In questo post vi parlerò di cosa vedere ad Amman, in particolar modo se la visitate da soli.

Alla fine, troverete una mappa con indicati i luoghi più importanti da vedere ad Amman e il link per scaricare questa guida in PDF.

Amman, la capitale della Giordania è una città affascinante e caotica, in bilico tra la modernità occidentale (nel Boulevard) e il caos mediorientale (nei souk del centro). È il punto di partenza perfetto per il vostro itinerario in Giordania.

Quanto tempo occorre per visitare Amman? Un giorno è il tempo necessario. Due giorni vanno bene se intendete esplorarne anche i dintorni. 

Amman, la capitale del Regno Hascemita di Giordania, ha oltre 5 milioni di abitanti ed è costruita su 19 colli.

Un po’ come Roma, ma più grande! In effetti, come la nostra capitale, originariamente si estendeva su soli 7 colli, ma poi si è ingrandita. 

È la porta di ingresso alla Giordania, la sua città più moderna, cosmopolita e caotica, con un aeroporto internazionale, il Queen Alia, a pochi chilometri dal centro.

Io ho soprannominato Amman la città bianca. 

Tutte le costruzioni, fatta eccezione dei grattacieli, hanno questo colore. C’è proprio una regola urbanistica in questo senso. L’esterno degli edifici ammaniti deve essere dello stesso colore della pietra che forma le montagne e gli altopiani dei dintorni della capitale.

Visitare Amman da soli: è sicura?

Prima di addentrarci nei dettagli di tutte le cose da vedere ad Amman, c’è da rispondere a una domanda fondamentale: Amman è sicura? Si può visitare da soli?

Come ho spiegato nei dettagli nel post “La Giordania è sicura? Consigli per organizzare un viaggio da soli“, si tratta di un paese assolutamente sicuro.

Non ci sono problemi a viaggiare da soli, come abbiamo fatto noi, senza utilizzare agenzie o tour organizzati.

Chiaramente, si tratta di una città di 5 milioni di abitanti e si devono usare le accortezze di quando si viaggia in grandi centri.

La borsa sempre chiusa e a portata di mano, il passaporto e la carta di identità in due posti diversi, carta di credito e contanti pure, evitare le zone di estrema periferia: insomma, le accortezze che usereste a New York, utilizzatele anche ad Amman.

Cosa vedere ad Amman: consigli pratici e veloci per organizzare un viaggio sicuro

Se non avete tempo di leggere tutto il post, ma volete organizzare rapidamente un viaggio ad Amman, ecco alcune informazioni fondamentali da mettere in pratica subito.

→ Assicurazione di viaggio: assolutamente indispensabile, per qualsiasi evenienza. In genere è sempre bene fare un’assicurazione sanitaria quando si viaggia, ma in questo periodo diventa praticamente obbligatoria. Spendere 20 euro prima di partire non vi cambia la vita, ma essere rimborsati e coperti per qualsiasi necessità, potrebbe. Cliccate qui per fare un preventivo con un’assicurazione economica e capillare.

→ Arrivare ad Amman: arrivando dall’aeroporto, il primo scoglio che troverete sarà il trasporto in centro. NON FATE COME ME: per risparmiare ho preso un taxi collettivo e mi sono fatta lasciare a metà strada (ve lo racconto più avanti). Andate sul sicuro e prenotate dall’Italia, prima della partenza, un transfer fino al vostro hotel. Oltretutto, lo potrete utilizzare anche per spostarvi in città: come vi spiego poi, ad Amman non esiste il trasporto pubblico.

→ Prenotate un hotel in centro: spostarsi ad Amman non è semplice. Prenotare un hotel nella zona del Boulevard (quella più moderna e occidentale) è fondamentale per il vostro soggiorno. Troverete i migliori ristoranti e avrete negozi di tutti i tipi a portata di mano. Vi consiglio il W Amman Hotel, nel centro del nuovo quartiere Abdali. È super moderno, con una spa, un centro fitness e tutto quello che potete desiderare. Oltretutto, ha la possibilità di prenotare anche la navetta da e per l’aeroporto.

Fate un tour guidato: se non vi sentite sicuri, prenotate un tour guidato dall’Italia. La guida vi accompagnerà nei siti principali da vedere ad Amman, venendovi a prendere con un’auto privata direttamente nel vostro hotel. Inoltre, in questo tour sono inclusi anche i biglietti per la cittadella e l’anfiteatro romano.

Da Amman arrivare sul Mar Morto è un attimo: leggete il mio post su come visitare il Mar Morto da Amman.

boulevard amman

Amman in un giorno, consigli pratici

La storia di Amman è affascinante e complessa: è stata abitata fin dal neolitico, poi dagli ammaniti, dagli assiri, dai greci, dai romani e anche dagli omayyadi.

Con un mix così eterogeneo di popoli e culture, non poteva che uscire una città come Amman. 

Muoversi ad Amman

Amman non ha mezzi pubblici.

Lo premetto, così vi mettete l’anima in pace. Gli unici mezzi “pubblici” sono chiamati taxis. Sono dei piccoli van a 9 posti, bianchi: sul lato hanno scritto in arabo la zona verso la quale andranno.

