La Grecia è la culla dell’umanità, dove tutto quello che rende la nostra cultura civilmente avanzata è nato. Per questa ragione, la Repubblica Ellenica ha tantissimi siti che l’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione Scientifica e Culturale (United Nations Educational Scientific and Cultural Organization) ha deciso di proteggere e preservare per le generazioni future.

Attualmente ci sono 18 siti UNESCO in tutta la Grecia, divisi tra la terraferma e le isole.

Organizzare on tour on the road per visitare i siti UNESCO sulla terraferma greca è più facile che saltare da un’isola all’altra. In quest’ultimo caso è meglio approfittare di un viaggio in Grecia con Voyage Privé, scegliendo l’opzione del tour nelle isole greche.
Durante il tour della Grecia Classica, ho visitato tantissimi siti Patrimonio dell’Umanità: alcuni mi hanno entusiasmata, altri meno.

Comunque, questo è l’elenco completo dei siti UNESCO greci!

Grecia: siti UNESCO sulla terraferma

1. Acropoli di Atene

Non si può che iniziare con il sito archeologico più visitato di tutta la Grecia, l’iconica Acropoli di Atene. È un sito incredibile, che domina la città dall’alto da decine di secoli.
La visita all’acropoli deve essere programmata con accortezza, tenendo conto di numerosi fattori, ma ne vale sempre la pena. L’Acropoli è Patrimonio UNESCO sin dal 1987.

Acropoli di atene tramonto

2. Sito Archeologico di Delfi

A circa tre ore di auto da Atene, Delfi oggi è un sito archeologico bellissimo e molto visitato. Un tempo era il centro del mondo conosciuto, sede dell’oracolo più ascoltato di tutti i tempi. La visita all’oracolo di Delfi è una emozionante scalata alle pendici del Monte Parnaso.

Come Atene, anche Delfi è Patrimonio UNESCO dal 1987.

santuario di apollo delfi grecia

3. Antica Olimpia

Tutti hanno sentito parlare di Olimpia, sede originaria dei giochi dedicati a Zeus. Visitare l’Antica Olimpia oggi significa fare un salto nel tempo e anche vedere esattamente dove viene accesa la fiaccola olimpica, il fuoco sacro che dà il via alle Olimpiadi moderne.

Olimpia è Patrimonio UNESCO dal 1989.

olimpia

4. Santuario di Ascelepio a Epidauro

Quando si dice Epidauro, viene in mente il magnifico teatro, ma il sito UNESCO è ben più grande e articolato. Il Santuario di Ascelepio a Epidauro era un infatti un importantissimo luogo di guarigione, articolato in alberghi, terme e tanto altro.

La visita a Epidauro richiede pazienza, calma e sangue freddo – ci sarebbe tanto da salvare e molto altro da vedere, oltre il teatro, anche se la maggior parte dei turisti, si ferma lì.

Epidauro è Patrimonio UNESCO dal 1988.

epidauro

5. Micene e Tirinto

Se avete letto il mio post sulla visita al sito di Micene, saprete che è il sito che mi ha delusa di più. Purtroppo dell’antica città rimane ben poco e, a parte la Porta dei Leoni e la Tomba di Agamennone, ho trovato il sito parecchio trascurato e, in alcuni punti, infestato dalle erbacce.

Micene ha ricoperto un ruolo importantissimo per la storia greca e dell’umanità intera e, a prescindere da come è sembrato a me, è un posto che va visitato sicuramente.

Micene è sito Unesco dal 1999 e sicuramente è uno dei siti archeologici più importanti del Peloponneso.

micene mura ciclopiche biglietteria entrata

6. Mistra

La visita ai Monasteri di Mistra va – come dire – guadagnata! Non è possibile infatti accedere al sito in auto, va fatto tutto a piedi.
Una salita interminabile, a tratti in mezzo al bosco
, per eccedere a quello che era un villaggio fortificato di origine bizantina, del quale oggi rimangono chiese e mura di cinta.

Mistra è Patrimonio UNESCO dal 1989.

mistra grecia peloponneso

7. Vergina (l’antica Aigai)

Sita nella Grecia settentrionale, nel moderno villaggio di Vergina sono state ritrovate delle tombe antichissime, totalmente intatte (cosa rarissima di questi tempi). Aigai, il nome antico della città, fu la prima capitale della Macedonia, che vide incoronato Alessandro Magno.

Tra le tombe scoperte ad Aigai c’è infatti anche quella di Filippo II, il padre del condottiero macedone. Aigai è Patrimonio dell’Umanità dal 1996.

