In questo post vi parlo dell’itinerario in Irlanda di 7 giorni che ho fatto.

Troverete, tappa per tappa, tutto quello che vale la pena vedere nell’Isola di Smeraldo, nonché consigli e info utili che mi sono serviti per un viaggio on the road in Irlanda, incluso dove dormire.

Un viaggio in Irlanda deve essere necessariamente fai-da-te, specialmente se pensate di fare un road trip. 

Noleggiare un’auto e percorrere alcune delle strade più belle al mondo, credetemi, è un viaggio che non dimenticherete facilmente.

Dalla Causeway Coastal Route, in Irlanda del Nord, alla Wild Atlantic Way fino al Ring of Kerry e a Galway, questo itinerario in Irlanda di 7 giorni vi porterà alla scoperta di quanto più bello ha da offrire l’Isola di Smeraldo.

Leggete anche: Irlanda: Guida di viaggio

itinerario irlanda 7 giorni

Itinerario in Irlanda di 7 giorni: consigli utili

Se non avete tempo di leggere tutto il post, in questo paragrafo troverete tutto quello che vi serve per prenotare il vostro viaggio in Irlanda di 7 giorni.

Sono consigli basati sulla mia personale esperienza, che avrei voluto avere io prima di partire.

Innanzitutto: perché 7 giorni?

7 giorni in Irlanda a mio parere sono il tempo necessario per fare un tour in Irlanda completo ma, se avete 9 o 10 giorni a disposizione, trascorretene 2 o 3 a Dublino e il gioco è fatto.

  1. Come arrivare: l’Irlanda è la patria di Ryanair, i collegamenti dall’Italia sono frequenti e poco costosi, non avrete problemi a trovare un volo economico dall’aeroporto più vicino alla vostra città. Date un’occhiata a siti come Momondo o Kayak per avere una comparazione sui prezzi dei voli. Se avete paura di volare, non temete: dalla Francia del nord i collegamenti in traghetto con l’Irlanda non mancano. Date un’occhiata al sito di TraghettiLines che opera sulla tratta da Cherbourg nel nord della Francia, fino a Rosslare nel sud d’Irlanda, per avere un’idea dei costi.
  2. Noleggio auto: per un itinerario in Irlanda on the road dovete necessariamente noleggiare un’auto. I costi non sono esagerati se usate, per esempio, DiscoverCars, che dà i risultati più economici per il tipo di auto che sceglierete. Il mio consiglio è di prendere un auto piccola, perché le strade – per esempio nel Ring of Kerry – sono particolarmente strette. Inoltre, visto che si guida a sinistra, considerate di prendere a noleggio un’auto con cambio automatico. Faciliterà parecchio le cose nel caso che non siate abituati alla guida a sinistra. Leggete il mio post: consigli per il noleggio auto in Irlanda.
  3. Tour privati: è molto difficile organizzare un viaggio del genere con i mezzi pubblici, ma se proprio non ve la sentite di guidare, vi consiglio di spostarvi nelle città più grandi come Dublino, Galway e Belfast e poi partecipare a tour organizzati per le attrazioni lontane dal centro. Date un’occhiata a questi tour di Get Your Guide.
  4. Meteo: imprevedibile. Come dice la canzone di Fiorella Mannoia “il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica, si apre e si chiude al ritmo della musica”. Noi abbiamo fatto questo itinerario a giugno: ogni giorno è piovuto per almeno un’ora, per poi tornare un sole splendente.
  5. Cosa portare: scarpe impermeabili e leggere (quelle da trekking sono perfette) e un k-way sempre nello zaino. Non abbiamo portato ombrelli per praticità, abbiamo protetto tutta l’attrezzatura fotografica con un impermeabile di una taglia più grande.
  6. Assicurazione di viaggio: indispensabile sempre, ma in particolar modo in questo periodo; fatela per tutti i componenti del viaggio. Costano pochi euro e possono farvene risparmiare migliaia, per esempio in caso di una quarantena obbligatoria o di un rientro non previsto.
  7. Hotel: appena decidete di fare questo itinerario in Irlanda, prenotate le notti in hotel. Gli alloggi in Irlanda si riempiono facilmente, in particolare modo nelle città più piccole. Non perdete tempo!

