poi arrivare nell’areata Rambla, il cuore pulsante della città.
  • Free tour della Barcellona Modernista: proprio per tutti coloro che amano l’architettura visionaria di Antoni Gaudì, è stato pensato questo free tour che tocca le opere principali del genio catalano.
  • Free tour di Park Guell: una delle attrazioni principali di Barcellona è il meraviglioso parco studiato e progettato da Antoni Gaudì. Ci sono dei free tour che vi permettono di visitarlo e di comprendere la storia di questo posto incredibile.

mosaici modernisti a park guell barcellona

Park Guell: i suoi mosaici sono imperdibili in 2 giorni a Barcellona

Card e Pass turistici per Barcellona: quale conviene in 2 giorni?

Vedere il meglio di Barcellona in un solo fine settimana richiede un’organizzazione perfetta.

Per ottimizzare i tempi ed evitare le lunghe code alle biglietterie, vi consiglio di valutare una di queste soluzioni che vi indico qui sotto (io ho scelto la prima), da acquistare preferibilmente online prima della partenza:

  • Barcellona Go City Explorer Pass oppure Barcellona Digital Pass:sono carte turistiche flessibili perfette se avete già in mente quali monumenti visitare. Permettono di scegliere l’accesso da 2 a 7 attrazioni principali(inclusi i tour guidati alla Sagrada Familia e a La Pedrera) facendovi risparmiare sul prezzo dei singoli biglietti. La prima, a volte ma dipende dalle stagioni, include l’opzione per l’autobus turistico Hop-On Hop-Off valido per 48 ore, un modo comodissimo per spostarsi tra un’attrazione e l’altra senza pensieri.
  • Barcellona Card e Barcellona Card Express:queste tessere combinano l’uso gratuito e illimitato della rete di trasporto pubblico urbano a ingressi scontati o gratuiti per i principali musei e attrazioni della città. La versione Express è pensata specificamente per i viaggiatori che si trattengono in città per un weekend breve.

Consiglio PRO: Le opere di Antoni Gaudí sono prese d’assalto in qualsiasi stagione. Se decidi di non acquistare un pass cumulativo, ricordati di prenotare i singoli biglietti ad accesso rapido con largo anticipo per la Sagrada Familia, per Casa Batlló e per La Pedrera (Casa Milà).

Come muoversi a Barcellona: trasporti pubblici e non solo

Negli ultimi 30 anni, da quando sono andata a Barcellona la prima volta, la città ha fatto dei passi da gigante dal punto di vista dei trasporti.

Anche se la maggior parte delle attrazioni sono “a portata di piede”, visto il poco tempo a disposizione, usufruire di un mezzo veloce ed economico per spostarsi è a parere mio molto importante.

La rete dei trasporti pubblici di Barcellona è capillare, straordinariamente pulita e veloce.

Anche se il centro storico si gira bene a piedi, la metropolitana e i bus diventano indispensabili per raggiungere attrazioni più distanti come Park Güell o la collina di Montjuïc.

Ecco le migliori opzioni per muoversi in città durante il vostro weekend:

  • Metropolitana e Bus (Abbonamento Hola BCN): è in assoluto la scelta più intelligente per un viaggio di due giorni. La Hola BCN Card da 48 ore offre viaggi illimitati su tutta la rete metropolitana, sui tram e sui bus urbani a un prezzo fisso molto conveniente. Acquistatela pure comodamente online e ritiratela e una delle mille macchinette automatiche che si trovano in aeroporto e in tutte le stazioni della metro.
  • Autobus Hop-On Hop-Off: se preferite ammirare le vie della città dal finestrino, ascoltando le spiegazioni della guida audio, l’autobus turistico con formula sali-e-scendi è perfetto. Porta esattamente davanti all’ingresso di ogni monumento importante, evitando di dover studiare la mappa della metro.
  • Bicicletta ed e-Bike:Barcellona è una città estremamente bike-friendly, dotata di decine di chilometri di piste ciclabili sicure che collegano il centro storico alle spiagge della Barceloneta. Potete noleggiare una bici per conto vostro o partecipare a un tour guidato in bicicletta elettrica (e-Bike) per esplorare quartieri più famosi come il Barrio Gotico, El Raval e la Città Vecchia senza fatica.

stazione metro di barcellona

Barcellona in 2 giorni: itinerari guidati da non perdere

Se come me amate camminare per scoprire il cuore vero di una città sconosciuta, ci sono tantissimi tour guidati dei quali potete approfittare, che coprono gli interessi più vari.

