In questo post vi spiego come visitare Roma in un giorno e sopratutto come fare a vedere quello che vi interessa della capitale in sole 24 ore di tempo: tutti i trucchi che ho imparato nella mia esperienza.

Niente AI o ChatGPT, solo cose sperimentate sulla mia pelle, non aspettatevi niente di diverso da me!

Se avete solo un giorno di tempo per visitare Roma e non sapete come fare, siete nel posto giusto.

Sono stata a Roma da pochissimo tempo e avevo solo 24 ore per godermi la nostra bellissima capitale.

Ho dovuto fare di necessità virtù, mi sono ingegnata e con un po’ di programmazione sono riuscita a visitare Roma in 24 ore.

In questo post vi spiego come ho fatto, quello che ho visto, dove ho dormito e dove ho mangiato a Roma in un giorno.

Alla fine, troverete anche una mappa delle cose che ho visto, così vi renderete conto delle distanze.

Come al solito, si tratta di un itinerario del tutto personale.

Prendetelo come base per il vostro e personalizzatelo a piacimento secondo i vostri gusti e interessi!

Non hai tempo per leggere?

roma in un giorno

Come arrivare a Roma

Innanzitutto partiamo dal principio. Come arrivare a Roma? Se si ha poco tempo, il mio consiglio è di non arrivare assolutamente in auto.

Noi abbiamo con largo anticipo prenotato il treno ad alta velocità.

Con largo anticipo abbiamo speso davvero pochissimo e con un’ora e mezzo di viaggio, da Firenze siamo arrivati a Roma Termini, in centro città, senza stress e senza costi di parcheggio.

  • Date un’occhiata su OMIO per orari e prezzi dei treni dalla vostra stazione di partenza

circo massimo roma in un giorno

Circo Massimo: da non perdere a Roma in un giorno

Dove dormire a Roma

Noi abbiamo dormito all’hotel B&B Viminale.

Si trova a circa 15 minuti a piedi dalla stazione termini e a 5 minuti a piedi dalla fermata del bus – poi vi spiego perché è importante questa cosa.

È economico e molto pulito, con la colazione inclusa.

Ve lo consiglio caldamente!

Se volete altre alternative:

  • Hotel con budget alto: vicinissimo a Piazza Navona (di cui vi parlo più avanti, date un’occhiata al Bio Hotel Raphael;
  • Hotel con budget medio: nel cuore del quartiere Monti (uno dei miei preferiti) date un’occhiata al Roma Luxus Hotel;
  • Ostello: sempre nel Rione Monti, dai un’occhiata all’Ostello Bello Roma Colosseo.

Oppure cliccate qui per altri hotel su Roma centro.

colosseo

Come visitare Roma in un giorno: il mio trucco

Visto che avevo pochissimo tempo ma non avevo voglia di sbattermi troppo, ho prenotato, da casa, un biglietto sull’autobus turistico, il classico hop-on hop-off-

Dopo aver comparato le varie linee – a Roma ce ne sono tantissime – e aver visto le recensioni degli altri viaggiatori, ho scelto l’autobus City Sightseeing.

Fa le fermate che mi interessano, non ho mai aspettato troppo (al massimo 20 minuti nell’ora di punta, mentre altre linee avevano recensioni negative proprio per le attese lunghe) e ho sempre trovato posto nella parte superiore – quella scoperta.

Inoltre, la prenotazione online è facilissima e, avendola fatta tramite Get Your Guide, ero sicura che se qualcosa fosse andato storto, avrei potuto disdire e avere i soldi indietro entro le 24 ore dalla data di inizio.

Come funzionano gli autobus turistici

Come funzionano gli autobus turistici?

Potete acquistare on line vari tipi di biglietto.

  • Io ho acquistato quello valido 24 ore: significa che dal momento della convalida (quello in cui per la prima volta salgo sul bus), il mio biglietto vale 24 ore e per 24 ore posso salire e scendere da qualsiasi fermata su qualsiasi bus – chiaramente di quella linea! 

Una volta acquistato il biglietto on line, potete scaricare la mappa e dirigervi a una delle fermate segnalate.

Mostrate il voucher che avrete scaricato sul vostro cellulare e il gioco è fatto.

Potete sedervi e godervi Roma. 

Il tour completo richiederà circa un’ora, un’ora e venti minuti –  a seconda del traffico.

Dove mangiare a Roma

Ora, capisco che un paragrafo con questo titolo suono un tantino pretenzioso.

