In questo post vi parlo dell’itinerario nel sud est dell’Inghilterra di 5 giorni che ho fatto, tra Sussex e Kent.
Troverete, tappa per tappa, tutto quello che vale la pena vedere in questa parte dell’isola britannica, nonché consigli e info utili che mi sono serviti per un viaggio on the road in Inghilterra sud est, incluso dove dormire.
Vado spessissimo in Gran Bretagna, è un luogo che amo tanto e dove è particolarmente facile viaggiare.
Londra infatti è la mia città del cuore.
Dopo aver esplorato le Cotswolds nel mio itinerario tra Galles e Inghilterra centrale, questa volta ho deciso di esplorare la parte sud-est dell’Inghilterra, quella nelle contee del Sussex e del Kent.
Ho scelto un viaggio on-the-road con un’auto a noleggio (più avanti tutti i dettagli), ma se non ve la sentite di guidare, un itinerario in Inghilterra sud est può essere fatto anche con i mezzi pubblici.
Dalle Seven Sisters al Leeds Castle, da Dover alla Viking Bay, il mio itinerario nel sud est dell’Inghilterra di 5 giorni che ho fatto, tra Sussex e Kent, vi farà vedere cose sorprendenti.
Leggete anche: noleggio auto in Inghilterra

Indice
- 1 Itinerario nel Sussex e Kent di 5 giorni: consigli
- 2 Mappa Itinerario in Inghilterra sud est di 5 giorni
- 3 Cinque giorni in Inghilterra sud est: Sussex e Kent
- 4 Itinerario Inghilterra sud est: 1 tappa East Sussex
- 5 Itinerario Inghilterra sud est: 2 tappa East Sussex
- 6 Itinerario Inghilterra sud est: 3 tappa Sussex Kent
- 7 Itinerario Inghilterra sud est: 4 tappa Kent
- 8 Itinerario Inghilterra sud est: 5 tappa Kent
Itinerario nel Sussex e Kent di 5 giorni: consigli
- Come arrivare: noi siamo arrivati in aereo, scegliendo l’aeroporto di Gatwick perché si trova a sud di Londra ed era, diciamo, già a metà strada con la costa. Date un’occhiata a siti come Momondo o Kayak per avere una comparazione sui prezzi dei voli e scegliere quello più adatto a voi. Se avete paura di volare, non temete: da Calais (Francia del nord) partono numerosissimi traghetti al giorno che, in un’ora, portano direttamente a Dover, una delle tappe di questo itinerario in Inghilterra sud est. Date un’occhiata al sito di TraghettiLines, per avere un’idea dei costi.
- Meteo: imprevedibile. Con una fortuna sfacciata, abbiamo avuto 5 giorni di sole splendente e caldo anomalo, per essere metà giugno. Mai un giorno di pioggia, solo qualche nuvola su Dover. Se fate questo itinerario nel Sussex e Kent in altri periodi dell’anno, organizzatevi con impermeabili e scarpe che reggano un minimo di acqua.
- Assicurazione di viaggio: indispensabile, soprattutto da quando l’Inghilterra non fa più parte della UE. È servita a me anche per chiedere il rimborso per il volo di ritorno, che ha avuto un forte ritardo. L’Assicurazione di viaggio costa pochi euro e può farvene risparmiare migliaia, per esempio in caso di un rientro non previsto. Io scelgo sempre HeyMondo.
- Hotel: appena decidete di fare questo itinerario in Inghilterra sud est, prenotate le notti in hotel. Gli alloggi in alcune zone sono difficilmente reperibili o quanto meno non sono in buone condizioni. Sceglietene sempre con la cancellazione gratuita su booking e il gioco è fatto: risparmiate e avete sempre la possibilità di cancellare.
Quale mezzo scegliere per un viaggio nel Sussex e Kent

