In questo post vi parlerò di cosa vedere lungo la Wild Atlantic Way, la costa occidentale dell’Irlanda, amatissima da me, Oscar Wilde e dai viaggiatori di tutto il mondo. 

L’Irlanda è stato uno dei primi luoghi, forse il primo in assoluto, in cui mi sono sentita a casa lontano da casa.

Mi ha accolta come se ci fossi sempre vissuta e il tour che ho fatto lungo la sua costa è assolutamente indimenticabile.

Ma, se no ci siete mai stati, partiamo dalle basi.

Un itinerario in Irlanda non può dirsi tale se non comprende almeno un pezzo di una delle strade più belle e panoramiche del mondo: la Wild Atlantic Way.

Questa lunghissima via che attraversa tutta la costa occidentale irlandese è il luogo che Oscar Wilde definì “di una bellezza selvaggia”.

Scogliere martoriate dalle onde dell’Atlantico, spiagge larghissime e baie sabbiose sulle quali si affacciano alcuni dei villaggi più colorati e allegri che abbia mai visto in vita mia.

Le strade, in questa parte d’Irlanda, sono strette e piene di curve; non è raro che siano attraversate da enormi greggi di pecore dalla testa nera (le mie preferite)!

È una delle parti di Irlanda che personalmente ho amato di più ed è amata tansissimo anche dai turisti di tutto il mondo.

Dal Donegal a Galway, dal Connemara attravero la foce dello Shannon per finire a Kinsale, nella parte sud dell’Isola, la Wild Atlantic Way è il perfetto proseguimento dell’itinerario lungo la Causeway Coastal Route, in Irlanda del Nord.

In questo articolo vi indicherò tutti i migliori posti che mi sono piaciuti di più lungo la Wild Atlantic Way, inserendo consigli su quale auto noleggiare, dove fermarvi a dormire e cosa mangiare.

Wild Atlantic Way: link al volo

Se non hai tempo di leggere tutto l’articolo, ti lascio due link indispensabili per organizzare il tuo viaggio lungo la Wild Atlantic Way:

Wild Atlantic Way

Informazioni utili per viaggiare lungo la Wild Atlantic Way

Cos’è la Wild Atlantic Way

La Wild Atlantic Way è una lunghissima strada costiera che attraversa tutta la costa occidentale della Repubblica d’Irlanda.

È lunga oltre 2600 chilometri e percorrendola si vede di tutto: dalle grandi scogliere a picco sul mare, ai villaggi abbandonati durante la Grande Carestia, a giganteschi complessi neolitici, fino ad arrivare a spiagge che si potrebbero definire caraibiche.

Dove inizia la Wild Atlantic Way e dove finisce

Ha inizio nella penisola di Inishowen, 10 chilometri a nord di Derry e finisce a Kinsale, 30 chilometri a sud di Cork.

Come arrivare alla Wild Atlantic Way

Il punto di approdo più vicino è il piccolo aeroporto di Derry, proprio di fronte alla penisola di Inishowen.

L’aeroporto più comodo per arrivare da Italia e però quello di Belfast, a circa 150 km dall’inizio della strada.

In alternativa si può anche sbarcare direttamente a Dublino e noleggiare l’auto per partire immediatamente verso nord. È quello che ho fatto io: i voli su Dublino sono più numerosi rispetto a Belfast e sono riuscita a trovarne uno a un prezzo stracciato.

Come percorrere la Wild Atlantic Way

A mio parere c’è un solo modo per farlo: con auto a noleggio. È la scelta che ho fatto io e che mi sento di consigliare senza riserva.

Teoricamente si possono usare anche i mezzi pubblici, ma personalmente ho usato l’auto a noleggio e mi sono trovata benissimo.

Noleggiare l’auto in Irlanda è più economico che in altre parti d’Europa.

Lo si può fare direttamente in aeroporto, sia a Dublino che a Belfast.

Il mio consiglio è di noleggiare un’auto piccola: le strade in Irlanda sono veramente molto strette.

Date un’occhiata al sito di Discover Cars.