Fate sempre un’assicurazione di viaggio!
Date un’occhiata all’assicurazione HeyMondo, con la quale avrete diritto a uno sconto del 10% riservato ai lettori di Chicks and Trips.


 

cascate connemara irlanda

Mappa Itinerario in Irlanda di 7 giorni


Questo itinerario di cui vi parlo è basato sulla mia esperienza.

Prendetelo come base per il vostro e fate tutte le variazioni (in inglese: detour) che volete.

L’improvvisazione è il bello dei viaggi itineranti!

Ecco qui sotto la mappa dell’itinerario che ho fatto io:

Sette giorni in Irlanda: tutte le tappe


Ecco le tappe che abbiamo fatto noi nel nostro itinerario in Irlanda, giorno per giorno:

  1. Dublino, Boyne Valley, Giant’s Causeway, Derry;
  2. Connemara, Clifden;
  3. Burren National Park, Cliffs of Moher, Limerick;
  4. Penisola Dingle, Ring of Kerry, Killarney;
  5. Monoliti di Dromberg, Blarney Castle, Cork;
  6. Rock of Cashel, Castello Chair, Kilkenny;
  7. Dublino.

A seconda del momento della giornata nel quale arrivate dall’Italia oppure dovete ripartire per il Bel Paese, la visita a Dublino potete tranquillamente farla all’inizio del viaggio o alla fine, come vi viene meglio.

Itinerario in Irlanda: 1° tappa


Boyne Valley

Nella prima tappa, partendo da Dublino, ci dirigiamo verso nord, alla scoperta di incredibili siti preistorici e naturali, per poi arrivare a Derry (non chiamatela Londonderry!), una piccola città che si rivelò importantissima durante i troubles.

Il primo stop è un sito UNESCO, nel quale potrete ammirate alcune delle tombe neolitiche meglio conservate al mondo: sto parlando del sito Brú na Bóinne e della Collina di Tara.

Arrivate molto presto al mattino, il sito è frequentatissimo e rischiereste di fare una fila interminabile. Possono accedere infatti piccoli gruppi alla volta, a causa degli stretti corridoi della tomba più famosa: Newgrange.

Lasciata la contea di Drogheda, ci dirigiamo verso l’Irlanda del Nord, sfiorando appena Belfast e percorrendo una delle strade più belle al mondo, la Causeway Coastal Route.

Si tratta della strada costiera che da Belfast porta a Derry, lungo la quale si possono ammirare meraviglie geografiche, castelli incredibili, campi da golf unici al mondo, incluse le meravigliose Giant’s Causway, il nostro punto d’arrivo.

PRO TIP: lungo la Causeway Coastal Route, poco prima di arrivare al Selciato del Gigante, fermatevi alle Dark Hedges. Ve ne ho parlato nel post Cosa vedere nei Dintorni di Dublino

Giant’s Causeway

Giant’s Causway, o Selciato del Gigante, è un sito UNESCO, uno dei più belli d’Irlanda.

Un tratto di costa scolpito da una colata lavica di milioni di anni fa, che ha creato 37.000 colonne esagonali di basalto.

Il flusso di lava, dopo essersi raffreddato, ha dato forme a queste scure colonne disposte l’una accanto all’altra, dritte come matite, e alte fino a 12 metri. Occupano la parte della scogliera che si infrange contro il mare, per oltre 100 metri arrivano fino alle coste della scozia.

dintorni di dublino

Derry

Ripartiamo alla volta di Derry, the walled city. Derry è forse la città, insieme a Belfast, che durante i troubles ha visto più morti tra i suoi concittadini.

Derry è la città della Bloody Sunday, la domenica di sangue.

Cosa successe durante la Bloody Sunday? Dopo due giorni di proteste pacifiste, durante i quali un’associazione per i diritti civili aveva eretto delle barricate nel quartiere Bogside, il governo britannico inviò l’esercito per disperdere i manifestanti.

Fu una strage.

Diciassette morti, qualcuno addirittura minorenne, ad alcuni dei quali fu sparato alle spalle, mentre scappavano.

Una ferita che si riaprì quando la Regina conferì una medaglia al valore al colonnello che comandò l’attacco.