- Noleggio auto: noi abbiamo deciso di noleggiare l’auto per fermarci quando e come ne avessimo avuta voglia. Il costo è minore che fare l’itinerario con i mezzi pubblici, in particolare modo se si sceglie un’auto piccola (cosa che vi consiglio di fare perché alcune strade sono veramente strette). Uso sempre DiscoverCars, un sito comparatore. Ho noleggiato l’auto con Alamo. Inoltre, vista la guida a sinistra, considerate di prendere un’auto con cambio automatico. Faciliterà parecchio le cose.
- Tour privati: è molto difficile organizzare un viaggio del genere con i mezzi pubblici, ma se proprio non ve la sentite di guidare, vi consiglio di spostarvi nelle città più grandi come Londra o Canterbury e poi partecipare a tour organizzati di un giorno. Date un’occhiata a questi tour di Get Your Guide.
- Mezzi Pubblici: fare un viaggio di questo tipo con i mezzi è laborioso ma non impossibile. Consultate il sito della Souteastern Railway per avere un’idea di tempi di percorrenza e costi. E ricordatevi che, soprattutto per i mezzi pubblici, early bird catches the worm!
Mappa Itinerario in Inghilterra sud est di 5 giorni
Questo itinerario di cui vi parlo è basato sulla mia esperienza.
Prendetelo come base per il vostro e fate tutte le variazioni che volete.
Ecco qui sotto la mappa del mio itinerario nel Sussex e nel Kent di 5 giorni:
Cinque giorni in Inghilterra sud est: Sussex e Kent

Ecco le tappe che abbiamo fatto noi nel nostro itinerario in Inghilterra sud est, giorno per giorno:
- Gatwick, Eastbourne;
- Seven Sisters, Bodiam Castle; Hastings;
- Battle Abbey; Rye; Dover;
- Walmer Castle; Viking Bay; Rochester;
- Leeds Castle; Chiddingstone Village; Gatwick.
Alla fine del viaggio, potete aggiungere un bel weekend a Londra:
Itinerario Inghilterra sud est 5 giorni: costi
Dare un dettaglio dei costi è sempre difficile, viste le variazioni (di valuta, di prezzo dei voli o degli alberghi) che ci sono.
Per darvi un’idea, vi posso fare l’elenco di quanto abbiamo speso noi in euro: 2 adulti.
- Biglietti aerei (easyjet): 325 euro
- Miglia percorse: poco meno di 300
- Benzina: 33 sterline
- Hotel: 360 sterline
Itinerario Inghilterra sud est: 1 tappa East Sussex
Come scritto sopra, scegliamo di atterrare a Gatwick per avere un po’ di vantaggio rispetto a Heathrow o Stansted.
L’aeroporto di Gatwick infatti si trova a sud di Londra, praticamente già a metà strada con la costa del Sussex che vogliamo esplorare.
Una volta ritirata l’auto noleggiata su Discover Cars, iniziamo a dirigerci verso sud.
Alfriston

Star Inn ad Alfriston
La prima sosta è nel minuscolo villaggio di Alfriston, uno tra i meglio conservati del Sussex.
Prendiamo qualcosa da mangiare e da bere e percorriamo High Street, fiancheggiata da deliziosi edifici a graticcio, tra i quali spicca la Star Inn.
Si tratta di una casa a graticcio del XII secolo, che dal momento della sua edificazione è sempre stata un hotel (locanda = inn) e ristorante.
Ci dirigiamo poi verso la chiesa di St. Andrews, del ‘300 – soprannominata la Cattedrale dei Downs.
Guardiamo la famosa Clergy House (primo edificio acquistato dall’allora nuovissimo National Trust) e ci riposiamo nei giardini che costeggiano il fiume Cuckmere.
Long Man of Wilmington

La seconda fermata è giusto un passaggio veloce, ma volevo vederlo con i miei occhi.
Si tratta di una cosa che può essere vista solo da lontano: l’Uomo Lungo di Wilmington.
Si tratta di uno dei misteri di queste parti: nessuno sa da chi sia stato fatto, né perché o quando.
Se ne è avuto notizia per la prima volta nel ‘700: da allora le linee che lo compongono sono state rifatte due volte per evitare che scomparisse a causa degli agenti atmosferici.
Per vederlo parcheggiamo in uno spazio messo a disposizione dalla parrocchia locale.
Giusto il tempo di qualche foto e ripartiamo in direzione sud, verso Eastbourne.
Eastbourne