Si tratta di un sito comparatori di prezzi delle compagnie esistenti nell’aeroporto in cui atterrerete. Basta inserire il periodo di noleggio, il tipo di auto e Discover Cars vi troverà tutte le compagnie che operano in un determinato luogo partendo dalla più economica.

Per tutti gli altri consigli, leggete il mio post sul noleggio auto in Irlanda.

Qual è il periodo migliore per fare un itinerario lungo la Wild Atlantic Way

A mio parere il periodo migliore è da aprile a ottobre.

Le piogge sono leggermente più scarse che in altri periodi e i giorni sono molto lunghi.

Si possono sfruttare le tantissime ore di luce per percorrere più chilometri. Io sono andata a fine giugno e vi consiglio questo periodo, mi sono trovata davvero molto bene.

Cosa portare per affrontare un viaggio lungo la Wild Atlantic Way

Mettete in valigia tutto quello che può servire per affrontare un meteo sempre instabile: giacche impermeabili scarpe impermeabili ombrelli e qualche asciugamano.

Io ho trovato molto utile anche il cappello impermeabile che si può piegare e rimettere in borsa. Ho comprato quello giallo, tanto per passare inosservata.

Cosa mangiare lungo la Wild Atlantic Way

Trattandosi di una strada costiera, le specialità sono i frutti del mare.

Sia ristoranti che pub che furgoni di street food che si trovano lungo la strada offrono ostriche, aragoste, salmone affumicato e fresco.

Cosa vedere lungo la Wild Atlantic Way: mappa

Dopo avervi indicato tutte le cose che avrei voluto sapere io prima di intraprendere questo viaggio, eccoci arrivati al dunque: cosa vedere lungo la Wild Atlantic Way?

Partendo dal punto più a nord dell’isola di smeraldo, mi sono spostata sempre lungo la costa occidentale, andando verso sud.

Questi luoghi di cui vi parlo, sono quelli che io ho trovato di maggior interesse.

Come al solito, prendeteli come base e modificate il vostro itinerario con quello che più vi interessa e vi piace.

Per tutti gli eventi che si terranno lungo la Wild Atlantic Away durante il vostro viaggio, cliccate qui.

Qui sotto, nella mappa, vi ho segnato tutti i luoghi lungo la Wild Atlantic Way che secondo me vale la pena vedere. 

Penisola di Inishowen

Siamo nella parte più a nord dell’Irlanda.

Questa penisola a forma di diamante è un luogo particolarmente selvaggio, imperdibile per chiama le scogliere, la solitudine e gli scenari naturali.

Diamo a soli 13 km a nord di Derry e troverete davvero pochissimi turisti che viaggiano in questi luoghi.

Se potete arrivate fino in cima, a Malin Head e date un’occhiata al Carrickabraghy Castle.

Faro di Fanad

Lasciata la penisola di Inishowen ci trasferiamo in quella immediatamente accanto, la penisola di Fanad, nella contea di Donegal.

All’estremo nord est, si trova un faro bellissimo, del 1817: il Faro di Fanad, appunto.

Fu costruito in dopo l’affondamento di una nave da guerra nel Lough Swilly, il cui unico sopravvissuto fu un povero pappagallo.

Il Faro di Fanad è tutt’oggi funzionante e fa parte dell’iniziativa Great Lighthouses of Ireland.

Si tratta di una iniziativa che dà la possibilità ai viaggiatori di dormire all’interno dei fari!

Baia di Donegal

Per me questo tratto della Wild Atlantic Way è stata una bellissima sorpresa.

Avevo sentito parlare della Contea del Donegal solo nella canzone di Fiorella Mannoia “Il cielo d’Irlanda” e mi è piaciuta tantissimo.

Luoghi come Mullaghmore Head, il castello maledetto di Classiebawn Castle (appartenuto al mentore di Re Carlo III, Lord Dickie Mountbatten) e le lunghe distese di spiagge sabbiose sono una scoperta continua, vi verrà voglia di fermarvi in continuazione.

Questa parte d’Irlanda è il paradiso dei surfisti che inseguono le onde, e di coloro che cercano un rilassante soggiorno al mare.

Sligo

Sligo è considerata una delle città più belle d’Irlanda.

