In questo post vi indicherò cosa vedere in Cornovaglia in un itinerario di 5 giorni che ho fatto personalmente, nel mese di giugno.
Vi indicherò, tappa per tappa, cosa vedere, dove dormire e come muovervi nell’estremo lembo sud occidentale d’Inghilterra.
Questo post può contenere link affiliati. Sono collegamenti che, se cliccati, mi portano una piccola commissione, senza che tu paghi niente. Consiglio solo servizi che ho provato personalmente o di cui mi fido.
L’itinerario che ho fatto in Cornovaglia è stato uno dei viaggi più belli fatti nel Regno Unito.
Come sapete, da qualche anno giro in lungo e in largo le isole britanniche e la Cornovaglia era uno dei pochi posti che ancora non avevo visitato.
Mi ha sorpresa tantissimo, in positivo, e devo dire che forse – forse – è la parte più bella dell’Inghilterra.
Anzi, sicuramente è la parte più bella dell’Inghilterra, ma forse anche della Gran Bretagna intera.
In fondo al post, troverete tutti gli itinerari che ho fatto in Gran Bretagna e che vi saranno utili per scegliere la vostra prossima meta britannica.
Innanzitutto: un viaggio in di questo tipo deve essere necessariamente on the road, organizzato da soli e con auto a noleggio.
Ve lo dico perché, nonostante sia certamente faticoso (anche perché i chilometri – pardon, le miglia – sono tante e le strade sono strettissime), i luoghi sono talmente belli e spettacolari che vorrete fermarvi ogni 3 minuti.
La durata dipende non solo dal tempo che avrete a disposizione – se ne avete di più, tanto meglio! – ma anche da quanta voglia avete di camminare.
In Cornovaglia ci sono decine di trekking meravigliosi da fare ma non solo.
C’è IL SENTIERO per eccellenza: il South West Coast Path.
Un sentiero lungo oltre 1000 chilometri, che parte da Minehead, nel Dorset e finisce a Pool, nel Somerset.
Includendo quindi tutta la costa della Cornovaglia.
È stato votato per due volte di seguito “Britain’s Best Walking Route“. Siete avvistati!
Come sempre, come in tutti i miei post, parlo per esperienza personale.
- Quello che vi indico è l’itinerario che ho fatto personalmente.
- Parlo sempre di viaggi che faccio in prima persona.
- Questo non è un post scritto dall’AI o da un copywriter scopiazzando qua e là.
Dalle spiagge sterminate dei surfisti di St. Ives, al castello di Re Artù a Tintagel, dai trekking sulle scogliere di St. Agnes Head e Polperro, fino ad arrivare alla fine della terra, il mitico Land’s End e Mount St. Micheal, in questo post, vi indico l’itinerario migliore di 5 giorni in Cornovaglia, con tutte le cose da vedere e da fare in questo strepitoso lembo di Inghilterra.

Park Head: uno dei mille sentieri fatti in questo itinerario in Cornovaglia
Non hai tempo per leggere?
Ecco qualche link da cliccare subito per organizzare il tuo viaggio in Cornovglia in autonomia e senza stress:
- noleggia un’auto su Discover Cars: avrai tutte le opzioni che desideri e la possibilità di disdire entro 48 ore dall’inizio del noleggio. Per tutte le info, leggi il mio post sul noleggio auto in Inghilterra
- prenota le notti in hotel nelle località più piccole o non troverai posto! Usa Booking e scegli le strutture che sono disdicibili;
- fai sempre un’assicurazione di viaggio! Dai un’occhiata all’assicurazione Europe Assistance. Avrai diritto a uno sconto riservato ai lettori di Chicks and Trips.


Itinerario in Cornovaglia di 5 giorni: consigli utili
- Durata del viaggio: noi abbiamo passato in Cornovaglia di 5 giorni. Siamo arrivati da Londra, abbiamo in realtà visitato prima la Jurassic Coast per poi andare in Cornovaglia. Il tempo a disposizione dipende da quanto avete voglia di camminare. Il modo migliore per visitare la Cornovaglia, per la mia esperienza, è camminando lungo le sue scogliere. Ovviamente, dipende anche dal meteo. Cinque giorni sono il minimo che possiate spendere in questa parte d’Inghilterra.
- Come arrivare: per spendere di meno, vi consiglio di trovare un volo low cost (date un’occhiata su GoToGate) che arrivi agli aeroporti di Londra o Bristol.
- Noleggio auto: per un itinerario in Cornovaglia on the road dovete necessariamente noleggiare un’auto. I costi non sono esagerati se usate, per esempio, Discover Cars, che dà i risultati più economici per il tipo di auto che sceglierete. Il mio consiglio è di prendere un’auto piccola perché, anche se i chilometri da fare sono tanti, le strade sono particolarmente strette. Leggete il mio post: consigli per il noleggio auto in Inghilterra per tutte le informazioni al riguardo.

