Con questo itinerario di tre giorni in auto attraverso la Jurassic Coast nel sud dell’Inghilterra, voglio offrirvi una guida pratica, tappa per tappa, per esplorare questo sito patrimonio UNESCO tra scogliere, fossili e villaggi di pescatori.
Uno dei viaggi più belli fatti in Inghilterra, continuate a leggere e saprete perché!
Questo post può contenere link affiliati. Sono collegamenti che, se cliccati, mi portano una piccola commissione, senza che tu paghi niente. Consiglio solo servizi che ho provato personalmente o di cui mi fido.
State pensando di organizzare un itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni in auto e cercate una guida pratica e dettagliata per un viaggio on the road indimenticabile?
Probabilmente, quando si parla di Regno Unito, la mente vola subito verso le brughiere dello Yorkshire, le highlands della Scozia o i cottage da fiaba delle Cotswolds.
Ma se vi dicessi che esiste un angolo d’Inghilterra dove le scogliere si tuffano nel blu, i villaggi sembrano usciti da un romanzo di Jane Austen e le spiagge nascondono segreti vecchi di milioni di anni?
Ho fatto un fantastico road trip, a giugno, in questa meraviglia del sud dell’Inghilterra e sono pronta a darvi i consigli giusti basati sulla mia esperienza.
Così potrete anche voi organizzare un viaggio nella Costa Giurassica fai-da-te!
La Jurassic Coast, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è un tratto di costa spettacolare lungo 150 chilometri tra il Dorset e il Devon orientale.
Noleggiare una macchina e guidare tra scogliere di gesso bianco e borghi marinari è un’avventura che vi lascerà senza fiato.
In questo post troverete un piano di viaggio tappa per tappa, pensato per chi ama i viaggi panoramici, il vento tra i capelli e le colazioni che sanno di clotted cream e felicità.
Vedremo insieme il percorso da Old Harry Rocks fino ai confini selvaggi del Devon, i segreti per esplorare in sicurezza l’iconico arco in pietra Durdle Door, le spiagge migliori per il fossil hunting come Lyme Regis, dove parcheggiare senza impazzire e tutti i dettagli logistici sui costi.
Allacciate le cinture e preparate le macchine fotografiche: si parte per un viaggio da ricordare a lungo!
Itinerario in Breve
Ma cos’è, esattamente, la Jurassic Coast? Parliamo di un incredibile tratto di costa lungo circa 150 chilometri, che si estende da Exmouth, nel Devon orientale, fino a Studland Bay, nel Dorset. Il tutto ovviamente affacciato sulle acque del Canale della Manica. Questa costa è così unica e particolare, che l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. A differenza di altre coste spettacolari (come la Whitby e la Robin Hood’s Bay), la Jurassic Coast è un vero e proprio “libro di storia della Terra” a cielo aperto. L’erosione costante del vento e del mare ha portato alla luce una sequenza quasi ininterrotta di rocce che coprono ben 185 milioni di anni di storia geologica. I periodi che attraversa sono il Triassico, il Giurassico e il Cretaceo. Passeggiare qui significa camminare letteralmente sul tempo, tra antichi deserti, mari tropicali preistorici e foreste fossili. Nella Costa Giurassica i resti di creature marine millenarie tornano alla luce sul bagnasciuga dopo ogni mareggiata. La sua posizione strategica la rende facilmente raggiungibile in auto dalle principali città del sud della Gran Bretagna. Si trova infatti a meno di due ore di viaggio da Bristol e a circa tre ore da Londra. Pub a Lyme Regis nel cuore della Jurassic Coast

Cos’è e dove si trova la Jurassic Coast?
Consigli pratici per un itinerario di 3 giorni nella Jurassic Coast