È il capoluogo della contea omonima, da sempre associata ai fratelli Yates, poeta e pittore, che qui trascorsero la loro infanzia. Sligo è piena zeppa di pub, stradine da fotografare e negozi retrò.

È tagliata in due dall’impetuoso fiume Garravogue, che è molto ampio ma anche molto basso e fa un sacco di rumore. Anche se all’apparenza è sonnolenta e si anima solo alla sera, con la musica dal vivo che esce dai pub, Sligo ha un’anima prettamente artistica: dlla Model Arts and Nilan Gallery, allo Sligo County Museum, allo Yeats Memorial Museum fino alla Yeats Memorial Building, se amate le gallerie, l’arte e la poesia, a Sligo non vi annoierete di certo.

→ Dove alloggiare a Sligo: Avete voglia di dormire in un Castello? A Sligo lo potete fare, prenotando un soggiorno al Markree Castle.

Se vi capita di andare a ovest di Sligo, noterete senz’altro il Knocknaree, una curiosissima altura a forma di piatto rovesciato.

Lasciate la macchina al parcheggio e iniziate la salita. Dopo circa 45 minuti di cammino (il dislivello è minimo, solo 300 metri), arriverete in cima e potrete ammirare il monumento funebre della Tomba della Regina Medb.

Famosa per aver dato inizio nel I secolo a quella che fu chiamata la Razzia del Bestiame di Cooley. 

Céide Fields

Si tratta del siti archeologico più esteso d’Irlanda e, se avete voglia di vederlo, vi anticipo subito che da “vedere” non c’è tantissimo.

Il sito è di circa 3500 anni a.C. ed è importante perché svela che l’agricoltura e il sistema di campi coltivati a muratora divisoria è ben più antico di quanto si pensasse.

C’è un centro visitatori nel quale è spiegato tutto abbondantemente.

Croagh Patrick

La “collina di Patrizio” è il monte sacro d’Irlanda.

Nel 441 fu scalata da San Patrizio che vi digiunò per 40 giorni e 40 notti, conquistando le anime pagane che allora abitavano l’isola.

Dopo quello che ai locali deve essere sembrato un prodigio, questo monte iniziò a richiamare pellegrini da tutta l’Irlanda, tanto da divenire addirittura “sacro”.

Da allora è sempre stato considerato uno dei luoghi di culto più importanti di tutta l’isola, tanto da lavare chi lo scala da tutti i peccati. Un peccato perdonato per ogni passo fatto per arrivare alla sua sommità.

Connemara National Park

Il Connemara National Park è uno di quei luoghi in cui si desidera restare per sempre.

Se amate la natura, i grandi spazi e gli animali selvatici, dedicategli almeno un giorno intero.

Comprende oltre 2000 ettari di terreno e vi si trovano sentieri da trekking, cavalli selvatici e le Twelve Bens, le Dodici Cime.

In realtà sono poco più che colline (la più alta arriva a 720 metri di altezza), ma i loro panorami sono davvero splendidi.

Se siete appassionati di trekking, la sfida è di fare tutte e dodici le cime in un giorno solo.

Il parco è aperto tutto l’anno, dalle 9.00 alle 16.30.

Clicca qui per alloggiare nel Connemara.

Abbazia di Kylemore

La Kylemore Abbey è il mio più grande rimpianto irlandese.

Ci siamo fermati lungo il percorso innumerevoli volete per fotografare la qualunque e siamo arrivati dopo l’ora di chiusura. Come ho potuto ammirarla, lo vedete nella foto qui sotto. Da lontano e al buio.

Nonostante fosse ancora pieno giorno, non siamo potuti entrare.

Si tratta di un pittoresco (oggi si direbbe instagrammabile) monastero benedettino con sede in un castello del XIX secolo, in riva a un piccolo lago.

Oltre all’abbazia stessa, si può visitare anche il resto della tenuta, inclusi i (pare) bellissimi giardini vittoriani.

kylemore abbey irlanda connemara

Clifden

Se la Kylemore Abbey è il mio più grande rimpianto irlandese, Clifden è uno dei ricordi più belli che mi sono portata a casa.

