Non appena si pronuncia il nome Epidauro, la prima cosa che viene in mente a tutti è il teatro.

Nel bel mezzo del Peloponneso, infatti, si trova uno dei teatri più importanti di Grecia, noto fin dall’antichità.

Epidauro in realtà è un sito archeologico davvero vasto, che contiene molto più di un teatro, patrimonio UNESCO della Grecia, tra l’altro.

Il teatro ne è solo una piccola parte – sebbene la più importante, tenuta nel miglior modo e restaurata con più cura.

Perché il teatro di Epidauro era così importante?

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Quasi tutti visitano il Teatro di Epidauro per la sua formidabile acustica. Si dice che se si lascia cadere una monetina nel centro del palco, il rumore si sentirà fino all’ultima gradinata.
Ma Epidauro è molto di più.

Lo storico Pausania ci fa sapere che il teatro fu costruito tra il 340 e il 330 a.C. per ospitare le tragedie teatrali del tempo, tenute in onore di Asclepio (Esculapio per i romani) il Guaritore, un semidio figlio di Apollo. La leggenda narra che le sue spoglie furono seppellite proprio a Epidauro, presso il suo santuario.

I poteri di guarigione di Esculapio divennero via via più famosi ed Epidauro si trasformò in una sorta di centro di guarigione, col tempo uno dei più importanti dell’antica Grecia.

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Il Teatro di Epidauro

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Per la maggior parte dei turisti, l’attrazione principale di Epidauro è il suo teatro, usato per le rappresentazioni teatrali ancora oggi.

In effetti, trovarselo di fronte, fa una certa impressione.

Fu ricavato nel rilievo di una collina, accentuandone la pendenza.

Ha 54 ordini di gradini e può contenere fino a 14.000 persone.
Nelle rappresentazioni odierne, tuttavia, il numero del pubblico è stato ridotto, anche per preservare il sito.

Visitiamo Epidauro nel tardo pomeriggio, quando il terrificante caldo estivo della Grecia sta lentamente scemando.

L’ora è perfetta per le fotografie.
L’accesso al teatro è libero, nel senso che ci si può muovere su e giù per gli ordini di posti e sul palco, facendo tutti gli esperimenti che si vuole (sì, anche quello della monetina).

Al centro del palco, vi è ancora il basamento dell’altare di Dioniso.

Il Santuario di Asclepio a Epidauro

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Al di là del grandioso teatro, come dicevo prima, il sito di Epidauro è ben più vasto. Però i cugini greci si sono limitati a restaurare solo il Teatro e, il resto del sito, è molto trascurato.
Erbacce infestano i resti di templi e edifici che dovevano essere davvero grandiosi.
Tra questi spicca il Santuario di Asclepio, dedicato al semidio figlio di Apollo e che nell’antichità conteneva una statua a grandezza naturale – pare – d’avorio. Siamo nel del V secolo a.C..

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Epidauro: un antico centro di salute e benessere

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Numerosi edifici sono stati scoperti con gli scavi, che servivano come ricoveri per i malati o semplicemente da alberghi per chi si voleva intrattenere con le cure termali.

Sempre nei pressi del Santuario di Asclepio, si trovano i resti di un edificio gigantesco che conteneva oltre 160 camere, conosciuto come il katagogéion, dove pellegrini e pazienti dormivano quando si trovavano in loco. A pianta quadrata, con ben quattro cortili, quadrati anch’essi, al suo interno.
Ancora esistevano il Ginnasio, la sala dei banchetti, templi dedicati alle divinità, le terme, le residenze di coloro che dedicavano la vita agli dei, il bagno greco e più tardi furono aggiunte le terme romane.

C’è anche uno stadio, usato per i giochi in onore di Esculapio, simili a quelli che si tenevano nell’Antica Olimpia.

Come tanti altri complessi architettonici di questo tipo, anche Epidauro fu abbandonato in seguito all’Editto di Teodosio II che bandì il culto degli dei pagani.

Fu riscoperto intorno al XVIII secolo d.C.

Il Teatro di Epidauro oggi: spettacoli e performance

epidauro

Come dicevo, il Teatro di Epidauro viene usato tutt’oggi per concerti, rappresentazioni teatrali ecc. , tra le quali la più importante è il Festival di Atene ed Epidauro, che si tiene ogni anno, tra la metà di luglio e i primi di settembre.

Questo è il link al sito ufficiale, per saperne di più e prenotare i biglietti.

Dove si trova Epidauro

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La regione in cui si trova Epidauro, l’Argolide, è a poco più di 160 chilometri da Atene e può essere facilmente raggiunta in auto, magari aggiungendo alla gita anche Micene o l’Antica Olimpia.

È perfetto per la classica gita di un giorno, oppure è bello anche farlo rientrare in un tour più ampio, come abbiamo fatto noi.

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Epidauro: la visita

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Abbiamo visitato Epidauro in un pomeriggio, arrivando da Nauplia in auto e tornandoci alla fine. Il sito si gira in un’ora e mezzo circa, la maggior parte del tempo, passata all’interno del Teatro.

Come ho detto, il sito è davvero grande, ma mal tenuto e di edifici visitabili, sono rimasti pochi. La maggior parte dei turisti si concentra intorno al teatro e a quello che resta delle quinte, trascurando il resto.

Epidauro chiude alle 20 in estate e alle 17 in inverno. Il costo del biglietto è di 12 euro intero e 6 euro quello ridotto. C’è anche la possibilità di visitare il sito gratuitamente, in certi giorni stabiliti dal Ministero greco.

Trovate tutte le informazioni nel sito ufficiale.

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Francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate) e "Storia di Biagio".

Last Updated on 6 Settembre 2020 by Francesca

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