State già sognando le scogliere del Dorset e avete poco tempo per pianificare tutto?
No worries, in questo paragrafo vi lascio i miei personali consigli pratici per organizzare un perfetto viaggio on the road, senza brutte sorprese.
Sono trucchi basati sulla mia esperienza sul campo!
Le classiche cose che avrei voluto sapere io prima di pianificare l’itinerario nella Costa Giurassica.
- Meteo e abbigliamento: Il meteo nel sud dell’Inghilterra è ballerino – per usare un eufemismo. Passa da un sole splendente a un acquazzone improvviso con venti fortissimi nel giro di dieci metri. La parola d’ordine è vestirsi a cipolla – a strati, in italiano. Nello zaino impermeabile non devono mai mancare un k-way anti-pioggia e, soprattutto, delle vere scarpe da trekking con un buon grip. Molti sentieri costieri del National Trust che portano ai punti panoramici sono ripidi e, se ha piovuto, diventano estremamente scivolosi.
- Controllo delle maree: Questo è un dettaglio cruciale per la Jurassic Coast. Se volete camminare sulle spiagge di Charmouth o Lyme Regis a caccia di fossili, dovete assolutamente verificare gli orari delle maree locali sui siti ufficiali.
- Assicurazione di viaggio: Non mi stancherò mai di ripeterlo: non muovetevi mai senza una buona polizza. Anche per un weekend lungo di tre giorni, l’imprevisto (un volo cancellato, un bagaglio smarrito o una storta lungo i sentieri) è sempre dietro l’angolo. Potete dare un’occhiata alle offerte di EuropAssistance di Saturno – una delle più economiche – che riserva sconti dedicati ai lettori di Chicks and Trips.
- App per i parcheggi: Nella Jurassic Coast quasi tutti i parcheggi vicino alle attrazioni principali e alle spiagge sono a pagamento. Molti non accettano contanti ma funzionano tramite app. Prima di partire scaricate sul telefono le applicazioni JustPark e RingGo, inserendo già la vostra carta prepagata: vi farà risparmiare un sacco di tempo!
Noleggio auto e guida a sinistra

Per esplorare la Jurassic Coast in totale libertà la macchina è fondamentale.
Vi consiglio, come ho fatto io, di utilizzare un comparatore affidabile come DiscoverCars per scovare le tariffe più convenienti.
- Un trucco salvavita: scegliete un’auto piccola e compatta, possibilmente con cambio automatico.
Le strade del Dorset che portano alle baie più belle sono incredibilmente strette, delimitate da fitte e incomprensibilmente alte siepi.
Meno ingombro avete, più facile sarà gestire gli scambi con mezzi che vi vengono incontro dall’altra parte.
Abituarsi alla guida a sinistra non è cosa da poco.
Per non farvi trovare impreparati, leggete con attenzione:
- la mia guida ai consigli pratici per il noleggio auto in Inghilterra prima di ritirare le chiavi.
- il mio post sulla guida a sinistra.
Come arrivare alla Jurassic Coast: i collegamenti aeroportuali più vicini

Hive Beach: imperdibile in un itinerario nella Jurassic Coast
Per organizzare questo itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni partendo dall’Italia, la scelta dell’aeroporto di arrivo è il primo passo fondamentale.
In base a dove partite, della compagnia aerea che preferite e delle tariffe disponibili, ci sono due opzioni principali per atterrare e ritirare subito la vostra auto a noleggio.
Aeroporto di Bristol (BRS): l’opzione più comoda e vicina
Se volete ottimizzare i tempi e iniziare il vostro road trip riducendo al minimo i chilometri da percorrere, l’aeroporto di Bristol è in assoluto la scelta migliore.
È servito da numerosi voli diretti ed economici dall’Italia, operati soprattutto da compagnie low-cost come EasyJet e Ryanair.
Controllate su GoToGate orari e costi.
-
- Distanza in auto: Atterrando a Bristol vi troverete a circa 110 chilometri dalle scogliere di Old Harry Rocks (il nostro punto di partenza del Giorno 1).
- Tempi di percorrenza: Guidando verso sud attraverso le splendide colline del Somerset e del Dorset, arriverete a destinazione in circa 1 ora e 45 minuti, evitando completamente il grande traffico delle autostrade londinesi.
Aeroporti di Londra (Heathrow – LHR o Gatwick – LGW): l’alternativa con più voli