Grazie a un tramonto lunghissimo (lo vedete nella foto qui sotto) sulla spiaggia attigua a Clifden, questa parte d’Irlanda mi è assolutamente rimasta nel cuore.

Clifden è una cittadina nata sulla baia in tempi relativamente recenti, stiamo parando dei primi dell’800.

Se arrivate da queste parti intorno alla metà di agosto, non perdetevi il Connemara Pony Show.

È un evento che richiama visitatori da tutta l’isola ed è fatto per giudicare i cavallini che venivano selezionati appositamente per lavorare nelle torbiere della contea. 

clifden irlanda tramonto sulla wild atlantic way

Galway

Galway mi è sembrata una cittadina vitale e allegra. Grazie alla sua Università, ai college e al porto, c’è sempre tanta gente in giro.

Si sviluppa intorno alla strada principale, High Street, che scorrendo verso il porto, cambia più volte nome fino a diventare Quay Street, quando raggiunge il fiume Corrib.

La mia visita si è concentrata soprattutto in questa zona, vivacissima, con tanti pub e negozi dove acquistare souvenir.

Galway è la perfetta gita da un giorno da Dublino.

Per altre informazioni, leggete il mio post su cosa vedere a Galway in un giorno.

galway quay street

Parco Nazionale del Burren

Situato nell’Irlanda occidentale, il Parco Nazionale del Burren è stato inaugurato nel 1991.

È il più piccolo dei parchi nazionali irlandesi, ma è molto noto per la diversità di habitat.

All’interno dei suoi 3.700 acri di terra si trovano praterie, boschi, laghi, paludi e grotte. In tutto il parco è presente anche pietra calcarea esposta, da cui il nome Burren, dalla parola irlandese Boireann, che significa “luogo roccioso”.

Ci sono sentieri in tutto il parco, che si possono percorrere da soli o con una guida.

A me è parso di camminare sulla Luna.

parco nazionale del burren

Scogliere di Moher

La seconda destinazione turistica più visitata d’Irlanda sono le Cliffs of Moher.

Svettano a a 214 metri di altezza sopra la baia di Galway e regalano delle emozioni che raramente proverete nella vostra vita.

Quando le visitiamo noi, il tempo diventa all’improvviso burrascoso e cupo, come sempre in Irlanda.

Ma non ci facciamo scoraggiare e camminiamo lo stesso per un piccolo pezzo della Cliff Walk.

Per maggiori informazioni, leggi il mio post su come visitare le Cliffs of Moher.

cliffs of moher wild atlantic way

Grotta di Doolin

La grotta di Doolin si trova nella Contea di Clare.

È famosa per contenere, al suo interno, stalattite sospesa più lunga d’Europa.

Una struttura alta oltre 7 metri che sempra appesa al soffitto, formata nei millenni dai depositi di calcare.

Castello di Bunratty

Il Bunratty Castle e il Folk Park omonimo, e adiacente, sono diventati una delle attrazioni turistiche più famose della zona.

Siamo nella contea di Clare sud occidentale, nei pressi di Limerick (ho deciso di venire da queste parti solo perché sono una grandissima fan dei The Cranberries!).

Il Castello è stato completamente restaurato; fu eretto dalla famiglia MacNamara nel 1460 ed è famosissimo per le rievocazioni storiche che vi si tengono.

Ogni sera, infatti, all’interno del castello, si tiene un banchetto medioevale, durante il quale ci si può abbuffare – rigorosamente con le mani – ascoltando musica medioevale irlandese.

Se avete voglia di fare un’esperienza divertente, sul sito ufficiale troverete tutte le info per prenotare.

castello di bunratty

Penisola Dingle

Un percorso simile a quello del Ring of Kerry è quello che si può fare lungo i 168 chilometri della Kerry Way: la strada che circumnaviga la Penisola Dingle.

L’inizio del percorso è nella cittadina di Tralee, di notevolissima importanza storica.

Io l’ho apprezzata particolarmente per la sua incredibile spiaggia – Tralee Beach – e per i notevoli muffin ai mirtilli che mi sono mangiata a sedere sulla sabbia, prima di iniziare il percorso in auto.