Quindi, diciamo che vi dirò dove ho mangiato io a Roma e vi consiglio entrambi i ristoranti perché 1) ci si mangia davvero benissimo e 2) entrambi mi erano stati consigliati dalla receptionist del mio hotel e – quindi – vuol dire che ci mangiano anche i romani e che non sono cose da turisti.

  • Ristorante L’Archetto: Via Cavour – l’abbiamo scelto perché era appena fuori dalla prima tappa, la Chiesa di San Pietro in Vincoli. Abbiamo prenotato per pranzo perché avevamo paura ci fosse troppa gente, essendo comunque un giorno festivo.
  • Hostaria Del Moro: Vicolo del Cinque. Qui siamo nel cuore di Trastevere e ci siamo andati per cena a goderci un bel piatto di tonnarelli cacio e pepe e il classico carciofo alla giudìa.

tonnarelli cacio e pepe

Tonnarelli cacio e pepe all’ostaria dal Moro a Trastevere: un classico di Roma in un giorno!

Cosa vedere a Roma in un giorno

Una volta acquistato il biglietto dell’autobus hop omg hop off, ho iniziato la mia visita a Roma in un giorno. 

Quello che segue è l’itinerario a Roma di un giorno che ho fatto io.

Come vi renderete conto, ho voluto soprattutto godermi Roma per strada, senza entrare nei Musei Vaticani (che avevo già visto), o visitare il Colosseo (che avevo visitato in precedenza) o Castel Sant’Angelo (che purtroppo era chiuso).

Fare una visita all’interno di quei luoghi voleva dire perderci almeno mezza giornata e – per un solo giorno a Roma – per me non ne è valsa la pena.

La prossima visita a Roma in due giorni, vedrò di sicuro cose diverse.

  1. Se però vi interessa visitare uno dei luoghi imperdibili di Roma, acquistate i biglietti salta-fila:

Non vi scordate i post di Francesca Gi, la nostra local, su Roma:

trattoria a trastevere

San Pietro in Vincoli

Il mio itinerario inizia subito scesa dal treno.

Non vado neanche in hotel a posare lo zainetto.

A circa 10 minuti a piedi dalla stazione Termini, vale la pena di fare una sosta in questa chiesa che, a prima vista sembra una delle mille chiese anonime di Roma.

Si trova alla fine della lunghissima Via Cavour, di fronte a una scalinata che sale fino alla chiesa.

La chiesa si presenta molto sobria.

Il nome, San Pietro in vincoli, deriva dalla reliquia che custodisce: i vincoli sarebbero le catene alle quali fu legato San Pietro a Gerusalemme e quelle con cui fu imprigionato a Roma.

E che si fusero miracolosamente insieme.

catene di san pietro in vincoli roma

Ma non è per questo che San Pietro in Vincoli è famosa –  o per lo meno, non è per quello che io vi consiglio caldamente di visitarla.

Alla fine della navata, sulla destra, trovate la Tomba di Papa Giulio II, scolpita – in parte, da Michelangelo.

Al centro della tomba, troverete il celebre Mosé.

Il maestro fiorentino stava lavorando alla tomba papale quando fu chiamato a dipingere la Cappella Sistina e dovette – a malavoglia – interrompersi.

Il progetto originale era molto più maestoso del gruppo scultoreo che vediamo oggi.

Dell’opera originale del maestro, in questa chiesa, si trova solo il Mosé.

Le statue incompiute si trovano in parte alla Galleria dell’Accademia di Firenze e in parte al Louvre.

mosè di michelangelo

Il Mosé di Michelangelo a San Pietro in Vincoli a Roma

Il resto del gruppo scultoreo presente a San Pietro in Vincoli fu in epoca successiva.

Il Mosè di Michelangelo è comunque un capolavoro assoluto.

mosé di michelangelo

Il maestro seguì la tradizione medioevale e scolpì il Mosè con le corna da satiro. Si tratta in realtà di un famosissimo errore di traduzione medioevale della Bibbia!

La statua è meravigliosamente realistica e plastica, tanto che lo stesso Michelangelo chiese a Mosè: “Perché non parli?!”

Il resto della chiesa è molto sobrio, ma vi consiglio di dare un’occhiata alla navata opposta, dove c’è un notevole mosaico seicentesco che rappresenta San Sebastiano. 

Isola Tiberina

Non so perché, ma l’Isola Tiberina ha sempre esercitato verso di me un fascino irresistibile.

Quindi l’ho visitata abbastanza a fondo.

Avrei anche voluto cenare da La Sora Lella, ma la consierge del nostro hotel mi ha consigliato un altro ristorante e mi sono fidata (ho fatto bene!).

Ve l’ho scritto nel paragrafo qui sopra.