Se non trovate collegamenti diretti per Bristol dalla vostra città, gli scali di Londra rappresentano un’ottima alternativa.
Londra Heathrow e Londra Gatwick offrono una frequenza di voli imbattibile da quasi tutti gli aeroporti italiani, sia con compagnie di linea come British Airways sia con vettori low-cost.
Controllate su GoToGate orari e costi.
Noi abbiamo scelto Gatwick – visto che easyJet ha voli comodissimi da Pisa.
Ovviamente ho aggiunto altre tappe, prima di arrivare nella Costa Giurassica.
E dopo averla visitata, abbiamo proseguito per un itinerario di 5 giorni in Cornovaglia.
- Distanza in auto: La distanza dagli aeroporti londinesi alla parte orientale della Jurassic Coast (zona Swanage/Studland) è di circa 170-190 chilometri.
- Tempi di percorrenza: Il viaggio in macchina richiede circa 2 ore e mezza o 3 ore, a seconda del traffico. Il percorso è molto lineare e si sviluppa principalmente lungo l’autostrada M3 e la strada statale A31.
Mai errore fu più grande! Abbiamo fatto 2 ore di fila in autostrada per riuscire ad arrivare all’aeroporto di Gatwick e restituire l’auto, per poi andare da Gatwick a Londra centro.
Mappa dell’Itinerario di 3 giorni nella Jurassic Coast
Giorno 1: Dai faraglioni bianchi di Old Harry Rocks ai segreti di Swanage e Langton Matravers
Il nostro itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni inizia ufficialmente nella parte più a est di questo incredibile tratto di costa patrimonio UNESCO.
Si parte precisamente nella pittoresca penisola di Purbeck.
Mettetevi alla guida la mattina presto: vi aspetta una giornata intensa tra panorami da cartolina, scogliere bianche che si tuffano nel blu e sentieri naturali.
Old Harry Rocks: i giganti di gesso bianco

La prima tappa della giornata è uno dei luoghi più fotografati di tutta l’Inghilterra: le Old Harry Rocks.
Si tratta di maestosi faraglioni di gesso bianco candido che emergono solitari dal mare.
La leggenda narra che il diavolo (tradizionalmente chiamato “Old Harry”) abbia dormito proprio su queste rocce!
La realtà geologica è però ancora più affascinante: si tratta infatti di un antichissimo pezzo di costa, eroso millimetro dopo millimetro dalla forza implacabile dell’Oceano Atlantico.
Quando arriviamo noi c’è una specie di gita di beneficenza, per raccogliere fondi per la lotta contro il cancro al seno.
Siamo circondati da centinaia di persone con t-shirt rosa che occupano tutti i sentieri in maniera colorata e allegra.
Fare le foto è un’impresa, ma in qualche modo mi arrangio.
- Dove parcheggiare: Impostate il navigatore su South Beach Car Park, gestito dal National Trust.
- Il costo è di £5 per 2 ore di sosta. Sembra poco, ma va bene per fare le cose con calma.
- Il sentiero: Dal parcheggio parte una camminata pianeggiante e accessibile a tutti di circa 1,5 km (circa 30 minuti a piedi) che attraversa i campi verdi e conduce direttamente sul bordo della scogliera.
Swanage: fascino balneare e atmosfera vintage

Dopo esserci riempiti gli occhi con il bianco accecante delle Old Harry Rocks, risaliamo in auto.
Guidiamo verso sud per pochissimi minuti, fino a raggiungere Swanage, una deliziosa e vivace cittadina balneare dal tipico sapore vittoriano.
È il posto ideale per fermarsi a fare due passi sul lungomare e respirare un po’ di aria salmastra.
Ma soprattutto, dopo la camminata alle Old Harry’s Rock, è il momento di concedersi un goloso e fumante fish and chips da consumare direttamente sulla spiaggia.
State solo attenti ai gabbiani (in inglese: beware of seagulls)!
Non so come ma lo capiscono subito che siamo turisti e rubano il fish e le chips direttamente dalla scatola.
- Dove parcheggiare: Per evitare di impazzire nel traffico del centro storico, vi consiglio di puntare dritti verso il Broad Road Car Park, un parcheggio posizionato in splendida posizione panoramica proprio vicino a Peveril Point. Da qui potrete godere di una vista pazzesca su tutta la baia di Swanage e raggiungere il centro a piedi in pochissimi minuti.
Langton Matravers e lo Spyway National Trust