Solo dopo 25 anni, un’inchiesta condotta dal governo britannico capeggiato da Tony Blair, condannò l’operato dell’esercito inglese, dichiarandone la condotta ingiustificata e ingiustificabile.

Cosa vedere a Derry: Bogside

Il quartiere di Derry dove si possono ammirare i suoi famosi murales si chiama Bogside. Descrivono la vita della popolazione durante le rivolte degli anni ’70. È chiamata anche The People’s Gallery, la galleria del popolo.

Per commemorare la Bloody Sunday e per dimostrare che non hanno affatto dimenticato, gli abitanti del Bogside, alla fine degli anni ’90, hanno donato le pareti dei loro palazzi ad artisti che vi hanno dipinto murales strepitosi.

I murales di Derry sono le fotografie dei momenti più importanti della Bloody Sunday.

Derry Irlanda del Nord Ulster Bogside Bloody Sunday

Il murales intitolato “Bloody Sunday” rappresenta il prete della parrocchia locale che sventola un fazzoletto bianco ma insanguinato, per permettere a un gruppo di abitanti di portare via il corpo della vittima più giovane della Bloody Sunday, mentre un soldato britannico calpesta uno striscione inneggiante ai diritti civili.

Bernadette”, il primo murales a colori del Bogside, è un tributo alle donne del quartiere e al loro ruolo nella campagna per i diritti civili.

Bernadette Devlin sarà la condannata più giovane: 6 mesi di prigione per aver partecipato alla rivolta.

La donna inginocchiata accanto a lei sbatte il coperchio di un bidone della spazzatura a terra per allertare i compagni di lotta dell’arrivo dell’esercito.

Derry Irlanda del Nord Ulster Bogside Bloody Sunday

Quello che mi ha colpito tantissimo è che nella strada di confine tra il Bogside e il quartiere limitrofo trovate le bandiere della Repubblica d’Irlanda da una parte della strada e le Union Jack dall’altra.

Una cosa terribile e bellissima al tempo stesso.

Terribile perché cozza in maniera violenta con l’idea di Europa che hanno inculcato a noi della prima generazione Erasmus e bellissima perché dimostra un attaccamento altrettanto violento e appassionato alla propria nazione.

Le mura della città

Derry è l’unica città d’Irlanda completamente circondata dalle mura di cinta. Risalgono al XVII secolo e hanno resistito a numerosi assalti, il più celebre durò ben 105 giorni.

Le mura raccolgono la città vecchia e dalla loro sommità si può ammirare la città sottostante.

Dove dormire a Derry

  • LegenDerry B&B, 64 William Street – come succederà durante tutto l’itinerario in Irlanda, scegliamo questo B&B perché ha un parcheggio comodo e gratuito direttamente di fronte alla struttura. È economico, molto pulito e oltretutto la colazione è davvero abbondante.

Itinerario in Irlanda: 2° tappa


Connemara e Clifden

Il Connemara è una delle regioni più belli d’Irlanda, e questo è tutto un dire.

È forse la parte del paese che è rimasta più selvaggia e nella quale la discendenza gaelica degli dei moderni irlandesi è più palese.

Il Connemara è un territorio massiccio, battuto dal vento, con condizioni atmosferiche e spesso inclementi.

Durante questa tappa ci siamo fermati spesso a fare decine e decine di fotografie, anche se all’apparenza non c’è niente di particolare.

Laghetti, cottage, paesaggi che hanno ispirato i migliori poeti irlandesi, quella attraverso il Connemara è una tappa che mi è rimasta particolarmente nel cuore.

Dopo la giornata a guidare e girovagare nell’area, ci siamo fermati a dormire a Clifden al Clifden Station House Hotel.

È l’unica città della zona, graziosa e vivace. Si trova direttamente sulla baia e fu fondata agli inizi dell’ottocento come località balneare.

Adesso, Clifden è famosa per il suo pony show.

I pony del Connemara furono selezionati per lavorare nelle torbiere e sono l’orgoglio della zona.

Attraversare la campagna irlandese in auto è già di per sé un viaggio nel viaggio.

tramonto a clifden connemara

Itinerario in Irlanda: 3° tappa


Burren National Park, Cliffs of Moher, Limerick

La terza tappa è tutta dedicata alle meraviglie naturalistiche dell’Irlanda.