  • Tour del Barrio Gotico, El Raval e Montjuïc in bicicletta elettrica: visiterete Port Vell, Parc de la Ciutadella, il Barrio Gotico e la collina di Montjuïc, tutto con una comoda e-bike. È un modo furbo per ottimizzare il tempo, sfrecciando per le piste ciclabili della città catalana.
  • Tour dei fantasmi di Barcellona: siete amanti del brivido? attraverso “Fantasmes de Barcelona” di Sylvia Lagarda-Mata, percorrerete i barrios di Sant Pere, Santa Caterina e la Ribera alla scoperta dei misteri più inquietati di Barcellona e dei suoi fantasmi. Si tratta di un tour guidato insolito, ma che darà comunque la possibilità di visitare la città da un punto di vista totalmente nuovo e diverso.
  • Tour a piedi tra tapas e vino per piccoli gruppi: se invece siete amanti della buona tavola e del buon vino, non perdetevi questa esperienza culinaria per le strade del quartiere El Born e del Barrio Gotico. Un modo indimenticabile di trascorrere 3 ore a Barcellona, mangiando e bevendo prodotti locali.
  • Tour in eBike. Avete presente le bici elettriche elettriche? Ecco, vi aiuteranno a scoprire Barcellona pedalando e senza muovere un passo. Visiterete il Barrio Gotico, la Città Vecchia, il porto e tante altre location viaggiando comodamente sulla vostra bici elettrica.

Dove dormire a Barcellona: i quartieri migliori per un weekend

Sebbene personalmente alloggi e raccomandi spesso di alloggiare in hotel di periferia vicini ai mezzi per risparmiare, in questo caso ho fatto l’esatto opposto ed è quello che consiglio di fare anche a voi.

Quando si ha poco tempo a disposizione, 2 o 3 giorni al massimo, la location dell’hotel in cui alloggiare deve essere strategica.

Se avete a disposizione solo 2 giorni per visitare Barcellona, la scelta della zona in cui dormire deve necessariamente ricadere nel centro.

Ecco i quartieri migliori in cui alloggiare e le strutture consigliate per un fine settimana perfetto.

L’Eixample: Sicuro, centrale e modernista

È il quartiere ideale se cercate una zona elegante, sicura e a pochi passi dalle opere più famose di Gaudí, come Casa Batlló e La Pedrera.

Da vi potrete muovere comodamente a piedi verso Plaça de Catalunya.

  • Iberostar Selection, Paseo de Gracia 4 Sup, in Plaza de Cataluña numero 10 – È vicinissimo al Paseo de Gracia (quello di casa Battlò e della Pedrera, per capirsi) e anche alla metro, per spostarsi comodamente. Ha anche la piscina!
  • NH Collection Barcelona Podium, Bailén numero 4 – Se vi piacciono le grandi catene, l’NH è una delle migliori, hanno hotel in tutto il globo. Anche questo hotel ha la piscina e, in più, accetta animali domestici.

Las Ramblas e El Raval: Nel cuore pulsante della città

Se volere uscire dall’hotel e ritrovarvi immediatamente immersi nell’energia di Barcellona, tra teatri, artisti di strada e locali di tapas, questa è la zona giusta.

  • Citadines Ramblas Barcelona, Las Ramblas numero 122 – Si tratta di un residence che, come dice il nome, si trova direttamente su una delle vie più famose della città: la Rambla. Offre sia camere che appartamenti e monolocali che possono ospitare fino a 4 persone.

La Barceloneta e Gràcia: Mare o autenticità locale?

  • La Barceloneta è il vecchio quartiere dei pescatori che si affaccia direttamente sul porto e sulle spiagge. È la scelta che ho fatto io per il mio ultimo viaggio in coppia ed è fantastica se amate l’atmosfera marina e vi piace cenare nei migliori ristoranti di pesce della città.
  • Barrio de Gràcia: situato leggermente più a nord del centro, è un quartiere dall’anima popolare, bohémien e molto accogliente. È la zona perfetta se amate le atmosfere autentiche e meno turistiche, con il grande vantaggio di offrire alloggi mediamente più economici rispetto all’Eixample o alla Rambla.

Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni: Itinerario del Giorno 1

Il primo giorno di questo itinerario a Barcellona si concentra sul grande genio di Antoni Gaudí e sull’anima multiculturale della città.

Preparatevi a un percorso serrato ma incredibilmente affascinante.

[Mattina] La Sagrada Familia e il Barrio Gràcia con Casa Vicens

La Sagrada Familia

Se si deve fare in fretta, meglio iniziare col botto.

Una delle cose che ho amato di più a Barcellona, con la quale vi consiglio di iniziare il vostro itinerario di 2 giorni a Barcellona, è l’edificio più celebre della Spagna e il capolavoro indiscusso di Gaudí: la Sagrada Familia.

Questa imponente basilica, ancora in costruzione, è un sito patrimonio UNESCO che fonde elementi della natura con un profondo misticismo religioso.

Io l’ho amata alla follia.

L’ho vista la prima volta nel 1994 che era un cantiere praticamente vuoto ed ora è un capolavoro.

Due delle facciate sono patrimonio UNESCO, ma quello che per me è stato assolutamente indimenticabile è l’interno e la luce che penetra dalle vetrate colorate.

Non so come spiegarlo bene, ma Gaudì è riuscito a creare un luogo mistico nel quale la religione e la natura sono profondamente intersecate.

  • Il consiglio PRO: Visitatela al mattino presto, sia per evitare la folla sia per godervi lo spettacolo straordinario delle vetrate colorate attraversate dai primi raggi di sole. La prenotazione online dei biglietti con audioguida è tassativamente obbligatoria.

Per ulteriori informazioni, leggete il mio post su come acquistare i biglietti per la Sagrada Familia.

  • Orari: da novembre a febbraio da lunedì a sabato dalle 9 alle 18; domenica dalle 10.30 alle 18. Marzo e ottobre da lunedì a sabato dalle 9 alle 19; domenica dalle 10.30 alle 19. da aprile a settembre da lunedì a sabato dalle 9 alle 20; domenica dalle 10.30 alle 20.
  • Come arrivare: linee L2 e L5 della metro, fermata Sagrada Familia.

opere gaudì barcellona sagrada familia

Casa Vicens nel Barrio Gracia

In seguito alla visita, vi consiglio di dirigervi verso il quartiere Gracia (come abbiamo fatto noi) e di visitare una delle case progettate da Gaudì che ha aperto i battenti da relativamente poco.

Anch’essa è patrimonio UNESCO, ma è fuori dai maggiori circuiti turistici: Casa Vicens.

Si tratta di una vera e propria chicca non ancora conosciuta, ma che vale assolutamente la pena vedere, anche per rendersi conto dell’evoluzione dell’artista.

Se avete voglia di spostarvi a piedi, è solo una mezz’ora di cammino dalla cattedrale.

Tra l’altro è all’interno di un barrio davvero interessante, che mi è stato consigliato dalla receptionist del mio albergo.

Le chiesi cosa potevo visitare di poco turistico ma interessante e lei mi consigliò il barrio Gracia con Casa Vicens.

Non smetterò mai di ringraziarla!

  • Orari: da aprile a ottobre tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. da novembre a marzo lunedì dalle 10:00 alle 15:00 e da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00.
  • Metro: linea L3, Fontana.

casa vicens barcellona gaudì

[Pomeriggio] Il mercato de La Boqueria, El Raval e la collina di Montjuïc

Pranzo street food al mercato de La Boqueria

Dopo aver passato il mattino sommersi nelle fantasiose opere di Antoni Gaudì, per l’ora di pranzo ci spostiamo nel centro di Barcellona, per mangiare qualcosa a uno dei mercati alimentari più belli e famosi della città: la Boqueria!

Si tratta di un mercato coperto, che si affaccia direttamente sulla Rambla.

Fateci un salto anche se decidete di mangiare altrove, perché non va assolutamente perso.

È amatissimo sia dai turisti che dai barcellonesi e troverete leccornie per tutti i gusti.

Personalmente ho trovato gli spiedini di frutta assolutamente deliziosi, ma nella Boqueria si può mangiare di tutto.

Dal jamon serrano al pesce fresco, nelle oltre 300 bancarelle del mercato c’è tutto quello che si può voler assaggiare nella città catalana.