- Assicurazione di viaggio: indispensabile sempre, ma in particolar modo se si viaggia fuori dall’Unione Europea. Fatela per tutti i componenti del viaggio. L’assicurazione di viaggio costa pochi euro e può farvene risparmiare migliaia. Non muovetevi mai senza un’assicurazione di viaggio. Date un’occhiata all’assicurazione Europe Assistance. Avrete diritto a uno sconto riservato ai lettori di Chicks and Trips.
- Hotel: appena decidete le date, prenotate le notti in hotel tramite Booking (che siano disdicibili, per ogni evenienza). Gli alloggi in estate si esauriscono facilmente, in Cornovaglia non ci sono grandi città e – quindi – anche l’ospitalità è ridotta. In alcuni casi, come abbiamo fatto noi, dovrete accontentarvi di locande sopra il pub del paese.
- Consiglio PRO: se vuoi davvero risparmiare in Cornovaglia, fate la tessera del FAI, Fondo Ambiente Italiano. Vi permetterà di entrare gratuitamente in tutti i siti gestiti dal National Trust. La tessera del FAI non dovrebbe valere per i parcheggi gestiti dal National Trust (che sono tantissimi lungo la costa!): ma basta che scarichiate la app JustPark e, una volta sul luogo, inseriate il numero del parcheggio (lo trovate indicato chiaramente nelle macchinette dove si paga) e il numero della vostra tessera FAI al momento del pagamento. Avrete lo sconto dedicato ai membri del National Trust. ATTENZIONE: vale solo se pagate con la app, non se pagate al chiosco. Dite all’addetto (se c’è) che pagherete tramite app e il gioco è fatto. Credetemi, RISPARMIERETE PARECCHIO!

Polperro Harbour: una delle cose in Cornovaglia da non perdere
Quando andare in Cornovaglia
- Meteo: la presenza dell’Oceano Atlantico garantisce inverni mai troppo freddi, ma anche un meteo particolarmente variabile, anche all’interno della stessa giornata. Le estati possono essere abbastanza calde (come abbiamo trovato noi), ma la pioggia è tutt’altro che rara, così come lo è il vento. Non a caso, la Cornovaglia è la patria dei surfisti! Le stagioni migliori per andare in Cornovaglia sono la tarda primavera e l’inizio estate, quando il meteo è buono ma non ci ancora sono frotte di turisti.

Il Castello di Tintagel: imperdibile in un itinerario in Cornovaglia
Cosa mangiare in Cornovaglia
- Cronish Pasty: una specie di pasta salata e chiusa sopra con all’interno un po’ di tutto. Dal pasticcio di carne alle verdure fino ad arrivare ai ripieni vegetariani. Le troverete ovunque.
- Cornish Cream Tea: una variante del classico cream tea inglese (scones, marmellata e clotted cream, oltre ovviamente al tè), ma in Cornovaglia spalmano sullo scone prima la marmellata e sopra la clotted cream! #CreamOnTop – troverete anche l’hashtag.
- Fish and chips: un classico delle isole britanniche, non potrete sfuggirgli. Attenti solo alle porzioni: sono GIGANTESCHE! Noi, dopo la prima volta, abbiamo preso il kids menu.