Si tratta di una giornata abbastanza stancante, sia per il numero di chilometri che per i percorsi a piedi che faremo.

Armatevi di impermeabile e scarpe da trekking, perché queste meraviglie vanno affrontate rigorosamente a piedi.

PRO TIP: Se avete tempo, fermatevi a dare un’occhiata a Galway, una deliziosa cittadina costiera nella quale vale la pena passare un paio d’ore.

Dedichiamo al Burren National Park l’intera mattina. All’ora di pranzo ci dirigiamo verso le Cliffs of Moher, nelle quali passeremo l’intero pomeriggio.

Rientrati in auto, ci dirigiamo verso Limerick.

È una città che ha poco da raccontare, se non quella di essere la città natale dei The Cranberries.

Volete vedere dov’è nata la compianta Dolores O’Riordan? Fermatevi a dormire a Limerick.

Dopo tanta natura selvaggia, una città fa piacere.

burren national park dolmen

Cosa vedere a Limerick

  • King’s John Castle
  • St. Mary’s Cathedral
  • Hunt Museum

Dove dormire a Limerick

  • George Limerick Hotel, O’Connell Street – È perfetto per restare a Limerick giusto poche ore.è nel pieno centro della città, vicino a tutte le attrazioni, ma soprattutto ai centri di shopping e ha anche un parcheggio a disposizione degli ospiti.

scogliere di moher irlanda panorama tramonto

Itinerario in Irlanda: 4° tappa


Penisola Dingle

Durante la quarta tappa percorriamo un pezzo di una delle strade più belle del mondo.

Si chiama la Wild Atlantic Way e attraversa oltre 1600 miglia della costa occidentale d’Irlanda, da Malin Head a nord, fino a Kinsale a sud.

Occorrono almeno un paio di settimane per percorrerla tutta, ma anche farne solo due sezioni come la Penisola Dingle e il Rink of Kerry è molto soddisfacente. 

Da Limerick, con pranzo al sacco, ci dirigiamo alla volta della Penisola Dingle.

La penisola Dingle è una delle cinque penisole della costa sud occidentale dell’Irlanda.

È meno famosa dell’adiacente Ring of Kerry, più a sud, ma non per questo meno bella. Si tratta di un susseguirsi infinito di litorali sabbiosi, spiagge, montagne e una grande concentrazione di siti paleocristiani.

Per gli amanti del trekking, è possibile percorrere 168 km che circumnavigano la penisola completamente a piedi, seguendo il sentiero chiamato Karry Way.

Ci fermiamo nella cittadina più grande della penisola, Tralee.

E poco più di un piccolo paese di campagna, ma ha un passato storico molto importante, particolarmente insanguinato. È infatti stata saccheggiata e distrutta nel 1583 e poi di nuovo altre due volte nel seicento durante le guerre di repressione di Cromwell.

Ci fermiamo pochi minuti e ripartiamo immediatamente per costeggiare la penisola. La successiva tappa è a Dingle, una cittadina di mare, fondamentale per tutti gli amanti della vela.

Fino all’autunno del 2020, attrattiva principale della baia era il delfino Fungie.

Si trattava di un delfino separato accidentalmente, si pensa, dal suo branco, che dal 1983 fino all’autunno del 2020 ha stazionato nel mare adiacente alla cittadina.

Era famoso da queste parti perché interagiva spesso con i nuotatori, gli amanti dello snorkeling e con i sub.

La cittadina gli ha dedicato perfino una statua.

penisola dingle irlanda

Ring of Kerry

L’escursione che circumnaviga la penisola di Iveragh è nota in tutto il mondo come Ring of Kerry. 

È l’escursione in auto più panoramica di tutta l’Irlanda. Si possono vedere montagne, coste, graziosi paesini dell’Irlanda occidentale e una natura quasi incontaminata.

Come nel caso della penisola appena lasciato alle spalle, anche nel caso del Ring of Kerry, vi fermerete spesso è molto volentieri a fotografare e ammirare i panorami.

PRO TIP: soprattutto in estate, il Ring of Kerry è molto frequentato. Partite al mattino presto ed eviterete di trovarvi incolonnati con altre auto.