  • Orari: da lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.30.
  • Metro: stazione Liceu (linea L3)

Passeggiata a El Raval alla ricerca del Gatto di Botero

Dopo aver mangiato, ci spostiamo a piedi dietro alla Boqueria, per visitare il barrio El Raval e andare alla caccia del famoso gatto di Botero!

Questo barrio di Barcellona ha una storia antica e interessante.

Nel medio evo era l’ultimo lembo di terra prima delle mura difensive della città, e vi si trovavano ospedali, ospizi e case per gli indigenti.

A seguito della rivoluzione industriale, divenne occupato per la maggior parte da operai e da fabbriche, divenendo col tempo un luogo poco raccomandabile.

Fu con le Olimpiadi del 1992, che El Raval cambiò completamente faccia.

Furono demoliti numerosi edifici per fare spazio alla Rambla de El Raval: un luogo di socializzazione e incontro, all’interno del quale è oggi sito il famoso Gato, la scultura in bronzo del colombiano Fernando Botero.

Non solo, l’edificio dell’Architetto americano Richard Meyer ha dato nuovo volto al Museo di Arte Contemporanea (MACBA), che ospita anche edifici volti all’educazione artistica.

Fate un giro, anche breve, in questo quartiere multiculturale del centro di Barcellona.

È a due passi dalla Boqueria (tecnicamente il mercato si trova proprio ne El Raval) e confina con il Barrio Gotico.

ravel el gato botero

Tramonto panoramico sulla collina del Montjuïc

Dopo la visita a El Raval, saliamo in bus fino alla collina del Montjuic. Si trova a sud della città, vicino al porto.

Sulla sommità del Montjuic, si trova un castello del XVII secolo, che sembra più una fortezza militare.

Ma soprattutto, ci sono delle viste sulla città e sul porto che non potete veramente perdere.

In alternativa al Montjuic, potete andare al monte Tibidabo.
Si tratta di una collina a nord ovest della città, sulla quale si tennero alcune gare – tra i quali quewlle di tuffi – delle Olimpiadi del 1992.

È famoso anche per il parco divertimenti, un bel modo di passare il pomeriggio se state visitando Barcellona con i bambini.

La cosa bella del Tibidabo è che si può raggiungere con la funiculare.

Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni: Itinerario del Giorno 2

[Mattina] Il fiabesco Park Güell, Casa Batlló e La Pedrera

I mosaici colorati di Park Güell

Il secondo giorno a Barcellona inizia con la visita a uno dei parchi più affascinanti che vi capiterà di visitare nella vita.

Eusebio Güell, imprenditore catalano, commissionò ad Antoni Gaudì, nel 1900, un complesso immobiliare composto da appartamenti e terreni, nel quale ricche famiglie catalane potessero trasferirsi e risiedere tutte insieme.

I lavori subirono uno stop intorno al 1914, quando il progetto non attirò nessuna famiglia influente. Il parco fu acquistato dalla municipalità barcellonese che ne fece un parco pubblico.

Oggi, Park Güell è patrimonio UNESCO e ospita oltre 5 milioni di visitatori all’anno.

La parte monumentale del parco è solo una piccolo porzione del complesso, ma è quella alla quale si deve necessariamente accedere con il biglietto.

Il resto del parco è visitabile gratuitamente.

park guell barcellona

Il Fascino Intramontabile di Casa Batlló

Casa Battlò è un edificio che, al contrario della Sagrada Familia, fu progettato da Gaudì perché le persone vivessero al suo interno. Si trova a pochi passi da Plaça Catalunya, nel Passeig de Gracia.

Fu costruita su un precedente palazzo e completata nel 1904. I famosi balconi a forma di maschera e il drago sul tetto sono una visione che non potrete mai dimenticare.

Casa Battlò è patrimonio UNESCO e generalmente è presa d’assalto dai turisti.

I biglietti devono essere prenotati in anticipo, altrimenti non riuscirete a visitarla.

  • Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 20.15.
  • Metro: linee L2, L3 e L4, Diagonal.

casa battlò barcellona

L’architettura avveniristica de La Pedrera (Casa Milà)

A poche centinaia di metri da Casa Battlò, troviamo un’altra opera di Gaudì che ho trovato assolutamente affascinante: Casa Milà, conosiciuta anche come La Pedrera (la miniera).