Comunque, attraversate il Ponte Fabricio, edificato nel 62 a.C. (l’unico ponte antico rimasto intatto senza interventi di restauro) per arrivare nell’Isola Tiberina.

L’isola è una bellissima oasi nella caotica città, occupata per la gran parte dall’ospedale Fatebenefratelli, il più antico di Roma.

Fu fondato nel 1548 sui resti di quello che pare fosse un tempio del III secolo a.C. dedicato a Esculapio, io dio romano della medicina.

Dall’Ospedale, se si guarda verso est, si possono ancora vedere i resti del Ponte Rotto – oggi sede di numerosissimi nidi di uccelli acquatici – il primo ponte in pietra sul Tevere, costruito tra il 179 e il 142 a.C. e crollato nel XVI secolo.

isola tiberina al tramonto

Isola Tiberina al tramonto: un must di Roma in un giorno!

San Bartolomeo all’Isola

Proprio di fronte all’ospedale, si trova la chiesa di San Bartolomeo all’Isola.

Sì, anche sull’Isola Tiberina c’è una minuscola chiesa!

Sorge proprio sul sito del vecchio tempio di Esculapio e pare che le colonne della navata siano recuperate proprio dal tempio antico.

Sulla base dell’altare, troverete un pozzo molto antico, anch’esso coevo delle colonne.

Trastevere

La consierge del nostro albergo – romana verace, ci consiglia di cenare nel quartiere di Trastevere.

Ci indica pure il nome del ristorante – ve lo dico alla fine del paragrafo e anche i piatti più buoni: tonnarelli cacio e pepe e carciofi alla giudìa.

E chi siamo noi per non ascoltarla?

Quindi verso il tramonto ci troviamo in Piazza Belli.

  • ATTENZIONE: Trastevere si raggiunge facilmente a piedi in 15 minuti da Largo Torre Argentina, attraversando il Tevere da Ponte Sisto, che è pedonale. In alternativa, prendete il bus, linea H da Termini o il tram linea 8 da Piazza Venezia.

Piazza Belli

Proprio in riva al Tevere, all’incrocio di una serie di vie maggiori, si trova Piazza Belli.

La piazza segna l’inizio del famoso Viale Trastevere, taglia in due il quartiere forse più tipico di Roma.

La parte a ovest della piazza è la Trastevere più turistica e caotica, quella a est più tranquilla e molto meno trafficata.

La piazza prende il nome dal poeta Gioacchino Belli, la cui statua con cappello a cilindro si trova proprio al centro della piazza.

Belli scriveva sonetti in dialetto romano e, nell’Ottocento, documentò la vita della capitale in maniera dissacrante  e sarcastica, scagliandosi soprattutto contro il potere papale.

Sempre nella piazza, noterete uno strano edificio in mattoni rossi, con torri e merlature.

Si tratta di una improbabile Casa di Dante, dove si dice che il sommo poeta abbia soggiornato.

trastefere

Si può andare a Roma e non passeggiare a Trastevere di notte? Io non credo!

Santa Maria in Trastevere

La cosa più bella da vedere a Trastevere, a parte chiaramente il quartiere in sé, è la famosissima Basilica di Santa Maria in Trastevere.

La basilica sorge in un punto molto particolare della piazza.

La leggenda narra che in questo luogo, infatti, il giorno della nascita di Gesù una fontana d’olio sia sgorgata all’improvviso.

Leggende a parte, quello che è certo è che Santa Maria in Trastevere è il primo luogo di culto cristiano di tutta Roma.

Fu un gran parte ricostruita nel 1140 e ospita alcuni dei mosaici più belli e interessanti della capitale.

Ii più belli, si possono osservare addirittura fuori dalla basilica e mostrano la Madonna circondata da dieci figure femminili con in mano una lampada.

All’interno della Basilica, a parte il bellissimo pavimento – purtroppo una copia ottocentesca dell’originale, andate sotto l’altare maggiore e, sulla destra, vedrete la scritta fons olei.

Da quel punto preciso, sarebbe sgorgato l’olio il 25 dicembre dell’anno 0.

castel sant'antgelo Roma

Altre cose da vedere a Trastevere

Piazza Trilussa

Se arrivate a Trastevere a piedi, probabilmente lo farete attraversando Ponte Sisto e arriverete in Piazza Trilussa.

Al centro si trova la statua del celebre poeta che, esattamente come Belli, scriveva i suoi versi in dialetto romano.

Troverete anche una bella fontana del ‘600, alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Paola.

vicolo di trastevere

Museo di Roma in Trastevere

Si trova in Piazza Sant’Egidio questo piccolo Museo sul folklore romano.