Una volta arrivati alla punta occidentale dell’isola, di fronte alla St. Finan’s Bay, prendetevi del tempo, se il meteo lo permette, di apprezzare i panorami verso gli scogli chiamati Greate Skilling e Little Skilling.

Sono due isolette minuscole, giusto due spunzoni di roccia che emergono dall’Atlantico, ma sono un importanti per gli uccelli marini, che qui trovano un rifugio naturale.

Queste due minuscole isolette, fino al XII secolo, erano addirittura abitate da alcuni monaci.

Se riuscite a noleggiare una barca, potrete addirittura arrivarci e salire i gradini minerari verso le casupole che una volta erano occupate dai monaci.

C’è perfino un piccolissimo oratorio a 215 metri sul livello del mare.

Questa tappa è faticosa ma assolutamente soddisfacente e ci fermiamo a pernottare a Killarney.

ring of kerry irlanda paesaggio

Dove dormire a Killarney

  • Algret House B&B, 80 Countess Grove – per questa tappa scegliamo di dormire in un bed & breakfast, leggermente più modesto rispetto agli altri alloggi, ma comunque funzionale a quello che vogliamo fare. Si trova leggermente fuori dal centro, ma è pulito, economico, ha un bel parcheggio per l’auto e la colazione del mattino è ottima e abbondante.

Itinerario in Irlanda: 5° tappa


Blarney Castle

Dopo la giornata precedente passata per la maggior parte a guidare da ammirare panorami, in questa tappa ci incamminiamo verso una città un po’ più grande, Cork.

Prendendola con calma, però, facciamo un paio di tappe fondamentali.

La prima è quella alla visita dei monoliti di Dromberg. È un piccolo sito paleocristiano, sconosciuto ai più, costruito, si pensa nel 150 d.C..

Vi accoglieranno 17 gigantesche pietre, grandi perlomeno come un uomo, con di fianco una cucina primitiva e un primissimo esempio di forno.

Proseguendo, facciamo tappa al famoso Castello di Blarney.

Il castello di Blarney è una roccaforte con bastione, costruita su uno sperone di roccia che sovrasta il fiume Martin. Fu edificato nel 1446 su una precedente fortificazione del ‘ 200.

È circondato da un parco meraviglioso che sprizza magia da tutte le rocce.

Ma quelli quello che tutti vogliono fare al Blarney Castle è baciare la Blarney Stone.

Per farlo si deve salire in cima al bastione principale, a 29 metri di altezza.

Baciare la pietra è una delle principali attività per turisti. Arrivate al mattino presto per evitare la fila che può estendersi anche fino allo scalone d’entrata del castello.

Ma perché una persona normale dovrebbe baciare una pietra, a testa in giù, appesa a 29 m di altezza? Si dice che baciare la pietra di Blarney faccia acquistare per magia il dono dell’eloquenza.

Tutto a che fare con Elisabetta I la grande, il suo emissario Leicester e il proprietario del castello il loquace McCarthy.

blarney castle

Cork

Arriviamo a Cork nel primo pomeriggio e, dopo esserci riposati e aver lasciato l’auto nel parcheggio dell’hotel, ci incamminiamo ad esplorare la città.

Cork è la città più importante dell’Irlanda sud-occidentale, ma è comunque molto rilassata.

È attraversata da un fiume che si chiama Lee e il centro storico occupa la gran parte dell’isola al centro del fiume. Le altre parti della città sono collegate da ponti.

Cosa vedere a Cork

  • St. Patrick Street
  • English Market
  • Cattedrale St. Finbarr
  • Quartiere ugonotto
  • Quartiere Shandon

Dove dormire a Cork

  • Lancaster Lodge, Lancaster Quay, Western Road – ancora una volta scegliamo un hotel in cui sia facile parcheggiare, il posto macchina sia gratuito e che dal quale sia possibile raggiungere il centro della città a piedi, senza ulteriori sbattimento.

Itinerario in Irlanda: 6° tappa


Rock of Cashel

Nella sesta tappa ci accompagna un tempo inclemente. Piove tutto il giorno. Come dicono qui: It rains cats and dogs.

Il piano prevede la visita alla Rock of Cashel, nella Golden Valley di Tipperary.