Nel primo pomeriggio lasciamo la costa per addentrarci di pochi chilometri nell’entroterra rurale del Dorset, una campagna verdissima che sembra uscita direttamente da un romanzo dell’Ottocento.
Il clima è ottimo, fresco ma con il sole.
La nostra destinazione è il minuscolo borgo di Langton Matravers, famoso in tutta la regione per il sito di Spyway, curato con amore dal National Trust.
Avevo letto qualche anno fa un articolo su un ritrovamento casuale di impronte di dinosauro ed ero curiosa di vederlo con i miei occhi.
Questa zona è una vera chicca per gli appassionati di geologia e per i viaggiatori curiosi.
Poco distante dal parcheggio di Spyway si trova infatti la suggestiva Keates Quarry, un’antica cava di pietra dove – così dice la promessa fatta dal National Trust – camminerete letteralmente sulle impronte fossili di dinosauri giganti (vissuti oltre 140 milioni di anni fa!).
In teoria dovremmo vedere i giganteschi solchi lasciati dai sauropodi impressi nella roccia.
Ecco.
Ho scritto “in teoria” perché, in pratica, il sito è tenuto abbastanza male e le impronte sono a malapena distinguibili.
Sinceramente è stata una grande delusione.
Vi dico la verità, non ci tornerei.
- Cosa portare se proprio volete andare: Questa è una zona esposta ai venti e i sentieri che attraversano i pascoli delle pecore possono essere fangosi se ha piovuto nei giorni precedenti. Non andate senza le vostre fidate scarpe da trekking.
Dopo questa delusione ci consoliamo con un hotel fantastico, direttamente sulla scogliera: The Pines Hotel.
Giorno 2: Scogliere da brivido, baie segrete e la magia senza tempo di Durdle Door

La baia di Lulworth Cove nella Jurassic Coast
La seconda giornata del nostro itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni è forse quella più spettacolare ed emozionante di tutto il viaggio.
Oggi ci aspettano i panorami da cartolina che hanno reso famoso questo angolo di Inghilterra in tutto il mondo.
Scogliere altissime, spiagge di ciottoli bianchi lambite da un mare turchese (meteo permettendo!) e archi di pietra naturali che sembrano scolpiti da un gigante.
Mettete nello zaino il pranzo al sacco, riempite la borraccia e allacciate bene le scarpe da trekking: oggi si cammina parecchio.
Ogni singolo passo sarà ripagato da panorami mozzafiato.
Pondfield Cove e Bird Rock: la Jurassic Coast selvaggia

Iniziamo la mattinata dirigendoci verso la zona di Lulworth, ma prima di tuffarci nella folla delle attrazioni principali, facciamo una piccola deviazione per scoprire un angolo selvaggio e pochissimo frequentato dai turisti di massa: Pondfield Cove.
Si tratta di una minuscola e intima insenatura racchiusa tra alte pareti rocciose, situata proprio a ridosso dei celebri fossili della Fossil Forest.
Da qui potrete ammirare la Bird Rock, un bassorilievo a forma di uccello fatto in una delle mille rocce della spiaggia.
Confessione: noi abbiamo passeggiato in lungo e in largo la spiaggia ghiaiosa – e vi assicuro che non è per niente facile – ma di Bird Rock neanche l’ombra.
Ho cercato su internet, siamo tornati indietro, ma nulla.
Però, non mi è dispiaciuto affatto.
È il luogo perfetto per godersi il silenzio della costa, ascoltare il rumore della risacca e scattare fotografie.
C’era poca gente e tanti cani che correvano felici.
Un luogo da sogno.
St. Oswald’s Bay e l’iconico arco di Durdle Door