Raccoglie una serie di dipinti e scenografie che riproducono a grandezza quasi naturale scene tipiche della Roma ottocentesca.

Piazza Navona

Come andare a Roma e non visitare Piazza Navona? Secondo alcuni è la piazza più famosa di Roma. Non so se sia vero, di sicuro è una delle più belle.

Se volete vederla per bene, andateci al mattino.

Se volete viverla per bene, andateci alla sera.

Il nome Navona deriva dal greco “agone, che significa “gara”. Il perché si vede dalla forma della piazza. Il perfetto ovale, esattamente come lo stadio di Diocleziano, la rendeva ideale per le gare di corsa delle boghe, come si vede nel film Ben Hur.

La piazza fu totalmente risistemata nel XVII secolo, per volere di Papa Innocenzo X, che ordinò la corruzione dei palazzi che oggi la circondano, come lo spettacolare Palazzo Pamphili.

piazza navona

Palazzo Pamphili

Purtroppo non lo so può visitare, perché ospita l’ambasciata brasiliana.

Ed è un vero peccato perché pare che una delle stanze sia stata affrescata da Piero da Cortona con le avventure di Enea.

Pare nelle sere estive, l’ambasciatore dia il permesso di lasciare le finestre aperte e le luci accese e si riesca a sbirciare parte degli affreschi.

Io non sono riuscita a vederli, se voi ci riuscite, lasciatemi un commento perché sono molto molto curiosa!

Sant’Agnese in Agone

Un edificio che invece si può visitare a Piazza Navona, è la chiesa che Innocenzo X commissionò a Carlo Borromini, Sant’Agnese in Agone.

La trovate sul lato ovest della piazza.

La leggenda narra che la tredicenne Agese si sia rifiutata di sposarsi e che per dispetto fu spogliata di fronte alla folla. Per miracolo, però, le crebbe una foltissima chioma di capelli che le coprì le nudità. Chiaramente i capelli non la risparmiarono dal martirio: fu lo stesso sgozzata e uccisa e divenne la santa protettrice delle giovani donne.

Pare che il cranio sia conservato in Sun reliquiario in fondo alla chiesa.

La Fontana dei Quattro Fiumi

La cosa che a me – ma credo a tanti – piace di più di Piazza NAvoa è la Fontana dei Quattro Fiumi.

Si tratta del capolavoro del Bernini, del 1651, che rappresenta i 4 grandi fiumi secondo la visione dell’epoca: il Nilo, il Danubio, il Gange e il Rio della Plata.

Si dice che i 4 fiumi si coprano la faccia per non vedere l’orrore della chiesa del Borromini, ma in realtà quando fu scolpita la fontana, i lavori della facciata chiesa non erano ancora iniziati.

Ci sono altre due fontane in Piazza Navona: la fontana del Moro, la cui figura centrale fu disegnata anch’essa dal Bernini e la Fontana di Nettuno.

fontana dei 4 fiumi roma

Stadio di Domiziano

Sul lato nord della piazza, si trovano le rovine dello Stadio di Domiziano, dell’86 d.C.

I palazzi della piazza hanno incorporato le arcate inferiori dello stadio, quindi bisogna farci caso per trovarle.

Io sono dovuta tornare indietro, lo confesso, perché me le ero proprio perse!

San Luigi dei Francesi

L’ultimo edificio che ho visitato in Piazza Navona, è stata la chiesa di San Luigi dei Francesi.

Vale la pena entraci perché ospita delle opere di Caravaggio, dipinte appositamente per la Cappella Cantarelli.

La trovate in fondo a sinistra.

Caravaggio dipinse la Vocazione di San Mateo, ma per vederla dovrete inserire un euro nell’apposito pertugio per accendere le luci.

Pantheon

phanteon

Anche se a Roma in un giorno sarà difficile che riusciate a visitare un museo o un palazzo, visitate almeno il Pantheon.

Datemi retta.

Il tempo è poco e lo capisco, ma la visita al Pantheon è perfetta per Roma in un giorno.

Non vi prenderà più di mezz’ora, ma vi lascerà assolutamente soddisfatti.

Il Pantheon era originariamente un tempio eretto nel 25 a.C. ma fu completamente ricostruito dall’imperatore Adriano (quello di Villa Adriana a Tivoli) nel 125 d.C.

È il monumento antico meglio conservato di tutta Roma e fu consacrato al culto cristiano nel 609 d.C.

Prese il nome di Santa Maria ad Martyres, pare per le ossa dei martiri cristiani che furono trasportati qui dalle catacombe di tutta Roma.