Mappa Itinerario in Cornovaglia di 5 giorni
Questo itinerario di cui vi parlo è basato sulla mia esperienza.
Prendetelo come base per il vostro e fate tutte le variazioni che volete.
L’improvvisazione è il bello dei viaggi itineranti!
Come dicevo nell’introduzione, questo di cui vi parlo è l’itinerario in Cornovaglia che abbiamo fatto noi, a giugno.
Ecco la mappa del tour in Cornovaglia.
Cinque giorni in Cornovaglia: cosa vedere
Come ho detto sopra, prima di andare in Cornovaglia, noi abbiamo anche visitato la Jurassic Coast, a sud, arrivando dall’aeroporto di Gatwick.
Voi, presumibilmente, arriverete o da Londra o da Bristol, a seconda di dove atterra il vostro volo.
- Bristol è decisamente più vicina e comoda, a circa 130 miglia dalla prima tappa, mentre
- Londra è più lontana (circa 4 ore e mezzo di guida) e, se scegliete questa opzione, vi conviene fare una tappa intermedia (per esempio a Bath oppure nella Jurassic Coast, come abbiamo fatto noi).
Comunque arriviate, ecco le tappe dell’itinerario in Cornovaglia:
- Aeroporto (Bristol o Gatwick), Bude;
- Tintagel Castle, Newquay;
- St. Agnes Head, St. Ives, Land’s End;
- Penzance, St. Michael’s Mount;
- The Lizard Peninsula, Polperro.


Itinerario in Cornovaglia: 1° tappa
Bude
Ci fermiamo qui per la prima notte, provenendo da Nord, per non fare una tappa troppo lunga.
I paesaggi della Cornovaglia si rivelano subito incredibilmente spettacolari: scogliere, onde che si infrangono e vento.
Un vento fortissimo, che quando si deve camminare per qualche ora sulla costa, diventa sfiancante.

Le cose più belle da vedere a Bude si trovano tutte sulla sommità della scogliera o sulla spiaggia:
- Compass Point
- The Storm Tower
- Sea Swimming Pool
- Bude Beach
Se vi avanza tempo, visitate anche Boscastle.
Si trova sulla strada che porta al Castello di Tintagel.
Si tratta di un paesino minuscolo ma delizioso, con un piccolo porticciolo che è difeso dalle onde dell’Atlantico da poderosi scogli.
- Dove dormire a Bude: purtroppo, noi a Bude non abbiamo trovato posto (non abbiamo prenotato per tempo! Per questo, tutte le raccomandazioni che ho scritto sopra). Ci siamo dovuti accontentare di una locanda in campagna che non vi raccomando assolutamente – io l’ho ribattezzata la locanda degli orrori! Non fate il mio stesso errore e prenotate a The Beach, l’hotel che avevo puntato da tempo e che mi sono lasciata scappare. Poi ditemi se avevo ragione o no.

Itinerario in Cornovaglia: 2° tappa
Tintagel Castle
Una delle attrazioni storiche più famose di tutta la Cornovaglia è il Castello di Tintagel.
È considerato il luogo di nascita del leggendario Re Artù, la mitica Camelot.
Il sito è oggi costituito interamente da rovine, ma è di dimensioni imponenti.
Per arrivarci, dopo la biglietteria troverete un ponte sospeso che è semplicemente spettacolare.

Io, che soffro di vertigini, l’ho attraversato senza timore e mi sono divertita parecchio.
Si attraversa questo ponte sospeso per raggiungere il promontorio che ospita le rovine del castello.
Le paline informative descrivono per filo e per segno le stanze, che un tempo erano e che adesso non sono più.
L’attrazione più famosa, ovviamente, è The Gallos, la statua che riproduce le sembianze di Re Artù (King Arthur, in inglese).


Una volta ammirate le rovine del castello, si scende giù al mare attraverso una serie di scalinate piuttosto ripide e – se il tempo non è particolarmente soleggiato – anche molto scivolose.
Qui, in una piccolissima spiaggia, se la marea lo permette, si può entrare nella Grotta di Merlino.

- Attenzione: l’indicazione degli orari della marea li trovate lungo il percorso. Non li ignorate, potrebbe essere fatale. Non scherzo!
Attenzione 2: il sito è sempre molto affollato, prenotate i biglietti in anticipo!
Una volta risaliti, proseguite per un pezzo sul sentiero sud. Potrete ammirare il castello da lontano gratuitamente.
Lungo tutto il sentiero costiero del South West Coast Path troverete delle panchine dove ammirare il panorama e mangiare un panino.
Noi abbiamo parcheggiato nell’area di sosta principale di Tintagel e abbiamo camminato per un’ora prima di tornare indietro.
Prima di riprendere la macchina, abbiamo visitato il Tintagel Old Post Office.
È gestito dal National Trust, per cui siamo entrati gratuitamente.
Si tratta di una struttura piccolissima, del XIV Secolo che per un breve periodo ha ospitato un ufficio postale.
È delizioso da visitare, vi prenderà circa mezz’ora.
Newquay
Newquay è una delle località più grandi della Cornovaglia ed è semplicemente spettacolare.
Ci siamo arrivati nel pomeriggio e, dopo una breve sosta in hotel per il check-in, abbiamo approfittato della bassa marea e ci siamo diretti verso le spiagge.