Non esistono fermate ufficiali: se vedete un gruppo di persone ferme in attesa sul lato di una strada, probabilmente stanno aspettando un taxis. Il costo è fisso e, quando volete scendere, lo dite all’autista e lui si ferma.

Noi ne abbiamo preso uno dall’Aeroporto Queen Alia, che avrebbe dovuto portarci al centro di Amman.

Vi dico solo che dopo una decina di chilometri in cui abbiamo rischiato più volte un incidente, abbiamo chiesto di scendere in mezzo alla tangenziale. Il nostro autista aveva due cellulari, che usava più o meno contemporaneamente, mentre guidava.

Mandava messaggi, rispondeva, ecc. 

Per me è stato eccessivo, siamo scesi e abbiamo preso un taxi vero.

Il taxi è l’unico modo per muoversi ad Amman.

Non cadete in tentazione di noleggiare un’auto, guidare ad Amman è un inferno. In confronto, a Napoli sono ligi alle regole. Non esistono semafori, strisce pedonali e divieti che tengano. I marciapiedi non esistono, si cammina letteralmente in mezzo al traffico.

Fanno tutti come c***o pare a loro. Mano sul clacson di continuo, come si avessero vinto la coppa del mondo, milioni di auto che sfrecciano da qualunque lato.

Credetemi, prendete un taxi.

Ce ne sono a migliaia, non avrete bisogno di chiamarlo, vi troveranno loro. Mi raccomando di insistere e far accendere il tassametro. I taxi sono economici e i tassisti provano (come dappertutto) a fare i furbi con i turisti. Non contrattate il prezzo, tanto col tassametro vi costerà comunque meno. Se il vostro tassista non vuole accendere il tassametro, scendete e prendetene un altro.

Ad Amman NON SI RIESCE A CAMMINARE A PIEDI. I marciapiedi non esistono, tranne che nel Boulevard. 

Meteo di Amman

Amman è a 1000 metri sul livello del mare. D’estate fa molto caldo, ma c’è sempre una brezza fresca che rende tutto sopportabile. 

D’inverno, non è raro che nevichi.

Cosa vedere ad Amman

Partiamo dunque alla scoperta di Amman. Se avete deciso di fare tutto da soli, senza una guida, ecco tutto quello che dovete assolutamente vedere. 

Scarpe comode e si va!

Jabal Al Qal’a: la collina della Cittadella

amman tempio ercole cittadella

La parte principale e più bella da vedere ad Amman è senz’altro la sua Cittadella. 

È nella collina più alta della città, da lì si gode una vista davvero bellissima sui colli sottostanti.

L’unico modo per arrivare alla Cittadella è prendere un taxi privato. Come ho detto sopra, ad Amman non ci sono mezzi pubblici né marciapiedi.

La Cittadella è la parte “romana”: quando i romani conquistarono quella che oggi è Amman, distrussero tutto quello che c’era prima, gettando giù dalla collina i residui.

La visita alla Cittadella richiederà più o meno un’ora. 

All’ingresso troverete guide autorizzate che parlano anche italiano, se avete voglia di ascoltarle, da pagare a parte rispetto al biglietto d’ingresso. 

Altrimenti prendete una buona guida stampata (io ho utilizzato la Guida della Giordania di Feltrinelli e mi sono trovata davvero molto bene) e fate da soli.

Sulla collina della Cittadella ci sono tanti reperti, non sempre valorizzati, di epoca romana e omayyde. 

Si può ammirare, per esempio, il Tempio di Ercole, di epoca romana. Le colonne del tempio che si stagliano contro il cielo sono le più fotografate della città. A est del tempio troverete anche delle mura, sempre di epoca romana.

Il palazzo Omayyde è super scenografico e si trova in alto rispetto al tempio di Ercole, nella parte nord. Fu costruito attorno al 730 d.C. su resti di templi romani. Tra gli altri, fu inglobata un’intera strada colonnata. Fu quasi completamente distrutto da un terremoto nel 749. La cupola che si vede immediatamente, corrisponde alla sala d’ingresso del palazzo. 

Infine, per ripararvi dal caldo, potete visitare il Museo Archeologico della Giordania, di fronte al Tempio di Ercole. 

Dalla Cittadella si goda una vista bellissima su Amman.

Il Teatro Romano

amman teatro romano

Scendendo a piedi dalla collina della Cittadella, si arriva al Teatro Romano.

Il teatro era l’edificio principale di Filadelfia, la Amman romana. 

Il lungo colonnato e le pavimentazioni romane originali, sono tutto quello che resta del foro di Filadelfia, il centro dei commerci e degli scambi della città romana. 

Il Teatro Romano fu costruito all’interno di un cavo naturale della collina e si inserisce perfettamente nel panorama circostante. 

Oltretutto, ha un’acustica perfetta. Se avete voglia di salire tutti i gradini che portano fino alla sommità, sarete perfettamente in grado di ascoltare le conversazioni delle persone che camminano sul palco sottostante. 

Fu costruito nel 169 d.C. sotto l’Imperatore Marco Aurelio. 

