Punto di partenza della Romantische Strasse, Würzburg è una bellissima cittadina della Franconia (siamo in Baviera, Germania del sud), conosciuta per l’architettura barocca e per i vini, oltre che per le bellissime passeggiate lungo il fiume Meno.

Vale la pena fermarsi a visitare Würzburg? La risposta è assolutamente sì! Ci sono tantissime cose da vedere e visitare: dalla famosa Residenz al centro storico, dal Rathaus all’Alte Mainbruke, se vi piacciono i luoghi puliti, ordinati e pieni di storia, Würzburg fa decisamente al vostro caso.

Cosa vedere a Würzburg

È bellissimo fermarsi qui, c’è pace e una certa dose di lentezza per le strade a ciottoli di Würzburg, che la rendono immediatamente simpatica al visitatore.

Il centro storico, dove si trova la maggior parte di cose da vedere, è molto piccolo e si può tranquillamente muoversi a piedi.

Anzi, consiglio proprio di farlo, ci sono tante panetterie, pasticcerie e bar in cui fermarsi e magiare un pezzo di torta o bere un bicchiere di vino.
Se invece siete pigri di natura, all’interno della città opera un comodo e puntuale tram su rotaie, che vi potrà scarrozzare a piacimento. Ma, credetemi, non è necessario.

Se invece cercate un mezzo di locomozione che sia anche divertente, cliccate qui per prenotare il trenino!

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Würzburg Residenz

La Residenz è la principale ragione per la quale tutti i turisti si recano in questa città – e fanno benissimo.
Questa reggia, Patrimonio UNESCO dal 1981, fu costruita dal 1720 al 1744 per ospitare i principi-vescovi e nasconde una meraviglia tutta italiana.
Tra il 1753 e il 1754 infatti, Giovanni Battista Tiepolo lavorò all’interno della Residenz, creando degli affreschi meravigliosi.
Sul soffitto della gigantesca scala d’entrata, lo Scalone d’Onore, dipinse un’allegoria dei quattro continenti, l’affresco più grande del mondo (si parla di poco meno di 600 metri quadrati). Successivamente affrescò anche il vestibolo, la Gartensaal, la Kaisersaal e la Sala Bianca.
Per questo lavoro, il Tiepolo guadagnò ben 40 mila fiorini – più o meno 1 millione e 800 mila euro d’oggi.
Miracolosamente, gli affreschi non furono danneggianti dal bombardamento che colpì la città durante la Seconda Guerra Mondiale. Così come sopravvissero gli arredi e gli arazzi, nascosti in luoghi sicuri e protetti prima dell’arrivo degli aerei.
Purtroppo, così non fu per il resto della Residenz, che subì danni ingentissimi. Fu però un colonnello americano, arrivato a Würzburg poco dopo le bombe, che ne iniziò immediatamente il restauro.

Da non perdere gli Hofgarten, i giardini retrostanti la reggia, che regalano una bellissima vista d’insieme sulla facciata.
Passeggiando per i viali, abbiamo trovato ben tre coppie di sposi che avevano scelto i giardini della Residenz come location per le foto dei rispettivi matrimoni.
Solo per dire quanto siano belli e scenografici!

Dove si trova la Residenz: Residenzplatz 2, Würzburg.

Alte Mainbrücke

Il “ponte vecchio” sul fiume Meno è uno dei must di Würzburg.

Collega la parte vecchia della città al Marienberg (la residenza dei principi-vescovi prima della costruzione della Residenz, di cui vi parlo più avanti). Attraversandolo si hanno bellissime viste su entrambi. La sua costruzione ebbe inizio nel XII secolo e subì un rifacimento nel 1473.
Negli anni successivi al 1720 furono aggiunte le 12 statue dei santi che vediamo oggi.

Dom St. Kilian

Il Duomo di Würzburg è datato ben prima dell’anno 1000, dovrebbe essere del 788 circa. Fu rimodernato nell’XI secolo e reso barocco nel XVIII secolo.
La ricostruzione riprese l’aspetto esterno romanico. Ho trovato l’interno abbastanza spoglio (purtroppo, i bombardamenti del 1945 lo rasero completamente al suolo), ma la guida segnalava come notevoli le tombe dei vescovi e gli stucchi italiani.