All’esterno, il Pantheon sembra un ibrido: un incrocio tra un tempio romano e una chiesa, con questa cupola bassa che non si capisce bene cosa sia.

All’interno, invece è semplicemente incredibile.

La cupola interna è tutt’oggi la cupola in calcestruzzo non rinforzata più grande del mondo. E se consideriamo che è stata fatta nel 127 d.C., non aggiungo altro!

I marmi colorati sono bellissimi, le tombe dei re d’Italia lo stesso, ma quello che tutte le volte non manca mai di commuovermi è l’epitaffio della tomba secondo me più famosa del Pantheon.

Sì, perché all’interno di questo incredibile monumento fu sepolto uno dei pittori più famosi del nostro paese, Raffaello.

  • ILLE HIC EST RAPHAEL TIMUIT QUO SOSPITE VINCI RERUM MAGNA PARENS ET MORIENTE MORI
  • Qui giace Raffaello, dal quale la natura temette, quando era vivo, di essere vinta. Ora che è morto, teme di morire anch’essa.

Piazza della Rotonda

Fuori dal Panthen, vi trovate in questa piccola e raccolta ma sempre super affollata piazzetta, Piazza della Rotonda.

Fate caso, se riuscite, alla fontana al centro della piazza (sarà dura vederla perché ci sono sempre decine di persone sedute sopra), sulla quale torreggia uno degli otto obelischi egizi della città.

piazza della rotonda

Basilica di Santa Maria Maggiore

Una delle quattro grandi Basiliche Romane fuori dal Vaticano, Santa Maria Maggiore è famosa a Roma per la nevicata che vi si tiene ogni anno il 4 agosto.

Infatti, Santa Maria Maggiore si trova in questo luogo perché secondo la leggenda, la Madonna apparve in sogno la notte del 4 agosto 352 a Papa Liberio per ordinargli di costruire una chiesa nel luogo in cui al mattino avrebbe trovato la neve sul colle Esquilino.

E così, egli obbedì!

Navata

L’attuale navata risale al 420 e su completata sotto papa Sisto III. È ornata ai lati da mosaici straordinariamente conservati e che, in forma fumettistica, raffigurano episodi dell’antico testamento.

All’apice della navata si trovano due bellissime cappelle: quella di destra prende il nome di cappella sistina (non quella del vaticano, eh) e quella di sinistra cappella pallina

Cappella Sistina

Se quella vaticana prende il nome da Sisto IV, questa prende il nome da Sisto V. E decorata con marmi policromi e ospita tombe di numerosi papi, tra i quali anche quella dello zelante Pio V, che scomunicò Elisabetta I d’Inghilterra.

All’esterno della capplla si trova la toma della famiglia Bernini, che ospita anche le spoglie di Ganlorenzo.

Cappella Paolina

Dalla parte opposta, si trova la Cappella Paolina, altrettanto bella della precedente, che ospita i papi della famiglia Borghese.

Confessione e Altare

La parte più famosa della Basilica è questa: ospita infatti, di fronte alla statua inginocchiata di Pio IX, un frammento di legno della mangiatoia dove nacque Gesù bambino.

Largo Torre Argentina

Potevo perdermi Largo Torre Argentina? Certo che no!

Ovviamente il bus turistico ha la fermata proprio di fronte e quindi è comodissimo, ma non è solo per questo che mi fermo in questo posto bellissimo. I motivi sono due.

Il primo sono i templi bellissimi di epoca repubblicana che si possono ammirare dall’alto, in mezzo a Sun ampia piazza dal traffico congesionatissimo.

Il luogo era anche un antico lavatoio pubblico, ma il motivo per cui vi consiglio caldamente di fermarvi è che si può visitare la più famosa colonia felina di Roma.

La colonia felina di Largo Argentina

colonia felina di largo argentina roma

Io sono una gattara e una ex volontaria di oasi felina (se acquistate Storia di Biagio e Cassiopei – Biografie non autorizzate il ricavato va totalmente alla colonia felina di Siena) e non potevo non visitare la colonia Felina di Largo Argentina.

Non occorre prenotare, solo spegnere il cellulare e chiedere permesso.

Si può contribuire al lavoro delle volontarie – che NON RICEVONO ALCUN AIUTO DAL COMUNE DI ROMA – acquistando qualche souvenir o facendo una donazione.

Si prendono cura di tutti i gatti, circa 4000, che popolano il centro di Roma, tra il Foro e le rovine di Piazza Vittorio Emanuele.

Sarei stata tutto il giorno a guardarli dormire al sole!

Mappa: Visitare Roma in un giorno

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".