Lasciata la pace di Pondfield Cove, ci spostiamo verso il piatto forte della giornata.
Prima, però, una breve sosta in uno dei villaggi più deliziosi della Costa Giurassica: Lulworth Cove.
È minuscolo, tanto carino da sembrare finto, con una baia naturale dalla forma quasi perfettamente circolare, lambita da acque turchesi.
Il tempo per un cream tea e si riparte.
Da Lulworth Cove, un sentiero piuttosto ripido ma breve vi condurrà a Durdle Door.
Ci incamminiamo anche noi lungo il celebre sentiero costiero del South West Coast Path verso la Durdle Door, l’icona indiscutibile della Jurassic Coast.

Prima di raggiungere l’arco, però, il sentiero vi regalerà una vista spettacolare dall’alto su St. Oswald’s Bay.
Questa lunghissima baia a forma di mezzaluna è semplicemente incantevole: la spiaggia di ciottoli chiari contrasta in modo splendido con il verde smeraldo dell’erba che ricopre le scogliere.
Camminando lungo il crinale della collina, ecco apparire finalmente Durdle Door: un maestoso arco naturale di pietra calcarea che si protende maestoso nel mare.
È un vero e proprio miracolo della geologia, formatosi milioni di anni fa quando le onde dell’Atlantico hanno letteralmente perforato la roccia più tenera, lasciando intatto questo incredibile portale di pietra.
- Consiglio PRO per evitare la folla: Esattamente come vi ho suggerito per il Selciato del Gigante lungo la Causeway Coastal Route in Irlanda del Nord, anche a Durdle Door la regola d’oro è arrivare molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio. In estate e durante i weekend il sito è letteralmente preso d’assalto. Arrivare nelle ore centrali significa fare la fila anche solo per camminare lungo il sentiero.
- Abbigliamento: Il sentiero che scende dal parcheggio principale verso la spiaggia di Durdle Door è molto ripido e composto da ghiaia instabile. Evitate assolutamente infradito o scarpe lisce: un paio di buone scarpe da trekking o da ginnastica con una buona suola vi eviteranno dolorose storte.
Info Utili: Parcheggiare a Durdle Door

Per aiutarvi al meglio con la logistica di questa giornata ed evitare spiacevoli sorprese, ecco tutte le informazioni pratiche di cui avete bisogno per gestire la sosta a Durdle Door.
- Dove parcheggiare: Il punto di riferimento assoluto è il Durdle Door Car Park, un enorme parcheggio situato proprio in cima alla scogliera, adiacente al Durdle Door Holiday Park. Impostate questo nome sul navigatore e vi ritroverete nel punto più vicino possibile all’inizio del sentiero pedonale.
- Gestione e costi: Il parcheggio è privato ed è gestito direttamente dalla Lulworth Estate. La tariffa standard per le auto è di £12 per l’intera giornata (fino a mezzanotte). Se invece avete intenzione di fare una toccata e fuga, esiste una tariffa ridotta di £6 fino a 4 ore di sosta.
- Il biglietto “due piccioni con una fava”: Conservate con grandissima cura la ricevuta cartacea! Il biglietto acquistato al parcheggio di Durdle Door è valido e riutilizzabile nello stesso giorno anche al parcheggio di Lulworth Cove. Questo significa che potrete spostarvi in auto da una baia all’altra senza dover pagare due volte la sosta.
- Come pagare: Potete pagare comodamente alle macchinette automatiche sul posto utilizzando la carta di credito, il bancomat oppure i contanti. In alternativa, se preferite fare tutto digitalmente, l’area è coperta dal servizio dell’applicazione JustPark (inserendo il codice della parcheggio indicato sui cartelli alla macchinetta).
Notte a Dorchester: relax nel cuore storico del Dorset
Dopo una giornata passata a riempirci gli occhi di vento, mare e scogliere, risaliamo in auto e ci dirigiamo verso l’entroterra.
Bastano circa venti minuti di guida per raggiungere Dorchester, la storica capitale della contea del Dorset.
Questa cittadina ha un fascino antico e rilassato, famosa per aver ispirato i romanzi dello scrittore Thomas Hardy e per le sue strade eleganti piene di pub tradizionali.
È la base perfetta per riposare le gambe e godersi una tipica cena inglese.
- Dove dormire: Per questa tappa abbiamo scelto la praticità e il comfort del Premier Inn Dorchester. Se viaggiate in macchina è una soluzione fantastica: le camere sono spaziose, pulitissime e i letti sono super comodi (quello che ci vuole dopo chilometri di camminata!).
- Dettagli prenotazione e costi: Spendiamo circa £70 a notte. Un rapporto qualità-prezzo davvero imbattibile per gli standard inglesi, soprattutto considerando la posizione strategica dell’hotel che permette di raggiungere a piedi il centro storico di Dorchester in pochi minuti.
Giorno 3: Fari storici, spiagge con fossili e la natura selvaggia dell’Exmoor National Park