Fistral Beach a Newquay: vale la pena visitarla!
Fistral Beach è la spiaggia principale ed è ideale per il surf e il puddle boarding, ma ci sono anche altre spiagge sparse nel raggio di diversi chilometri dalla città.
Le parole non riescono a descrivere la vastità del luogo e la quantità di cani felici che corrono per la spiaggia – completamente libera da stabilimenti.
È un posto incantato, ho trovato una serenità incredibile.
Appena affacciati, si notano le famose case sugli scogli.
Gente che ha fatto del distanziamento sociale la propria ragione di vita! Vogliamo dare loro torno? Non sarò certo io a farlo, guardate che spettacolo!

Newquay ha circa 20 mila abitanti e, oggi, l’attività peschereccia ha decisamente lasciato il posto al turismo.
È una delle località balneari più famose della Cornovaglia.
Anche la passeggiata sulle falesie, non è male: vi soffia un vento costante che proviene dall’Atlantico ed è per questo che, insieme a St. Ives, è la meta prediletta di surfisti e windsurfisti.
- Dove dormire a Newquay: Fistral Beach Hotel – direttamente sulla spiaggia, omonima, questo hotel ha camere bellissime e un ristorante pluripremiato – del quale non abbiamo approfittato perché siamo andati a mangiare nel pub locale.

Itinerario in Cornovaglia: 3° tappa
St. Agnes Head
A St. Agnes Head c’è un trekking strepitoso da fare.
Affrontatelo solo in condizioni di bel tempo, altrimenti diventa pericoloso.
Una volta parcheggiata l’auto (c’è un parcheggio del National Trust del quale – se avete seguito i miei consigli sopra – potrete usufruire gratuitamente), potete andare sia verso est che verso sud e poi rientrare alla macchina.
In entrambe le direzioni ci sono degli scorci davvero incredibili e non vi pentirete della sosta.
- Consiglio PRO: volete vedere le foche spiaggiate? Nella strada tra St. Agnes Head e St. Ives, le potete vedere nella colonia di foche di Mutton Cove. Si trova appena oltre il promontorio di Godrevy. Mutton Cove ospita una numerosa colonia di foche grigie che è possibile osservare tutto l’anno. Crescono di numero in autunno, raggiungendo il picco nel mese di gennaio. Ma noi siamo andati a giugno ed erano tutte lì, a pennicare sulla spiaggia – non accessibile a noi esseri umani. Abbiamo parcheggiato presso l’area di sosta del National Trust a Godrevy (seguite il mio consiglio che ho dato sopra sulla tessera del FAI e risparmierete anche quest’obolo!) e proseguito a piedi. Si tratta di una passeggiata brevissima.


Il sentiero che porta a Mutton Cove è pieno di questi cartelli: FATE. SILENZIO.
St. Ives
St. Ives è un borgo di poco meno di 8000 abitanti, regno dei surfisti di tutta Europa.
Agli inizi del ‘900, forse a causa delle stradine pittoresche del borgo vecchio, ospitò una famosissima scuola d’arte.
A ricordo di quel periodo d’oro, nel 1993, la Tate Gallery ha aperto una succursale del famoso museo londinese, la Tate Gallery St. Ives.
St. Ives è affollatissima d’estate, una delle località più animate che ho visitato in Cornovaglia.
Vi si trovano diverse spiagge:
- Porthminster
- Porthmeor
- Porthgwidden
Oltre alle spiagge, vale la pena passeggiare lungo il porto e il promontorio per godersi il panorama – ma attenti ai gabbiani!
Se prendete il classico fish and chips da mangiare on the go (come abbiamo fatto noi da By The Sea, un ristorante che abbiamo trovato passeggiando), preparavi a lottare fino all’ultima patatina con questi giganteschi uccelli marini che vi assaliranno da tutte le parti.
In alta stagione è difficile trovare parcheggio perché la località è molto affollata.
Noi abbiamo lasciato l’auto al St. Ives Trenwith Car Park e ci siamo fatti una passeggiate di un quarto d’ora per arrivare al porto.
- Consiglio PRO: dopo St. Ives, visitate la Miniera di Botallack. Botallack è un’ex miniera di stagno e rame situata sulla costa della Cornovaglia. È stata utilizzata come set per la serie televisiva Poldark. Le sale macchine, arroccate sulle scogliere, offrono una vista iconica, e nella zona ci sono diversi sentieri costieri da esplorare. È un luogo tetro e spettacolare, non vi pentirete di averlo visitato. Anche questo è gestito dal National Trust e potrete parcheggiare ed entrare gratuitamente come membri del FAI (ho spiegato tutto sopra).