8. Monumenti bizantini e paleocristiani di Salonicco

Salonicco (o Tessalonica) è una città antichissima, che affaccia direttamente sul Mar Egeo.
È famosa per le chiese byzantine chiese bizantine di Acheiropoiitos, di Agios Dimitrios e per il monastero di Latomou. Salonicco e i suoi monumenti sono entrati a far parte del Patrimonio UNESCO fin dal 1988

9. Tempio di Apollo Epicurio a Bassae

La città di Bassae si trova a un’ora di auto da Olimpia, nel Peloponneso occidentale, a oltre mille metri sul livello del mare. Ospita il Tempio di Apollo, che assume la forma del Dio della Guarigione. Il tempio è datato tra il 450 e il 425 a.C. e pare sia stato progettato dallo stesso architetto che ideò il Partenone di Atene, Ictino.
UNESCO Heritage fin dal 1986.

10. Monasteri delle Meteore

Meteora si trova nella Grecia settentrionale e raccoglie un importante centro monastico, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. I suoi monasteri arroccati sulle rocce furono costruiti per permettere l’isolamento totale dei monaci e giocarono un ruolo fondamentale nella conservazione della cultura greco-ortodossa durante l’occupazione ottomana.

I monasteri delle Meteore sono patrimonio UNESCO dal 1988.

credits @ unsplash

11. Monte Athos

(Polemica: rispetto le credenze di tutti e le religioni in genere, ma che in Europa sia proibito a un gruppo di cittadini – donne – di accedere a un luogo, per me rimane vergognoso).
Il Monte Athos è il centro della religione ortodossa e uno stato autonomo rispetto a quello greco. Vivono negli oltre venti monasteri circa 1400 monaci.

12. Sito archeologico di Filippi

Patrimonio Unesco dal 2016

Ultima aggiunta al Patrimonio UNESCO ellenico (2016) la città di Filippi fu fondata dal re macedone Filippo II nel 356 a.C. e conquistata dai romani nel 168 a.C.
Secondo la leggenda fu la prima città europea a essere evangelizzata da San Paolo.

Siti UNESCO sulla isole greche

13. Rodi: città medioevale Patrimonio Unesco dal 1988

La città di Rodi fu completamente trasformata in una fortezza dai Cavalieri di San Giovanni. Per oltre duecento anni, dal 1309 al 1523 le fortificazioni ressero agli attacchi ottomani.
La cinta muraria occupa oltre quattro chilometri ed è considerata un capolavoro di architettura militare. È Patrimonio UNESCO dal 1988.

14. Isola di Delos

Sita nell’arcipelago delle Cicladi, vicino alla vacanziera Mykonos, Delos l’isola che, secondo la mitologia greca, vide nascere il dio Apollo e la dea Artemide. Era considerata un’isola sacra e oggi è un immenso e unico sito archeologico. Sono state scavate solo pochissime parti , ma hanno portato alla luce tesori come la terrazza dei Leoni e il Santuario di Apollo.
È patrimonio dell’umanità dal 1990.

15. Monasteri di Daphni, Ossios Loukas e Nea Moni

Patrimonio Unesco dal 1990
Si tratta di tre monasteri bizantini, di cui i primi due nella Grecia continentale e l’ultimo nell’isola di Chio. Anche se distanti tra loro, sono datati tutti e tre intorno all’undicesimo secolo e sono considerati un unico sito per la incredibile somiglianza delle caratteristiche architettoniche.

16. Il Pythagoreion e l’Heraion di Samos Patrimonio Unesco dal 1992

This archaeological site contains one of the few surviving sanctuary areas dedicated to the Goddess Hera. Along with the Pythagoreion, and ancient fortified port, it was awarded UNESCO status in 1992.
L’isola di Samos, nell’Egeo settentrionale, è uno dei pochi siti rimasti al mondo dedicati alla dea Hera. Ma non si trattava, in antichità, solo di un sito religioso, bensì anche di un importante porto (il Pythagoreion), fortificato dall’uomo e difeso alle spalle dalle montagne.
Importantissimo l’acquedotto, usato tutt’oggi per rifornire d’acqua la città.

17. Centro storico di Patmos Patrimonio Unesco dal 1999

Patmos, o Choro, è la capitale dell’omonima isola che ospita uno dei monasteri più importanti della storia cristiania: pare infatti che fu in questo luogo che San Giovanni scrisse il Vangelo e l’apocalisse.

18. Città Vecchia di Corfù

Situata tra l’Albania e la Grecia, l’isola di Corfù fu completamente trasformata dagli ingegneri veneziani, per difenderla dalle mire ottomane. Grazie a queste fortificazioni Corfù è l’unica parte della Grecia moderna a non essere caduta sotto i colpi dell’impero ottomano.

PAtrimonio dell’Umanità dal 2007.

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*Questo post è scritto in collaborazione con Voyage Privé.*

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francesca

Francesca

La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l’ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d’arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de “I Cassiopei (biografie non autorizzate) e “Storia di Biagio”.

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