Il terzo giorno ci svegliamo presto, pronti per l’ultima, incredibile tappa del nostro itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni.
Oggi ci aspetta un percorso on the road di circa 145 chilometri che ci porterà a costeggiare la parte più occidentale del Dorset fino a sconfinare nei paesaggi spettacolari e selvaggi del Devon e del Somerset.
Sarà una giornata ricca di contrasti: passeremo da fari monumentali e lunghissime barriere di ciottoli alle famose spiagge dove è nata la paleontologia moderna, per poi concludere il viaggio tra le brughiere dell’Exmoor.
Weymouth, Portland Isle Lighthouse e la spettacolare Chesil Beach

Lasciata Dorchester, guidiamo verso sud in direzione di Weymouth, una sfolgorante cittadina balneare caratterizzata da eleganti architetture georgiane e da una lunghissima spiaggia di sabbia fine.
Purtroppo c’è una leggera pioggerellina, il lungomare di Weymouth appare piuttosto lugubre.
Senza fermarci troppo in centro, proseguiamo lungo la lingua di terra che collega la costa all’Isola di Portland, una gigantesca e suggestiva zolla di pietra calcarea che si protende nel Canale della Manica.
Puntiamo dritti verso la punta estrema dell’isola per ammirare il celebre Portland Isle Lighthouse (conosciuto anche come Portland Bill Lighthouse), un imponente faro bianco e rosso che da oltre un secolo guida le navi tra le correnti più pericolose della zona.
Nel 2012 è stata sede delle gare marittime delle Olimpiadi di Londra.
Il paesaggio qui è sferzato da un forte e incessante vento e l’atmosfera è stranissima.
Si sta a malapena in piedi, ma la vista è strepitosa.
Tornando indietro verso la terraferma, costeggiamo l’inizio di Chesil Beach, una delle meraviglie geologiche più incredibili del Regno Unito, protetta dal National Trust.
Si tratta di una barriera naturale di ciottoli lunga ben 29 chilometri che separa il mare aperto da una laguna interna.
È uno spettacolo impressionante da vedere dall’alto, poiché la precisione della disposizione dei sassi, che cambiano dimensione da un’estremità all’altra della spiaggia a causa delle correnti, sembra quasi artificiale.
Hive Beach: scogliere dorate a Burton Bradstock

Continuiamo a guidare verso ovest lungo la panoramica B3157, una strada costiera che regala continui saliscendi e scorci pazzeschi sull’oceano.
Ci fermiamo per una breve sosta a Hive Beach, situata nei pressi del grazioso villaggio di Burton Bradstock.
Questa spiaggia, anch’essa curata dal National Trust, è famosa per le sue imponenti e friabili scogliere di arenaria dorata che si accendono letteralmente quando vengono colpite dai raggi del sole.
È un posto incredibilmente spettacolare.
Lo so che non faccio altro che scriverlo, ma vi assicuro che la Costa Giurassica ha dei panorami che tolgono il fiato.
Ne approfittiamo per uno spuntino, fare una passeggiata rigenerante sul bagnasciuga e fermarci a respirare l’aria salmastra.
Ci riposiamo sulla spiaggia, beviamo un caffè nel bar sulla spiaggia e ripartiamo.
Lyme Regis: il paradiso del Fossil Hunting