Decidiamo di procedere con la visita, purtroppo la scelta è di visitarla con la pioggia o di non visitarla affatto.

Armati di k-way e scarpe da trekking impermeabili, parcheggiamo al centro visitatori e procediamo a fare il biglietto per il tour guidato.

La Rock of Cashel, se avete la fortuna di visitarla quando non piove, si erge maestosa sulla collinetta in pietra arenaria, circondata da mura, di circa 60 metri.

La leggenda narra che il diavolo, che aveva appena dato un morso alle montagne lì vicine, vide San Patrizio mentre provava a costruire una chiesa nella Golden Valley.

Disgustato, sputò il boccone a Cashel. Su questa collinetta sputata dal diavolo, fu eretta una fortificazione già nel IV secolo d.C.. Nel V secolo fu usata per incoronare il re di Munster. 

La visita alla Rock of Cashel dura circa un’ora e mezzo.

Orari: inverno dalle 9.00 alle 16.30; estate dalle 9.00 alle 17.30.

Biglietti: 8 euro per gli adulti; 4 per i bambini e gli studenti.

rock of cashel irlanda

Castello di Cahir

Non smette di piovere neanche quando visitiamo il Cahir Castle, uno dei castelli più grandi e meglio conservati di tutta l’irlanda.

Si erge su una piccola isola rocciosa sul fiume Suir.

Per secoli è stato la fortezza che ha protetto la famiglia Butler.

Fu edificato originariamente nel 1142, da Connor O’Brien.

Fu successivamente ampliato prima nel 200 e poi nel 1375.

È stato usato anche come location per la serie TV i Tudors.

Orari: in estate dalle 9.30 alle 18.30; in inverno dalle 9.30 alle 16.30.

Biglietti: 5 euro gli adulti; 3 euro i bambini.

Kilkenny

Terminiamo la giornata nella piccola cittadina di Kilkenny.

Cosa vedere a Kilkenny

  • Kilkenny Castle
  • St. Canice’s Cathdral
  • Rothe House
  • Dunmore Caves

Dove dormire a Kilkenny

  • Butler House, 16 Patrick Street – È perfetto se viaggiate in macchina, perché dispone di un parcheggio gratuito a disposizione dei clienti ed è comunque vicinissimo al castello e al centro della cittadina.

irlanda paesaggio

Itinerario in Irlanda: 7° tappa


Concludiamo l’ultima tappa di questo itinerario in Irlanda di 7 giorni, rientrando in mattinata nella capitale, Dublino.

Lasciamo l’auto a noleggio e, dopo il check-in hotel, iniziamo l’esplorazione della città.

Come ho detto all’inizio, a seconda degli orari dell’aereo con il quale arrivate oppure ripartite, potete inserire la vita a Dublino sia all’inizio che alla fine del viaggio. Sebbene siano numerose le cose da vedere a Dublino.

A seconda del tempo che avete potete restare 1, 2 o 3 giorni. Il mio consiglio è di visitare Dublino in 3 giorni.

Cose da vedere a Dublino

  • Trinity College
  • Vecchia biblioteca, Long Room, Book of Kells
  • Museo nazionale di archeologia e storia
  • Grafton Street
  • O’Connel Bridge
  • Temple Bar
  • St. Stephen’s Green

Dove dormire a Dublino

  • Trinity Townhouse Hotel, 29 South Frederick Street – situato vicino al Trinity college, come dice il nome questo hotel si trova all’interno di un palazzo signorile.le camere sono pulitissime e il personale è davvero gentile e disponibile. Se restate a Dublino un solo giorno è la scelta ottimale, perché si trova vicino a tutte le attrazioni del centro storico.
  • Hyatt Centric The Liberties Dublin, Dean Street, The Liberties – leggermente spostato rispetto al centro storico, questo hotel di una famosa catena internazionale, si trova di fianco al castello di Dublino. Le camere sono pulitissime e super nuove. All’interno ha anche un ristorante.
  • Stauntons on the Green Hotel, 83 St. Stephens Green South – Questo hotel si trova direttamente a fianco del parco cittadino più grande di Dublino, St. Stephen’s Green. È sito in un grande edificio georgiano E ingloba al suo interno un giardino davvero molto affascinante, anche esso è stile georgiano.

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".