Dove si trova il Dom: Domstrasse 40, Würzburg.

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Centro Storico

Passeggiare per questa città, come ho detto sopra, è rilassante. Si scoprono scorci e tesori che nelle guide “rapide” vengono tralasciati, ma che rendono Würzburg speciale.
Per esempio, nella piazza del mercato, Markt, si scopre la Marienkapelle, la cui torre campanaria scampò miracolosamente ai bombardamenti alleati.
A poche decine di metri si incontra la Hofkirche, all’interno della quale, tra i vari stucchi italiani, si trova una pala del Tiepolo.
Oppure ci si può fermare in una delle decine di caffetterie a gustarsi una fetta di torte (io) o un calice di vino (tutti gli altri).

Se si arriva al fiume, ci sono delle bellissime passeggiate lungo Meno per poi arrivare, in salita, fino alla fortezza del Marienburg.

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Marienburg

Se non ve la sentite di camminare fino a qui dal centro storico, ci si può arrivare tranquillamente anche in auto (come abbiamo fatto noi – il parcheggio è a pagamento e non è incluso nel biglietto d’entrata).

Questo castello-fortezza era il luogo in cui abitavano vescovi-principi prima della costruzione della Residenz. Si trova in posizione rialzata rispetto alla città (e al Meno) e, sulla collina sottostante, nascono e crescono vitigni che danno un’idea di campagna molto lussuriosa. La fortezza è stata costruita sopra un altro sito, addirittura di origine celtica.

Dai suoi bastioni si gode una vista bellissima sulla città sottostante. I bombardamenti della II Guerra Mondiale distrussero completamente anche il Marienburg, la cui ricostruzione è finita solo negli anni ‘90.

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Dove si trova e come arrivare a Würzburg

Questa amena città, si trova nel land della Baviera, in una regione che si chiama Franconia. È a un’ora da Francoforte, a tre ore da Monaco e a quattro ore da Berlino.

In auto: noi siamo arrivati in auto da Francoforte (sono 120 chilometri circa), prendendo l’autostrada numero 3.

In treno: da Francoforte si può prendere sia il treno ad alta velocità (ICE, abbastanza costoso) che vi farà arrivare in poco meno di un’ora, che i puntualissimi treni locali tedeschi. Vi faranno arrivare a destinazione con un massimo di un cambio – ma ce ne sono tantissimi diretti. Da Monaco: il treno veloce impiega poco meno di due ore, senza dover effettuare cambi.

In bus: come in tutte le principali città europee anche qui opera il mitico Flixbus, sia da Francoforte che da Monaco, che da altre città tedesche.

Un po’ di storia

Furono gli Alemanni, una tribù germanica, a fondare Würzburg nel IV secolo d.C. e successivamente furono dei vescovi irlandesi (tra cui St. Kilian, che ha dato nome al Dom) a cristianizzarla nel 686. Nel 1156 Federico Barbarossa lo elevò a ducato indipendente e, successivamente, conobbe un grande splendore.

Questo fino al 16 marzo 1945, quando in soli 17 minuti un bombardamento rase completamente al suolo la città. All’interno della Residenz ci sono varie foto dei minuti e dei giorni successivi a quella fatidica data e, credetemi, fanno davvero impressione.
Dopo la guerra, in soli 20 anni è rinata dalle sue ceneri ed è diventata, oltre a un famoso polo industriale, anche un grande centro universitario.

Dove dormire a Würzburg

Volendo dormire in centro, per godere della città anche con le luci della sera, vi consiglio l’Hotel Franziskaner, che ha un parcheggio proprio di fronte e che si trova a circa venti minuti a piedi dalla stazione dei treni. Inoltre al piano terra ha un ottimo pub/ristorante (del quale però non abbiamo usufruito).

Una curiosità: la Mozartfest

Tutti gli anni, a giugno, a Würzburg si tiene la Mozartfest, un festival con tante manifestazioni, dedicate a Wolfang Amadeus Mozart. Incontri, concerti, esibizioni live a attività a tema per i più piccoli arricchiscono la città e i suoi monumenti più famosi.

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Questo post è stato scritto da:

francesca

FRANCESCA

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and TripsSenese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) “Storia di Biagio”.

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