Nel primo pomeriggio arriviamo nel vero cuore pulsante della storia geologica di questa regione: Lyme Regis.
Questo tratto di costa è considerato il paradiso mondiale della caccia ai fossili (fossil hunting).
È proprio su queste scogliere che all’inizio dell’Ottocento la celebre paleontologa Mary Anning scoprì i primi scheletri completi di ittiosauro e plesiosauro, cambiando per sempre la nostra comprensione della storia della Terra.
Lyme Regis è soprannominata la “perla del Dorset”.
Questa deliziosa cittadina storica è caratterizzata da stradine in pendenza piene di negozi di fossili, sale da tè e dal celebre The Cobb, il secolare molo in pietra che abbraccia il porto.
C’è la bassa marea e decidiamo di scendere nella spiaggia a cacciare i fossili.
Non ne troviamo neanche uno XD
- Regola d’oro per la caccia ai fossili: Come vi ho anticipato nei consigli pratici, controllate sempre le maree! Il momento migliore per cercare è durante la marea calante. Inoltre, per la vostra sicurezza, non avvicinatevi mai e poi mai alla base delle scogliere. Sono estremamente instabili e i distacchi di roccia sono continui. Cercate i fossili solo tra i sassi bagnati vicino all’acqua.
I paesaggi selvaggi dell’Exmoor National Park

Lasciamo Lyme Regis e la Jurassic Coast per dirigerci ancora più a ovest, guidando attraverso i paesaggi del Devon fino a raggiungere le porte dell’Exmoor National Park.
Questa deviazione finale verso l’interno vi regalerà un cambio di panorama radicale e indimenticabile.
L’Exmoor è un immenso parco nazionale caratterizzato da una natura selvaggia e incontaminata: vaste brughiere ricoperte di erica, profonde vallate boscose solcate da fiumi limpidi e scogliere altissime che si affacciano sul Bristol Channel.
Guidare lungo le sue strade panoramiche al tramonto, mentre le pecore selvagge dell’Exmoor pascolano libere lungo i bordi della carreggiata è stato bellissimo.
È il modo perfetto per lasciare in bellezza la Costa Giurassica.
Dormiamo a Minehead, pronti per il nord!
Ma questa è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta (cit.).
Conclusione del viaggio