Il peer di Eastbourne
Scegliamo di fermarci qui per la prima tappa, per numerosi motivi.
Il primo è che nel periodo in cui visitiamo questa zona, a Eastbourne si tiene un famosissimo torneo di tennis su erba, preparatorio per il più famoso Wimbledon.
Il secondo è che Eastbourne è perfetta per il trekking sulle Seven Sisters, le scogliere a ovest della città, previsto per la seconda tappa.
Il terzo è che questa cittadina si affaccia sul mare e io volevo stare un po’ sulla spiaggia.
Il centro storico è a circa un miglio dalla Parade, che noi chiameremmo lungomare. È delimitata dalle due torri costruite per fermare l’avanzata di Napoleone.
C’è un bel peer che si getta nel mare della Manica e trascorriamo qui gran parte del pomeriggio.
Per cena ci dirigiamo nel centro storico, a mangiare in uno dei numerosi pub che si affacciano sulle stradine interne.
Da non perdere The Lamb Inn, una taverna ospitata all’interno di un edificio a graticcio del XII secolo.
→ Dove dormire a Eastbourne: noi ci fermiamo a West Rocks Townhouse, sul mare. Si trova nei pressi della piazza dove parcheggiamo. Non è niente di che, mi aspettavo di meglio. Restiamo comunque pochissimo e, per una notte, può andare bene.
Itinerario Inghilterra sud est: 2 tappa East Sussex
Complice l’ora di differenza con l’Italia, ci svegliamo prestissimo.
Siamo emozionati e impazienti di iniziare la giornata che ci porterà in uno dei luoghi più belli di questo viaggio: le Seven Sisters.
Seven Sisters

Le “sette sorelle” sono alcune delle scogliere più belle che abbia mai visto.
Sono perfette per un bel trekking che prenderà gran parte della mattina.
Lasciamo l’auto al Visitor Center – che è ancora chiuso – e ci incamminiamo per il sentiero che ci porterà, in circa 3 ore, prima al Burling Gap e poi a Beachy Head.
Siamo da soli per gran parte del percorso. Si sentono solo il mare, il vento e i gabbiani.
È un percorso bellissimo, abbastanza facile, pieno di sali scendi.
Le sorelle, infatti, sono delle colline che si affacciano sul mare e il sentiero che le percorre si trova a pochi metri dal bordo.
Arriviamo fino alla fine del percorso, ci sono volute 3 ore e mezzo.
Approfittiamo per un veloce picnic sull’erba e un po’ di riposo.
Rientriamo sulla strada principale e approfittiamo del bus numero 13X che ci riporta al punto di partenza, il Visitor Center.
Leggete il mio post Seven Sisters Cliffs: trekking e info utili.
Bodiam Castle

La tappa successiva è il Bodiam Castle.
L’ho inserito all’ultimo, visto che il trekking aveva presto solo la mattina.
Questo Castello è super fotogenico, bellissimo da visitare e un ottimo posto in cui fare i picnic.
I giardini attorno sono sterminati, ottimi per far correre bambini e cani.
La visita è interessante: viene fornita una cartina (disponibile anche in italiano) per un tour auto guidato.
La visita prenderà poco meno di un’ora.
La maggior parte del tempo lo passiamo a scattare decine di foto!
Hastings

Ci fermiamo per la notte in questa graziosa cittadina, anche questa sul mare.
È famosissima per la battaglia che si tenne qui nel 1066, tra il normanno Guglielmo il Conquistatore e Re Aroldo. In realtà il luogo della battaglia è più all’interno, nella cittadina di Battle, appunto, e lo visiteremo domani.
Hastings è stato in passato un famosissimo porto, ma con il progressivo insabbiamento del bacino, ha perso importanza.
Vi consiglio di percorrere High Street dall’alto della collina verso il porto, in modo da incontrare la chiesa di St. Clement, l’Old Town Hill e di arrivare a The Stade.
Si tratta dell’area del vecchio porto, soggetta a una importante operazione di riqualificazione.
Bellissimi i magazzini in stile nord europeo, oggi tutti completamente restaurati.
Se vi avanza tempo, date un’occhiata alche al Castello di Hastings, si trova sulla collina che domina la città ed è raggiungibile con la cremagliera.
→ Dove dormire ad Hastings: noi scegliamo The Bank and the Bistro. Il check in è un po’ lento (in realtà non arriva nessuno per 10 minuti), ma la stanza è arredata in maniera originale ed è piacevolissimo dormirci.
Itinerario Inghilterra sud est: 3 tappa Sussex Kent
Ripartiamo al mattino successivo per la terza tappa che dall’East Sussex ci porterà, a fine giornata, nel Kent.
Battle Abbey