Sulla sommità del Teatro, si trova un piccolo tempio, probabilmente dedicato ad Atena.

Sia alla Cittadella che al Teatro Romano si entra con il Jordan Pass, che vi consiglio vivamente di acquistare.

Odeon

Fuori dal Teatro romano, si trova l’Odeon. È di poco antecedente alla costruzione del teatro e poteva ospitare fino a 500 spettatori. In origine, probabilmente, l’edificio era coperto e serviva per ospitare incontri pubblici e convegni politici. 

Moschea Husseini

Dal Teatro Romano, passando per Hashmi Street (la riconoscerete perché è fiancheggiata da bancarelle che vendono frutta fresca), si arriva nel cuore commerciale di Amman. Troverete caffè e pasticcerie, ma soprattutto troverete la Moschea Husseini.

L’esterno è a strisce bianche e rosa ed è abbastanza recente, anche se la presenza di una moschea in quel luogo è documentata fin dal 640 d.C..

È possibile visitare la moschea (l’ingresso è sulla destra della facciata), ma solo con un abbigliamento consono. Si tratta pur sempre di un luogo di culto. 

Souk di Amman

Scendendo nella parte più bassa – e più trafficata – di Amman, ci addentriamo nei quartieri “popolari” e si possono visitare i souk. Il souk più famoso di Amman si trova esattamente nel centro, accanto alla Moschea di Husseini.

Si chiama Souk Sukkar, mercato dello zucchero. Vendono di tutto, dalla frutta fresca alla frutta secca, alle pentole ai vestiti, alle scarpe. È caotico e maleodorante, come tutti i souk. 

Noi ci facciamo un giro veloce, ci sono pochi turisti, ma i locals non sembrano affatto ostili. Alcuni giordani che abbiamo incontrato ci hanno sconsigliato di visitare il souk, ma noi non abbiamo avuto davvero alcun problema. 

The Boulevard

amman the boulevard

Se vi piacciono invece le città moderne e cosmopolite, non potete perdervi la parte di Amman più moderna, come il Boulevard: una strada enorme fiancheggiata da negozi internazionali, fontane e scale mobili, in cui trascorrere qualche ora è davvero piacevolissimo.

Noi abbiamo passato lungo i viali di questo quartiere parecchio tempo. Era vicino al nostro hotel e abbiamo sfruttato i suoi ristoranti e caffè per le pause serali dopo aver esplorato Amman. 

Rainbow Street

Se avete tempo, fate anche una passeggiata a Rainbow Street: non ha niente di particolare da vedere, ma ha un marciapiede (ad Amman sono rarissimi) e si può camminare e guardare le vetrine senza rischiare l’incolumità fisica.

Come ho detto sopra, per visitare Amman è sufficiente un giorno, massimo un giorno e mezzo. Non perdeteci troppo tempo, la Giordania ha ben altro da offrire 😉

cittadella tempio ercole giordania

Cosa vedere nei dintorni di Amman

Se avete più tempo, dopo aver visto quello che ho segnalato sopra, non perdete altro tempo ad Amman, ma esploratene i dintorni, che sono altrettanto interessanti.

→ Ci sono tantissimi tour organizzati, prenotabili direttamente dall’Italia, che vi portano per esempio sul Mar Morto. Fare il bagno nel Mar Morto è un’esperienza incredibile, da fare almeno una volta nella vita! Cliccate qui per prenotare un tour sul Mar Morto da Amman.

→ Se non vi interessano queste esperienze sensoriali, da Amman si arriva tranquillamente a Petra. Anche in questo caso, ci sono tour che in un giorno portano a Petra e rientrano in serata. Cliccate qui per prenotare.

→ Non è finita: Amman è vicinissima a Jerash, Gerasa in italiano, la Pompei della Giordania. È un sito romano incredibilmente bello e da Amman è una gita veloce e facile.

→ Oppure, se vi piacciono i siti spirituali e religiosi, cliccate qui per prenotare un bel tour che porta a vedere il sito del battesimo di Gesù a Betania Oltre il Giordano.

Infine, l’esperienza più bella che secondo me si può fare in Giordania: attraversare il Wadi Rum. Il deserto giordano, uno dei più belli al mondo, è visitabile da Amman con una gita da un giorno.

Come vedete, facendo base ad Amman si possono vedere i siti più importanti della Giordania. Basta un po’ di organizzazione e scarpe comode!

 

Dove dormire ad Amman

Noi abbiamo scelto di dormire al Toledo Hotel. È in una posizione strategica, anche se abbastanza spartano: in centro ma non nel caos, vicino a un grande centro commerciale e al Boulevard per fare shopping e per una cena veloce. Non ci siamo pentiti, l’hotel è pulito e la colazione è abbastanza buona (prediligono il salato, che per me è una tragedia, ma comunque ho mangiato, ecco).

Se vi piacciono le cose più comode, sempre nella zona del Boulevard, date un’occhiata al Landmark Amman Hotel & Conference Centre. All’interno ha ben 6 ristoranti e un bar, oltre al fitness centre e la sauna. 

Clicca per scaricare la guida di Amman in PDF

Mappa di cosa vedere ad Amman

Questo post è stato scritto da:

Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

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