Diversamente da Casa Batlló, questo edificio è ancora abitato da alcune famiglie, che hanno un appartamento in un fabbricato patrimonio UNESCO. Quanto è figo?!

Per questo motivo, è possibile visitare solo alcune aree comuni (il tetto è assolutamente spettacolare) e un appartamento (arredato come agli inizi degli anni ’20 dello scorso secolo).

Esattamente come per Casa Battlò, i biglietti di entrata per la Pedrera devono necessariamente essere prenotati prima.

C’è una biglietteria in loco, ma difficilmente troverete posto per il giorno stesso.

Cliccate nel link che ho lasciato sopra per acquistare i biglietti online o leggete il mio post sulla visita alla Pedrera per ulteriori informazioni.

la pedrera barcellona

[Pomeriggio] Il Barrio Gótico, la Cattedrale e la Rambla

I labirinti medioevali del Barrio Gotico

Il Barrio Gótico è il centro storico medioevale di Barcellona, il cuore della città.

Lo trovate vicino alla Rambla e arriva fino a Via Laietana.

Si tratta del quartiere più antico: un dedalo di stradine pavimentate a ciottoli, piccole e strette, che conferiscono al barrio un carattere incredibile.

Personalmente, ho mangiato qui alcuni dei churros al cioccolato più buoni che abbia mai assaggiato.

La zona è infatti piena di bar di tapas, ristoranti e locali in cui mangiare e bere.

Una delle cose da non perdere nel Barrio Gotico di Barcellona è senz’altro la Seu, la Cattedrale, in Plaça de la Seu.

Costruita tra il XIII e il XV secolo, nella cripta della Capella Major si possono trovare i resti umani di Santa Eulalia.

Una interessante piazza da visitare all’interno del Barrio Gotico, fuori dai circuiti turistici, è Plaça Sant Felip Neri.

Nel 1938, durante la terribile Guerra civile spagnola, la piazza fu bombardata e oltre 40 civili persero la vita, tra i quali tanti bambini che in quel momento stavano giocando fuori casa.

Passeggiata finale lungo La Rambla fino al mare

Finita la visita al Barrio Gotico, uscite dal quartiere per farvi una passeggiata sulla famosissima Rambla. Si tratta di un viale gigantesco, lungo un chilometro, ai lati dei quali scorre un intenso traffico, mentre al centro un pavimento in travertino bianco vi porterà da Plaza Catalunia fino al Porto Vecchio.

Sulla Rambla ci sono numerosi monumenti e cosa di interesse da visitare.

Ma troverete, soprattutto, chioschi di fiori, tavolini sui quali mangiare all’aperto, panchine e persone che passeggiano.

D’estate, la Rambla è un luogo ideale in cui camminare, con la brezza che dal mare porta il fresco fino al centro della città vecchia.

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Altre cose da vedere a Barcellona in 2 giorni

Quello che ho descritto sopra è l’itinerario di due giorni a Barcellona che ho fatto io.

È quello che consiglio a chi deve andare per la prima volta, perché copre anche le attrazioni più famose della città, ma fa anche delle belle passeggiate nei quartieri più popolari e meno battuti dai turisti.

Se avete più tempo oppure se avete già visitato le attrazioni che ho descritto qui sopra, vi lascio anche altre cose da visitare a Barcellona.

Plaça de Catalunya

Questa gigantesca piazza fa da congiunzione tra la Ciutad Vella e l’Eixample e fu costruita nel 1927.

È sempre molto trafficata, in particolar modo durante la settimana.

La piazza è un ottimo punto di partenza per visitare la città vecchia e anche un buon punto per orientarsi a Barcellona.

Si trova subito prima della Rambla e vi si affaccia un grande magazzino, El Corte Engles, ottimo sia per fare acquisti che per mangiare.

All’ultimo piano, c’è un ristorante self service dal quale si gode una vista spettacolare sulla città.

La Barceloneta

La Barceloneta è un quartiere molto affascinante di Barcellona, che si affaccia direttamente sul porto.

Si tratta della zona che ospitava, un tempo, le case dei pescatori ed è famosa per i ristoranti di pesce.

Vi troverete spiagge, lunghe passeggiate, surfisti, ristoranti e il Teleférico Del Puerto che porta sulla collina del Montjuic.

barceloneta

Plaza Reial

Alla fine della Rambla si trova questa piazza, che prende il nome di Plaza Reial.