Ci dirigiamo subito a Battle, a pochi chilometri a nord di Hastings, per visitare la Battle Abbey.
Si tratta di una gigantesca fortezza, di fronte alla quale nel 1066 si fronteggiarono l’invasore esercito Normanno di William The Conqueror e i Sassoni di Re Harold.
Fu il vincitore della battaglia, Guglielmo (l’ultimo ad aver conquistato l’isola) a volere eretta su questo luogo questa costruzione magnifica.
L’altare maggiore è costruito nel punto esatto nel quale il povero re Aroldo perse la vita quel giorno del 14 ottobre 1066.
La visita è interessantissima è richiederà poco meno di un’ora.
Rye

Dopo aver passato la mattina nella fortezza di Battle, ci dirigiamo in uno dei villaggi più carini di questo angolo di Inghilterra: Rye.
Si tratta di un paesino di 4000 abitanti circa, costruito su un’altura che guarda la Manica.
Ha una storia travagliata che non l’ha affatto scalfita.
Sebbene sia stata bruciata per ben due volte dalle truppe francesi (nel 1377 e nel 1488), conserva ancora un centro storico notevolissimo, con stradine di ciottoli fiancheggiate da case a graticcio.
Lasciata l’auto percorriamo Marmaid Street verso l’alto e ci lasciamo conquistare dai numerosissimi negozi di couriosities che punteggiano le strade del centro.
Leggi il mio post: cosa vedere a Rye in un giorno.
Facciamo un leggero pranzo e ci dirigiamo verso il Kent.
Dover

L’ultima tappa della giornata è Dover, nella quale ci fermeremo anche la notte.
Lo scopo della visita è vedere le celebri bianche scogliere, ma anche il poderoso Castello.
Purtroppo, quest’ultimo lo vediamo solo da lontano.
Arriviamo al ticket office alle 15.50 (il Castello a giugno chiude alle 17) ma la ragazza che fa i biglietti ci sconsiglia di entrare.
Il biglietto è infatti piuttosto costoso (29 sterline a testa) e per la visita completa sono consigliate dalle 3 alle 4 ore.
Visto il poco tempo rimasto, decidiamo che il Castello di Dover sarà tappa di apposita gita da Londra in un’altra occasione e ci dirigiamo alle scogliere.
Il trekking sulle scogliere dura circa 2 ore, a seconda del passo che si ha e di tutte le volte che ci fermiamo a fare fotografie (parecchie).
→ Dove dormire a Dover: scegliamo il Premier Inn Dover Central. Si tratta di una catena che usiamo spesso in Inghilterra, con dei letti comodissimi e camere spaziose e pulite.
Itinerario Inghilterra sud est: 4 tappa Kent
Walmer Castle

Ripartiamo da Dover e dopo pochi chilometri ci fermiamo a visitare uno dei castelli voluti da Enrico VIII per fermare l’avanzata – che non è mai avvenuta – delle truppe cattoliche dopo il suo scisma.
Si chiama Walmer Castle ed è appartenuto a personaggi che definire mitici è poco.
Uno dei proprietari, nominati dalla Corona Lord Warden of Cinque Ports du addirittura il Duca di Wellington, che in queste stanza si spense in tarda età.
Grazie alla sua vittoria a Waterloo su Napoleone, la Corona gli concesse una delle massime onorificenze previste dal codice militare britannico, che arrivava appunto anche con la proprietà di questo Castello.
L’ultima ad averci abitato – ed è per questo che è proibito fare foto all’interno – è stata la Regina Madre (la mamma della Regina Elisabetta).
La visita è abbastanza breve e include anche i meravigliosi giardini.
Ripartiamo per pranzo.
Se non avete voglia di andare sul mare, oppure è brutto tempo, saltate la Viking Bay e dirigetevi verso Canterbury.
Viking Bay