Da non perdere nella Penisola Dingle:

  • Kerry County Museum: a Tralee; ripercorre le tappe storiche della distruzione del 1583 e delle guerre di repressione di Cromwell;
  • Blennerville Windmill: un mulino a vento alto 20 metri, completamente restaurato;
  • Fortezza di Caherconree: fortezza del 500 a.C.
  • Baia di Dingle: al di là dello spettacolare panorama, questa baia è famosa per i delfini che quotidianamente si fanno vedere dai turisti.

penisola dingle strada

Killarney National Park

Il Killarney National Park è stato il primo parco nazionale d’Irlanda, fondato nel 1932.

All’epoca era una gigantesca tenuta privata, che fu donata dai coniugi Bower Bourne allo stato irlandese.

Si sviluppa intorno ai laghi che punteggiano il territorio e comprende la montagna più alta d’Irlanda.

La cittadina di Killarney è molto turistica, io l’ho trovata affollatissima. Si può anche affittare un calesse e fare un breve giro nella natura; personalmente non ho fatto questa esperienza, c’è un limite anche per me!

Comunque, il parco è notissimo anche per la sua incredibile biodiversità di fauna selvatica: ospita infatti lontre, cervi, pipistrelli, tassi, volpi, scoiattoli rossi e una miriade di uccelli acquatici e non.

Il Parco Nazionale di Killarney per me è una visita imperdibile.

Ring of Kerry

Insieme al tour della Penisola di Dingle, l’itinerario circolare lungo la penisola di Iveragh, che tutti conoscono come Ring of Kerry, è senz’altro il percorso in auto più famoso di tutta l’Irlanda.

Io avrei voluto rimanere qui per tutto il soggiorno. Si tratta di un posto veramente bellissimo, con panorami spettacolari, montagne, piccoli villaggi e scogliere a picco sul mare.

L’unica nota negativa è il traffico: se come me andate in Irlanda nel periodo più favorevole, fine giugno, probabilmente vi troverete in fila con tutti gli altri turisti che fanno il Ring of Kerry.

Consiglio PRO: partite al mattino presto per fare tutto il giro e usate un’auto piccola: non avrete problemi nello scambiarvi con le auto che provengono dalla direzione opposta. In alcuni punti, le strade del Ring of Kerry sono strettissime!

Cosa non dovete assolutamente perdere nel Ring of Kerry:

  • Rossbehy Strand: un gigantesco banco di dune che si allunga per quasi 5 chilometri a nord della Baia di Dingle
  • Killorglin: un paesino minuscolo che ogni anno, ad agosto, incorona un caprone come proprio re
  • Forte di Leacanbuaile: di oltre 4000 anni fa
  • Skellig Centre: se al contrario di me non soffrite il mal di mare, avventuratevi in una delle crociere che partono per visitare Skellig Michael, l’isola più grande delle Skellig, una tappa imperdibile per gli appassionati di Guerre Stellari. Troverete, oltre ai gradini millenari che portano alle casupole dei monaci, anche il monastero del VI secolo rifugio di Luke Skywalker in Star Wars: Gli Ultimi Jedi.
  • Slea Head: arrivateci al tramonto… non mi chiedete il perché 😉

Attenzione, il percorso su Skellig Michael è facile ma non adatto a chi soffre di vertigini, ai passeggini o alle sedie a rotelle!

​Kinsale

Kinsale è un piccolo gioellino di città dell’Irlanda meridionale.

Nasce sull’estuario del fiume Bandon, a circa 30 chilometri a sud di Cork.

Questa enclave costiera è famosa per le sue case colorate di Main Street e per i vicoli che salgono lungo la collina alle spalle del porto. Non c’è tantissimo da vedere, oltre al Desmond Castle del 1500.

È fatta più che altro per passeggiare e godersi l’atmosfera.

Kinsale accoglie folle di visitatori soprattutto nei mesi estivi: velisti e viaggiatori che, come me, arrivano in città alla fine del loro percorso sulla Wild Atlantic Way.


foto n. 1 crediti: Depositphotos

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".