Land’s End
Land’s End è il punto più occidentale della Cornovaglia continentale e dell’Inghilterra.
Si trova proprio all’estrema punta.
È il punto più lontano che si possa raggiungere in auto, luogo ideale per una foto ricordo e per spuntare una meta dalla propria lista.
Si può prendere un caffè o una cioccolata calda nell’hotel affacciato sul mare.
Noi siamo andati quando tutto era chiuso, al mattino prestissimo.
Per soli 15 minuti, il parcheggio è gratuito, poi dovrete pagare per l’intera giornata.
- Consiglio PRO: Se viaggiate con i bambini: vale la pena fermarsi più a lungo, c’è un bel parco giochi!

Itinerario in Cornovaglia: 4° tappa
Penzance
Penzance sorge all’estrema punta della Cornovaglia.
È benedetta da un clima eccezionale, che permette la fioritura di piante che si trovano ben più a sud (tipo i rododendri!) e in epoca vittoriana era una famosissima località balneare.
La parte più bella è senz’altro il panorama sulla baia (Mount’s Bay) che si vede dal molo, dal quale partono i traghetti per le isole Scilly.
Se al contrario di me non soffrite il mal di mare, ecco qua qualche tour da fare in barca da Penzance:
- gita in barca per osservare la fauna selvatica nella Mount’s Bay
- tour in barca fino a Land’s End
- snorkeling con le foche

St. Michael’s Mount
Se guardando St. Michael’s Mount, la prima cosa che vi viene in mente è Mont-St-Michel, non è certo un caso.
Nel V secolo, infatti, i monaci benedettini della famosa località normanna approdarono in Cornovaglia e vi costruirono un edificio speculare a quello francese.
Nel 1539, dopo la dissoluzione dei monasteri, fu acquistato da un nobile del luogo e, dal quel momento, è sempre stato privato.
È gestito oggi dal National Trust e quindi entriamo gratuitamente, anche se il biglietto va prenotato comunque online.

Ma come ci si arriva?
Con la bassa marea è possibile raggiungere l’isola a piedi percorrendo la strada a ciottoli che dalla spiaggia di Marazion porta all’isola.
Con l’alta marea, è obbligatorio pagare un breve tragitto in barca.
Noi siamo andati a piedi, all’andata e al ritorno, visto che avevamo controllato le maree per tempo.
Al ritorno, abbiamo fatto appena in tempo ad arrivare alla spiaggia e ci siamo messi sullo scoglio di fronte all’isola, per ammirare la marea che arrivava.
St Michael’s Mount è un luogo suggestivo e imperdibile.
Rappresenta un piccolo frammento di storia della Cornovaglia che affonda le radici nei secoli passati.
Non esiste nulla di simile in tutto il Regno Unito.
- Consiglio PRO: Insieme al Castello, fate anche una visita a Marazion, una cittadina storica con splendide spiagge, negozi e ristoranti affacciati sul mare.