Che dire, amici di Chicks and Trips, questo viaggio on the road lungo la Jurassic Coast è stato una vera e propria ricarica di meraviglia!
Tornare a casa con le scarpe ancora un po’ infangate dai sentieri del Dorset, il profumo di salsedine impresso nei vestiti è qualcosa che non ha prezzo.
Il sud dell’Inghilterra sa come rubarti il cuore, alternando con una disinvoltura disarmante scogliere drammatiche, pecore al pascolo e quel calore senza tempo che solo un pub sa regalarti a fine giornata.
Se amate i viaggi on the road oltremanica e state già pensando alla vostra prossima meta, non perdetevi le nostre guide dettagliate: dagli splendidi paesaggi del Sussex e Kent in 5 giorni fino ai viaggi più lunghi a nord, come il nostro amato itinerario nell’Inghilterra del Nord di 10 giorni.
Voi siete mai state in questa zona dell’Inghilterra?
Avete mai provato a cercare un fossile? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti!
Spero davvero che questo itinerario di 3 giorni vi sia utile per pianificare la vostra prossima fuga oltremanica e che i miei piccoli trucchi e consigli logistici vi evitino qualche grattacapo con i parcheggi!
Se avete domande, se state decidendo quale auto noleggiare o se semplicemente volete condividere il vostro angolo preferito del Dorset, vi aspetto come sempre qui sotto nei commenti.
FAQ: Domande Frequenti sull’itinerario nella Jurassic Coast
In questo paragrafo finale cerco di rispondere a tutte le domande pratiche che potrebbero venirvi in mente mentre pianificate il vostro viaggio on the road.
Se avete altri dubbi o curiosità, lasciate pure un commento in fondo al post e vi risponderò il prima possibile!
Quanto costa un viaggio di 3 giorni nella Jurassic Coast per due persone?
Il budget complessivo per questo specifico itinerario nella Jurassic Coast di 3 giorni può variare in base alla stagione, ma prenotando con un buon anticipo potete calcolare una spesa media che va dai 100 ai 130 euro a persona al giorno, tutto incluso.
- Pernottamento: Strutture comode e strategiche come il Premier Inn costano circa £70/100 a notte per una camera doppia.
- Noleggio auto: I prezzi variano, ma confrontando le agenzie su siti come DiscoverCars si trovano ottime tariffe per auto compatte.
- Parcheggi: Mettete in conto circa £15/20 al giorno per le soste nelle aree consentite.
Quali documenti servono per un viaggio nel Regno Unito?
A seguito della Brexit, per i cittadini dell’Unione Europea (compresi noi italiani) è assolutamente obbligatorio il passaporto in corso di validità per entrare nel Regno Unito, sia che arriviate in aereo, sia che utilizziate il traghetto o l’Eurotunnel.
La vecchia carta d’identità non è più accettata per l’espatrio.
È richiesta l’ETA per soggiorni inferiori ai 6 mesi.
Qual è il periodo migliore per visitare la Jurassic Coast?
Il periodo ideale per godersi al massimo questo tratto di costa va da fine maggio a settembre.
Durante i mesi estivi e la tarda primavera le giornate nel sud dell’Inghilterra sono incredibilmente lunghe, il clima è decisamente più mite e i sentieri del National Trust sono fioriti.
Se volete evitare la folla, i mesi di giugno e settembre sono i migliori in assoluto.
Se pensi di noleggiare un'auto per il tuo viaggio, dai un'occhiata a Discover Cars.
È un sito comparatore di tutte le agenzie di noleggio presenti nella destinazione prescelta: una volta impostata la ricerca, puoi applicare filtri per scegliere l'auto più funzionale per le tue esigenze, al minor prezzo possibile.
Fai sempre un’assicurazione di viaggio!
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Avrai diritto a uno sconto riservato ai lettori di Chicks and Trips.
Viaggio in Gran Bretagna?
Molti operatori telefonici hanno eliminato il servizio roaming con il Regno Unito.
Non fare come me, che mi sono trovata senza internet mentre ero in viaggio in Inghilterra:
ATTENZIONE
Dal 2 aprile 2025, per viaggiare nel Regno Unito, tutti i cittadini europei devono richiedere l’ETA (Electronic Travel Authorisation).
- Chi deve richiedere l’ETA: tutti i cittadini EU (bambini inclusi) non residenti in UK
- Quanto dura: 2 anni per viaggi complessivamente non superiori a 6 mesi
- Quando scade: dopo aver soggiornato complessivamente 6 mesi in UK o alla scadenza del passaporto
- Quanto costa: 16 sterline
- Come richiedere l’ETA: online
Questo post è stato scritto da:

Francesca
La capa, dalla cui mente è nato Chicks and Trips. Senese di nascita, europea per vocazione, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e poi l'ha appesa al chiodo sopra la televisione, tanto le stampe come complemento d'arredo vanno di moda. Passa il suo tempo a scrivere atti più o meno pubblici, fare foto e pettinare gatti. Se dovesse andare a Hong Kong, sceglierebbe un volo con scalo a Londra e un tempo di attesa di un paio di giorni, pur di farsi un giro nella città della Regina. Sogna di vincere alla lotteria e passare il resto della vita in un appartamento con camino a Mayfair. Autrice de "I Cassiopei (biografie non autorizzate)" e "Storia di Biagio".