È una piccola piazza quadrata, circondata da eleganti palazzi e adornata da alte palme, piena zeppa di bar, ristoranti e tavolini all’aperto.

Il luogo ideale per una cena a base di pesce o paella

Camp Nou

Lo stadio di proprietà di una delle più famose squadre di calcio al mondo è di sicuro il Camp Nou.

Acquistando il biglietto, se il Barcelona F.C. non gioca in casa, è possibile visitare il campo, gli spogliatoi, un piccolo museo con i trofei vinci dal club e uno store (super costoso) nel quale acquistare maglie e memorabilia varie.

Non sono una fan del calcio, ma scendere in campo e calpestare (solo una parte!) dell’erba del Camp Nou è davvero emozionante.

Arco de Triunfo e il parco della Ciutadella

La Ciutadella con l’Arco de Triunfo è una zona molto tranquilla e rilassante, nella quale passare qualche ora dopo aver camminato e visto di tutto.

È un parco monumentale, all’interno del quale troverete numerosi edifici che vale la pena visitare, tra i quali la CAscada, una fontana del XIX secolo che non vi lascerà indifferenti.

arco di trionfo barcellona

Cosa vedere nei dintorni di Barcellona

Se avete più tempo da passare a Barcellona, o semplicemente avete voglia anche di esplorare i dintorni, ecco alcune idee di luoghi da non perdere vicino a Barcellona.

  • Girona: l’ho scoperta per caso, visto che mi sono fermata a Girona perché avevo un volo al mattino presto, proprio dall’aeroporto Costa Brava. Girona si è rivelata una città medioevale straordinaria, che mi ha letteralmente conquistata. Leggete il mio post su Cosa vedere a Girona per ulteriori dettagli.
  • Montserrat: questo gigantesco monastero benedettino alla base di un monte di oltre 800 metri, è una delle migliori gite da Barcellona, con la sua statua della Madonna Nera.
  • Figueres: questo piccolissimo villaggio, vicino al confine con la Francia, ha dato i natali a uno dei più importanti artisti spagnoli: Salvador Dalì! In particolare, la casa natale dell’artista è stata trasformata in un museo e vi accorgerete di quello che è anche da lontano: le mura sono state dipinte d rosa acceso!

FAQ: Domande frequenti per visitare Barcellona in un weekend

Cosa vedere a Barcellona in 2 giorni se piove?

Se il meteo non è favorevole, puoi concentrare il tuo itinerario sulle straordinarie attrazioni al chiuso della città.

Dedica la mattina alla visita della Sagrada Familia e di Casa Batlló, rifugiati a pranzo tra i banchi coperti del mercato della Boqueria e passa il pomeriggio visitando il Museo d’Arte Contemporanea (MACBA) nel Raval o il celebre Museo Picasso nel quartiere El Born.

Qual è il pass per i trasporti migliore per 2 giorni a Barcellona?

La scelta ideale per un weekend breve è la Hola BCN Card da 48 ore. Questo abbonamento offre viaggi illimitati su tutta la rete della metropolitana, sui tram e sugli autobus urbani, incluso il treno o la metro per l’aeroporto di Barcellona-El Prat, garantendo il massimo risparmio e comodità.

È obbligatorio prenotare i biglietti per la Sagrada Familia in anticipo?

Sì, la prenotazione online con largo anticipo è tassativamente obbligatoria.

I biglietti per la Sagrada Familia, per Park Güell e per le altre opere di Gaudí vanno quasi sempre esauriti con giorni (o settimane) di anticipo; non è più possibile fare affidamento sulle biglietterie fisiche in loco.

Dove conviene alloggiare a Barcellona per un viaggio di due giorni?

Quando si ha poco tempo a disposizione, la posizione dell’hotel è fondamentale.

Le zone migliori e più centrali in cui dormire sono l’Eixample (sicuro e vicino alle opere di Gaudí), il Barrio Gótico o la Barceloneta (perfetta se ami la vicinanza al mare e i ristoranti di pesce).

Se cerchi un’alternativa più economica ma comunque ben collegata dalla metro, opta per il vivace quartiere di Gràcia.

Mappa di cosa vedere a Barcellona in un weekend

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".