- Dove Dormire a St. Michael’s Mount: regalatevi una notte al Godolophin Hotel, direttamente sulla spiaggia, con vista sul castello.
Itinerario in Cornovaglia: 5° tappa
The Lizard Peninsula
Se Land’s end è il punto più a ovest della Gran Bretagna, Lizard Point, nella Penisola Lizard, è il punto più a sud.
Merita sicuramente una visita per osservare le foche che ogni tanto spuntano dall’oceano, ma non solo.
Con un po’ di fortuna, si possono perfino avvistare dei delfini!
In cima si trova un ampio parcheggio gestito dal National Trust (ancora, leggete quello che ho scritto sopra per non pagare il parcheggio!), mentre in basso c’è un bar.
Dal bar, parte un piccolo trekking ad anello che vi consiglio caldamente di fare.
La penisola di Lizard è un promontorio e il paesaggio che vi troverete ad attraversare è spettacolare.
Vi consiglio il percorso che va al Lion’s Den e poi alla Lizard Wireless Station.
Da questo punto, Guglielmo Marconi trasmise per la prima volta via radio attraverso l’Atlantico!
→ Se avete più tempo, potete anche percorrere l’intero “Lizard Coastal Walk“, un itinerario di 11 chilometri che si snoda lungo la costa partendo da Kynance Cove, per poi addentrarsi nell’entroterra e fare ritorno al punto di partenza.

Il sentiero lungo la Penisola Lizard: imperdibile questo lembo di Cornovaglia!
Polperro
Se come me amate i pittoreschi villaggi costieri, con cottage bianchi e stradine tortuose, Polperro è proprio il posto che fa per voi.
Questo borgo marinaro arroccato sulla collina, di poco più di 5000 abitanti, è uno dei più graziosi della regione.
Con le sue minuscole case di pescatori aggrappate ai pendii, è un luogo incredibilmente pittoresco.
Proprio come Robin Hood’s Bay nello Yorkshire, anche questo era un villaggio di contrabbandieri, dove nel cuore della notte arrivavano ingenti quantità di brandy e sherry di contrabbando.
Vale la pena di esplorare il paese e ordinare un delizioso cream tea nel caffè del porto.
C’è una piccola spiaggia appena sotto il porto e si possono fare escursioni in barca lungo la costa fino a Looe o a Fowey.

Attenzione, il parcheggio locale accetta solo contanti, con una tariffa minima di 7 sterline per 3 ore.
Per evitare di pagare, leggete sotto.
- Consiglio PRO: Per evitare le tariffe dei parcheggi a Polperro, abbiamo lasciato l’auto a Talland Bay e abbiamo fatto un breve trekking lungo la costa fino a Polperro. CONSIGLIATISSIMO! Sono felice di averlo fatto, abbiamo scoperto luoghi incantevoli. La Talland Bay stessa non è molto grande e in alcuni tratti della spiaggia bisogna camminare tra gli scogli, ma è un’ottima soluzione per sfuggire alla folla. Ci sono due caffè e un chiosco dove affittare sdraio, tavole da surf e da stand up paddle. Anche in questo caso, il parcheggio è gestito dal National Trust (vedi sopra).

Altre cose da vedere in Cornovaglia
Se avete più tempo e non soffrite il mal di mare, vi prego di visitare l’Arcipelago delle Isole Scilly.
Io, soffrendo in maniera orrenda di cinetosi, non ho avuto il coraggio di prendere il traghetto.
L’arcipelago si compone di cinque isole principali, una cinquantina di isolotti e circa 150 scogli.
Avete capito bene!
Hanno autonomia amministrativa e sono a circa 30 miglia dalla costa della Cornovaglia.
Le isole sono spettacolari e, grazie alla loro esposizione, si trova sia vegetazione sub-tropicale che la brughiera.
È un luogo unico al mondo!
Altri itinerari da fare in Gran Bretagna
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Avrai diritto a uno sconto riservato ai lettori di Chicks and Trips.
Viaggio in Gran Bretagna?
Molti operatori telefonici hanno eliminato il servizio roaming con il Regno Unito.
Non fare come me, che mi sono trovata senza internet mentre ero in viaggio in Inghilterra:
ATTENZIONE
Dal 2 aprile 2025, per viaggiare nel Regno Unito, tutti i cittadini europei devono richiedere l’ETA (Electronic Travel Authorisation).
- Chi deve richiederla l’ETA: tutti i cittadini EU (bambini inclusi) non residenti in UK
- Quanto dura: 2 anni per viaggi complessivamente non superiori a 6 mesi
- Quando scade: dopo aver soggiornato complessivamente 6 mesi in UK o alla scadenza del passaporto
- Quanto costa: 16 sterline
- Come richiedere l’ETA: online
Questo post è stato scritto da:

Francesca
La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".