Decidiamo di proseguire per la costa per arrivare a pranzo a Broadstairs.
Si tratta di una cittadina sul mare, luogo affollatissimo di villeggiatura.
Un bel fish and chips sulla spiaggia (fate attenzione agli aggressivi gabbiani!) e una passeggiata defaticante in questa baia non ce la toglie nessuno.
Andiamo anche ad Harne Bay, più a nord, ma il cielo si chiude un po’.
Siamo indecisi sul da farsi e decidiamo di cambiare leggermente i piani e di visitare il Leeds Castle, che in realtà era previsto per la tappa di domani.
Vedete un po’ voi come vi viene meglio fare e se siete stanchi o no.
Leeds Castle

Il Leeds Castle (che chiaramente non si trova a Leeds ma nel Kent), nei pressi di Maidenstone, è un luogo da favola.
I giardini (che si chiamano grounds) sono giganteschi.
La visita è organizzata benissimo, con un’audioguida interessante senza essere didascalica.
Si tratta di un’antica costruzione sassone costruito nel 1120 circa da alcuni baroni normanni.
È chiamato anche il Castello delle Regine, perché è passato di proprietà di regina in regina fino ad arrivare all’ereditiera americana Lady Bailey che gli ha dato l’aspetto odierno.
Al Leeds Castle potete passare un’intera giornata: ci sono labirinti, grotte magiche, trekking nei boschi, ristoranti, spettacoli di falconeria, gelaterie, giri in battello e perfino una spiaggia per bambini.
Ci si può anche pernottare!
Per tutte le info, leggete il mio post sulla visita al Castello di Leeds.
Rochester

Ci fermiamo in questa città per visitarne la Cattedrale.
In realtà, la troviamo già chiusa, essendoci fermati prima al Leeds Castle.
La chiusura però non ci scoraggia: il meteo ci assiste, c’è un bellissimo sole e visitiamo Rochester, il centro e il suo castello con calma e godendocela tutta.
Anzi: ci scappa anche un’ultima tappa a Gravesend.
Si tratta di una piccola città all’inizio della foce del Tamigi.
Dove dormire a Rochester: scegliamo ancora una volta la catena Premier Inn.
Itinerario Inghilterra sud est: 5 tappa Kent
Chiddingstone Village

Ci svegliamo presto per l’ultima tappa.
Non si tratta di un posto gigantesco da visitare, ma le stradine che portano al Chiddingstone Village sono strette e tortuose.
Voglio visitarlo perché si tratta di un intero borgo acquistato dal National Trust.
Si tratta di un paesino piccolissimo, in realtà costituito da un’unica strada tutta fatta da edifici Tudor, con una piccola chiesa e un castello.
L’ufficio postale è del 1453 e l’80% degli edifici di Chiddingstone sono più vecchi di 200 anni.
Visitiamo – solo all’esterno perché c’è un evento e non si può entrare – anche lo spettacolare Chiddingstone Castle.
Ci dirigiamo alla fine verso Gatwick, per riconsegnare l’auto e farci un paio di giorni a Londra.
ATTENZIONE
Dal 2 aprile 2025, per viaggiare nel Regno Unito, tutti i cittadini europei devono richiedere l’ETA (Electronic Travel Authorisation).
- Chi deve richiederla l’ETA: tutti i cittadini EU (bambini inclusi) non residenti in UK
- Quanto dura: 2 anni per viaggi complessivamente non superiori a 6 mesi
- Quando scade: dopo aver soggiornato complessivamente 6 mesi in UK o alla scadenza del passaporto
- Quanto costa: 16 sterline
- Come richiedere l’ETA: online
Questo post è stato scritto da:

Francesca
La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".
sei stata a balmoral
Ciao Ginevra! Se la tua è una domanda, la risposta è no! Comunque Balmoral è in Scozia 😉
Quanti giorni consigli di stare a dover?
Ciao Elisa, dipende da cosa ti interessa. Per me un giorno è stato sufficiente; direi comunque non più di 2.